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L'accertamento dell'handicap

  • Disabilità: quanto mi costi! (di Marino Marini)
    Continuiamo a denunciare - con fatti e testimonianze dirette - i gravi disagi che i controlli straordinari sull'invalidità e l'informatizzazione delle procedure attuata dall'INPS stanno creando a migliaia di Cittadini con disabilità e alle loro famiglie. Questa volta l'attenzione di un nostro Lettore è centrata anche sui costi e sui tempi sprecati in operazioni burocratiche non sempre necessarie (continua...)
  • Scarse e talora confuse le informazioni dall'INPS (di Francesca Bellafemina*)
    Stiamo denunciando ormai da tempo - con fatti e testimonianze dirette - i gravi disagi che i controlli straordinari dell'invalidità e l'informatizzazione delle procedure attuata dall'INPS stanno creando a migliaia di Cittadini con disabilità e alle loro famiglie. Questa volta l'attenzione è centrata sul fatto che i percettori di assegno d'accompagnamento devono quasi necessariamente rivolgersi a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) e sulle contraddizioni nelle informazioni diffuse tra gli stessi uffici periferici dell'Istituto e la Direzione Generale di esso. E qui si parla di comunicazioni da parte dei Cittadini che - è bene ricordarlo - se non effettuate entro il 31 marzo prossimo, comporteranno la sospensione delle provvidenze (continua...)
  • Come gonfiare le statistiche dei «falsi invalidi» sulla pelle di quelli veri  
    È solo uno, il caso che qui presentiamo, ma non è certo un'eccezione, tutt'altro. Si tratta però di una vicenda particolarmente significativa di quanto possano essere inattendibili le cifre sbandierate nei giorni scorsi dall'INPS, sul contrasto ai cosiddetti "falsi invalidi", quando a gonfiare le statistiche vi sono revoche di prestazioni a persone con tetraplegia spastica neonatale - come quella di cui parliamo - che per legge dovrebbe essere esentata da qualsiasi ulteriore verifica (continua...)
  • Se «sparare sulla Croce Rossa» diventa uno sport ufficiale (di Antonio Bondavalli*)
    «I controlli dell’INPS sulle pensioni di invalidità continuano a ritmo serrato e cominciano a dare risultati importanti», scrive il sociologo Luca Ricolfi, ma secondo Antonio Bondavalli - responsabile del Centro InfoHandicap del Friuli Venezia Giulia - nella sua analisi mancano troppi elementi fondamentali, per poterla condividere. Infatti, oltre a molti dettagli che tali non sono, in particolare «non emerge, laddove effettivamente vengono riscontrati degli illeciti, che la colpa è sì sicuramente di chi si è spacciato per invalido, ma anche e soprattutto di coloro i quali, medici delle USL e dell'INPS, a suo tempo lo avevano visitato! Ma di questi nessuno ne parla...» (continua...)
  • Positivo l'incontro tra l'INPS e il CoorDown  
    Il tavolo di confronto tra i rappresentanti dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e il Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down è venuto subito dopo un messaggio proveniente anch'esso dall'INPS, che aveva fornito tutti i chiarimenti necessari in merito alle ingiustificate visite di accertamento di invalidità per le persone con sindrome di Down. In base dunque alle Linee Guida operative disposte dal Coordinamento Medico Legale dell'INPS in materia di invalidità civile, queste ultime persone sono escluse da qualsiasi visita di controllo sulla permanenza dello stato invalidante, anche su base meramente documentale (continua...)
  • Controlli sull'invalidità: l'INPS e i danni della presunzione (di Carlo Giacobini)
    Il Piano Straordinario di Verifica delle invalidità doveva "sbaragliare" il cosiddetto fenomeno dei "falsi invalidi" (tutto da quantificare), ma in realtà - a causa di una sottovalutazione del sistema degli accertamenti da parte dell'INPS, oltre che alle mancanze delle Aziende USL - sta semplicemente rivelandosi il frutto di una logica iniqua, inefficace e assai costosa per tutti i Cittadini. Né sembra poter risolvere i problemi una recente Proposta di Legge che appare per lo più come un "pannicello caldo" (continua...)
  • Ancora una volta messi in difficoltà dalla burocrazia (a cura dell'Ufficio Stampa di CoorDown)
    L’INPS concede due settimane di tempo per produrre la documentazione necessaria per attestare il proprio stato di invalidità. Il Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down denuncia «l’inciviltà e l’assurdità di questa richiesta e chiede all’INPS che vengano concessi alle persone con disabilità - così da rispettarne i diritti - almeno due mesi di tempo per produrre la documentazione richiesta» (continua...)
  • Non si riforma così il sistema di certificazione dell'invalidità (di Matilde Leonardi* e Paolo Meucci**)
    Lo sostiene chi ha curato e contribuito alla stesura del "Libro Bianco sull'invalidità civile in Italia", in riferimento a un articolo contenuto nel recente Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri riguardante il contrasto alle frodi in materia di invalidità civile. Nel caso infatti quel Decreto diventasse legge, l'INPS verrebbe caricata di una responsabilità fondamentale per milioni di cittadini e l'auspicio è che l'Istituto sappia tenere conto in modo razionale dei vari problemi del sistema, scegliendo di promuovere quella riforma che i suoi stessi vertici avevano riconosciuto come necessaria, collaborando al "Libro Bianco". In sostanza, non è più possibile ricondurre a un'unica percentuale il problema di salute di una persona, né tanto meno definire in quel modo la sua presa in carico e l'eventuale impegno dei servizi socio-sanitari (continua...)
  • Come dovrebbero cambiare gli accertamenti dell'invalidità  
    Succederà se verrà convertito in legge il cosiddetto "Decreto anticrisi" approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri e all'interno del quale vi è un articolo che rivede profondamente le modalità di presentazione delle domande di accertamento, le verifiche, le valutazioni della minorazione civile, la concessione delle previdenze economiche e anche i ricorsi giurisdizionali (continua...)
  • Buone intenzioni, ma anche tanti rischi da quella Delibera  
    Dopo l'approvazione di una Delibera della Giunta Regionale delle Marche - con le Linee Guida sulla valutazione della disabilità e il riconoscimento dello stato di invalidità - prendono posizione sia la Consulta Regionale per la Disabilità che il Comitato Associazioni di Tutela (CAT), ritenendo opportuna una sospensione del provvedimento, in attesa di una rivalutazione di esso da parte di chi realmente conosce le più recenti tendenze in ambito di classificazione della disabilità (continua...)

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