Diritti umani in emergenza: dialoghi sulla disabilità ai tempi del Covid-19

Una realizzazione grafica dedicata ai Diritti Umani

“Stigma & Istituzionalizzazione”, “Accessibilità”, “Donne con disabilità & discriminazioni multiple”, “Caregiving”: su tali temi verteranno, dall’11 giugno, i quattro seminari online del ciclo “Diritti umani in emergenza: dialoghi sulla disabilità ai tempi del Covid-19”, degni della maggior partecipazione possibile e promossi soprattutto con l’obiettivo di far dialogare il mondo della ricerca e quello dell’associazionismo sulla necessaria garanzia dei diritti fondamentali delle persone con disabilità, specie in riferimento a situazioni di emergenza come quella prodotta dall’attuale pandemia

Le misure di salute pubblica non rendano più inaccessibili i trasporti

Le misure di salute pubblica non rendano più inaccessibili i trasporti

«Nel pieno dell’emergenza coronavirus – sottolineano dal Forum Europeo sulla Disabilità – il Belgio e la Francia hanno sospeso l’assistenza ferroviaria ai passeggeri con disabilità». Per aiutare dunque i rappresentanti istituzionali dei vari Stati e tutti gli attori coinvolti nel sistema dei trasporti, il Forum stesso ha redatto alcune linee guida, per far sì che nell’attuare le strategie di uscita dall’emergenza si prendano in considerazione le esigenze dei passeggeri con disabilità, evitando che le misure di sanità pubblica divengano una giustificazione per violare i loro diritti

Odontoiatria Speciale e disabilità: un manuale che colma una lacuna

Odontoiatria Speciale e disabilità: un manuale che colma una lacuna

È stato recentemente pubblicato un volume del tutto degno di nota, che punta a colmare una vera e propria lacuna esistente nella formazione e nell’aggiornamento dei professionisti in àmbito odontoiatrico, quella cioè riguardante le persone con diverse fragilità, tra cui, in primo luogo, quelle con ogni forma di disabilità. Si tratta del “Manuale di Odontoiatria Speciale”, realizzato dalla SIOH (Società Italiana di Odontostomatologia per l’Handicap), cui hanno contributo ben 150 Autori, trattando tutte le branche dell’Odontoiatria, ma anche gli aspetti psicologi e la relazione con i caregiver

Il web che aiuta gli adolescenti con lesioni cerebrali e altre patologie

Utilizzo della piattaforma web "TOPS" da parte di un adolescente con trauma cranico, insieme alla madre

L’utilizzo del web può aiutare gli adolescenti con trauma cranico, ma anche con altre patologie (epilessia, tumori cerebrali) a risolvere problemi, a facilitare le loro abilità comunicative e a supportarli nel fare fronte allo stress? Da questi interrogativi è nata negli Stati Uniti la piattaforma di riabilitazione comportamentale a distanza denominata “Teen Online Problem Solving” (in acronimo semplicemente “TOPS”), che sta dimostrando la propria efficacia anche in altri Paesi. Ora, l’IRCCS Medea di Bosisio Parini (Lecco) l’ha adattata al contesto italiano

Il terapista occupazionale in quest’epoca

Una terapista occupazionale al lavoro, insieme a una persona con disabilità

Il 24 maggio sarà la Giornata Nazionale del Terapista Occupazionale, istituita dall’AITO (Associazione Italiana Terapisti Occupazionali), ma quest’anno, segnatamente, non si sono potuti organizzare per l’occasione eventi in presenza. Per questo l’AITO ha deciso di procedere con l’informazione e la sensibilizzazione attraverso canali mediatici e social, focalizzando l’attenzione in particolare sul contributo del terapista occupazionale nei servizi territoriali, da riorganizzare necessariamente in seguito alla pandemia. Il tutto anche con uno specifico documento, che proponiamo ai Lettori

Dare voce al mondo delle Malattie Rare e alle donne che se ne occupano

Un bimbo affetto da SMA di tipo 2 (atrofia muscolare spinale), insieme alla madre (immagine realizzata da Aldo Soligno, per il progetto "Rare Lives - Il significato di vivere una vita rara", voluto da UNIAMO-FIMR nel 2015 per l'VIII Giornata Mondiale delle Malattie Rare - ©Aldo Soligno/Rare Lives)

I problemi strutturali e l’emergenza “cronica” con cui i Malati Rari si confrontano ogni giorno della loro vita sono, se possibile, ulteriormente aumentati in questi mesi di grave emergenza sociosanitaria, rendendo i familiari – molto più spesso donne che si fanno carico della complessità dell’assistenza, senza riposo, senza tregua e senza alcun riconoscimento – ancora più invisibili al mondo. La loro voce, così come quella della scienza impegnata in questo difficile àmbito di ricerca, deve sempre restare alta e udibile, oltreché ascoltata dalle Istituzioni

Inclusione sociale delle persone con disabilità uditiva

Il logo realizzato da Gianluca Traversi, scelto per rappresentare il Fondo Sordità Milano

Costituito dalla Fondazione Pio Istituto dei Sordi presso la Fondazione Comunità Milano, per sostenere in senso ampio iniziative nell’àmbito della sordità che contribuiscano a realizzare i princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, il Fondo Sordità Milano ha lanciato il bando denominato “Inclusione sociale delle persone con disabilità uditiva”, aperto fino al 31 luglio a idee progetto mirate appunto all’inclusione sociale delle persone con disabilità uditiva, con particolare attenzione alla gestione dell’attuale emergenza coronavirus

Per fare bene veramente, l’arte dev’essere accessibile a tutti

Pur rispettando tutte le necessarie norme di sicurezza, stanno gradualmente riaprendo i musei e altre strutture culturali

È importante la riapertura di musei e strutture culturali, perché, come sottolineano dall’Associazione L’abilità di Milano, «la bellezza, l’arte e la cultura possono essere una risposta fondamentale al disagio sociale di questi mesi di isolamento. E tuttavia, se visitare un museo fa bene a tutti, allora dev’essere accessibile davvero a tutti». E del resto, la stessa Associazione L’abilità è da tempo impegnata a fondo su questo fronte, con il progetto “Museo per tutti”, realizzato insieme alla Fondazione De Agostini, al quale hanno già aderito numerose strutture culturali del nostro Paese

Aiutami a vederti!

