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Ancora verso Santiago, per accrescere le autonomie e le capacità

Foto di gruppo durante una delle tappe che negli anni scorsi hanno portato le persone dell'ANGSA spezzina a Santiago di Compostela

«Se camminare fa bene alla salute, nel nostro caso aiuta principalmente lo spirito, alleviando il senso di ansia e allontanando stereotipie e “comportamenti problema”»: a dirlo è Alberto Brunetti, presidente dell’ANGSA della Spezia, il cui gruppo di familiari, amici e giovani con autismo partirà oggi, 17 luglio, per una nuova “avventura” sul celebre Cammino di Santiago di Compostela, esperienza rivelatasi tanto positiva negli anni scorsi

Il nostro Cammino prosegue sotto il sole

In Portogallo, sul Cammino di Santiago di Compostela, con temperature anche sopra i 40 gradi...

«Calore, sudore, respiro affannato, zaino sempre più pesante, sole che arrossa la pelle: nulla scalfisce l’energia di questi giovani con autismo, che continuano a camminare uniti, come si conviene a un gruppo di impavidi che affrontano lo stesso avversario, che percorrono il Cammino con lo stesso ideale». Così Alberto Brunetti racconta il felice avvio della nuova sfida lanciata dall’ANGSA della Spezia sul Cammino di Santiago di Compostela, senza nemmeno tralasciare – direttamente dal Portogallo – una rapida, ma necessaria “coda velenosa” sull’autismo e i Livelli Essenziali di Assistenza

L’autismo e la “nostra Santiago”

Uno dei giovani con autismo dell'ANGSA della Spezia in cammino verso Santiago di Compostela nel settembre dlelo scorso anno (foto di ANGSA la Spezia)

Il Cammino di Santiago di Compostela in Spagna, sul quale le persone dell’ANGSA della Spezia (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) si apprestano a tornare, dopo la prima esperienza dello scorso anno, come metafora di nuove scoperte sulle potenzialità delle persone con autismo e sulle loro capacità di stare e vivere con gli altri, oltreché come occasione unica di affermazione dei loro diritti di cittadini del mondo. Come racconta Alberto Brunetti, la partenza sarà il 14 luglio dal Portogallo e dopo Santiago si arriverà sino a Finisterre

L’autismo e quella silenziosa complicità

Momento di convivialità per i giovani con autismo dell'ANGSA della Spezia, coinvolti nei vari progetti dell'Associazione

Spostarsi sul territorio, a piedi o con i mezzi pubblici, acquistare un biglietto del pullman, riconoscere i luoghi, sapersi orientare, imparare a muoversi e a interagire con persone sconosciute, mantenendo una concentrazione e un comportamento accettabile, organizzare serate in pizzeria o al cinema: sono alcuni tra gli obiettivi dei progetti promossi alla Spezia e rivolti ai giovani con autismo, «per accrescerne lo spirito di appartenenza e l’autonomia», come racconta Alberto Brunetti

L’autismo verso Santiago

In cammino verso Santiago di Compostela (foto di ANGSA la Spezia)

«La vita dei genitori di ragazzi autistici – scrive Alberto Brunetti, raccontando la prima parte del Cammino di Santiago di Compostela, percorso assieme ad alcuni giovani con autismo – è sempre un continuo cammino alla costante ricerca di una chiave simbolica che apra la loro mente e permetta di entrare come ospiti attenti, ma mai invadenti, in quel loro mondo così astratto, così fragile. In poche parole, «la vita è un cammino»!»

Noi, “Pellegrini dell’Autismo”

Il gruppo di giovani con autismo e dei loro familiari e amici, che nel settembre dello scorso anno hanno percorso l'Alta Via dei Monti Liguri

«Alla fine del Cammino, insieme ai nostri figli con autismo – scrive Alberto Brunetti, raccontando il progetto spezzino “Walking Autism Toward Santiago de Compostela 2015” – avremo tra le mani un attestato che sarà la testimonianza tangibile di quanto essi sono in grado di fare e di offrire. E un nostro personalissimo “miracolo” sarà anche quello di aprire gli occhi, la mente e il cuore di molte persone che impareranno a vedere l’autismo in un’ottica diversa»

Nella profondità dell’inverno, un’estate invincibile

Le ragazze e i ragazzi dell'ANGSA la Spezia ai recenti Giochi Special Olympics di La Thuile in Valle d'Aosta

È lo stesso Alberto Brunetti, presidente dell’ANGSA la Spezia (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), a suggerirci le belle parole dello scrittore Albert Camus, per il titolo di questo resoconto dedicato alla partecipazione di un gruppo di ragazzi provenienti dalla Liguria ai recenti Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics, il movimento internazionale dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, manifestazione svoltasi in Valle d’Aosta

I ragazzi con autismo che fecero l’impresa!

In tenuta estiva, al momento della partenza...

