Scendono in piazza le ragazze e le donne con disabilità

Scendono in piazza le ragazze e le donne con disabilità

Come raccontiamo ormai da giorni, domani, 25 novembre, ci saranno anche tante donne con disabilità, con lo striscione recante la scritta “Le donne con disabilità contro ogni discriminazione e violenza”, alla manifestazione di Roma “Non Una di Meno”, in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”. La FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che ha aderito formalmente all’iniziativa, ribadisce in una nota che «la prospettiva di genere anche nella disabilità è uno dei punti fermi delle nostre rivendicazioni politiche»

Il calore della Campania per “Happy Hand in Tour”

Una partita di sitting volley al Centro Commerciale di Afragola (Napoli), durante la tappa di due anni fa della prima stagione di "Happy Hand in Tour"

Sta per tornare dove alla fine del 2015 era stato accolto con tanto calore “Happy Hand in Tour”, il ciclo di eventi che ha già coinvolto decine di migliaia di persone in tanti Centri Commerciali IGD di tutta Italia. E ad Afragola, nei presi di Napoli, domani, 25 novembre, e domenica 26, saranno ancora una volta due giornate di sport, gioco e divertimento, per questa nuova tappa della manifestazione, che sempre grazie alla Società IGD, alla FISH, al CIP e all’Associazione WTKG, oltreché, da quest’anno, anche di CSI e UISP, continua a diffondere una nuova cultura sulla disabilità

Sempre più chiara la connessione tra non autosufficienza e impoverimento

Cristiano Gori, docente di Sociologia a Trento, ha delineato i tratti essenziali del tema della non autosufficienza in Italia, durante il Forum della Non Autosufficienza di Bologna (© foto Romano Magrone)

Uno dei temi nuovi che stanno affacciandosi all’orizzonte, quando si parla di non autosufficienza in Italia, è la sempre più chiara connessione tra quest’ultima e i percorsi di impoverimento, nelle famiglie con persone anziane, ma anche ove vi siano persone con disabilità, senza mai dimenticare che la condizione di disabilità – dato ormai consolidato – è al tempo stesso causa ed effetto di povertà. Lo ha sottolineato il sociologo Cristiano Gori a Bologna, durante il nono Forum della Non Autosufficienza

Non è più accettabile l’invisibilità delle donne con disabilità

Un'elaborazione grafica diffusa in vista del prossimo 25 novembre e della manifestazione di Roma “Non una di meno”. Due gli slogan riportati: “Le donne con disabilità contro ogni forma di discriminazione e violenza” e “Nulla su si Noi senza di Noi”

«Non è più accettabile – scrive Luisella Bosisio Fazzi, reduce dal Colloquium Europeo di Bruxelles sui “Diritti Fondamentali 2017”, dedicato al tema “I diritti delle donne in questa epoca turbolenta” – che si parli solo marginalmente di bambine, ragazze e donne con disabilità, perché se la condizione femminile è difficile, per le donne con disabilità è terribile, invisibili come sono nei movimenti politici, nei movimenti femminili, nei movimenti della disabilità, nella società tutta, senza che mai le politiche e le azioni in favore delle donne contemplino azioni specifiche per loro»

Da rifugiato politico a calciatore partner di Special Olympics

Gerald Mballe al termine di una partita di calcio unificato, progetto condotto da Special Olympics, che vede insieme nella stessa formazione persone con e senza disabilità intellettiva

Partito senza certezze dal Camerun, Gerald Mballe è arrivato in Italia dopo una vera odissea, compreso l’attraversamento del Mediterraneo in un barcone. Da due anni è rifugiato politico, studia, fa il mediatore culturale e tra le sue altre attività gioca a calcio in una squadra unificata del movimento Special Olympics, dove militano insieme atleti con disabilità intellettiva e partner non disabili. «In Camerun – dice – le persone con disabilità sono messe da parte, ma sono convinto che in futuro anche il mio Paese di origine troverà attraverso lo sport un’opportunità concreta di inclusione»

Il basket unificato, che vince contro i pregiudizi

Cestisti con e senza disabilità intellettiva, impegnati in una partita di basket unificato

Sarà infatti proprio il basket unificato – che fa giocare nella stessa squadra atleti con e senza disabilità intellettiva, per vincere insieme stereotipi e pregiduizi – uno dei principali focus della “Special Olympics European Basketball Week”, grande manifestazione giunta alla sua 14^ edizione, che vede i principali organismi direttivi europei della pallacanestro a fianco di Special Olympics, la componente nazionale del movimento di sport praticato da persone con disabilità intellettiva, e che da domani, 24 novembre, fino al 3 dicembre, coinvolgerà migliaia di atleti anche nel nostro Paese

Per riconoscere e sostenere i caregiver familiari

Per riconoscere e sostenere i caregiver familiari

Dedicato a un tema frequentemente dibattuto anche sul nostro giornale, appare un appuntamento foriero di promettenti sviluppi il convegno “La comunità si prende cura, riconoscere e sostenere i caregivers”, in programma per domani, 24 novembre, a Cervia (Ravenna), che prevede l’intervento di familiari, operatori, esperti, associazioni e istituzioni, per rispondere alla richiesta di informazioni poste dai cittadini e dalle associazioni provinciali, riconoscendo e valorizzando chi si prende cura di una persona cara in condizioni di non autosufficienza

