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La ricerca

  • Autismo: un intervento intensivo e precoce dà sempre buoni risultati  
    Oltre il 90% dei bambini con autismo anche grave ottengono miglioramenti significativi da un intervento riabilitativo, precoce, globale, individualizzato e integrato. Lo dimostra una sperimentazione condotta a partire dal 2007 dall'ASL 3 di Genova e dall'Istituto David Chiossone su quindici bambini affetti da autismo. Un lavoro che è stato anche il frutto di un'innovativa collaborazione tra un soggetto pubblico e uno privato accreditato, in rete con associazioni come l'ANGSA (Associazione genitori Soggetti Autistici) e con la collaborazione dell'Università di Genova (continua...)
  • L'arteterapia e i disturbi pervasivi dello sviluppo (di Gabriella Cinà* ed Ermenegilda Vietri*)
    Presentati recentemente a Palermo i risultati di un'interessante ricerca voluta dall'ANFFAS locale (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), ove l'utilizzo dell'arteterapia nelle persone affette da disturbi pervasivi dello sviluppo (tra cui autismo e sindrome di Asperger), affiancata alle terapie strutturate classiche, ha consentito di apprezzare alcuni cambiamenti rispetto soprattutto alle "abilità sociali" dei partecipanti allo studio (continua...)
  • Nuovi indizi sulle cause della SLA (a cura dell'Ufficio Stampa di Telethon)
    È stato pubblicato recentemente dalla rivista «Human Molecular Genetics» il risultato di uno studio in corso sulle cause che determinano la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), malattia progressiva che colpisce i motoneuroni, le cellule nervose che comandano il movimento dei muscoli (continua...)
  • I non vedenti e la stimolazione galvanico vestibolare (di Gabriele Siciliano* e Amelia Santoro*)
    A proposito della notizia pubblicata qualche tempo fa dall’autorevole rivista scientifica «Nature», sulle nuove mete raggiunte dalla ricerca australiana in ambito di controllo a distanza degli spostamenti tramite l’utilizzo di elettrodi (la cosiddetta stimolazione galvanico vestibolare), diamo spazio ad un contributo di approfondimento curato da due specialisti che ci aiutano a capire di cosa si tratta e quali applicazioni potrebbe avere nel campo della disabilità (continua...)
  • Il cancello della mente* (a cura di Barbara Pianca)
    La possibilità di collegare il cervello umano a periferiche esterne come il computer apre scenari impensabili, anche per le persone con gravi disabilità. E nasce la neuroetica, che si interroga sulle implicazioni degli interventi meccanici nel cervello umano (continua...)
  • Cloneranno altri embrioni inglesi  
    In Inghilterra è possibile clonare embrioni umani a scopo terapeutico già dal 2001. L’autorità britannica ha recentemente autorizzato in questa direzione anche Ian Wilmut, scienziato diventato famoso per l’esperimento della pecora Dolly (continua...)

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