Quelle tracce iconiche di disabilità presenti nella storia dell’arte

«La storia dell’arte ha raccontato e restituito alla nostra conoscenza tutti gli aspetti della vita e tra questi anche il tema della disabilità che, dal Medioevo ad oggi, non ha smesso di affascinare artisti di ogni tempo e Paese»: si baserà su questo l’evento denominato “Tracce iconiche di disabilità”, che il CDH di Carrara (Centro Documentazione Handicap) proporrà il 10 settembre al Festival “Con Vivere” della città toscana, a cura dello storico dell’arte Davide Pugnana

CDH Carrara al Festival "Con Vivere", 10 settembre 2022Anche quest’anno il CDH di Carrara (Centro Documentazione Handicap) sarà presente al Festival Con Vivere, promosso nella città toscana dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, con una propria particolarissima proposta intitolata Tracce iconiche di disabilità, in programma per la serata di sabato 10 settembre (ore 21.30), presso la Sala dei Marmi dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. L’evento è curato da Davide Pugnana, storico dell’arte.

«La storia dell’arte – si legge nella nota di presentazione dell’iniziativa – ha raccontato e restituito alla nostra conoscenza tutti gli aspetti della vita. I suoi scenari visivi sono infiniti: le tracce iconografiche che ha disseminato nei secoli sono frammenti sublimi di paesaggi, di vite e di personaggi. In questo quadro d’insieme troviamo anche il tema della disabilità che, dal Medioevo ad oggi, non ha smesso di affascinare artisti di ogni tempo e Paese. Ogni maestro ha portato il suo sguardo intenso e particolare sulla figura del disabile, ne ha fissato per sempre e con empatia la condizione, i sentimenti, la delicatezza, la forza, il coraggio. Attraversando secolo dopo secolo, opera dopo opera, racconteremo le molteplici forme di disabilità fissate da questo occhio speciale che è lo sguardo d’artista».

Il professor Davide Pugnana (Carrara, 1984) si è formato all’Università di Pisa con un percorso a metà tra Lettere Moderne e Scienze dei Beni Culturali. I suoi principali interessi di ricerca si orientano sui rapporti tra la letteratura e le arti figurative, visti, in particolare, nel quadro della storia della critica d’arte. Da anni studia gli scritti prodotti da teorici e artisti, con attenzione ai linguaggi della critica d’arte. Suo filone di ricerca è la linea degli “scrittori d’arte”, da Giorgio Vasari a oggi. Ha dedicato inoltre molta attenzione al neoclassicismo carrarese, studiando le opere della gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, con le quali, nel 2012, ha vinto la borsa di studio per la XII Settimana di Studi Canoviani a Bassano del Grappa (Vicenza). Tiene regolarmente visite guidate al patrimonio artistico carrarese e al Museo Lia della Spezia. Da qualche anno, ha aperto il blog LetteraVisiva, nel quale confluiscono i suoi scritti sulle arti figurative e la letteratura. Collabora regolarmente con la rivista «Critica d’arte» della Fondazione Ragghianti di Lucca e con «Pangea», rivista letteraria fondata da Davide Brullo. È autore di tre saggi, editi da GD Edizioni: Recensioni e altri scritti (2020), Voci dal mondo dell’arte. Da Marangoni a Michaud (2021), e l’ultimo Un diario pubblico di passioni private. L’arte e la letteratura al tempo dei Social (2022). (Simona Lancioni)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@cdhcarrara.it.
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso – con minime modifiche dovute al diverso contenitore – per gentile concessione.

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