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Parlare di donne con disabilità è parlare di vita

Il bel disegno di Francesca Talozzi dell'Associazione Casa della Donna di Pisa, che illustra il materiale di promozione del convegno del 3 dicembre

È questo il potente messaggio che si ricava dall’immagine scelta – e qui da noi pubblicata – a corredo del materiale riguardante il convegno su “Donne e disabilità”, in programma per il 3 dicembre a Pisa, nella Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, un incontro voluto soprattutto per ricordare che le donne con disabilità sono esposte alla discriminazione multipla, di essere donne e persone con disabilità, un tipo di discriminazione che può essere contrastato efficacemente solo considerando insieme la variabile del genere e quella della disabilità

Donne con disabilità: due su tre hanno subìto una qualche forma di violenza

Donne con disabilità: due su tre hanno subìto una qualche forma di violenza

Su 519 donne con disabilità intervistate, sono 339 quelle che hanno subìto una qualche forma di violenza: è forse questo il dato numerico più eclatante che emerge da un’indagine su tale fenomeno presentata dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne di oggi, 25 novembre. Inoltre, solo il 37% delle donne che dichiarano di avere subìto una qualche forma di violenza afferma di avere reagito e ciò rivela che troppe violenze sono ancora confinate nel silenzio e nell’isolamento

Donne e ragazze con disabilità: colmare il divario a livello globale

Donne e ragazze con disabilità: colmare il divario a livello globale

I passi da fare per superare la discriminazione multipla di cui soffrono le donne con disabilità: sarà questo, domani, 14 novembre, a Roma, il tema centrale dell’evento annuale di “Bridging the Gap II – Inclusive policies and services for equal rights of persons with disabilities” (“Colmare il divario – Politiche e servizi inclusivi per i pari diritti delle persone con disabilità”), progetto della Commissione Europea che ritiene appunto la parità di genere una questione fondamentale, per garantire, tra l’altro, il pieno rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

Violenza sulle donne con disabilità: dati eclatanti e drammatici

Violenza sulle donne con disabilità: dati eclatanti e drammatici

La Federazione FISH presenterà il 20 novembre a Roma i dati della prima ricerca svolta nel nostro Paese sul tema della violenza nei confronti delle donne con disabilità, basata sulle testimonianze di ben cinquecento ragazze e donne con disabilità, dalle quali emergono risultati eclatanti e drammatici sulla discriminazione plurima da esse vissuta. Per l’occasione sono stati invitati anche i quattro Parlamentari primi firmatari di altrettante Mozioni approvate alla Camera, volte a contrastare la discriminazione multipla nei confronti delle donne con disabilità

La Camera ha “scoperto” la discriminazione multipla delle donne con disabilità

In occasione della Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down di quest'anno, Marta Sodano, giovane donna con sindrome di Down, ha raccontato al Palazzo delle Nazioni Unite di New York la propria esperienza educativa

Il 15 ottobre scorso sono state discusse e approvate all’unanimità, presso la Camera dei Deputati del nostro Parlamento, quattro diverse Mozioni presentate da diversi schieramenti e finalizzate a contrastare la discriminazione multipla che colpisce le donne con disabilità. Questo costituisce certamente un fatto di grande rilevanza politica, considerando anche che non era mai successo prima. Tante, importanti e utili le azioni proposte, ma anche qualche lacuna che potrà essere colmata con il necessario e doveroso coinvolgimento delle stesse donne con disabilità

Prevenzione e contrasto alla violenza di genere sulle donne con disabilità

Un volto femminile realizzato con la tecnica dell'acquerello

Si chiamerà così il simposio specificamente dedicato al tema della violenza sulle donne con disabilità, previsto il 19 ottobre a Trento, all’interno del convegno internazionale dedicato al tema “Affrontare la violenza sulle donne”, organizzato dal Centro Studi Erickson. Ed è particolarmente importante che in incontri come questo, dedicati alla violenza di genere, vi siano spazi dedicati alle “donne invisibili”, donne con disabilità, ma anche migranti e adolescenti. Si tratta infatti di un’attenzione specifica che sola può contrastare quella condizione di invisibilità

Le diverse discriminazioni nei confronti delle donne con disabilità

Le diverse discriminazioni nei confronti delle donne con disabilità

Le definizioni in tema di discriminazione delle donne con disabilità, che qui elenchiamo come le ha proposte il Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (l’organo di esperti indipendenti che monitora l’attuazione della Convenzione ONU), appaiono utili e necessarie, giacché alcune forme di discriminazione si riconoscono abbastanza facilmente, come la discriminazione diretta, mentre altre, per essere riconosciute, richiedono competenza e capacità critiche. Tra queste, ad esempio, vi sono la discriminazione strutturale o sistemica e la discriminazione per associazione