«Guardando i nostri figli in quelle giornate – scrive Alberto Brunetti, raccontando la bella esperienza che ha portato un gruppo di ragazzi con autismo a percorrere insieme a genitori e volontari l’Alta Via dei Monti Liguri, da Genova a Ceparana (La Spezia) – abbiamo potuto scorgere in loro nuove caratteristiche su cui lavorare perché si fortifichino e crescano in autonomia e autostima, a dispetto della loro disabilità e a difesa dei loro diritti»

Se il sacrificio si fa gioia

Marina Novelli, "Inno alla Gioia", tecnica mista (particolare)

«Nuovi giorni, nuove speranze arricchiranno la vita dei nostri ragazzi – scrive Alberto Brunetti, raccontando una bella esperienza di autonomia, da parte di un giovane con disabilità intellettiva – se riusciremo a fare in modo che il loro desiderio di vivere un’esistenza piena e appagante dissolva le loro paure. Cosicché ci sentiremo appagati e il sacrificio si farà gioia»

Noi genitori siamo stati lasciati soli, ma non siamo soli

Noi genitori siamo stati lasciati soli, ma non siamo soli

«Noi genitori di ragazzi autistici – scrive Alberto Brunetti, raccontando un progetto per il cosiddetto “dopo di noi” avviato alla Spezia – siamo stati lasciati soli, ma non siamo soli… L’uno sosterrà l’altro e lottando tutti assieme, alla fine sapremo di creare per i nostri figli un sereno domani. Poter vivere infatti un futuro soddisfacente non è una speranza, ma un diritto, un dono, un’eredità, che vogliamo e dobbiamo lasciare ai nostri figli»

Nulla si perde se continuiamo ad averne cura

«Molti dei nostri figli con autismo - scrive Alberto Brunetti - dimostrano particolari capacità e abilità nelle attività manuali legate alla ristorazione»

«E anzi – scrive Alberto Brunetti, presidente della Fondazione Il Domani dell’Autismo e dell’ANGSA della Spezia (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) – tante attitudini dei giovani con autismo, se ben coltivate, possono diventare veri e propri mestieri in cui specializzarsi e costituire una ragione di vita». La storia di un interessante progetto, basato su una positiva collaborazione tra scuola, associazionismo e imprese di ristorazione

Un messaggio che va al di là delle parole

Un giovane con autismo insieme a una coetanea, durante una delle cene promosse un paio di anni fa dall'ANGSA della Spezia e dalla Fondazione Il Domani dell'Autismo della città ligure. Un'iniziativa che ottenne ottimi risultati e che è stata riproposta in questo mese di dicembre

«Spesso – scrive Alberto Brunetti, raccontando una bella esperienza di solidarietà e inclusione che alla Spezia ha coinvolto vari giovani con autismo o con disabilità intellettiva, a base di cene con coetanei – si pensa che i soggetti autistici non abbiano nulla da comunicare, ma è un falso preconcetto. Infatti, per chi sa ascoltare, il messaggio che i nostri figli sono in grado di trasmettere va al di là delle parole»

Tre indizi che fanno una prova

Tre indizi che fanno una prova

«Se le diagnosi di quei tre ragazzi con disturbi dello spettro autistico – scrive Alberto Brunetti – fossero state riscritte anche alla luce di reali e concreti miglioramenti clinicamente dimostrabili, saremmo tutti estremamente felici, ma tutti sappiamo che purtroppo non è così». E rivolgendosi a tutte le Commissioni INPS, aggiunge: «Valutate attentamente e con coscienza una persona autistica, prima di prendere una decisione»

Questa sera ti invito a cena, offro io…

Un giovane con autismo insieme a una coetanea, durante una delle cene promosse un paio di anni fa dall'ANGSA della Spezia e dalla Fondazione Il Domani dell'Autismo della città ligure. Un'iniziativa che ottenne ottimi risultati e che è stata riproposta in questo mese di dicembre

«Se accetterete questo invito a cena, vi sentirete di sicuro consapevoli di aver fatto a tutti noi un grande regalo, anche perché i regali che offrono ai giovani con autismo momenti di normalità e coinvolgimento sono i più graditi»: così il Presidente dell’ANGSA della Spezia (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) si rivolge a chi vorrà aderire, sino a fine dicembre, alla bella iniziativa denominata appunto “Questa sera ti invito a cena, offro io…”

E per fortuna che quel concerto era dedicato a loro…

Il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio di Firenze

Una premiazione a un gruppo di canottieri del movimento Special Olympics, seguita da un concerto dei bimbi delle Orchestre Suzuki, a loro dedicato: questo doveva essere una domenica di novembre, nello storico Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, e invece è diventato un altro piccolo, grande episodio di discriminazione nei confronti di persone con disabilità, all’insegna del menefreghismo e anche dell’ipocrisia

Palio del Golfo della Spezia: una lezione umana e sociale

I quattro giovani con disabilità, sfilano come "alfieri" (e come atleti veri), per le vie della Spezia, prima dell'88° Palio del Golfo

Due giovani con autismo e due con un’altra forma di disabilità intellettiva hanno ricoperto l’importante ruolo di “alfieri”, all’inizio di agosto, alla sfilata delle Borgate Marinare della Spezia, in occasione dell’ottantottesima edizione del Palio del Golfo. «Responsabilità, uguaglianza, condivisione, integrazione, cooperazione, solidarietà»: queste, secondo il Presidente dell’ANGSA della Spezia, le “parole chiave” dell’evento

L’autismo secondo me

L'annullo postale voluto dall'ANGSA della Spezia, per la Giornata Mondiale del 2 aprile, richiama uno dei disegni prodotti nell'àmbito del Concorso "L'autismo secondo me"

Si chiama così l’intelligente concorso rivolto alle scuole dall’ANGSA della Spezia (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), che vivrà il suo momento conclusivo il 2 aprile, durante un convegno di sensibilizzazione e formazione, organizzato nella Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo

Il 3 Dicembre a Torino

Paolo Osiride Ferrero, presidente della CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà)

Verranno presentati il 26 novembre a Torino, nel corso di una conferenza stampa, i vari eventi in programma nel capoluogo piemontese in occasione del 3 Dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Oltre agli esponenti delle organizzazioni coinvolte nelle iniziative, parteciperanno all’incontro anche alcuni rappresentanti istituzionali della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Torino