Cresce la sicurezza: un bastone bianco con segnalazione luminosa

Il presidente dell'UICI di Trieste Marino Attini con il nuovo ausilio "LETIsmartLUCE"

Verrà presentato il 24 novembre a Trieste e successivamente alla manifestazione “HANDImatica” di Bologna, “LETIsmartLUCE”, innovativo ausilio ideato da Marino Attini, presidnete dell’UICI di Trieste, prima soluzione al mondo che integra nel bastone bianco una segnalazione luminosa a trecentosessanta gradi in tecnologia LED, e che si attiva automaticamente in situazioni di scarsa luminosità, generando un fascio luminoso pulsante sul segmento vicino alla punta. Il tutto consentendo alle persone non vedenti o ipovedenti, dotate di bastone bianco, di essere sempre visibili da parte di tutti

Le Facoltà di Fisioterapia e le persone con disabilità visiva: qualcosa si muove

Molte persone con disabilità visiva hanno lavorato e lavorano come fisioterapisti, ma nella stragrande maggioranza delle università italiane i test d'ingresso alle relative Facoltà sono per loro inaccessibili

«Il nostro obiettivo non è quello di ottenere una riserva di posti per i non vedenti. Chiediamo semplicemente che i ragazzi con disabilità visiva siano messi in condizione di confrontarsi alla pari con tutti gli altri»: lo ha dichiarato Franco Leopore, presidente dell’UICI di Torino, dopo un incontro con i rappresentanti dell’Università della propria città, mirato a far sì che finalmente i test d’ingresso alla Facoltà di Fisioterapia diventino accessibili alle persone con disabilità visiva, così come i vari materiali didattici. E dall’Ateneo piemontese è arrivata una disponibilità di massima

Basi concrete per il primo Registro Nazionale sulla SLA

Una persona malata di SLA (sclerosi laterale amiotrofica), con un assistente informatico

«Questo ambizioso progetto punta al censimento delle persone con SLA, alla creazione di una rete proattiva di collaborazione tra i Centri Clinici e gli specialisti e all’arruolamento dei pazienti compatibili con i criteri richiesti in studi clinici che sperimentino nuove terapie»: così l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) presenta quello che diventerà il primo Registro Nazionale sulla SLA, con il coordinamento dell’Associazione del Registro dei Pazienti con Malattie Neuromuscolari, e per il quale è in corso un’indagine preliminare, tramite un questionario

La povertà e la disabilità a Roma

La povertà e la disabilità a Roma

Nel Rapporto “La povertà a Roma: un punto di vista”, recentemente presentato dalla Caritas capitolina, c’è anche un’ampia parte dedicata alle principali criticità riguardanti le condizioni delle persone con disabilità nella città di Roma, dall’accessibilità dei servizi al riconoscimento effettivo della disabilità, dalla garanzia della vita indipendente all’insufficiente abbattimento delle barriere architettoniche e senso-percettive, dal diritto allo studio alle difficoltà di trovare un lavoro veramente inclusivo, fino alla tutela della salute

Pratichiamo sport per battere la disabilità!

Sport e disabilità è un binomio possibile? A questa domanda si cercherà di dare una risposta forte al meeting nazionale “Pratichiamo sport per battere la disabilità!”, organizzato per il 22 e 23 novembre a Roma dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), insieme alla FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi) e all’UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), occasione per svolgere varie dimostrazioni sportive, proporre testimonianze di atleti agonisti e non, e anche favorire l’incontro tra la cittadinanza e le autorità politiche e amministrative

Il Piemonte apre la vita indipendente alla disabilità intellettiva

«Auspichiamo che questo importante atto normativo della Regione sia l’inizio di un percorso verso l’inclusione delle persone con disabilità, anche intellettiva, nella società, attraverso la realizzazione di progetti di vita adulta, per l’annullamento di ogni forma di segregazione e isolamento»: così il Comitato Legge 162 Piemonte commenta la mozione approvata dal Consiglio Regionale del Piemonte, che chiede di aggiornare le attuali Linee Guida per i progetti di vita indipendente in tale Regione, inserendo in esse la possibilità di accesso per le persone con disabilità intellettiva

Tra i tanti diritti di bambini e ragazzi, c’è anche quello al gioco

Ed è proprio sul diritto al gioco di bambini e ragazzi con disabilità che centra la propria attenzione l’Associazione milanese L’abilità, che racconta una propria nuova iniziativa in fase di realizzazione e lo fa oggi, 20 novembre, 28^ Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, nella quale non bisogna mai dimenticare che sono proprio i bambini e i ragazzi con disabilità “i più vulnerabili tra i vulnerabili”, sottoposti ancora sin troppo spesso a gravi discriminazioni e violazioni dei diritti umani

Solo titoli validi per i docenti di sostegno!

«La qualità della specializzazione didattica per il sostegno può essere compromessa da un lato dall’assenza di titoli reali, dall’altro dall’attività di enti non autorizzati né preparati per il rilascio degli stessi titoli»: è quanto la Federazione FISH ripete da anni, chiedendo in tal senso che il Ministero dell’Istruzione prema per la rapida trattazione di una serie di ricorsi presentati in questo àmbito al TAR del Lazio, evitando che vengano ammessi all’insegnamento di sostegno docenti non correttamente preparati, con verosimili danni educativi per gli alunni con disabilità