Quella precedente Interrogazione sui 120 milioni

La senatrice Maria Cecilia Guerra, già sottosegretario nel Governo Monti e viceministro nel Governo Letta

Ci scrive la senatrice Maria Cecilia Guerra, ricordando di essere stata già due anni fa la prima firmataria di un’Interrogazione Parlamentare analoga a quella di cui abbiamo dato notizia ieri, riguardante quegli oltre 450.000 accertamenti sulle persone con disabilità, i cui proventi, valutati in circa 120 milioni di euro per un triennio, avrebbero dovuto andare al Fondo per le Non Autosufficienze. Le risponde Carlo Giacobini, che aveva sollevato la questione sulle nostre pagine

Mondi diversi: si incontreranno mai?

Mondi diversi: si incontreranno mai?

Di fronte a vicende come quella di cui si è occupato il programma televisivo “Chi l’ha visto?”, riguardante una persona con grave disabilità psichica fornita di tutti i documenti d’identità, ma trattata da un ospedale romano come “paziente ignoto” e cercata ovunque dal fratello per giorni e giorni, vien da pensare che quando si cerca di diffondere documenti importanti come la Carta dei Diritti delle Persone con Disabilità in Ospedale, si stia parlando di mondi del tutto diversi…

E subito arriva l’Interrogazione su quei 120 milioni

La deputata Giulia Di Vita

Con particolare piacere registriamo che subito dopo un nostro editoriale – in cui avevamo denunciato la questione riguardante quegli oltre 450.000 accertamenti sulle persone con disabilità, i cui proventi, valutati in circa 120 milioni di euro per un triennio, avrebbero dovuto andare al Fondo per le Non Autosufficienze, come scritto nella Legge di Stabilità per il 2013 – la deputata Giulia Di Vita ha presentato un’Interrogazione Parlamentare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, riprendendo puntualmente tutti gli argomenti da noi trattati

Chiudere subito tutte le strutture non qualificate

Chiudere subito tutte le strutture non qualificate

«I centri di riabilitazione che non garantiscono qualità dei servizi e professionalità degli operatori andrebbero chiusi domani mattina perché rischiano di diventare luoghi segreganti, dove non esiste alcun reale percorso di riabilitazione»: lo dichiara Sergio Silvestre, presidente del CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), a proposito della vicenda emersa nei giorni scorsi – non la prima del genere, purtroppo -, che ha portato all’arresto di dieci operatori in un Centro di Riabilitazione nei pressi di Roma

E ora non mi rinchiudere

E ora non mi rinchiudere

C’è anche la FISH della Toscana (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) tra i primi firmatari del “Manifesto per la vita libera delle persone con disturbi mentali e disabilità intellettiva, contro il rischio di una nuova istituzionalizzazione”, intitolato “E ora non mi rinchiudere”, che verrà pubblicamente presentato alla fine del mese. Ritenendolo un documento molto importante nella battaglia contro l’istituzionalizzazione, e non solo a livello regionale, lo proponiamo integralmente ai Lettori

Grazie Morandi, il sogno può continuare

Foto di gruppo con Gianni Morandi, alla Casa d'iDee di Bologna

Gianni Morandi ha risposto all’appello lanciato nel web da Giovanni e ha visitato la Casa delle iDee di Bologna, appartamento dove lo stesso Giovanni, insieme ad altre persone con sindrome di Down, vive nei fine settimana, per potenziare la propria autonomia. E a un certo punto è spuntata una chitarra, dando vita così a un momento fondamentale per arrivare a realizzare un progetto video dell’Associazione d’IDee, voluto per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni proprio su quel percorso di autonomia

Occhio al campo visivo!

L'occhio di una giovane affetta da retinite pigmentosa

«Il ragazzo, infatti, potrebbe non essere “distratto” a scuola, ma avere i primi problemi di riduzione del campo visivo, a causa di una patologia degenerativa progressiva come la retinite pigmentosa»: lo ricordano da Retina Italia (Associazione Nazionale per la Lotta alle Distrofie Retiniche), che ha lanciato in questi giorni la nuova edizione della campagna informativa denominata appunto “Occhio al campo visivo” e rivolta in particolare a genitori e insegnanti

Distretti Sociali del Lazio: la strada ha preso il verso giusto

Foto di gruppo per un'uscita didattica dell'ANFFAS di Subiaco (Roma)

