In quest’epoca di logoramento e attesa

In quest’epoca di logoramento e attesa

«Non rimane purtroppo che attendere – si legge nella mozione conclusiva approvata all’Assemblea dell’ANIEP (Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei Diritti delle Persone Disabili) – il concretizzarsi degli intenti di cambiamento riguardanti le politiche sulla disabilità. Ma in questa situazione di grave logoramento e di perenne attesa, sottolineiamo l’urgenza di concretizzare i provvedimenti necessari a un welfare maturo, welfare che oggi è ancora affidato in modo troppo pesante alle famiglie delle persone con disabilità, famiglie stanche e impoverite ingiustamente»

Aziende e persone con sindrome di Down: la connessione continua

Aziende e persone con sindrome di Down: la connessione continua

Sta infatti per approdare a Roma, grazie alla nuova preziosa partnership con l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), il Progetto “Wow! Wonderful Work”, nato lo scorso anno in Lombardia per favorire l’integrazione sociale e lavorativa delle persone con sindrome di Down, unendo le forze di tutti coloro che riconoscono alle persone con disabilità intellettiva la possibilità di rappresentare un’autentica risorsa per le aziende

Riforma del Terzo Settore: altri commenti

Secondo Luigi Bobba, sottosegretario al Lavoro e alle Poltiche Sociali, «è fondamentale non perdere la condivisione creata fino ad oggi, che ha portato alla Riforma del Terzo Settore, anche in vista dei Decreti Legislativi che daranno attuazione alla Legge»

Dopo le opinioni cui avevamo dato spazio nei giorni scorsi, riportiamo oggi altre considerazioni sulla Legge di Riforma del Terzo Settore, approvata nei giorni scorsi alla Camera, a partire da quella del CSVnet, il Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato, soddisfatto, ma anche preoccupato per la situazione economica contingente, per continuare con la CGIL, secondo la quale si tratta di una “riforma senz’anima”, mentre va segnalato che il 1° giugno Luigi Bobba, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, aprirà il confronto nel web, in vista dei Decreti Attuativi

La pianta del volontariato è viva

Un nutrito gruppo di volontari di "Expo Milano 2015"

«La pianta del volontariato è viva: ha linfa (il dinamismo), ha radici (una cultura e un’identità che vengono da lontano) e ha nuove gemme, ovvero quel “volontariato del futuro” che riguarda temi trasversali, dalla cura dei beni comuni alla gestione delle emergenze, e che rappresenta per le Associazioni, se la sapranno cogliere, un’occasione di crescita e aggiornamento»: lo ha dichiarato Stefano Tabò, presidente di CSVnet, durante la recente presentazione del report intermedio riguardante l’indagine sui volontari di “Expo Milano 2015”

Un frutto concreto del Progetto “Diritto ai Diritti”

Foto di gruppo per l'iniziativa di bonifica del lungomare di Bari, cui hanno partecipato i giovani dell'AIPD

Come meglio applicare il progetto dell’AIPD “Diritto ai Diritti”, nato all’insegna della cittadinanza attiva delle persone con sindrome di Down, che non collaborando a un’iniziativa di educazione ambientale, consistente nella bonifica di un tratto di lungomare? È quanto hanno fatto i giovani con sindrome di Down dell’AIPD di Bari, proponendo un esempio decisamente degno di replica in altre zone del nostro Paese

Il progetto individuale va sempre rispettato e attuato

Il progetto individuale va sempre rispettato e attuato

«Il progetto individuale della persona con disabilità non può essere ridotto o modificato senza una valida giustificazione che affondi le radici nell’esclusivo interesse del soggetto con disabilità stesso»: lo si legge in un’importante Sentenza del Tribunale di Ancona, ottenuta dalla famiglia di un ragazzo con disabilità dell’ANFFAS, che costituisce un ulteriore importante precedente nel caratterizzare il progetto di vita della persona con disabilità come diritto soggettivo esigibile e non comprimibile per mere ragioni economiche o carenze di organico

Una festa contro tutte le barriere

Iacopo Melio, noto anche per avere lanciato la campagna "#vorreiprendereiltreno", sul palco della "Disabili Abili Fest" di Campi Bisenzio (Firenze) (foto di Mattia Micheli)

Una serie di incisivi interventi, per parlare e far discutere sull’abbattimento di tutte le barriere, culturali, mentali e architettoniche, seguiti dallo sport, con la partecipazione di campioni paralimpici e da una serata di buona musica: è stato tutto questo la prima “Disabili Abili Fest” di Campi Bisenzio (Firenze), organizzata dall’azienda toscana Disabili Abili, impegnata nel settore della mobilità

Vogliamo “contare” sempre di più!

Vogliamo “contare” sempre di più!

Tra convegni, visite e incontri anche ai massimi livelli istituzionali, sono state giornate di grande crescita, quelle vissute dalle persone con sindrome di Down arrivate a Roma per prendere parte alla fase conclusiva di “Diritto ai Diritti”, il progetto dell’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone Down), che ha messo loro a disposizione gli strumenti utili ad agire come cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte. In tutti i partecipanti, infatti, è aumentato il desiderio di partecipare e di “contare” di più sui propri territori

Siamo minori, ma non cittadini minori!

Siamo minori, ma non cittadini minori!

Un documento in dieci punti, intitolato appunto “Non siamo cittadini minori”, per chiedere finalmente un intervento efficace a favore dei bambini e degli adolescenti con disabilità e delle loro famiglie, un tema finora sin troppo spesso trascurato: è quello presentato dall’Associazione L’abilità di Milano a tutti i Candidati a Sindaco del capoluogo lombardo

Il testamento pedagogico, che va contro la segregazione

Il testamento pedagogico, che va contro la segregazione

Eredità giuridica e culturale del compianto Nicola Cuomo, docente dell’Università di Bologna recentemente scomparso, il testamento pedagogico – che sarà al centro di un nuovo incontro il 28 maggio a Bologna – vuole essere un atto che sancisce per il “dopo di noi” la prosecuzione di un percorso che non si curi solo della parte economico-amministrativa delle persone con disabilità, ma ne supporti il potenziamento dell’intenzionalità, delle capacità decisionali e dei desideri, contrastando, quindi, quel destino che spesso le conduce alla segregazione in una struttura

Si lavori per una più razionale modificazione dell’ISEE

Secondo Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), l’approvazione alla Camera di una norma sull’ISEE – l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente richiesto per accedere a una serie di prestazioni sociali agevolate – restituisce «uno strumento ancor meno equo e selettivo, che non riconosce appieno il costo della disabilità e crea ancora forti disparità di trattamento». C’è tuttavia un segnale positivo ed è un Ordine del Giorno da cui partire per una più razionale modificazione di quello strumento

Il teatro che fa crescere la cultura e superare i pregiudizi

«Per me il teatro – ha dichiarato il regista inglese Peter Brook – è la possibilità di vivere per una o due ore in uno spazio raccolto, insieme al pubblico, un’esperienza di condivisione, per far sì che ognuno esca arricchito dei propri pensieri»: sta in questo concetto il significato stesso del Premio per la Drammaturgia “Teatro e Disabilità”, giunto alla terza edizione, importante opportunità sia per chi scrive di teatro, sia per chi lo vive, sopra o di fronte al palco, di far crescere la cultura e superare le barriere del pregiudizio. Ne parliamo con Silvia Cutrera, una delle promotrici

Anche il prossimo anno vogliamo andare a scuola!

«A pochi mesi dal nuovo anno scolastico – denunciano le Federazioni LEDHA e FAND Lombardia – le Istituzioni non si sono ancora attivate per dare rassicurazioni rispetto all’attivazione completa e tempestiva dei servizi necessari a garantire il diritto allo studio per alunni e studenti con disabilità». Per questo, dunque, la stessa LEDHA, in collaborazione con la FAND, rilancia un’iniziativa che anche altre Regioni dovrebbero guardare con attenzione, ovvero la campagna denominata “Vogliamo andare a scuola!”, a base di lettere/diffida e, in casi estremi, di azioni legali

I primi cinquant’anni di Capodarco

Era il Natale del 1966, quando un piccolo gruppo di tredici persone con disabilità e un giovane prete, don Franco Monterubbianesi, decisero di iniziare l’avventura di una vita in comune in una vecchia villa abbandonata a Capodarco di Fermo, nelle Marche. Cinquant’anni dopo la Comunità di Capodarco è presente in svariate parti d’Italia e ne fanno parte centinaia di persone tra comunitari, giovani impegnati nel servizio civile, operatori sociali e volontari. Un compleanno quanto mai importante, dunque, che verrà festeggiato il 27 maggio a Perugia