Gli aspetti dell’ADHD nel corso della vita

«Per festeggiare il 20° anno dalla nostra nascita, abbiamo promosso questo convegno, contributo in linea con il messaggio “Comprendere un’esperienza di condivisione”, caratterizzante questo Mese Europeo della Consapevolezza dell’ADHD»: così Patrizia Stacconi, presidente dell’AIFA (Associazione Italiana Famiglie ADHD), presenta il convegno “Gli aspetti dell’ADHD nel corso della vita”, tutto dedicato al disturbo da deficit di attenzione/iperattività, organizzato per domani, 8 ottobre, in collaborazione con il Policlinico Tor Vergata di Roma, presso l’Università di Roma Tor Vergata

Adulto con ADHD

Realizzazione grafica che rappresenta il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) nella persona adulta

«Il 5 ottobre scorso l’AIFA (Associazione Italiana Famiglie ADHD) ha festeggiato il ventesimo anno dalla sua nascita e per onorare questo traguardo, ha deciso di promuovere il presente convegno, che costituisce un contributo in linea con il messaggio Comprendere un’esperienza di condivisione, caratterizzante questo Mese Europeo della Consapevolezza dell’ADHD, realizzato da ADHD Europe, la rete europea delle associazioni di familiari e di pazienti»: così Patrizia Stacconi, presidente dell’AIFA, presenta il convegno intitolato Gli aspetti dell’ADHD nel corso della vita, evento tutto dedicato al disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD, appunto), organizzato per domani, sabato 8 ottobre, in collaborazione con il Policlinico Tor Vergata di Roma, presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Roma Tor Vergata (Via Montpellier, 1, ore 8.30-18.30).

L’incontro prevede la partecipazione di autorevoli relatori di fama nazionale e internazionale, la tavola rotonda ADHD in Italia: norme e percorsi nel Sistema Sanitario Nazionale e tre sessioni pomeridiane di approfondimento, dedicate agli aspetti clinici e alla presa in carico terapeutica dell’ADHD, alle traiettorie dall’età evolutiva all’età adulta, alle comorbilità (disturbi del sonno, disturbi specifici di apprendimento, disturbo dell’umore, disturbo di ansia, dipendenze, disturbi alimentari e malattie organiche autoimmuni, obesità, diabete e asma), alla possibile integrazione scolastica, al lavoro e agli aspetti giuridici. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo del convegno, a quest’altro link un testo di ulteriore approfondimento. La partecipazione sarà in presenza e gratuita, ma è indispensabile iscriversi tramite questo link. Per ogni ulteriore informazione: ufficio.stampa@associazioneaifa.it (Francesca Mezzelani).

L’Italia e l’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività)
L’ADHD, acronimo inglese che sta per “disturbo da deficit di attenzione e iperattività”, è inserito nel DSM5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione del 2013), tra i disturbi del neurosviluppo, che ne indica una prevalenza di circa il 5% nei bambini e di circa il 2,5% negli adulti.
Il disturbo è caratterizzato da difficoltà di attenzione, di controllo della motricità e da impulsività. Esso, inoltre, può assumere nelle persone diverse traiettorie evolutive, sia a seconda di eventuali altri disturbi associati, sia principalmente per l’appropriatezza/inappropriatezza della presa in carico terapeutica.
Tra le conseguenze più diffuse di un ADHD non trattato vi sono l’abbandono degli studi, la perdita del lavoro, separazioni, frequenti incidenti e ritiro della patente, trascurare la propria salute, fino ad arrivare all’uso di sostanze e al commettere reati. Un corretto trattamento, invece, può consentire alla persona sia un regolare svolgimento degli studi, sia l’avvio di un buon percorso lavorativo, favorendo il raggiungimento dii una soddisfacente vita affettiva e sociale.
Utilizzando i dati della popolazione al 1° gennaio 2022 (ISTAT) e la prevalenza dell’ADHD in età evolutiva e adulta indicata nel citato DSM5, l’Associazione AIFA stima vi siano in Italia circa 66.000 minori tra i 6 e i 17 anni con ADHD grave (su circa 330.000 minori con ADHD da lieve a grave), mentre gli adulti tra i 18 ed i 67 anni (maggiorenni in età lavorativa) sarebbero circa 950.000.

L’AIFA
L’Associazione Italiana Famiglie ADHD è nata nel 2002, sulla base del progetto Parents for Parents di aiuto, sostegno e reciproco supporto tra genitori di bambini e bambine con ADHD. Divenuta quest’anno Associazione di Promozione Sociale ed entrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), essa promuove su tutto il territorio nazionale numerose attività, tra cui quella principale è dare supporto alle famiglie attraverso una help-line telefonica di ascolto e di informazione, che viene garantita a livello territoriale dalla rete dei referenti.
Essa favorisce inoltre l’attivazione di percorsi di appropriata presa in carico terapeutica delle persone con ADHD, nell’àmbito del Servizio Sanitario Nazionale, nonché la corretta divulgazione in tema di ADHD e disturbi correlati. Realizza infine iniziative di formazione per i genitori e per gli insegnanti, seminari informativi e convegni, oltre a dare vita a sportelli di ascolto e a gruppi di auto mutuo aiuto.
Dal 2008 l’AIFA fa parte di ADHD Europe.

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