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La ghigliottina della disabilità
(di Antonio Nocchetti*) Oggi, per una persona con disabilità e per la sua famiglia, ciò che ricorda più da vicino la sua condizione è proprio la presenza inquietante di quella ghigliottina esposta il 24 febbraio in Piazza Montecitorio a Roma, nel corso di una riuscita manifestazione sull'inclusione scolastica. Perché il nostro assomiglia sempre più a un "Paese capovolto", che non è in grado di assicurare assistenza e cure a chi realmente ne ha bisogno, mentre continua a sprecare - per malaffare e incompetenza - un miliardo di euro ogni anno, destinato ai falsi invalidi (continua...)
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Storie di mancata formazione e di classi sovraffollate
(di Salvatore Nocera*) La logica dell'inclusione scolastica vorrebbe in prima linea, nella presa in carico degli alunni con disabilità, i cosiddetti "docenti curricolari", affiancati dagli insegnanti per il sostegno. Ma se per i primi non è previsto alcun obbligo di formazione e se in più sono oberati da classi sovraffollate, diventa quasi automatica la delega totale ai docenti per il sostegno, i quali però non possono essere presenti a scuola per tutto l'orario e oltretutto si vedono ridurre continuamente le ore per alunno, affidando molti di loro ai soli docenti curricolari. Cioè a nessuno! Le famiglie, quindi, devono necessariamente ricorrere ai TAR, per richiedere l'aumento delle ore di sostegno: recentemente le loro istanze vengono respinte più spesso di prima e magari corrette successivamente dal Consiglio di Stato. Si tratta di una sorta di "perverso gioco dell'oca", che vanifica tra l’altro gli eventuali risparmi ottenuti dal Ministero (continua...)
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I denti del coccodrillo e l'integrazione scolastica
(di Giorgio Genta) «L'integrazione scolastica degli alunni con disabilità non verrà toccata», «non diminuiranno gli insegnanti di sostegno»: questi i proclami. Poi classi con quattro, cinque e anche sette studenti con disabilità, nessuno sdoppiamento di classi troppo numerose eccetera eccetera: e questi sono i fatti che, soli, fanno scorgere la verità e ci fanno sentire liberi di non essere stritolati dai... denti del coccodrillo! (continua...)
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Verrà garantita l'assistenza a quel bimbo di Altamura?
Una girandola di provvedimenti del Tribunale Amministrativo Regionale pugliese - tutti in favore di una "famiglia con disabilità" - un'Amministrazione Comunale - quella di Altamura, in provincia di Bari - che continua a "rispondere picche" rispetto all'assistenza specialistica da garantire a un bimbo con disabilità a scuola. «Errori dovuti a discrepanze tra le documentazioni mediche presentate», secondo il Sindaco, ma da parte nostra continueremo a seguire la vicenda, per capire se vi sia realmente la volontà di applicare le Sentenze e di risolvere la questione, consentendo al bimbo e alla sua famiglia di poter finalmente vivere l’esperienza scolastica in relativa tranquillità (continua...)
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I vincitori delle «Chiavi di Scuola 2009»
Ben 304 progetti per le quattro categorie in gara (scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado) sono stati esaminati dal Comitato Tecnico-Scientifico del concorso promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), allo scopo di far conoscere i tanti esempi di buone prassi di inclusione scolastica delle persone con disabilità, contribuendo così al miglioramento della qualità dell’intero sistema scolastico. E alla fine sono stati scelti i vincitori delle rispettive categorie, che verranno premiati il 13 febbraio a Roma (continua...)
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Sovraffollamento delle classi: risposte ancora insufficienti
Sono quelle scaturite dall'incontro tra i funzionari del Ministero dell'Istruzione e la Consulta delle Associazioni di Persone con Disabilità - in particolare quelle aderenti alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e alla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) - anche se è emerso l'impegno di fissare prossimamente un numero massimo di alunni con disabilità presenti in una classe. In un prossimo incontro tra i medesimi interlocutori si parlerà del problema della formazione iniziale e obbligatoria in servizio di tutti i docenti, sempre rispetto all'inclusione scolastica degli alunni con disabilità (continua...)
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E questa volta c'è anche il risarcimento dei danni alle famiglie
Una recente Sentenza del TAR del Lazio, infatti, non solo ha restituito in via d'urgenza l'insegnante di sostegno ad alcuni bambini con disabilità sardi, ma ha addirittura condannato il Ministero a risarcire i danni per il periodo di illegittima riduzione delle ore spettanti, riconoscendo inoltre il danno esistenziale pure ai genitori. Il consigliere regionale sardo Marco Espa - oltre a continuare la sua battaglia per evitare l'applicazione della Riforma Gelmini nell'isola - si rende promotore di un fondo regionale per l'assistenza legale alle famiglie che intendano ricorrere ai costosi Tribunali Amministrativi (continua...)
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Niente soldi in più per quella gita scolastica!
Sembra irreale, dopo oltre trent'anni di integrazione scolastica, dover "discutere ancora dell'incredibile", ovvero se a una studentessa con disabilità in gita scolastica debbano essere fatti pagare i costi extra che la sua disabilità comporta. Eppure è successo anche nei giorni scorsi a Roma, nonostante le leggi parlino chiaro, negando alla scuola la possibilità di trincerarsi dietro alla mancanza di fondi, per fornire a quell'alunna l'assistente per l'autonomia e la comunicazione (continua...)
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Quali sono gli handicap che non mi consentono di affrontare la disabilità?
(di Giuseppe Felaco*) È questo il quesito che - secondo l'autore della presente riflessione - dovrebbe porsi continuamente chi tratta, a qualsiasi titolo, la disabilità, se veramente intende farlo in modo proficuo per sé e per le persone con disabilità. Un quesito presentato in modo provocatorio, ma quanto meno necessario, vedendo che da trent'anni - nonostante le leggi, i convegni, le petizioni e le varie analisi proposte da più parti - l'ASL, la Scuola e la Riabilitazione continuano a lavorare in piena autonomia tra di loro (continua...)
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Un percorso come gli altri, assieme agli altri
(di Giorgio Genta*) Un deciso rifiuto delle classi speciali in qualsiasi forma vengano ripresentate, la richiesta di una scuola per tutti e di tutti, inclusiva, più attrezzata e più aperta alle esigenze delle persone con disabilità, anche di quelle "gravissime": c'è questo dietro al "fioccare" di richieste giunte all'autore di un libriccino ove si raccontano "Quindici anni di guerra (tanta) e di pace (poca) con l'istituzione scolastica" (continua...)
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