Ammirare a distanza mammut e altri animali estinti con un alter ego robotico

Lo conoscono già bene, i Lettori e le Lettrici di «Superando.it», grazie ai racconti di Antonio Giuseppe Malafarina, l’alter ego robotico “BrainControl Avatar”, comandabile a distanza dal proprio computer, che allo stesso Malafarina ha consentito tra l’altro di visitare da remoto alcuni musei, o addirittura di partecipare, sempre da remoto, alla “Marcia della Pace” in Umbria. A dotarsi ora di “BrainControl Avatar” è stato il Museo di Geologia e Paleontologia dell’Università di Firenze, permettendo appunto di visitare da casa, in modo autonomo, alcune sale di tale struttura

Museo di Geologia e Paleontologia di Firenze

Gli scheletri dei mastodonti toscani in una sala del Museo di Geologia e Paleontologia di Firenze, oggi visitabile anche a distanza, tramite l’alter ego robotico “BrianControl Avatar”

Lo conoscono già bene, i Lettori e le Lettrici di «Superando.it», grazie soprattutto ai racconti e alle esperienze vissute in prima persona da Antonio Giuseppe Malafarina, l’alter ego robotico BrainControl Avatar, comandabile a distanza dal proprio computer, che allo stesso Malafarina ha consentito tra l’altro di visitare a distanza alcuni musei, o addirittura di partecipare, sempre a distanza, alla Marcia della Pace dello scorso anno in Umbria.
A dotarsi ora di BrainControl Avatar è stato il Museo di Geologia e Paleontologia del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Firenze, consentendo appunto di prenotare una visita in web, di collegarsi da remoto ad un avatar e di pilotarlo per muoversi in modo autonomo all’interno di alcune sale di tale struttura.
«Il visitatore – spiegano dal Museo fiorentino – potrà dunque interagire e relazionarsi sia con gli altri visitatori che con le guide, potendo regolare audio, video e altezza del campo visivo, per osservare meglio gli oggetti esposti o leggere le didascalie descrittive, rendendo l’esperienza realmente immersiva».

Il Museo di Geologia e Paleontologia di Firenze, va ricordato, ospita la collezione di fossili mammiferi, molluschi e vegetali più grande d’Italia e una delle più importanti a livello internazionale.
I fossili illustrano la storia più remota del territorio dal quale provengono, in particolare della Toscana, e invitano a riflettere sulle trasformazioni del nostro pianeta attraverso i millenni.
In particolare, il visitatore può scoprire scheletri completi di grandi proboscidati, tra cui un mastodonte e un mammut meridionale alto più di quattro metri, crani di tigri dai denti a sciabola e resti di molte altre specie animali oggi estinte. (S.B.) 

Ringraziamo Antonio Giuseppe Malafarina per la segnalazione. 

A questo link sono disponibili tutti i dettagli e le informazioni su come effettuare una visita a distanza, tramite BrainControlAvatar, nel Museo di Geologia e Paleontologia di Firenze.

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