La “vita ristretta” delle donne con disabilità

La “vita ristretta” delle donne con disabilità

Per le donne con disabilità essere toccate senza il loro consenso è un’esperienza quotidiana: è questa la conclusione a cui è giunta Hannah Mason-Bish, una criminologa inglese che su tale tema sta conducendo una ricerca, dalla quale emerge tra l’altro che in alcuni casi il fatto di prestare aiuto è un pretesto per molestare le donne con disabilità. «Gli abusi quotidiani ci inducono a vivere una “vita ristretta” e ad evitare di uscire in pubblico», hanno dichiarato molte donne con disabilità intervistate nell’àmbito della ricerca

I diritti delle donne con disabilità in Comunicazione Aumentativa Alternativa

Il nome del "Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea" tradotto con i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)

Il presupposto del “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea” è che l’essere donne e contemporaneamente disabili esponga a una discriminazione multipla. Un testo scritto da donne con disabilità che approfondisca questi temi può renderle più consapevoli e determinate nel rivendicare i propri diritti. Tale risulta la versione in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) del “Secondo Manifesto”, curata con Stefania Costantini da Simona Lancioni, che già aveva proposto la traduzione italiana e la versione facile da leggere del documento

La partecipazione delle donne con disabilità a tutti i processi decisionali

Cinzia Cardia, donna con sclerosi multipla, è stata tra le persone protagoniste di una delle campagne ("Benvenuta Gardensia!"), promossa nel 2018 dall'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), in occasione del cinquantesimo anniversario dalla fondazione dell'Associazione

Nel “Commento Generale n. 7” del Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, in tema di partecipazione delle persone con disabilità all’implementazione e al monitoraggio della Convenzione ONU, la questione del genere connesso alla disabilità viene posta costantemente, in relazione a molti aspetti considerati. «Ricordando – scrive Simona Lancioni – la sostanziale assenza in Italia di politiche specificamente rivolte alle donne con disabilità, diventa chiara l’importanza di un documento che sottolinea il valore irrinunciabile della partecipazione delle stesse ai processi decisionali»

Arriverà in Parlamento la discriminazione multipla delle donne con disabilità

Il palco delle relatrici al convegno "Donne con disabilità, la doppia discriminazione"

Durante l’incontro denominato “Donne con disabilità, la doppia discriminazione”, cui hanno partecipato anche le deputate Noja e Boschi, ci si è posti l’obiettivo di interloquire con i soggetti dell’associazionismo, dell’università e della ricerca già impegnati su questo fronte, al fine di elaborare una mozione in tema di contrasto alla discriminazione multipla che colpisce le donne con disabilità, in ragione del loro essere simultaneamente donne e persone con disabilità. Mozione che, a quanto pare, verrà prossimamente sottoposta alle aule del Parlamento

Donne con disabilità, la doppia discriminazione

"Donna piange 1": opera delle Ragazze di Pontremoli (le giovani detenute dell'Istituto Penale per Minorenni di Pontremoli)

È questo il titolo dell’incontro voluto dalla deputata Lisa Noja, in programma per il 22 maggio a Roma, che si auspica possa fare da apripista per portare il tema in questione all’attenzione del Parlamento. «Considero questo incontro – sottolinea Silvia Cutrera, vicepresidente della Federazione FISH, che sarà tra i relatori – come un’ideale continuazione del convegno pubblico da noi organizzato insieme a Differenza Donna l’11 dicembre 2018, durante il quale si chiese alle Parlamentari presenti un impegno sostanziale. Ci auguriamo, quindi, che quel percorso prosegua senza ostacoli»

Donne con disabilità: la prima opportunità di essere riconosciute come persone

Immagine scelta per la copertina della traduzione italiana del “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”. La donna con disabilità motoria ritratta al centro è Santina Pertesana, campionessa di tiro con l’arco. La foto è stata scattata a Bergamo da Annalisa Benedetti, il 9 luglio 2010, in occasione di una manifestazione contro i tagli al Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze

«Se la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità rappresenta un traguardo storico per il movimento delle persone con disabilità di tutto il mondo – scrive Luisella Bosisio Fazzi – nel riconoscimento dei loro diritti umani, per le donne con disabilità ha rappresentato la prima opportunità di essere riconosciute come persone, fissando il punto di partenza per la rimozione delle discriminazioni multiple che esse affrontano nella loro vita quotidiana e in ogni àmbito»

Rompere il silenzio sulla violenza nei confronti delle donne con disabilità

Un intervento di street art realizzato a Fondi (Latina), in occasione del 25 novembre 2017 (Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne)

