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Pronti a ritornare davanti a Palazzo Chigi
Lo dichiarano in un comunicato gli esponenti dell'ANIDA di Napoli (Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili), dopo che il loro sit-in del marzo scorso davanti a Palazzo Chigi, organizzato per ottenere il rispetto della Legge 68/99 sul lavoro delle persone con disabilità, non ha portato ad alcuna azione concreta da parte della Presidenza del Consiglio, nonostante le promesse in tal senso (continua...)
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Quei lavoratori con disabilità a rischio
(di Andrea Venuto*) Con la cessazione del contratto di lavoro tra l'Azienda San Camillo Forlanini di Roma e il Consorzio Sociale CO.IN., per la gestione del servizio di sportello CUP (Centro Unificato di Prenotazione), diventano concrete - secondo lo stesso CO.IN. e la Comunità Capodarco - le conseguenze di una politica della Regione Lazio che non sembra preoccuparsi troppo del destino di decine di lavoratori, tra i quali anche numerose persone con disabilità (continua...)
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CAI e lavoratori con disabilità: gravi le inadempienze
Lo denuncia Alessandra Tibaldi, assessore della Regione Lazio, ricordando che nella sola Provincia di Roma le persone con disabilità assunte dalla nuova società dovrebbero essere 323 e invece sono appena 45. Sembrano dunque prendere forma nel peggiore dei modi le previsioni già espresse nei mesi scorsi ad esempio dal presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) Pietro Barbieri, che su tale questione aveva anche inviato una lettera aperta al presidente della CAI (continua...)
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Quanti problemi ancora, a dieci anni da quella legge...
È la Legge 68/99, che ha sostanzialmente trasformato il diritto al lavoro delle persone con disabilità da obbligatorio a mirato. E tuttavia le sanzioni troppo basse per le aziende che non rispettano gli obblighi di assunzione, oltre alla mancanza di controlli seri, fanno sì che la situazione non sia per niente confortante. Basti pensare a quella recente indagine, secondo la quale solo il 13% delle persone con disabilità ha trovato un'occupazione attraverso i centri per l'impiego o i servizi pubblici... (continua...)
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Come risolvere i problemi legati alle Borse Lavoro
Arriva molto rapidamente una risposta alla nota da noi pubblicata nei giorni scorsi, elaborata dal Coordinamento Nazionale Associazioni di Persone con Sindrome di Down e riguardante la questione delle Borse Lavoro, sostanzialmente assimilate, in Friuli Venezia Giulia, ai redditi da lavoro dipendente. Ed è una risposta quanto mai interessante, vale a dire quella di Vladimir Kosic, assessore alla Sanità di tale Regione (continua...)
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È sbagliato tassare le Borse Lavoro!
(di Sergio Silvestre*) Lo afferma il Coordinamento Nazionale Associazioni di Persone con Sindrome di Down, in riferimento a quanto stabilito nel Friuli Venezia Giulia, dove appunto le Borse Lavoro - sussidi di natura assistenziale erogati a persone con disabilità, senza però dar luogo a rapporti di lavoro subordinato - sono state sostanzialmente assimilate ai redditi da lavoro dipendente. Il Coordinamento stesso, dunque, sta lavorando assiduamente perchè venga finalmente chiarita tale annosa questione (continua...)
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Le discriminazioni continuano ad essere un rischio reale*
«Finora si tratta solo di parole, mentre resta la sostanza di liste che identificano le persone beneficiarie della Legge 104 e le iscrivono nell'elenco degli esuberi». Questo il duro giudizio di Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), rispetto a come stanno definendosi i criteri per le assunzioni nella nuova Compagnia Aerea Italiana (CAI) (continua...)
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Quei criteri della CAI del tutto inaccettabili
Non è nemmeno la palese violazione delle norme nazionali e internazionali l'aspetto più sconcertante e inaccettabile dei criteri di riassunzione proposti dalla CAI (Compagnia Aerea Italiana), che discriminano apertamente le persone con disabilità e i loro familiari, quanto l'idea stessa - ancora sin troppo diffusa nel mondo imprenditoriale - dell'improduttività di una persona con disabilità, idea fondata su un modello medico ormai superato. Una lettera aperta di Pietro Barbieri, presidente della FISH, al presidente della CAI Roberto Colaninno (continua...)
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Oggi negoziamo la discriminazione
(di Maria Luisa Gargiulo*) Ciò che preoccupa di più - nella proposta ai sindacati della nuova Compagnia Aerea Italiana (CAI), di scegliere i lavoratori discriminandoli in base alla loro disabilità o al fatto di avere in famiglia una persona con disabilità - è proprio la comunicazione implicita riguardante la legittimità di un'azienda a fare oggetto di contrattazione la possibilità stessa di discriminare una persona per motivi di disabilità (continua...)
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Né i disabili né i loro familiari nella nuova Compagnia Aerea Italiana
Appare quanto meno grave la proposta rivolta alle organizzazioni sindacali dalla nuova Compagnia Aerea Italiana (CAI), riguardante i criteri che verranno applicati per selezione e la riassunzione dei dipendenti dei Gruppi Alitalia e Air One, al netto delle espulsioni già dichiarate: niente persone con disabilità, né genitori o familiari che ne abbiano a carico le situazioni. Lo denuncia il sindacato di base CUB Trasporti, ritenendo tale iniziativa del tutto inaccettabile (continua...)
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