Ancora pochi italiani conoscono i tanti problemi delle persone con disabilità

Secondo l'indagine di opinione curata da SWG e dall'Associazione Premio Bomprezzi, ci sono temi quali il “Dopo di Noi”, i vari tipi di barriere, i trasporti o la vita indipendente che restano ancora letteralmente "nel buio" per la stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine del nostro Paese

Quello della disabilità è un mondo che riguarda e investe più del 15% degli italiani, ma che si rivela ancora poco conosciuto dal resto della popolazione: è quanto emerge dall’utile indagine di opinione “Osservatorio Cittadini e disabilità”, curata dalla Società SWG, insieme all’Associazione Premio Bomprezzi, i cui risultati sono stati presentati a Milano, in occasione della cerimonia conclusiva del primo “Premio Franco Bomprezzi” per un giornalismo di qualità, di cui anche «Superando.it» è media partner, dedicato a colui che fu tra l’altro a lungo direttore responsabile di questo giornale

Con Pietro Scidurlo oltre le barriere, sui percorsi della fede e della cultura

Sulla Via Francigena in Val di Susa (foto di F. Sebastiano)

«La vita finisce solamente se io credo che quella parte di me che non c’è più era la più importante e il cammino insegna questo: a lasciar andare ciò che non c’è più per abbracciare e fare spazio a ciò che c’è ora»: è questo, in estrema sintesi, il senso, o meglio uno dei tanti significati, dell’esperienza di Pietro Scidurlo, quarantatreenne di Somma Lombardo (Varese), pioniere in Italia del trekking di lungo raggio per persone con disabilità. Andiamo a conoscerlo, insieme a Free Wheels, l’Associazione da lui fondata

Non più rinviabile una Legge che tuteli i caregiver familiari!

Una caregiver familiare assiste una persona con disabilità grave

Come già in passato, la Consulta delle Persone con Disabilità di Massa Carrara è tornata a rivolgere alle Istruzioni un accorato appello per l’approvazione di una Legge che tuteli la figura dei/delle caregiver familiari, con una lettera originariamente di valenza provinciale, ma che ha finito per riscuotere ampie adesioni, non solo da Enti e Associazioni di settore, ma anche da ben 64 Comitati Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di altrettante città. La situazione dei/delle caregiver è drammatica, urgente e trasversale: una legge che disciplini la materia non è più rinviabile!

L’immagine della disabilità al tempo di Dante e un girone per gli escludenti

L’immagine della disabilità al tempo di Dante e un girone per gli escludenti

«Qual era l’immagine della disabilità al tempo di Dante? Ne parleremo con lo storico e ricercatore Matteo Schianchi e le terzine del Sommo Poeta consentiranno di riflettere anche (e ancora) sull’oggi, su chi pratica, consapevole o inconsapevole, vecchie forme mai sopite di esclusione. Ci vorrebbe infatti un girone ad hoc per questi escludenti! E magari anche un bel contrappasso…»: così Stefano Onnis, responsabile del progetto romano Casa Museo dello sguardo sulla disabilità, presenta l’incontro in programma per il pomeriggio di oggi, 6 dicembre, presso la sede dell’Associazione Come un Albero

Come fare perché l’inclusione scolastica non sia “un’isola”

Parla della «necessità di “fare ponti”, per ricucire e spesso cucire ex novo un tessuto sociale ed educativo solidale e creativo, che rischia altrimenti di strapparsi». la Mozione Finale del recente convegno di Rimini sulla scuola, organizzato dal Centro Studi Erickson

Un’ampia analisi di Salvatore Nocera del documento intitolato “L’inclusione non è un’isola”, Mozione Finale del 13° Convegno Internazionale “La Qualità dell’inclusione scolastica e sociale”, tradizionale evento promosso a Rimini dal Centro Studi Erickson e svoltosi nel novembre scorso. In particolare Nocera si sofferma sui “tre ponti necessari” indicati dal documento stesso e riguardanti rispettivamente la formazione iniziale di tutti i docenti sulle didattiche inclusive, gli insegnanti di sostegno e la statalizzazione degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione

Le cose che ogni persona con sindrome di Down vorrebbe che tutti sapessero

Il libro di Anna Contardi "10 cose che ogni persona con sindrome di Down vorrebbe che tu sapessi" sul quale l'AIPD basa la propria campagna social di questi giorni

C’è la comunicazione al centro della campagna lanciata in questi giorni sui social dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di oggi, 3 dicembre. E l’obiettivo è quello di far riflettere sui troppi stereotipi e convincimenti ancora diffusi rispetto alla sindrome di Down, basandosi sui contenuti del libro “10 cose che ogni persona con sindrome di Down vorrebbe che tu sapessi”, pubblicato due anni fa da Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD

Volontari ora, per un futuro condiviso. Dall’emergenza alle sfide per la ripresa

Volontari ora, per un futuro condiviso. Dall’emergenza alle sfide per la ripresa

«Con questo evento vogliamo valorizzare la generosità, l’altruismo e l’impegno dei volontari che quotidianamente donano il loro tempo e le loro capacità per comunità più coese e solidali, a sostegno delle persone più fragili»: così CSVnet, il Forum Nazionale del Terzo Settore e la Caritas italiana presentano l’iniziativa denominata “Volontari ora, per un futuro condiviso. Dall’emergenza alle sfide per la ripresa”, organizzata per il 5 dicembre a Roma, in occasione della trentaseiesima Giornata Internazionale del Volontariato

