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La partecipazione delle donne con disabilità a tutti i processi decisionali

Cinzia Cardia, donna con sclerosi multipla, è stata tra le persone protagoniste di una delle campagne ("Benvenuta Gardensia!"), promossa nel 2018 dall'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), in occasione del cinquantesimo anniversario dalla fondazione dell'Associazione

Nel “Commento Generale n. 7” del Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, in tema di partecipazione delle persone con disabilità all’implementazione e al monitoraggio della Convenzione ONU, la questione del genere connesso alla disabilità viene posta costantemente, in relazione a molti aspetti considerati. «Ricordando – scrive Simona Lancioni – la sostanziale assenza in Italia di politiche specificamente rivolte alle donne con disabilità, diventa chiara l’importanza di un documento che sottolinea il valore irrinunciabile della partecipazione delle stesse ai processi decisionali»

Arriverà in Parlamento la discriminazione multipla delle donne con disabilità

Il palco delle relatrici al convegno "Donne con disabilità, la doppia discriminazione"

Durante l’incontro denominato “Donne con disabilità, la doppia discriminazione”, cui hanno partecipato anche le deputate Noja e Boschi, ci si è posti l’obiettivo di interloquire con i soggetti dell’associazionismo, dell’università e della ricerca già impegnati su questo fronte, al fine di elaborare una mozione in tema di contrasto alla discriminazione multipla che colpisce le donne con disabilità, in ragione del loro essere simultaneamente donne e persone con disabilità. Mozione che, a quanto pare, verrà prossimamente sottoposta alle aule del Parlamento

Donne con disabilità, la doppia discriminazione

"Donna piange 1": opera delle Ragazze di Pontremoli (le giovani detenute dell'Istituto Penale per Minorenni di Pontremoli)

È questo il titolo dell’incontro voluto dalla deputata Lisa Noja, in programma per il 22 maggio a Roma, che si auspica possa fare da apripista per portare il tema in questione all’attenzione del Parlamento. «Considero questo incontro – sottolinea Silvia Cutrera, vicepresidente della Federazione FISH, che sarà tra i relatori – come un’ideale continuazione del convegno pubblico da noi organizzato insieme a Differenza Donna l’11 dicembre 2018, durante il quale si chiese alle Parlamentari presenti un impegno sostanziale. Ci auguriamo, quindi, che quel percorso prosegua senza ostacoli»

Donne con disabilità: la prima opportunità di essere riconosciute come persone

Immagine scelta per la copertina della traduzione italiana del “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”. La donna con disabilità motoria ritratta al centro è Santina Pertesana, campionessa di tiro con l’arco. La foto è stata scattata a Bergamo da Annalisa Benedetti, il 9 luglio 2010, in occasione di una manifestazione contro i tagli al Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze

«Se la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità rappresenta un traguardo storico per il movimento delle persone con disabilità di tutto il mondo – scrive Luisella Bosisio Fazzi – nel riconoscimento dei loro diritti umani, per le donne con disabilità ha rappresentato la prima opportunità di essere riconosciute come persone, fissando il punto di partenza per la rimozione delle discriminazioni multiple che esse affrontano nella loro vita quotidiana e in ogni àmbito»

Rompere il silenzio sulla violenza nei confronti delle donne con disabilità

Un intervento di street art realizzato a Fondi (Latina), in occasione del 25 novembre 2017 (Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne)

Costruire percorsi educativi rivolti a giovani donne con disabilità che fanno i conti con l’affettività e con la sessualità/riproduttività negata in famiglia e nella società; sensibilizzare la comunità su questi temi; contrastare una cultura doppiamente discriminante verso le donne con disabilità: sono gli obiettivi del progetto denominato “Violenza sulle donne con disabilità #rompereilsilenzio”, promosso dall’Associazione La nostra comunità di Milano, che per realizzarlo sta anche partecipando a una competizione di raccolta fondi per la quale tutti possono votare

Il filo rosso è la libertà delle donne con disabilità

Il filo rosso è la libertà delle donne con disabilità

«Non si pensi alla rinnovata sezione del sito di Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, dedicata al tema “Donne e disabilità”, come ad uno spazio triste, nel quale si parla solo di problemi – scrive Simona Lancioni, che ne è la responsabile -; se esiste infatti un filo rosso che attraversa tutti i testi di quella sezione in modo più o meno esplicito, questo è la libertà delle donne con disabilità. Desiderarla, rivendicarla, inseguirla, lavorare per costruirla non è per niente triste. È triste che, ad oggi, qui in Italia, solo poche persone lo facciano»

