Un’indagine sulla presa in carico delle persone con sindrome di Down

«Abbiamo deciso insieme al Censis di realizzare una “fotografia” su un campione nazionale di 1.192 caregiver di persone con sindrome di Down, per ottenere una migliore e aggiornata conoscenza dei loro bisogni, del rapporto con i servizi disponibili e del relativo grado di soddisfazione»: così dall’AIPD spiegano le motivazioni dell’indagine “La presa in carico delle persone con sindrome di Down per il perseguimento del miglior stato di salute e la loro piena integrazione sociale”, condotta nell’àmbito del progetto “Non uno di meno” e i cui esiti verranno presentati il 9 novembre prossimo

Persona con sindrome di Down insieme alla sorella caregiver

Una persona con sindrome di Down insieme alla sorella caregiver

Promuovere il miglior stato di salute possibile e la piena integrazione sociale delle persone con sindrome di Down, facilitando la presa in carico delle Istituzioni sociosanitarie territoriali e dando impulso a una risposta efficace, a livello istituzionale, nei territori dove non fosse ancora disponibile: in sintesi, avevamo a suo tempo inquadrato così l’obiettivo di Non uno di meno, progetto promosso dall’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone Down), avvalendosi di un finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
È nel quadro di quella stessa iniziativa che l’AIPD ha promosso insieme al Censis l’indagine denominata La presa in carico delle persone con sindrome di Down per il perseguimento del miglior stato di salute e la loro piena integrazione sociale, i cui esiti verranno presentati nel pomeriggio del 9 novembre prossimo a Roma (Sala del Parlamentino del CNEL, Viale Lubin, 2, ore 15-18).

«In assenza di un’indagine sistematica a livello nazionale – spiegano dall’AIPD – riguardante la condizione delle persone con sindrome di Down, insieme al Censis abbiamo deciso di realizzare una “fotografia” su un campione nazionale di 1.192 caregiver di persone con sindrome di Down, allo scopo di ottenere una migliore e aggiornata conoscenza dei loro bisogni, del rapporto con i servizi disponibili sui territori di residenza e del relativo grado di soddisfazione».

Aperto da Gianfranco Salbini, presidente dell’AIPD, l’incontro del 9 novembre prevede innanzitutto la presentazione dei risultati dell’indagine, a cura di Ketty Vaccaro, responsabile dell’Area Welfare e Salute del Censis. Interverrà quindi Anna Contardi per l’AIPD, sul tema Quali sono le aspettative e le richieste di AIPD sulla base dei dati emersi e a commentare successivamente gli esiti della ricerca saranno Luca Trapanese, assessore al Welfare del Comune di Napoli, Eugenio Barone, Membro della Task Force sulla sindrome di Down, docente associato di Biochimica all’Università La Sapienza di Roma, Franco Deriu dell’INAPP (ex ISFOL), Salvatore Nocera, avvocato, esperto di legislazione scolastica e Walter D’Avack di Rai Pubblica Utilità.
I lavori saranno moderati da Anna Contardi. (S.B.)

La partecipazione all’incontro sarà gratuita fino all’esaurimento dei posti disponibili. L’organizzazione prega di dare conferma di partecipazione compilando la scheda di iscrizione (a questo link). Per ulteriori informazioni: nonunodimeno@aipd.it.

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