Il visual su cui si basa la campagna "Aiutami a vederti" promossa dall'Associazione APRI

Lo scopo contingente è quello di sensibilizzare i cittadini sulle difficoltà incontrate dalle persone con disabilità visiva nel rispettare le regole di distanziamento sociale, ma più in generale si punta a far crescere l’attenzione nei confronti di chi potrebbe avere bisogno di aiuto anche in altre situazioni, come identificare il posto giusto su un autobus, attraversare la strada o entrare in un edificio pubblico: è questo l’obiettivo della campagna “Aiutami a vederti”, promossa dall’APRI di Torino (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), che intende diffonderla a livello nazionale

“Ora, più che mai”, a fianco dei bambini malati e con disabilità

Bimbi che fanno riferimento a CasaOz

«Ora, più che mai vogliamo prenderci cura dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie che a noi fanno riferimento, per rispondere ai loro bisogni e realizzare nuove forme di sostegno adatte alla situazione di emergenza e post-emergenza»: a dirlo è Enrica Baricco, presidente di CasaOz a Torino, luogo in cui i bambini malati o con disabilità e le loro famiglie instaurano rapporti amicali e solidali, con l’aiuto di educatori e volontari. E “Ora, più che mai” è appunto la campagna lanciata in queste settimane, grazie alla quale potenziare le modalità digitali di incontro, ascolto e relazione

Crescerà, con questa emergenza, la risposta inclusiva sulla disabilità?

Crescerà, con questa emergenza, la risposta inclusiva sulla disabilità?

Parla letteralmente di “test critico”, utile a capire se si stia dando seguito agli impegni internazionali in àmbito di inclusione sulla disabilità, il Rapporto prodotto dalle Nazioni Unite su disabilità e coronavirus. «Serve una risposta senza precedenti – scrivono dall’ONU – , con uno straordinario potenziamento del sostegno e dell’impegno politico, per garantire che le persone con disabilità accedano a servizi essenziali, compresi quelli sanitari e di protezione sociale immediati». Parole molto importanti, ma da sostanziare e mettere alla prova sulle politiche concrete dei singoli Stati

Una guida per tornare a sognare, con una vacanza in sicurezza e senza sorprese

«Non ci siamo mai fermati, perché il nostro lavoro è fondamentale PER garantire vacanze di qualità a tante persone, e non vogliamo deludere nessuno. Vogliamo infatti ripartire con la nostra voglia di viaggiare, conoscere, incontrare, e tutti insieme tornare a sognare, continuando ad avere certezze su cui basare le scelte di vacanza»: così Roberto Vitali, fondatore e presidente di Village for all (V4A®), la nota rete specializzata in turismo accessibile, presenta l’edizione 2020 della “Guida alle Vacanze Accessibili”, disponibile gratuitamente e contenente anche un “Decalogo del Viaggiatore”

Tutta virtuale, ma non meno ricca, la Settimana dell’Accessibilità Comunicativa

Già da quattro anni la Cooperativa Sociale trentina GSH promuove la Settimana dell’Accessibilità Comunicativa, per riflettere sulla necessità di costruire una società inclusiva, volta al miglioramento della comunicazione per le persone con bisogni comunicativi complessi, caratteristica, questa, che è un comune denominatore di molte disabilità, patologie e sindromi. E anche in questo 2020, pur in un’edizione tutta virtuale, questa manifestazione continuerà a diffondere il proprio messaggio, con varie iniziative, dal 25 al 29 maggio, tutte centrate sulla Comunicazione Aumentativa (CA)

La Sanità e il Sociale della Sicilia ancora non si parlano

Si può sintetizzare così quel che accade in Sicilia, per come lo sottolinea l’ANFFAS dell’Isola, secondo la quale «per la riattivazione dei centri socio-sanitari per disabili e anziani, si prospetta una situazione di incertezza e difficoltà, tanto per le strutture quanto per i pazienti». «Rinnovo pertanto l’appello all’assessore regionale Scavone – dichiara Giuseppe Giardina, presidente dell’ANFFAS Sicilia – per chiedergli di sollecitare urgentemente i Distretti Socio-Sanitari e i Comuni affinché adempiano ai propri doveri e programmino nell’immediato servizi alternativi e investimenti»

Perché quel contributo della Regione Puglia non è “straordinario”

Una contestazione sia sul metodo adottato che sulla sostanza, arriva dal Comitato 16 Novembre e da altre Associazioni pugliesi, rispetto a un provvedimento della Regione Puglia, che alla luce dell’emergenza coronavirus, prevede un contributo economico straordinario in favore delle persone in condizione di gravissima disabilità e non autosufficienza. Secondo il Comitato, infatti, oltre ad essere stato deciso senza consultarsi con le organizzazioni che siedono al Tavolo Regionale per la Non Autosufficienza, quel contributo non sarebbe affatto “straordinario”, come è stato presentato