La violenza sulle donne con disabilità, fenomeno ancora troppo in ombra

La violenza sulle donne con disabilità, fenomeno ancora troppo in ombra

I dati parlano chiaro: la violenza sulle donne con disabilità è diffusa, ma si tratta di un fenomeno ancora in ombra, dove le vittime spesso subiscono in silenzio, anche a causa della difficoltà a trovare i supporti e i sostegni necessari per chiedere aiuto e denunciare. Di questo e altro, con taglio giuridico e una prospettiva che considera l’intersezione tra il fattore “disabilità” e il fattore “genere”, si occupa l’ottimo testo di Sara Carnovali “Il corpo delle donne con disabilità”, che sarà domani, 19 marzo, al centro di un incontro a Milano, organizzato dalla Federazione LEDHA

Ragazze e donne con disabilità: non più invisibili e ignorate!

La finlandese Pirkko Mahlamäki fa parte del Comitato Esecutivo dell'EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, e del Comitato Donne dello stesso

«Le ragazze e le donne con disabilità subiscono una doppia discriminazione che si traduce in una maggiore probabilità di essere vittime di abusi e violenze sessuali, minore accesso ai servizi per la salute e a quelli riproduttivi e in un più alto tasso di disoccupazione»: la dichiarazione arriva oggi, 8 Marzo, Giornata Internazionale della Donna, dal Forum Europeo sulla Disabilità, che per l’occasione ha diffuso anche un documento di sintesi, prodotto dal proprio Comitato Donne, sul tema dei “Diritti delle donne e delle ragazze con disabilità nella sfera della salute sessuale e riproduttiva”

L’8 Marzo delle donne con disabilità

L’8 Marzo delle donne con disabilità

«In occasione dell’8 Marzo, Giornata Internazionale della Donna, sentiamo forte il dovere di richiamare l’attenzione sulla discriminazione multipla delle donne con disabilità, situazione troppo spesso ignorata o ricondotta ad una sola delle due condizioni. E vogliamo farlo con un elenco di dati che restituiscono tutta l’evidenza del fenomeno»: lo dicono dalla Federazione FISH, riportando appunto una serie di dati che fotografano un quadro inquietante, sia in àmbito di violenze fisiche, sessuali e psicologiche, sia per quanto concerne la salute, la prevenzione e anche il mondo del lavoro

Donne con disabilità: serve l’accessibilità, ma anche molto altro

Giuseppe Amisani, "Viso di donna", 1920 circa

«Mentre la Giornata Internazionale della Donna dell’8 Marzo si avvicina – scrive Simona Lancioni -, fa piacere constatare come anche le donne con disabilità siano considerate all’interno di una ritualità collettiva. Questo dato ha un importantissimo significato simbolico nel promuovere la loro inclusione anche a livello culturale. E tuttavia, passata la ricorrenza dedicata, è necessario andare oltre il rito e dare risposte concrete alle loro istanze, e per farlo serve una riflessione articolata, che tenga conto delle tante variabili che entrano in gioco»

Violenza contro le donne (con e senza disabilità): l’Italia sotto osservazione

Maria Chiara Zarabini, "Cum grano salis"

Trasmesso qualche mese fa al “GREVIO” (il Gruppo di esperti ed esperte sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica del Consiglio d’Europa), il “Rapporto ombra” delle Associazioni di donne sull’attuazione della Convenzione di Istanbul in Italia, ovvero del trattato che si occupa di tali questioni, verrà presentato pubblicamente il 26 febbraio a Roma, a far da preludio alla missione in Italia del GREVIO stesso, nel prossimo mese di marzo. In quel Rapporto le esigenze delle donne con disabilità vittime di violenza trovano un’apprezzabile attenzione

Una Legge antiviolenza che fa quadrare i diritti delle donne con disabilità

Una Legge antiviolenza che fa quadrare i diritti delle donne con disabilità

Nell’istituire il “Reddito di libertà” – misura di sostegno economico che favorisce l’autonomia e l’emancipazione delle donne vittime di violenza domestica in condizioni di povertà – il Consiglio Regionale della Sardegna ha successivamente stabilito la priorità di accesso – su sollecitazione del Centro toscano Informare un’h – anche alle donne con disabilità vittime di violenza. Per la prima volta, dunque, una Legge italiana – sebbene Regionale – ha modulato una misura di contrasto alla violenza di genere, tenendo conto della discriminazione multipla cui sono soggette le donne con disabilità

Una diffusione capillare del Manifesto sui diritti delle donne con disabilità

Una giovane donna con disabilità motoria in biblioteca

Come mai tra gli Enti Pubblici e le Associazioni che hanno aderito finora al “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”, vi è una netta preponderanza delle organizzazioni della Sardegna? È senz’altro il frutto del grande lavoro promosso negli ultimi anni da Veronica Asara, presidente dell’Associazione SensibilMente di Olbia, ed è lei stessa a raccontare tale percorso, a partire da quanto realizzato insieme agli studenti di una scuola superiore