Costruire percorsi educativi rivolti a giovani donne con disabilità che fanno i conti con l’affettività e con la sessualità/riproduttività negata in famiglia e nella società; sensibilizzare la comunità su questi temi; contrastare una cultura doppiamente discriminante verso le donne con disabilità: sono gli obiettivi del progetto denominato “Violenza sulle donne con disabilità #rompereilsilenzio”, promosso dall’Associazione La nostra comunità di Milano, che per realizzarlo sta anche partecipando a una competizione di raccolta fondi per la quale tutti possono votare

Il filo rosso è la libertà delle donne con disabilità

Il filo rosso è la libertà delle donne con disabilità

«Non si pensi alla rinnovata sezione del sito di Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, dedicata al tema “Donne e disabilità”, come ad uno spazio triste, nel quale si parla solo di problemi – scrive Simona Lancioni, che ne è la responsabile -; se esiste infatti un filo rosso che attraversa tutti i testi di quella sezione in modo più o meno esplicito, questo è la libertà delle donne con disabilità. Desiderarla, rivendicarla, inseguirla, lavorare per costruirla non è per niente triste. È triste che, ad oggi, qui in Italia, solo poche persone lo facciano»

La violenza sulle donne con disabilità, fenomeno ancora troppo in ombra

La violenza sulle donne con disabilità, fenomeno ancora troppo in ombra

I dati parlano chiaro: la violenza sulle donne con disabilità è diffusa, ma si tratta di un fenomeno ancora in ombra, dove le vittime spesso subiscono in silenzio, anche a causa della difficoltà a trovare i supporti e i sostegni necessari per chiedere aiuto e denunciare. Di questo e altro, con taglio giuridico e una prospettiva che considera l’intersezione tra il fattore “disabilità” e il fattore “genere”, si occupa l’ottimo testo di Sara Carnovali “Il corpo delle donne con disabilità”, che sarà domani, 19 marzo, al centro di un incontro a Milano, organizzato dalla Federazione LEDHA

Ragazze e donne con disabilità: non più invisibili e ignorate!

La finlandese Pirkko Mahlamäki fa parte del Comitato Esecutivo dell'EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, e del Comitato Donne dello stesso

«Le ragazze e le donne con disabilità subiscono una doppia discriminazione che si traduce in una maggiore probabilità di essere vittime di abusi e violenze sessuali, minore accesso ai servizi per la salute e a quelli riproduttivi e in un più alto tasso di disoccupazione»: la dichiarazione arriva oggi, 8 Marzo, Giornata Internazionale della Donna, dal Forum Europeo sulla Disabilità, che per l’occasione ha diffuso anche un documento di sintesi, prodotto dal proprio Comitato Donne, sul tema dei “Diritti delle donne e delle ragazze con disabilità nella sfera della salute sessuale e riproduttiva”

L’8 Marzo delle donne con disabilità

L’8 Marzo delle donne con disabilità

«In occasione dell’8 Marzo, Giornata Internazionale della Donna, sentiamo forte il dovere di richiamare l’attenzione sulla discriminazione multipla delle donne con disabilità, situazione troppo spesso ignorata o ricondotta ad una sola delle due condizioni. E vogliamo farlo con un elenco di dati che restituiscono tutta l’evidenza del fenomeno»: lo dicono dalla Federazione FISH, riportando appunto una serie di dati che fotografano un quadro inquietante, sia in àmbito di violenze fisiche, sessuali e psicologiche, sia per quanto concerne la salute, la prevenzione e anche il mondo del lavoro

Donne con disabilità: serve l’accessibilità, ma anche molto altro

Giuseppe Amisani, "Viso di donna", 1920 circa

«Mentre la Giornata Internazionale della Donna dell’8 Marzo si avvicina – scrive Simona Lancioni -, fa piacere constatare come anche le donne con disabilità siano considerate all’interno di una ritualità collettiva. Questo dato ha un importantissimo significato simbolico nel promuovere la loro inclusione anche a livello culturale. E tuttavia, passata la ricorrenza dedicata, è necessario andare oltre il rito e dare risposte concrete alle loro istanze, e per farlo serve una riflessione articolata, che tenga conto delle tante variabili che entrano in gioco»

Violenza contro le donne (con e senza disabilità): l’Italia sotto osservazione

Maria Chiara Zarabini, "Cum grano salis"

Trasmesso qualche mese fa al “GREVIO” (il Gruppo di esperti ed esperte sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica del Consiglio d’Europa), il “Rapporto ombra” delle Associazioni di donne sull’attuazione della Convenzione di Istanbul in Italia, ovvero del trattato che si occupa di tali questioni, verrà presentato pubblicamente il 26 febbraio a Roma, a far da preludio alla missione in Italia del GREVIO stesso, nel prossimo mese di marzo. In quel Rapporto le esigenze delle donne con disabilità vittime di violenza trovano un’apprezzabile attenzione