Il “Dopo di Noi”, i soldi non spesi e le famiglie che non possono più aspettare

Il “Dopo di Noi”, i soldi non spesi e le famiglie che non possono più aspettare

Come si evince dalla “Seconda Relazione sullo stato di attuazione della Legge 112/16” (la “Legge sul Dopo di Noi”), recentemente trasmessa alle Camere, in larghissima parte i fondi messi a disposizione da quella norma non sono ancora arrivati alle famiglie. «Sono le Regioni – sottolinea il presidente dell’ANFFAS Speziale – che vanno aiutate a spendere quei soldi e a spenderli bene», «ma il tempo che scorre senza risposte – aggiunge – fa male e le famiglie non possono aspettare»

Il diritto all’assistenza va garantito, senza se e senza ma

Il diritto all’assistenza va garantito, senza se e senza ma

«L’assistenza alle persone con disabilità non può né deve dipendere dalle risorse finanziarie disponibili, e nemmeno dai posti presso le strutture semiresidenziali»: lo ha stabilito una recente Sentenza del Consiglio di Stato, che memore di altri fondamentali pronunciamenti prodotti soprattutto in àmbito di inclusione scolastica, ha rovesciato un precedente provvedimento del TAR del Veneto, dando ragione ai familiari di un minore con disabilità cui l’Azienda ULSS 6 del Veneto aveva negato l’inserimento in un Centro Diurno, motivando la decisione con «ragioni di bilancio»

Contro la lebbra, contro tutte le malattie non ancora sconfitte

Iimmagine elaborata dall'AIFO in occasione della 67^ Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra

E anche contro ogni barriera e pregiudizio, per ridare dignità e diritti alle persone del mondo colpite da malattie e in situazioni di disabilità, aiutandole a inserirsi nella società: da sessant’anni sono questi gli impegni dell’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), che il 26 gennaio, 67^ Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra, ne parlerà ai cittadini in numerose piazze italiane, raccogliendo fondi anche grazie al “Miele della solidarietà”, per sostenere nuovi progetti

Una tecnica all’avanguardia per recuperare la funzionalità della mano

L'apertura della mano da parte della persona sottoposta all'intervento di trasposizione nervosa (o neurotizzazione)

La riparazione di un nervo ricevente non attivo attraverso la connessione a un nervo donatore sano: consiste in questo la trasposizione nervosa (o neurotizzazione), che grazie a una collaborazione tra la Neurochirurgia dell’Ospedale di Lugo (Ravenna) e l’Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola (Bologna), ha già consentito una serie di interventi riguardanti il recupero dell’estensione delle dita, della presa e dell’estensione di gomito. L’ultimo intervento in ordine di tempo ha puntato ad ottenere un’apertura e chiusura delle dita utile ed efficace per la ripresa delle funzioni essenziali

L’Olocausto delle donne “non conformi” o “inutili”

Donne internate nel lager di Ravensbrück, in quella che oggi è considerata la "capitale" delle atrocità commesse dal nazismo nei confronti delle donne, tante delle quali con disabilità

Già autrice per «Superando.it» di un illuminante approfondimento dedicato allo sterminio delle persone con disabilità durante il regime nazista, Stefania Delendati torna sul tema a pochi giorni dal 27 gennaio, data in cui si celebra ogni anno il Giorno della Memoria dedicato a tutte le vittime dell’Olocausto. E lo fa, questa volta, trattando un argomento ancora poco dibattuto, che rischia di passare quasi inosservato anche nel Giorno della Memoria, ovvero l’Olocausto vissuto dalla donne, tante delle quali con disabilità fisiche e mentali, internate nel lager di Ravensbrück, poco sopra Berlino

I Giochi di Special Olympics a Sappada: un grande evento di sport e inclusione

Atleti Special Olympics ai XXX Giochi Nazionali Invernali di Bardonecchia-Valsusa

600 atleti, 200 tecnici e 500 volontari, tutti pronti a misurasi nelle discipline dello sci alpino, dello sci nordico, dello snowboard e della corsa con racchette da neve: saranno loro, dal 3 al 7 febbraio, ad animare i XXXI Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, il movimento internazionale dello sport praticato da atleti con disabilità intellettiva. Sede della manifestazione sarà la città di Sappada, Comune dolomitico entrato da poco a far parte del Friuli Venezia Giulia, in una Regione che si è già fatta notare, in questi anni, tra le “pioniere” dello sport inclusivo agonistico

L’Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia entra nella rete LEDHA

Mauro Ossola, presidente dell'ABC Lombardia (Associazione bambini Cerebrolesi)

Organizzazione di auto aiuto tra famiglie di persone con disabilità grave e gravissima, l’ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi) si impegna per il diritto dei bambini cerebrolesi a vivere nel proprio nucleo familiare, anche se in realtà si occupa di disabilità a trecentosessanta gradi. Nei giorni scorsi l’ABC Lombardia è entrata a far parte della rete della Federazione LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della Federazione FISH, mentre la Federazione Italiana ABC ha spostato la propria sede legale a Milano, presso la stessa LEDHA

La nuova Strategia Europea deve segnare una svolta reale sulla disabilità

I loghi che rappresentano varie forme di disabilità, con la bandiera dell'Unione Europea al centro