Migliora decisamente la “situazione critica” dei Distretti Sociali del Lazio e sembra svanire il rischio di chiusura di numerosi servizi, ciò che era stato denunciato nelle scorse settimane dall’ANFFAS e in particolare nell’àmbito dei Comuni della Valle dell’Aniene. Buoni segnali, infatti, sono arrivati da un incontro di vari Sindaci con l’assessore regionale Visini, sia per l’immediato futuro che in vista di una programmazione a più lungo termine di quegli stessi servizi

Porterà tanti benefìci, quel “Libro Bianco” sul Parkinson

Un'immagine del convegno di Milano, durante il quale è stato presentato il progetto del "Libro Bianco"

Presentato nei giorni scorsi a Milano, si propone di diventare un modello sia in Italia che oltreconfine, il progetto di “Libro Bianco” sulla malattia di Parkinson, iniziativa tramite la quale verranno rilevate e analizzate le problematiche cliniche e sociali nei malati di Parkinson, integrando il tutto in un quadro unitario riguardante questa malattia neurodegenerativa cronica, emergenza nazionale “che non si vede” e la cui età d’esordio si fa sempre più giovane

Quali prospettive per quei “disabili invisibili” e le loro famiglie?

Quali prospettive per quei “disabili invisibili” e le loro famiglie?

«Interrompere il finanziamento delle “borse lavoro” e dell’ergoterapia per più di trecento persone con disabilità mentale – denuncia l’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo -, come ha annunciato di voler fare la Regione Abruzzo a partire dalla fine di questo mese, significa togliere diritti e dignità a quelle persone, abbandonare le loro famiglie, già gravate da un peso insopportabile, e creare gravi danni sociali, economici e sanitari»

Nuova occupazione per le persone con disabilità visiva

Nuova occupazione per le persone con disabilità visiva

Mettere a punto un processo capace di avviare una sperimentazione strutturata sull’intero territorio nazionale, per l’inserimento dei giovani con disabilità visiva in situazioni di lavoro diverse da quelle delle professioni “tipiche” del centralinista, del fisioterapista e dell’insegnante: è questo il “grande obiettivo” sullo sfondo di un progetto di ricerca promosso dall’IRIFOR, l’Istituto Nazionale di Ricerca, Formazione e Riabilitazione dell’UICI, insieme all’Università di Torino

E se ci sono i fondi, manca il personale…

Nella Città Metropolitana di Milano, ci sono i fondi per attivare i progetti di inserimento lavorativo delle persone con disabilità, ma nonostante ciò circa 1.300 persone con disabilità, che vorrebbero e potrebbero iniziare un’attività lavorativa, sono costrette a restare in attesa, dal momento che manca il personale per gestire le pratiche necessarie all’avvio e alla gestione di quegli stessi progetti. E i problemi in questo settore non riguardano solo Milano, come denuncia la Federazione LEDHA

Politiche per la disabilità: la Regione Toscana cambi passo

«Vogliamo dalla Regione impegni cogenti e tempi certi. È ora di dare sostanza a princìpi come l’autonomia e l’integrazione delle persone con disabilità »: con questo messaggio, hanno chiesto un incontro urgente all’Assessore al Welfare della Regione Toscana, i Presidenti delle Federazioni FISH e FAND regionali, del CASM (Coordinamento Toscano delle Associazioni per la della Salute Mentale) e di DIPOI (Coordinamento Toscano delle Associazioni e Fondazioni per il Durante e Dopo di Noi)

Ripartiamo sulla strada tracciata da Salvatore Crispi

«Programmare e realizzare una società, in Sicilia, in cui si registrino minori forme di discriminazione, emarginazione e diversità»: questo chiedeva con forza, fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2015, Salvatore Crispi, a lungo responsabile del Coordinamento H per i Diritti delle Persone con Disabilità nella Regione Siciliana. E proprio su quella strada intende proseguire il proprio impegno tale organizzazione, a partire dal nuovo coordinatore Salvatore Garofalo

Epilessia: per la ricerca e contro la discriminazione

«Illuminiamo di viola la ricerca e l’inclusione, grazie a una presa in cura medica sanitaria e sociale che contribuisca a superare le discriminazioni, purtroppo sempre gravanti sulle persone con epilessia, specie rispetto al lavoro e alla mobilità»: lo dichiara Giovanni Battista Pesce, presidente dell’AICE (Associazione Italiana Contro l’Epilessia), in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia, che cade oggi, 8 febbraio e che ha appunto il viola come colore-simbolo