Verso una nuova fase il “Patto per l’Urbanistica Città accessibili a tutti”

«Un sistema dell’accessibilità che vada oltre il singolo intervento di superamento delle barriere e raggiunga il traguardo più ampio della qualità complessiva, dando forma a relazioni con altre reti del benessere (mobilità dolce, abitare, lavoro, prestazioni della città pubblica, ambiente)»: a questo punta “Città accessibili a tutti”, progetto dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), con la sperimentazione di un “Patto per l’Urbanistica Città accessibili a tutti”, cui hanno già aderito otto città. Dei risultati ottenuti e dell’avvio di una nuova fase si parlerà il 12 ottobre a Torino

Progetto "città accessibili a tutti"«Un sistema dell’accessibilità che vada oltre il singolo intervento di superamento delle barriere, consentendo di raggiungere il traguardo più ampio della qualità complessiva e dando forma a relazioni con altre reti del benessere (mobilità dolce, abitare, lavoro, prestazioni della città pubblica, ambiente)»: così avevamo sintetizzato recentemente l’obiettivo di Città accessibili a tutti, progetto seguito sin dagli inizi dal nostro giornale.
A promuovere l’iniziativa è l’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), che ha avviato in tale àmbito la sperimentazione di un Patto per l’Urbanistica Città accessibili a tutti, cui hanno già aderito varie città. Nel corso di un incontro programmato per la mattinata di dopodomani, mercoledì 12 ottobre, all’interno dell’Urbanpromo di Torino, si farà il punto della prima fase di tale sperimentazione. Ne affidiamo la presentazione qui di seguito ad Alessandro Bruni e Iginio Rossi, coordinatore e responsabile di Città accessibili a tutti.
Da segnalare inoltre che sempre presso la medesima sede dell’Urbanpromo di Torino, nel pomeriggio del giorno successivo, il 13 ottobre, Città accessibili a tutti premierà i vincitori del concorso Accessibilità e inclusione per tutti 2022, rivolto a tesi di laurea magistrali, ricerche e studi in questo settore (se ne legga a questo link).

Il Patto per l’Urbanistica Città accessibili a tutti è la sperimentazione proposta dall’INU nel 2021 non come mera negoziazione né come esercizio tecnico, ma come impegno inderogabile, scelta politica e culturale in grado di agire positivamente su: ambiente, società ed economia, sulle dispersioni insediative, sulle politiche e le istituzioni, sull’inclusione, la qualità della vita, le condizioni di fragilità e di frantumazione della convivenza, sulla dispersione relazionale, nonché sulla settorialità e la separatezza di conoscenze.
Tutti questi àmbiti/aspetti stanno, seppure frammentati, anche nel “pianeta” dell’accessibilità a trecentosessanta gradi e nelle reti che ne costituiscono l’ampia articolazione. Inoltre, il progetto dell’INU Città accessibili a tutti ha avviato sin dal 2016 uno spazio collaborativo finalizzato alla promozione di Linee Guida per le politiche sull’accessibilità per tutti, ma anche allineato con l’Agenda ONU 2030.

Per la realizzazione della sperimentazione è stato sviluppato un programma di confronti sui progetti in corso in otto città (Ancona, Catania, Genova, Livorno, Mantova, Reggio Emilia, Spello, in provincia di Perugia, e Udine) all’interno dei temi dell’accessibilità, dell’inclusione, della sostenibilità e del “bene-essere”.
Il lavoro congiunto ha riguardato: la progettazione strategica, le politiche, i piani e gli interventi riguardanti il superamento delle barriere, la riduzione delle disuguaglianze e delle fragilità; gli strumenti di pianificazione generale, ma anche dei PEBA (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), con particolare attenzione alla conoscenza delle condizioni di vita determinate dalla pandemia e alle soluzioni per dotare il welfare di adeguati servizi per l’autonomia di tutte le persone; i progetti urbani riguardanti la rigenerazione sociale di quartieri che mostrano criticità e fragilità degli abitanti, ma anche riferiti alla mobilità attiva e all’inclusione di spazi pubblici e verde urbano.

Durante l’incontro di Torino del 12 ottobre verranno presentati gli esiti della prima fase della sperimentazione, dai quali prenderà avvio un successivo percorso, per individuare le soluzioni replicabili nella dimensione più ampia corrispondente alla visione Paese. 

Coordinatore e responsabile del progetto “Città accessibili a tutti”. 

A questo link è disponibile il programma completo dell’incontro di Torino del 12 ottobre, cui si potrà partecipare sia in presenza che online. A quest’altro link, nella colonnina a destra del nostro articolo intitolato Procede il “Patto per l’Urbanistica Città accessibili a tutti”, è disponibile l’elenco dei contributi da noi dedicati in questi anni al progetto Città accessibili a tutti. Per ogni ulteriore informazione: iginio.rossi@inu.it.

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