Quali strade imboccano i percorsi di emancipazione delle persone con disabilità?

Al centro dell’iniziativa vi è stata l’implementazione della “Legge sul Dopo di Noi”, ma il cammino lungo un anno è servito più in generale ad interrogarsi, insieme ad oltre duecento operatori sociali e sociosanitari, su quali siano le condizioni necessarie a garantire alle persone con disabilità il diritto a poter scegliere dove e con chi vivere, come affermato dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità: è stato questo il progetto lombardo “Percorsi di emancipazione”, che domani, 15 novembre, vivrà a Milano (ma anche online) il proprio incontro conclusivo

Uomo con disabilità in carrozzina fotografato di spalle con le braccia levateCome avevamo segnalato anche sulle nostre pagine, poco più di un anno fa vi era stato l’incontro di presentazione del percorso formativo denominato Percorsi di emancipazione (titolo completo: Dopo di Noi: progetto di vita indispensabile per essere felici. Percorsi di co-costruzione per le persone con disabilità – Percorsi di emancipazione), promosso dalla Regione Lombardia e dall’ATS di Milano (Agenzia di Tutela della Salute), in collaborazione con un vasto partenariato comprendente Associazioni e Cooperative impegnate nella promozione di servizi a favore di persone con disabilità, oltreché con il mondo accademico e con l’adesione di un ampio numero di Comuni ed Enti Pubblici.
Al centro dell’iniziativa l’implementazione della Legge 112/16, meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” o “sul “Durante e Dopo di Noi”, ma il cammino lungo un anno è servito più in generale ad interrogarsi, insieme ad oltre duecento operatori sociali e sociosanitari, su quali siano le condizioni necessarie a garantire alle persone con disabilità il diritto a poter scegliere dove e con chi vivere, come affermato dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. In altre parole: cosa valorizzare del lavoro svolto in questi anni e cosa invece modificare, togliere o aggiungere? E ancora, quali i vincoli e quali le opportunità? Quali i problemi e quali le soluzioni?

Alcune di queste domande saranno al centro del seminario conclusivo del progetto, in programma per il pomeriggio di domani, 15 novembre (ore 14-17.30), presso l’Università di Milano Bicocca, incontro ripartito in due sessioni successive e in una tavola rotonda finale.
Intitolata La Legge 112 e lo sviluppo del welfare regionale sulla disabilità, la prima sessione sarà moderata da Roberta Garbo dell’Università Milano Bicocca e prevede la partecipazione di Rossana Giove dell’ATS Città Metropolitana di Milano, Alessandro Manfredi, presidente della LEDHA, Claudia Moneta, direttrice generale del settore Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità della Regione Lombardia e Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità.
La seconda sessione, invece, sarà dedicata al tema Dal progetto al percorso e a moderarla sarà Mirco Fagioli, direttore dell’Unità Operativa Complessa Piano Sanitario Sociale Integrato della Regione Lombardia (UOC PSSIR), membro del Gruppo di Monitoraggio Regionale sulla Legge 112/16. Interverranno qui Giovanni Merlo, direttore della LEDHA (Il valore di un cammino); David Benassi e Sara Mazzeo dell’Università Milsano Bicocca (Dalla parte degli operatori); Laura Belloni e Nicoletta Squartini della Fondazione Idea Vita (La mappa dei problemi… e dei cambiamenti); Marco Zanisi e Monica Pozzidella Cooperativa Serena e della Cooperativa Arcipelago (Nuove prospettive… di valutazione (multidimensionale)).
A moderare infine la tavola rotonda Sostenere l’emancipazione delle persone con disabilità oggi sarà il già citato Giovanni Merlo, con gli interventi di Riccardo Morelli dell’Azienda Consortile Comuni Insieme e componente del Coordinamento di Immaginabili Risorse, Giovanni Raulli della Cooperativa Spazio Aperto Servizi, Roberto Daffonchio della Regione Lombardia e Matteo Schianchi dell’Università Milano Bicocca.
Le conclusioni dell’incontro saranno tratte da Aurelio Mosca, direttore del Dipartimento Regionale ASSI.

Come detto in precedenza, un vasto partenariato ha affiancato l’Agenzia per la Tutela della Salute della Città Metropolitana di Milano nel progetto Percorsi di emancipazione. Esso, infatti, è stato il frutto di un lavoro di co-programmazione proposto dalla LEDHA (la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), da LEDHA Milano, dall’Università Milano Bicocca, dalla SIDIN (Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo-Disturbi dello Sviluppo Intellettivo e dello Spettro Autistico), dall’Azienda Speciale Consortile IPIS (Insieme Per il Sociale), dalle Cooperative Sociali Spazio Aperto Servizi, Progetto Persona, Lotta contro l’Emarginazione, Arcipelago, Il Balzo, Serena e dalla Fondazione Idea Vita. Il tutto con l’adesione del Comune di Milano, degli Uffici di Piano di Lodi, del Garbagnatese e dell’Alto Milanese, delle Aziende Sociali del Legnanese e del Castanese, della LEDHA di Lodi, della Fondazione Durante Noi, di Confcooperative di Milano e dei Navigli e delle Associazioni ANFFAS Milano, Nord Milano e Legnano (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale). (S.B.) 

L’accesso al seminario di domani, 15 novembre, sarà libero, ma è necessario registrarsi sia per partecipare in presenza (a questo link), sia per seguire l’evento online (a quest’altro link). Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@ledha.it.

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