La riabilitazione
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Terapie «ufficiali» e alternative: ma le famiglie ne restano fuori
(di Giorgio Genta*) Ma che cosa conta, almeno per le famiglie, se alcuni tra i più bei nomi della riabilitazione discutono di terapie riabilitative in ambito di disabilità dello sviluppo, senza l'apporto e la verifica delle conoscenze che le famiglie stesse hanno accumulato "sul campo"? Eppure è quello che succederà prossimamente a Bologna, durante un incontro organizzato da due importanti società scientifiche (continua...)
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A Chioggia è nato un nuovo Centro di Riabilitazione
È stato inaugurato qualche settimana fa ed è il frutto della tenacia della UILDM di Chioggia (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), in provincia di Venezia, che ha lavorato in sinergia con il Comune e l'ASL locali, oltre che con la UILDM di Venezia, già esperta in tale settore. La nuova struttura consentirà ad almeno una cinquantina di persone con patologie neuromotorie di utilizzare un servizio altrimenti possibile solo con lunghe trasferte (continua...)
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Soddisfazione a metà per quel Decreto della Regione Campania
Dopo le diffuse proteste delle scorse settimane, causate dalla sospensione delle prestazioni riabilitative a numerose persone con gravi disabilità, da parte della Regione Campania, quest'ultima è intervenuta con un Decreto che ha istituito un Fondo di 10 milioni di euro, per garantire «la continuità delle prestazioni rese ai pazienti in condizione di non autosufficienza e con alto bisogno assistenziale». Ma c'è chi sostiene che tanti malati, pur "meno gravi", si siano visti improvvisamente negare il loro diritto all'assistenza e che tale vicenda conferma una volta ancora la "stranezza" delle modalità con cui viene gestita la riabilitazione nella Regione Campania (continua...)
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Niente più riabilitazione per quelle persone con gravi disabilità
Succede in Campania e a denunciarlo congiuntamente sono associazioni come la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), l'AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), l'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), Famiglie SMA (Atrofia Muscolare Spinale) e l'ASAMSI (Associazione per lo Studio delle Atrofie Muscolari Spinali Infantili). Una sospensione di prestazioni precedentemente autorizzate che va del tutto contro alle stesse Linee Guida per le Attività di Riabilitazione in Regione Campania e che nega a tante persone "l'unica cura possibile". Le stesse associazioni che hanno denunciato la situazione chiedono un intervento urgente da parte delle Istituzioni, prima di passare a forme di protesta "attive", che coinvolgeranno in prima persona anche malati e familiari (continua...)
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Il valore delle forme artistiche nel percorso di cura e riabilitazione
Se ne parlerà il 19 novembre all'Unità Spinale Unipolare dell'Ospedale Niguarda di Milano, nel corso di un incontro nato dalle esperienze di arte e musico terapia avviate con successo in tale struttura, per diffondere la conoscenza di queste metodologie innovative, intese come parti integranti della cura e della riabilitazione, applicabili in diversi settori del disagio fisico, psichico e sociale. Per l'occasione verrà anche ufficialmente inaugurato il Laboratorio "Bottega d'Arte" dell'Unità Spinale milanese (continua...)
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Contenere la spesa non può voler dire tagliare la riabilitazione a chi ne ha bisogno
Si parla naturalmente delle persone con disabilità - soprattutto in età evolutiva - e delle loro famiglie che a Salerno, dopo avere interrotto il trattamento riabilitativo durante il periodo estivo, non possono riprenderlo, pur essendo titolari di un progetto riabilitativo. L'impressione di chi lavora sul territorio in questo settore è che in Campania si stia accomunando in una programmazione che mira al contenimento della spesa coloro che necessitano di prestazioni riabilitative (le persone con disabilità) con quelli che invece le erogano (i gestori privati di strutture riabilitative accreditate) (continua...)
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Le spese irrazionali della riabilitazione siciliana
(di Salvatore Crispi*) Solo se il sistema della riabilitazione in Sicilia diventerà più agile e operativamente più equo - secondo quanto stabilito dal Piano Triennale a favore delle Persone con Disabilità nella Regione - si potranno evitare situazioni-limite come quella riguardante l'associazione che la scorsa settimana, a Palermo, ha fatto svolgere per protesta gli esercizi riabilitativi alle persone con disabilità sul marciapiede di fronte all'Assessorato Regionale alla Sanità. Al momento, purtroppo, parlano le cifre di spesa del 2008 che suscitano quanto meno una serie di perplessità (continua...)
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Un'efficace risposta alla crescente domanda di assistenza riabilitativa
È quella fornita da un anno a questa parte dal Centro di Riabilitazione Ospedaliera Intensiva dell’Istituto Santo Stefano - con sede presso la Casa di Cura San Giuseppe di Ascoli Piceno - struttura rivolta a persone con disabilità conseguenti a patologie sia ortopediche che neurologiche in fase post-acuta. I percorsi riabilitativi sono variamente articolati e specificamente dedicati all’aspetto motorio, nonché, ove necessario, all’aspetto neuropsicologico-cognitivo e logopedico, nel tentativo di arrivare al recupero della massima autonomia possibile nelle attività della vita quotidiana. Ed è in fase di perfezionamento anche la collaborazione con lo Sportello Informa Handicap, gestito dall'Associazione La Meridiana, per la presa in carico dei pazienti nella fase di dimissione (continua...)
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Genitori ed esperti devono lavorare insieme. E attenzione ai ciarlatani!
(di Carlo Hanau*) Cerebrolesioni e sindromi dello spettro autistico sono senz’altro campi diversi, ma vi sono numerosi ciarlatani - con o senza laurea in medicina - che propongono le medesime pratiche per gli uni e per gli altri, oltre che per numerose altre malattie inguaribili e difficilmente curabili. Bisogna difendersene ed evitare che le persone cadano in questi tranelli. Il tutto nella consapevolezza anche che - su un altro versante - oggi si può dire a ragion veduta che genitori ed esperti possono finalmente unirsi per fare ricerche scientifiche serie sulla diagnosi eziologica delle sindromi e sugli interventi psicopedagogici e biomedici (continua...)
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Discuto, quindi imparo
(di Giorgio Genta*) Bene che il bambino cerebroleso - e quello con disabilità in genere - sia al centro di nuovi studi e tuttavia, oltre alla ricerca, occorre promuovere anche un cambiamento culturale che permetta ai genitori di disporre delle informazioni necessarie per poter effettuare le scelte in modo sereno e consapevole. Aggiungiamo un altro tassello al dibattito sempre vivace e proficuo, riguardante gli approcci riabilitativi alle cerebrolesioni dell'età evolutiva (continua...)
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