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Una buona cooperazione allo sviluppo fa bene a tutte le persone con disabilità

Immagine tratta dalla mostra “Diritti accessibili. La partecipazione delle persone con disabilità per uno sviluppo inclusivo"

«Se con i progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo – scrive Giampiero Griffo, concludendo la sua ampia analisi sulle azioni in questo settore – verrà rafforzata la voce delle persone con disabilità, per tutelarne i diritti umani nelle politiche nazionali e internazionali, ne beneficeranno anche le persone con disabilità in Italia. Essere infatti consapevoli che il movimento mondiale delle persone con disabilità opera in tutti i Paesi dà maggiore consapevolezza anche al movimento italiano, che dalle esperienze di azioni maturate in altri Stati può trovare nuove idee e motivazioni»

La crisi mondiale e le politiche di inclusione: i servizi di sostegno

Tutti in piedi ad applaudire, nel momento in cui, nel 2006, venne approvata, dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, vera "stella polare", dal punto di vista dei nuovi princìpi da essa fissati, ma che sin troppo spesso risulta ancora inapplicata, anche nel nostro Paese

Dopo la povertà e il welfare, sono questa volta i servizi di sostegno al centro del nuovo approfondimento curato in esclusiva per il nostro sito da Giampiero Griffo, per diffondere una nuova cultura sulla disabilità, basata sui diritti umani e sulla Convenzione ONU, partendo dallo scenario determinato dalla crisi economica mondiale e dal rischio, per le persone con disabilità, di tornare ad essere “cittadini invisibili”

La crisi mondiale e le politiche di inclusione: il welfare

Dopo l'approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, avvenuta il 13 dicembre 2006 da parte dell'Assemblea delle Nazioni Unite, è il 30 marzo 2007, quando a New York l'allora ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, affiancato da Giampiero Griffo, sottoscrive il Trattato per l'Italia

Diffondere una nuova cultura sulla disabilità, basata sui diritti umani e sulla Convenzione ONU: è l’obiettivo principale di questi nostri approfondimenti, ove si parte dallo scenario determinato dalla crisi economica mondiale, con il rischio, per le persone con disabilità, di tornare ad essere “cittadini invisibili”. Abbiamo già parlato di povertà, questa volta tocca al welfare, anzi al “nuovo welfare” che sarebbe certamente indispensabile

La crisi mondiale e le politiche di inclusione: la povertà

La crisi mondiale e le politiche di inclusione: la povertà

Diamo il via a una serie di nostri approfondimenti, con i quali esaminare alcuni elementi essenziali del nuovo scenario determinato dalla crisi economica mondiale, dove le persone con disabilità rischiano di ritornare ad essere “cittadini invisibili”, quasi “usurpatori di politiche”. E per incominciare, tentiamo di approfondire il tema della povertà

Bene i nuovi treni con l’elevatore incorporato, meglio ancora se funzionasse…

Un disguido che riteniamo tanto semplice quanto grave, a tre mesi dall’inaugurazione, riguarda l’ETR 600, uno dei nuovi fiori all’occhiello della flotta di Trenitalia, ribattezzato “Freccia Argento”. Infatti, sui percorsi Roma-Napoli e Napoli-Lamezia Terme, l'”elevatore incorporato” alla carrozza dedicata alle persone con disabilità c’è, ma non funziona ancora. A questo punto è lecito quanto meno attendersi che si provveda in tempi rapidi

Solo in Italia non se ne sono accorti…

Seicentocinquanta milioni di esseri umani che non fanno notizia sui vari organi d’informazione italiani… Questa la denuncia di Giampiero Griffo, pensando all’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, in una lettera aperta rivolta a tutti i giornalisti della carta stampata, delle agenzie giornalistiche,delle televisioni, delle radio