Come il cinema rappresenta le diverse disabilità

Due storie di amicizia e una d’amore, storie diverse che affrontano da punti di vista sorprendenti e mai banali il tema della disabilità, in diverse forme di essa: così, il 28 ottobre, con il film “Beautiful Minds”, riprenderanno a Milano gli appuntamenti con la rassegna cinematografica “Lo sguardo degli altri”, promossa dalla Federazione LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), in collaborazione con CBM Italia, nell’àmbito del progetto “Inclusione in movimento”

"Beautiful Minds", film

Una scena di “Beautiful Minds”, il film che il 28 ottobre aprirà il nuovo ciclo di proiezioni dello “Sguardo degli altri”

Una storia di amicizia on the road lungo le strade del Sud della Francia a bordo di un carro funebre; una storia d’amore senza pietismi che ha per protagonista una giovane donna diventata paraplegica a seguito di un’incidente; l’amicizia (di nuovo) tra due dipendenti di un mattatoio ungherese (lei con autismo, lui ha perso un braccio) che condividono uno stesso, bizzarro, sogno.
Con tre storie diverse, che affrontano da punti di vista sorprendenti e mai banali il tema della disabilità, in diverse forme di essa, si rinnova l’appuntamento con la rassegna cinematografica Lo sguardo degli altri, promossa dalla LEDHA di Milano (sezione cittadina della Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, che costituisce la componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), in collaborazione con CBM Italia, nell’àmbito del progetto Inclusione in movimento.

Il primo appuntamento, dunque, è per la serata di dopodomani, 28 ottobre, presso il Teatro Officina di Milano (Via Sant’Erlembaldo, 2, ore 21, stessa sede anche delle proiezioni successive), con il film Beautiful Minds (2021), che racconta, come accennato, il viaggio nel Sud della Francia e la nascita dell’amicizia tra Louis, uomo riservato e silenzioso, direttore di un’impresa di pompe funebri e Igor, quarantenne amante della filosofia, persona con disabilità a causa di una paralisi cerebrale. I due non si conoscono, almeno fino a quando Louis non investe Igor con l’auto mentre sta effettuando delle consegne. Da qui prendono il via il loro viaggio e la conoscenza reciproca.
Seguirà il 4 novembre (ore 21) Un sapore di ruggine e ossa (2012) del regista francese Jacques Audiard, film che ha ottenuto diverse candidature ai più importanti festival cinematografici internazionali. L’opera è incentrata sulla storia di Stephanie, affascinante addestratrice di orche che diventa paraplegica a seguito di un’incidente durante uno spettacolo. Il suo mondo sembra finito, fino all’incontro con Ali, un giovane che per sbarcare il lunario alterna lavoretti saltuari a incontri di boxe clandestini. Nonostante le difficoltà, i due iniziano a frequentarsi e costruiscono un profondo legame.
Ed infine il terzo e ultimo appuntamento, l’11 novembre (ore 19), con il cortometraggio The Co-Op, seguito da un dibattito con lo storico Matteo Schianchi, curatore della Mediateca LEDHA e con la proiezione del film ungherese Corpo e anima (2017), ove si racconta la storia di Endre e Mária, dipendenti dello stesso mattatoio industriale di Budapest. Mária, responsabile del controllo qualità, è impopolare al lavoro per il suo comportamento autistico e l’applicazione eccessivamente rigida dei regolamenti. Endre, cinquantenne con un braccio paralizzato, è incuriosito da Mária, molto più giovane di lui, ma i suoi tentativi di fare amicizia non hanno successo poiché la donna si sente a disagio nell’interazione sociale e reagisce con modi aspri. Ma alla fine tra i due nascerà un legame profondo quando scopriranno di condividere uno stesso sogno.

«Per questa edizione della rassegna – spiega Matteo Schianchi – abbiamo voluto selezionare tre film che raccontassero diverse disabilità, fisiche e intellettive, e con una forte componente di genere: due protagoniste su tre, infatti, sono di sesso femminile. Come sempre ci vogliamo sforzare di raccontare la disabilità a un pubblico il più ampio possibile, ma anche riflettere su come il cinema la rappresenta. E vorremmo che queste serate fossero anche occasione di dibattito e di confronto».

La rassegna Lo sguardo degli altri, ricordiamo in conclusione, rientra, come detto, tra le azioni del progetto Inclusione in movimento, promosso da CBM Italia e finalizzato a creare le condizioni perché tutti possano godere del tempo libero e delle relazioni che in esso si generano.
Le diverse azioni, che puntano soprattutto a coinvolgere giovani con e senza disabilità, si svolgono sul territorio del Municipio 2 di Milano, con una particolare attenzione al quartiere di Crescenzago. (S.B.)

Ringraziamo per la collaborazione l’Ufficio Stampa della LEDHA.

L’ingresso alle proiezioni dello Sguardo degli altri è gratuito, ma, a causa della limitata capienza della sala, è necessario prenotare il proprio posto sulla piattaforma Eventbrite (a questo link). Per ogni ulteriore informazione: ufficiostampa@ledha.it.

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