La violenza psicologica e le donne con disabilità

La violenza psicologica e le donne con disabilità

«È stata una giornata ricca di contenuti e spunti di riflessione, nel nome della difesa della dignità delle donne con disabilità, che non devono essere considerate puramente come soggetti bisognosi di assistenza, ma come patrimonio culturale aggiunto dell’intera società»: lo ha dichiarato Nicola Stilla, presidente della FAND Lombardia (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), durante il convegno di Milano intitolato “Rompiamo il muro del silenzio: insieme alle donne con disabilità contro la violenza psicologica”, evento organizzato dalla stessa FAND Lombardia

Violenza sulle donne con disabilità: cresce la consapevolezza

Violenza sulle donne con disabilità: cresce la consapevolezza

«La mozione votata al nostro Congresso, l’indagine “VERA” su violenze e abusi, il docufilm “Silenzi interrotti”, le collaborazioni avviate e l’incontro di oggi sono importanti, ma sono solo l’inizio di una strategia più ampia che necessita di condivisione e determinazione»: lo ha dichiarato Nunzia Coppedé della Federazione FISH, concludendo l’incontro di Roma “Donne con disabilità, violenze e abusi: basta silenzi!”, durante il quale le Parlamentari presenti hanno dichiarato di voler lavorare per arrivare a un riconoscimento della discriminazione multipla vissuta dalle donne con disabilità

Basta silenzi sulle violenze e gli abusi subiti dalle donne con disabilità!

Un'immagine del Immagine tratta dal breve docufilm "Silenzi interrotti" di Ari Takahashi, realizzato in queste settimane per la FISH e per Differenza Donna

Nel corso dell’incontro pubblico intitolato “Donne con disabilità, violenze e abusi: basta silenzi!”, che si terrà domani, 11 dicembre a Roma, presso il Senato della Repubblica, verranno evidenziati i primi risultati prodotti nell’àmbito dell’indagine “VERA” (“Violence, Emergence, Recognition and Awareness”), proposta dalla Federazione FISH e dall’organizzazione Differenza Donna, ma verrà anche presentato il breve docufilm “Silenzi interrotti”, diretto da Ari Takahashi e si avvierà su tali situazioni un ampio confronto di riflessione, condivisione e azione

Violenza sulle donne con disabilità: inquietanti quei primi dati

Violenza sulle donne con disabilità: inquietanti quei primi dati

Non sono per niente incoraggianti i primi dati raccolti nell’àmbito dell’iniziativa denominata “VERA”, promossa dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dall’organizzazione Differenza Donna, per portare alla luce il fenomeno della violenza sulle donne con disabilità, tanto diffuso quanto taciuto. Infatti, dai 450 questionari cui hanno risposto finora ragazze e donne con disabilità, emerge che il 31% di esse dichiara di avere subìto una qualche forma di violenza. Il questionario è sempre disponibile online ed è fondamentale raccoglierne il maggior numero possibile

La Convenzione di Istanbul e la violenza sulle donne con disabilità

"Donna nel vento"

Il 29 ottobre è stato trasmesso al “GREVIO” (il Gruppo di esperti/e sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica del Consiglio d’Europa) il “Rapporto delle Associazioni di donne sull’attuazione della Convenzione di Istanbul in Italia” (“Rapporto ombra”), riferito appunto alla Convenzione di Istanbul, trattato ratificato dall’Italia nel 2013, sulla prevenzione e la lotta alla violenza nei confronti delle donne e alla violenza domestica. In quel Rapporto le esigenze delle donne con disabilità vittime di violenza trovano certamente un’apprezzabile attenzione

Anche le donne con disabilità torneranno in piazza il 24 novembre

Un'immagine della manifestazione di Roma del 25 novembre 2017, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne dello scorso anno

«Sarà per noi un momento fondamentale, per denunciare ancora una volta la condizione di discriminazione multipla che vivono le donne con disabilità, come donne da una parte, come persone con disabilità dall’altra»: così Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), motiva l’adesione della propria organizzazione alla manifestazione nazionale di Roma del 24 novembre, promossa dal Movimento Non Una di Meno, alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Insieme alle donne con disabilità contro la violenza psicologica

Insieme alle donne con disabilità contro la violenza psicologica

“Rompiamo il muro del silenzio: insieme alle donne con disabilità contro la violenza psicologica”: si chiama così il convegno organizzato per il 24 novembre, presso l’Istituto dei Ciechi di Milano, dalla FAND Lombardia (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), nell’àmbito delle varie iniziative promosse in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre