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Attenti alle generalizzazioni e ai pregiudizi!
(di Elisabetta Tundo*) «Destinato a far discutere», avevamo detto del commento di Gian Antonio Stella, ripreso anche dal nostro sito, riguardante un recente dossier di «Tuttoscuola», secondo il quale - tra l'altro - i posti di insegnanti di sostegno in organico di diritto non verrebbero equamente distribuiti nelle varie zone del nostro Paese. Ed è quanto sta succedendo, con reazioni motivate e puntuali come quella cui diamo spazio qui di seguito, ove si mette in guardia da ogni generalizzazione, perché, in ambito di sostegno, «c'è veramente di tutto» (continua...)
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Non basta la malattia? Dobbiamo aggiungere anche un anno perso?
(di Gabriella Fogli* e Laura Vanzani**) C'è chi se lo chiede nell'apprendere che tra le nuove normative riguardanti l'anno scolastico che sta per incominciare vi è anche quella secondo cui oltre cinquanta giorni di assenza, un alunno verrà bocciato. Ma si è pensato, ad esempio, a tutti quei bambini e ragazzi che soffrono di patologie rare, invalidanti e ingravescenti, che li costringono obbligatoriamente a sottoporsi a cure periodiche, per lo più in ambiente ospedaliero? La risposta non può che arrivare dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, cui si rivolge questa lettera aperta (continua...)
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Il Ministero pianga solo su se stesso*
Lo rileva Salvatore Nocera, vicepresidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), di fronte alla difficile situazione che il Ministero stesso si trova a dover governare in ambito di integrazione degli alunni con disabilità e dopo un recente dossier pubblicato su tali questioni da «Tuttoscuola». «Infatti - sostiene Nocera - senza una vera formazione, con classi anche di 27, 30 alunni, con talvolta due, tre o quattro studenti disabili, il docente curricolare non riesce a tenere il passo e l'alunno disabile viene affidato esclusivamente alle attenzioni del docente di sostegno» (continua...)
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Pescara: ancora una volta costretti a manifestare
«Ci sono settori - come quelli delle RSA Accreditate - ove i soldi pubblici vengono sempre reperiti "facilmente". Quando invece occorre individuare finanziamenti per le persone con disabilità, i canali si chiudono e tutto sembra essere difficile e insormontabile. Di chi sarà la colpa?», si chiede Nicolino Di Domenica, responsabile del Movimento della Vita Indipendente dell'Abruzzo, commentando le proteste in corso a Pescara contro il blocco dell'assistenza per gli studenti con disabilità delle scuole superiori. «E perché - si chiede ancora - nella nostra Regione questi problemi accadono puntualmente ogni anno?» (continua...)
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Questa scuola va sì cambiata, ma in molti cercano già di farlo
(di Marco Buttafava*) Chiaramente una vera inclusione degli studenti con disabilità non si può certo accontentare del mero conteggio delle ore per il sostegno e tanti altri sono i problemi, anche gravi, da risolvere nella scuola italiana. E tuttavia la volontà di andare avanti e di cambiare in meglio è forse più diffusa di quel che si può pensare. Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo una prima risposta alla positiva provocazione lanciata qualche giorno fa su queste pagine, da parte di Giuseppe Felaco (continua...)
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Inclusione scolastica: si può sperare in qualcosa di nuovo?
Sembra proprio di sì, a giudicare dall'esito positivo avuto dall'incontro dei massimi dirigenti del Ministero dell'Istruzione con i rappresentanti delle Federazioni che si occupano di disabilità, FAND e FISH. Garantito, infatti, il rispetto del numero massimo di venti alunni nelle prime classi ove vi siano studenti con disabilità, così come l'impegno per la formazione dei dirigenti scolastici e di tutti gli insegnanti sui temi dell'inclusione. Non resta dunque che attendere il nuovo anno scolastico, per verificare attentamente l'attuazione degli impegni assunti (continua...)
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Se non nella scuola, come sarà possibile nel resto della vita?
(di Giorgio Genta*) Cinque semplici princìpi, per augurare buone vacanze a tutte le famiglie con disabilità, in questa estate così calda e afosa. Cinque semplici princìpi, soprattutto, per ribadire che i bimbi e i ragazzi con disabilità, anche gravissima, vanno inseriti nelle scuole insieme a tutti gli altri, supportati, naturalmente, dall'assistente alla comunicazione, da ausili adeguati, dall'insegnante di sostegno - per quanto necessario - e da una presa in carico collettiva da parte di tutti gli insegnanti. Solo così si può attuare una reale integrazione sociale che possa poi continuare per tutta la vita (continua...)
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L'attenzione all'assistenza permane, almeno sulla carta
(a cura di Salvatore Nocera*) Infatti - pur nell'ambito di crescenti restrizioni finanziarie e di sempre maggiori riduzioni numeriche di collaboratori scolastici - a far pensare questo sarebbero alcuni espliciti accenni agli alunni con disabilità, nella recente Nota del Ministero dell'Istruzione e nell'allegato Decreto Interministeriale relativi agli organici del personale ATA (i vecchi bidelli), per il prossimo anno scolastico. Ma come sempre bisognerà attendere la realtà dei fatti (continua...)
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Cagliari: c'è l'Accordo sull'integrazione, ora bisogna attuarlo
Dopo dodici anni, infatti, si può guardare con soddisfazione alla sottoscrizione dell'Accordo di Programma Provinciale sull'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità, da parte delle varie Istituzioni coinvolte e grazie all'importante contributo delle associazioni, rappresentate dall'ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi). Prossimo passaggio la costituzione di un Collegio di Vigilanza - del quale faranno parte ancora i rappresentanti delle associazioni - per controllare che gli impegni presi portino effettivamente a realizzazioni concrete (continua...)
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Eliminato l'emendamento: vincono le associazioni e soprattutto le persone con disabilità
«Non era emendabile e quindi è stato semplicemente eliminato!»: questo il pungente commento della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) alla notizia che dal maxiemendamento alla Manovra Finanziaria, sul quale il Governo a breve chiederà la fiducia, è scomparso quell'emendamento tanto discusso che avrebbe consentito di aumentare il numero degli alunni in una classe ove ve ne sia uno con disabilità. Un altro risultato positivo, dunque, per le associazioni che si occupano di disabilità, ad appena una settimana dalla grande manifestazione nazionale di Roma, ma soprattutto un'altra vittoria per tutte le persone con disabilità (continua...)
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