Un ponte per superare le barriere. Persone al servizio delle persone

«Ricordare a tutti che oggi la disabilità, grazie alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, non è più un fatto privato a carico dei singoli, ma è finalmente diventata (o per lo meno dovrebbe) una realtà di cui è necessario che la collettività tutta si faccia carico»: così Salvatore Cimmino – il nuotatore con disabilità ideatore del noto progetto “Per un mondo senza barriere e senza frontiere” – fissa l’obiettivo principale dell’incontro “Un ponte per superare le barriere. Persone al servizio delle persone”, organizzato per il 5 ottobre a Roma

Realizzazione grafica con due omini che cercano di completare un ponte«Ricordare a tutti che oggi la disabilità, grazie alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, non è più un fatto privato a carico dei singoli, ma è finalmente diventata (o per lo meno dovrebbe) una realtà di cui è necessario che la collettività tutta si faccia carico»: così Salvatore Cimmino – il noto nuotatore con disabilità, ideatore del progetto Per un mondo senza barriere e senza frontiere, che lo ha visto nuotare in vari continenti e che il 9 ottobre lo porterà a una nuova tappa sulle acque che portano da Roma a Ostia – fissa l’obiettivo principale dell’incontro denominato Un ponte per superare le barriere. Persone al servizio delle persone, organizzato per la mattinata di dopodomani, mercoledì 5 ottobre (ore 11.30), presso il Circolo Canottieri Aniene di Roma.
«Vita Indipendente – aggiunge Cimmino, focalizzandosi su un altro dei temi centrali dell’incontro – non significa che una persona con disabilità non abbia bisogno di nessuno, ma che aspira, come tutte le persone, ad esercitare il proprio diritto all’autodeteminazione, a fare le medesime scelte nella vita di tutti i giorni che si danno per scontate. Le persone con disabilità vogliono crescere nelle proprie famiglie, andare nelle scuole del proprio quartiere, usare i mezzi pubblici, fare lavori che siano in linea con la propria educazione e le proprie capacità. Esse hanno bisogno di farsi carico della propria vita, di pensare e parlare per se stessi».

Aperto dai saluti di Massimo Fabbricini, presidente del Circolo Canottieri Aniene di Roma, di Giovanni Malagò, presidente del CONI, di Donato Marzano, presidente della Lega Navale Italiana e di Luciano Buonfiglio, presidente della FICK (Federazione Italiana Canoa e Kayak), l’incontro prevede poi la proiezione del video A nuoto nei mari del globo, dedicato al citato progetto di Cimmino.
Insieme a quest’ultimo, che presenterà per l’occasione la propria Proposta di Legge per l’equiparazione delle invalidità civili agli infortuni sul lavoro, interverranno quindi Fabrizio Marignetti, docente di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale; Stefano De Lillo, vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Roma; Dario Capotorto, docente di Diritto Amministrativo all’Università La Sapienza di Roma; Laura Campanacci, segretaria dell’Associazione Mario Campanacci di Bologna; Luigi Tarani, docente di Pediatria e Neuropsichiatria Infantile all’Università La Sapienza di Roma; Carmen Di Penta, direttrice generale dell’Associazione Marevivo; Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).
A moderaree i lavori sarà Gianluca Semprini, giornalista e conduttore televisivo della RAI, (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: salvator.cimmino@gmail.com.

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