La poesia di Giovanni Pascoli per raccontare l’inclusione

Si chiama “Pascoli Contemporaneo” ed è il nome complessivo di una serie di cortometraggi che raccontano alcune attività organizzate dalla Fraternita di Misericordia di Corsagna (frazione di Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca) e dalla Cooperativa Sociale La Tela di Penelope di Lucca, con diverse persone con disabilità residenti nel territorio provinciale. Ne scaturisce un modo raffinato per celebrare i valori dello stare insieme, della condivisione e dell’inclusione

Manifesto del ciclo "Pascoli Contemporaneo"La poesia, quella classica, che diventa l’intreccio per raccontare alcune attività organizzate dalla Fraternita di Misericordia di Corsagna (frazione di Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca) e dalla Cooperativa Sociale La Tela di Penelope di Lucca, con diverse persone con disabilità residenti nel territorio provinciale. Prende vita così Pascoli Contemporaneo, una serie di cortometraggi che si compone di quattro episodi (della durata di otto-nove minuti ciascuno) indipendenti tra loro, ma legati dalla circostanza che conduce i diversi protagonisti a ritrovarsi insieme alla stessa tavola, avendo ciascuno e ciascuna contribuito ad imbandirla. Ne scaturisce un modo raffinato per celebrare i valori dello stare insieme, della condivisione e dell’inclusione.
Ogni episodio, infatti, interpreta in chiave moderna quattro opere di Giovanni Pascoli declamate da una voce narrante: Il corredo (episodio 1), Nell’orto (episodio 2), Il ciocco (episodio 3) e Terra e cielo (episodio 4).

Oltre che con le già citate Fraternita di Misericordia di Corsagna e La Tela di Penelope, il progetto è stato realizzato in partenariato anche con le Associazioni Archimede, Mamre e Artespressa, nonché con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la supervisione specialistica della Fondazione Giovanni Pascoli e il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Lucca, dei Comuni di Lucca, Barga e Borgo a Mozzano e la collaborazione dell’Azienda Sanitaria Locale della Valle del Serchio. (Simona Lancioni)

Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso – con alcune modifiche e integrazioni dovute al diverso contenitore – per gentile concessione.

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