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Diritto alla riserva: la Legge 68 non può funzionare a intermittenza
Lo dichiarano i promotori del Comitato spontaneo Diritto alla riserva, in riferimento a quei docenti appartenenti alle cosiddette "categorie protette", tutelate dalla Legge 68/99 ("Norme per i diritti al lavoro dei disabili"), che però, fino a qualche mese fa, sembrava non potessero far valere le proprie prerogative, a causa del congelamento delle graduatorie attuato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Ora, però, nell'imminenza della discussione alla Camera di una Risoluzione presentata da alcuni deputati, il problema potrebbe risolversi (continua...)
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Lavoro e disabilità: Italia deferita alla Corte Europea
Secondo la Commissione Europea, infatti, pur avendo recepito con il Decreto Legislativo 216/03 la Direttiva 2000/78 del Consiglio Europeo, che aveva stabilito «un quadro per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro», il nostro Paese non ha ancora «una norma generale che imponga al datore di lavoro di prevedere soluzioni ragionevoli per i portatori di qualunque tipo di disabilità e per tutti gli aspetti dell'occupazione». Da ciò, quindi, l'avvio del procedimento di infrazione (continua...)
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Approvata anche al Senato quella Proposta di Legge sui posti di lavoro dei disabili
Dopo l'approvazione alla Camera, dunque, arriva anche quella, definitiva, del Senato, per la Proposta di Legge che sostanzialmente riconferma la garanzia del 7% dei posti di lavoro di riserva per le persone con disabilità, come stabilito dalla Legge 68/99. «Si tratta di un risultato importante - secondo la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), che in gennaio aveva anche partecipato a una manifestazione di protesta - poiché erano effettivamente a rischio migliaia di assunzioni di persone con disabilità, sia nel settore privato che nella Pubblica Amministrazione» (continua...)
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Aggiornare le graduatorie e ristabilire quel diritto alla riserva
Lo ha chiesto in un'Interrogazione Parlamentare al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca la deputata Amalia Schirru, in riferimento a una questione di cui il nostro sito si è già occupato, riguardante in particolare quei docenti appartenenti alle cosiddette "categorie protette", tutelate cioè dalla Legge 68/99 (Norme per i diritti al lavoro dei disabili), che però non riuscirebbero a far valere i loro diritti, a causa del congelamento delle graduatorie attuato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Significative, sempre nell'Interrogazione, anche le premesse, dedicate alle gravi e perduranti difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro da parte delle persone con disabilità (continua...)
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Esiste ancora quel diritto alla riserva?
(di Giovanni Lanaia) A chiederselo sono quei docenti appartenenti alle cosiddette "categorie protette", tutelate dalla Legge 68/99, che però non riuscirebbero a far valere i loro diritti, a causa del congelamento delle graduatorie attuato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Al punto da far ritenere che le eventuali prossime stipule di contratti a tempo determinato e indeterminato potrebbero essere considerate illegittime. Vediamo perché (continua...)
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Posti di lavoro riservati ai disabili: approvata alla Camera quella Proposta di Legge
Ha superato all'unanimità anche la votazione dell'aula di Montecitorio la Proposta di Legge che intende tutelare la quota di posti di lavoro riservati alle persone con disabilità, come stabilito dalla Legge 68/99. Il testo attende a questo punto di essere calendarizzato al Senato, per l'approvazione definitiva (continua...)
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Anche in Spagna poche persone con disabilità lavorano
Infatti, il tasso di occupazione del Paese iberico supera solo di poco quello già imbarazzante dell'Italia (poco meno di due persone con disabilità su dieci che lavorano), risultando essere del 28,3% contro il 67,2% della media nazionale di occupati. Lo afferma un recente rapporto dell'Osservatorio Statale Spagnolo sulla Disabilità, individuando da una parte una cultura ancora arretrata, dall'altra l'inaccessibilità, come cause principali del fenomeno (continua...)
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Qual è la strada giusta per difendere quei posti di lavoro?
Anche dopo l'approvazione da parte della Commissione Lavoro alla Camera della Proposta di Legge che intende difendere la quota dei posti dei lavoro per le persone con disabilità e che dovrà ora transitare per l'Aula e in Senato, resta concreto il rischio che quelle quote di riserva - definite dalla Legge 68/99 - vengano intaccate dalla norma che nel 2010 aveva inteso garantire i giusti diritti dei familiari delle vittime del terrorismo e della criminalità. E mentre chi ha lanciato quella Proposta di Legge e la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) dichiarano di voler continuare la loro azione di pressione, ben oltre la manifestazione di protesta del 18 gennaio a Roma, c'è anche chi - come l'Associazione Luca Coscioni - ritiene che la soluzione possa stare non nella Proposta di Legge in discussione, ma nella semplice eliminazione di quell'articolo approvato nel 2010 (continua...)
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A Termoli hanno vinto i lavoratori con disabilità
Proprio nello stesso giorno in cui si svolgeva il noto referendum di Torino Mirafiori, abbiamo registrato sulle cronache molisane un'Ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale che ha seccamente rigettato un ricorso riguardante lo stabilimento di Termoli (Campobasso) del Gruppo Fiat e che ha sostanzialmente ribadito il diritto dei lavoratori con disabilità ad essere occupati in tale azienda, secondo quanto stabilito dalla Legge 68 del 1999 (continua...)
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Una manifestazione a Roma, per salvare quelle migliaia di posti di lavoro
È ormai concreto il rischio che venga intaccata la quota di posti di lavoro riservati alle persone con disabilità, come stabilì la Legge 68 del 1999. Resta infatti poco tempo, nonostante le rassicurazioni prodotte dal Governo nei mesi scorsi, per arrivare all'approvazione di quella Proposta di Legge che pur garantendo i giusti diritti dei familiari delle vittime del terrorismo e della criminalità, non pregiudicherebbe però quello stesso diritto per le persone con disabilità. Un sit-in di protesta, pertanto, si è avuto a Roma il 18 gennaio, di fronte alla sede del Ministero per i Rapporti con il Parlamento, cui ha partecipato anche una delegazione della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap). «L'aziione di pressione - ha dichiarato il presidente di quest'ultima Pietro Barbieri - dovrà proseguire, al di là dell'iniziativa di oggi, con un'azione simultanea di tutto l'associazionismo e delle voci più attente» (continua...)
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