Nei giorni scorsi Helena Dalli, commissaria per l’Uguaglianza e la Parità di Genere, ha confermato a più riprese che la Commissione Europea si è impegnata a presentare una più forte Strategia Europea sulla Disabilità post-2020. Nell’accogliere con favore tali conferme, il Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) ribadisce le proprie richieste volte a una Strategia Europea sulla Disabilità più forte e ambiziosa, specificando anche gli specifici settori sui quali essa dovrà soprattutto concentrarsi

Una tesi di laurea dedicata al progetto “Museo per tutti”

Il Museo Archeologico San Lorenzo di Crenona è una delle struttura che hanno aderito al progetto "Museo per tutti. Accessibilità museale per persone con disabilità intellettiva"

«Il patrimonio culturale è un terreno fecondo per la crescita e la formazione della persona, uno spazio in cui sperimentare emozioni, costruire e rafforzare il proprio pensiero. Questo principio prende forma però solo se l’individuo è protagonista di tale esperienza e se viene messo nella condizione di poterne fare tesoro»: lo scrive Veronica Cicalò, nella prima tesi di laurea dedicata al progetto “Museo per tutti. Accessibilità museale per persone con disabilità intellettiva”, meritoria iniziativa promossa dall’Associazione milanese L’abilità, in collaborazione con la Fondazione De Agostini

La Convenzione di Istanbul, le donne con disabilità e il contrasto alla violenza

Un graffito dell'artista brasiliana Panmela Castro

In quali termini la Convenzione di Istanbul del 2011 (“Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica”) si è occupata di violenza nei confronti delle donne con disabilità, visto e considerato che esse hanno da due a cinque volte più probabilità di essere vittime di violenza? «Se si va oltre le poche citazioni della parola “disabilità” in questo fondamentale documento – scrive Simona Lancioni – si scopre qualcosa di ben diverso, inducendoci a riconsiderare gli stessi modi con cui contrastare la violenza»

Una Fattoria Sociale, per stare tutti bene, nel cuore della collina torinese

Un bimbo in braccio al padre alla Fattoria Sociale Paideia di Baldissero Torinese

«Questo progetto è nato dalla nostra esperienza quotidiana: ci siamo resi conto di quanto sia bello e importante offrire alle famiglie con bambini con disabilità, che incontriamo ogni giorno, uno spazio di relax in natura in cui trascorrere un weekend lontano dalla città e vivere con altre famiglie occasioni di imparare divertendosi»: a dirlo è Fabrizio Serra, direttore della Fondazione Paideia di Torino, e il progetto di cui parla è quello riguardante la Fattoria Sociale Paideia, recentemente inaugurata a Baldissero Torinese, nel cuore della collina, a meno di mezz’ora dal centro di Torino

“NotteTempo”, per realizzare un sogno di vita al di fuori della famiglia

È stato inaugurato nei giorni scorsi a Lissone (Monza-Brianza) l’appartamento denominato “NotteTempo”, luogo che mira ad offrire alle persone con disabilità, anche complessa, un’opportunità di sperimentazione di vita al di fuori del contesto familiare. L’iniziativa è il nuovo risultato ottenuto nell’àmbito del progetto lombardo “TikiTaka – Equiliberi di essere”, nato per dare la possibilità alle persone con disabilità di realizzare il proprio percorso di vita all’interno della comunità di appartenenza, in rispondenza ai propri desideri e volontà

Vincere facendo bene agli altri: il terzo Premio Inclusione 3.0

Lavoro, tecnologie, tempo libero e sport, arti, empowerment: per queste categorie l’Università di Macerata ha conferito una serie di riconoscimenti nel quadro del Premio Inclusione 3.0, iniziativa giunta alla sua terza edizione, che premia le realtà nazionali e internazionali impegnate in percorsi e progetti volti all’inclusione delle persone con disabilità. Si tratta di un’iniziativa che sta via via ampliando i propri orizzonti, come si evince anche dal progressivo allargamento delle candidature

“Cityfriend”: facilitatori per il turismo accessibile

Una piattaforma web facilmente fruibile che non solo permette di organizzare nei dettagli e in modo autonomo una vacanza personalizzata, ma anche di avere una persona di riferimento nel luogo di soggiorno, formata sui temi dell’accessibilità, in collaborazione con Associazioni come l’ANFFAS e l’ANGSA: è questo il progetto “Cityfriend”, nato per rispondere concretamente all’esigenza di rendere più inclusiva l’esperienza turistica per le persone con disabilità o in generale con esigenze specifiche, basandosi su standard oggettivi di riferimento

Anch’io posso contribuire a far crescere la comunità

Quarantanovenne sassarese, Gianmario Piredda ha l’atassia di Friedreich, una patologia degenerativa, ma negli anni ha imparato che con la volontà si può raggiungere qualsiasi risultato. Qualche mese fa ha conseguito la Laurea Magistrale in Comunicazione e Pubbliche Amministrazioni, con una tesi sul tema “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione come opportunità per l’inclusione dei disabili – Il Digital divide e il ruolo delle tecnologie assistive”. «Credo fortemente – dice – di poter dare anch’io il mio contributo alla crescita della comunità»