La riabilitazione
-
Le potenzialità del nuoto per i bimbi con minorazioni visive
(di Salvatore Bandinu*) Solo rompendo la separazione tra pensiero e sensazione - che fa perdere al bimbo con minorazione visiva il contatto diretto con il proprio corpo - si può aiutarlo, in piscina, a fargli rappresentare emotivamente il suo corpo, restituendogli il sacrosanto diritto di giocare, di muoversi, di riconoscersi, di sperimentarsi. Solo creando insomma un collegamento tra "testa e pancia", tra movimento ed emozione, si potrà abbattere definitivamente l'ultimo muro che lo separa dall'essere realmente come tutti gli altri bambini. Presentiamo un ampio approfondimento su tale, delicata materia, curato da un operatore del settore (continua...)
-
Il buon esempio di Paola Durastante
(di Camillo Gelsumini*) Perfetta testimonianza di come l'INAIL sia da sempre particolarmente sensibile e vicina alle istanze provenienti dal mondo delle persone con disabilità, la dirigente della sede di Pescara dell'Istituto, Paola Durastante, ha annunciato - in occasione della presentazione di un suo libro - che inoltrerà alle varie direzioni competenti un progetto su "Sport e Disabilità", che potrebbe diventare davvero fondamentale per la riabilitazione delle persone con disabilità, attualmente del tutto inesistente sul territorio (continua...)
-
La riabilitazione del bambino con paralisi cerebrale in età scolare
(di Ermellina Fedrizzi*) Se n'è parlato approfonditamente a Firenze, durante il recente Corso di Formazione Permanente in Neuroriabilitazione dell'Età Evolutiva, organizzato dal GIPCI (Gruppo Italiano Paralisi Cerebrale Infantile) e dalla Fondazione Mariani, ove è emerso una volta ancora che temi come l'apprendimento scolastico, la partecipazione alle attività sociali proprie dell'età e la conquista dell'autonomia, da parte del bimbo con paralisi cerebrale, implicano il coinvolgimento non solo dei medici e dei terapisti, ma anche della famiglia e di tutte le figure che ruotano intorno al bimbo stesso nel contesto scolastico e sociale (continua...)
-
La grave crisi della riabilitazione in Campania
I continui disservizi che da alcuni mesi colpiscono una ventina di piccoli pazienti con disabilità di un Centro di Riabilitazione di Napoli testimoniano in realtà di una situazione emblematica del grave disagio vissuto da questo settore in tutta la Regione Campania. Lo denuncia la Lega per i Diritti degli Handicappati di Napoli, che chiede dunque un incontro urgente con le Istituzioni preposte, sia per risolvere il problema specifico, sia per sapere quali risorse si intendano finalmente mettere in campo, per assicurare una riabilitazione qualitativamente soddisfacente alle persone con disabilità della Campania (continua...)
-
Aumentano (piano) i riconoscimenti alla famiglia come soggetto riabilitatore
(di Giorgio Genta**) Anche nel recente convegno di Tirrenia (Pisa), dedicato alla "Riabilitazione precoce nelle disabilità dello sviluppo", ha brillato l'assenza dei genitori tra i relatori. E se quindi vanno accolti positivamente i primi riconoscimenti alla necessità che una metodologia riabilitativa anche precocissima coinvolga con pari dignità la famiglia della persona disabile come soggetto attivo, si è ancora purtroppo distanti da una reale, proficua collaborazione tra genitori e professionisti del settore (continua...)
-
Nuove proposte riabilitative per i bambini italiani con disabilità
(a cura di Roberta Rezoalli) L'orizzonte della riabilitazione del bambino con disabilità sta profondamente cambiando, grazie soprattutto all'incalzare dei risultati della ricerca scientifica, che mette a disposizione nuove cure e nuove conoscenze, come quelle sulla plasticità cerebrale. Com’è quindi emerso in un recente convegno a Tirrenia (Pisa), centinaia di ricercatori di base e di specialisti della riabilitazione del bambino e dell'adolescente sono uniti nel chiedere a gran voce di applicare anche in Italia un nuovo modello organizzativo, fatto di reti riabilitative regionali specifiche per l'età evolutiva, su cui riversare risorse finanziarie, professionali, terapeutiche, tecnologiche e scientifiche, in grado di dare risposte ai piccoli pazienti, con interventi attuati nei momenti e nei modi giusti, con cure basate sulle evidenze scientifiche e tenendo conto che le esigenze del bambino malato sono completamente differenti da quelle dell'adulto (continua...)
-
Cori d'opera in favore del Progetto «Spazio Vita» al Niguarda di Milano
Il 7 ottobre, infatti, la Corale Lirica Ambrosiana si esibirà in favore di tale iniziativa, voluta dall'AUS (Associazione Unità Spinale) Niguarda e dall'ASBIN (Associazione Spina Bifida e Idrocefalo Niguarda), e collegata all'Unità Spinale Unipolare del nosocomio milanese, per creare un Centro Polifunzionale in cui troveranno spazio tutte le attività socio-integrative del percorso di riabilitazione per i pazienti dell'Unità Spinale stessa, da una parte persone che abbiano riportato lesioni al midollo spinale, dall'altra bambini e ragazzi affetti da spina bifida (continua...)
-
Una delegazione del Centro Montecatone parte per la Cina
Invitata nel grande Paese asiatico, dopo la visita nel giugno scorso di alcuni esperti cinesi, partirà il 30 agosto una delegazione del Montecatone Rehabilitation Institute, il noto centro di Imola (Bologna) specializzato nella cura di persone con lesione midollare e/o grave cerebrolesione. Obiettivo del viaggio è soprattutto quello di individuare ulteriori ambiti di collaborazione, con particolare riferimento al trasferimento ai colleghi cinesi dell'esperienza di Montecatone come Centro di Riferimento Regionale dell'Emilia Romagna per le lesioni midollari (continua...)
-
Gravi cerebrolesioni: funziona l'approccio transprofessionale
(di Cristina Trombetti) È quello che viene applicato all'IRCCS Medea-Associazione La Nostra Famiglia di Pieve di Soligo (Treviso), nei confronti dei pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite e che supera il più tradizionale approccio multiprofessionale, in quanto gli operatori della riabilitazione vi lavorano non solo coordinati tra di loro, ma realizzando con molta più frequenza trattamenti in compresenza (più operatori e/o più pazienti) in un ambiente condiviso. Una ricerca al proposito dimostra i vantaggi sia clinici che organizzativi (continua...)
-
Per ritornare a camminare
Si lavora assiduamente nel Laboratorio di Robotica e Analisi del Movimento dell'Ospedale Bambino Gesù, recentemente inaugurato a Santa Marinella (Roma), dove medici, infermieri, tecnici, riabilitatori e ingegneri studiano e definiscono strumenti, presìdi e nuovi brevetti necessari a far camminare soprattutto bimbi e ragazzi privi dell'uso delle gambe a causa di una lesione al midollo spinale. E anche il mondo delle Associazioni, rappresentato dalla FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), collabora a questo grande progetto, per garantire una ricerca seria e validata, che tenga soprattutto in considerazione il miglioramento sostanziale della qualità della vita delle persone con lesione al midollo spinale e delle loro famiglie (continua...)
Risultati 1 - 10 di 66