Non una semplice celebrazione, ma un passo in più per il rispetto dei diritti

Il presidente della FISH Falabella e la deputata Lisa Noja, durante l'incontro di questa mattina alla Camera

«Quella di oggi non è soltanto una ricorrenza celebrativa, ma una Giornata in cui le Istituzioni devono prestare maggiore attenzione alle politiche indispensabili per abbattere ogni tipo di barriera, affinché le tante persone che vivono con una disabilità vengano considerate come cittadini e cittadine di un Paese civile»: lo ha dichiarato sia al Senato che alla Camera Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, in occasione delle cerimonie istituzionali dedicate alla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di oggi, 3 Dicembre

La dimensione soggettiva sottovalutata e poi negata delle persone con disabilità

La dimensione soggettiva sottovalutata e poi negata delle persone con disabilità

«Già l’uso frequente dell’aggettivo “disabile” non accompagnato da un sostantivo – persona, minore, anziano – rivela che la dimensione soggettiva della persona viene spesso sottovalutata. Soggettività negata e poi rubata da familiari, operatori, strutture, quando, sostituendosi alla persona con disabilità, prendono decisioni al suo posto in ogni aspetto della vita»: a dirlo è Mauro Palma, responsabile della struttura del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, che in questo 2021 ha effettuato 13 visite in istituti che ospitano persone con disabilità

“Niente su di Noi senza di Noi”, per il futuro che vogliamo!

"Nothing about us without us", ovvero "Niente su di Noi senza di Noi", il motto internazionale del movimento delle persone con disabilità e delle loro famiglie

«Sempre all’insegna delle parole “Niente su di Noi, senza di Noi” e attraverso il dialogo, il monitoraggio e il sollecito costante presso il Governo e le Istituzioni afferenti il mondo della disabilità e, più in generale il Terzo Settore italiano, continueremo a sostenere le famiglie e le persone con disabilità, affinché ne siano pienamente rispettati e promossi i diritti, all’interno di una visione inclusiva della disabilità»: lo dichiara Roberto Speziale, presidente dell’Associazione ANFFAS, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di oggi, 3 Dicembre

La FISH e la Legge di Bilancio

La FISH e la Legge di Bilancio

Tiene conto di alcuni importanti elementi contingenti, tra cui segnatamente il Disegno di Legge Delega sulla Disabilità, il documento con cui la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha contribuito al dibattito in corso che dovrà portare all’approvazione della nuova Legge di Bilancio. In particolare l’analisi della FISH guarda ai vari Fondi vigenti (Non Autosufficienza, Vita Indipendente, per il “Dopo di Noi”), nonché ai settori della scuola e del lavoro, sui quali la Federazione ha proposto vari emendamenti al testo presentato dal Governo

Per chi si prende cura delle persone più fragili il 3 dicembre è tutto l’anno!

E nello specifico si parla «di tutti gli operatori, le operatrici, gli educatori e le educatrici sociali che lavorano nelle case famiglia di Roma e del Lazio accanto alle persone con disabilità. Per loro tutti i giorni è il 3 dicembre, tutti i giorni si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, grazie alla dedizione con cui svolgono il proprio lavoro», come sottolineano dall’Associazione Casa al Plurale, ricordando però come in questi ormai due anni di emergenza sanitaria, le case famiglia per persone con disabilità e minori «siano spesso diventate invisibili»

“Easy Go Out”: locali davvero accessibili e inclusivi nella propria città

Si chiama “Easy Go Out” e vivrà il proprio “battesimo” domani, 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. È un portale web che permetterà di trovare locali davvero accessibili e inclusivi nella propria città. A svilupparlo e a curare la mappatura, le sperimentazione e le valutazioni, è stato un gruppo di volontari dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), con il sostegno di AGN ENERGIA

I flash mob e l’impegno per il cambiamento culturale di Special Olympics Italia

In tante piazze italiane, circa 14.000 tra atleti e atlete di Special Olympics – il movimento di sport praticato da persone con disabilità intellettiva e/o relazionale -, e studenti/studentesse degli istituti scolastici di ogni ordine e grado hanno dato vita, in vista della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, a un flash mob, per affermare i diritti e la dignità delle persone con disabilità. Domani, 3 dicembre, invece, saranno le maggiori Istituzioni nazionali, sportive e non, a presenziare alla Convention di Special Olympics Italia, denominata “Leader del Cambiamento”

Uno spot contro la violenza di genere che parla anche di donne con disabilità

Prende le mosse dall’“Obiettivo 5” (“Parità di genere”) dell’Agenda ONU 2030 sullo Sviluppo Sostenibile, il quale si propone, tra le altre cose, di prevenire la violenza e proteggere le donne, lo spot recentemente realizzato dall’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), che ha anche il pregio di toccare temi meno conosciuti dai più, come la tutela delle minoranze, quali le donne migranti, le rifugiate e le donne con disabilità, oltre a parlare di violenza assistita