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Approfondimenti

  • La mia laurea a domicilio (di Salvatore Camodeca*)
    La Commissione dell'Università di Milano lo ha raggiunto nella sua casa e dopo la discussione della tesi, lo ha proclamato dottore in Informatica. Socio della UILDM di Varese (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e persona con una grave forma di distrofia muscolare, che spesso ricorda come «l'unica arma a mia disposizione sia la testa, che cerco di usare come meglio posso», Salvatore Camodeca racconta egli stesso il suo percorso di studi e la sua "laurea a domicilio"
    Questa è la storia del suo percorso di studi - da lui stesso raccontata - e della sua "laurea a domicilio". (continua...)
  • Quei ragazzi sono «fuochi da accendere» (di Giuseppe Felaco*)
    «L'insegnante - scrive Giuseppe Felaco - sa che può educare, quando per primo lui stesso "si lascia educare", mantenendo cioè aperto un canale verso l'esterno, sapendo assumere il ruolo di chi apprende, rivelandosi elastico di fronte alla realtà in cui si trova, non considerandosi mai "compiuto" e senza mai dimenticare che i ragazzi non sono "bottiglie da riempire", ma "fuochi da accendere"». Solo così, infatti, anche il genitore di un ragazzo con disabilità sa di avere affidato il proprio figlio a qualcuno che "saprà fare la differenza" (continua...)
  • L'autonomia scolastica consente di ricorrere direttamente contro il Ministero  
    L'importante precedente è stato fissato da una recente Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) dell'Abruzzo e potrebbe stimolare le scuole ad agire direttamente in giudizio - contro il Ministero e l’Ufficio Scolastico Regionale - quando vi sia ad esempio un eccesso di alunni per classe, ma anche in caso di scarsa assegnazione di assistenti per l'autonomia e la comunicazione o di collaboratori scolastici, oltreché per ottenere l'abbattimento di barriere architettoniche o sensopercettive. Ultimo, ma non ultimo, il provvedimento potrebbe essere utilizzato anche quando è insufficiente l'assegnazione di ore di sostegno, specie nei casi di alunni con maggiori difficoltà di apprendimento, a causa della loro disabilità grave (continua...)
  • Andare oltre la paura e il disincanto perché il futuro è possibile*  
    Si rivolge direttamente al nuovo ministro dell'Istruzione Francesco Profumo - la mozione finale del convegno internazionale di Rimini "La Qualità dell'Integrazione Scolastica e Sociale" - e propone quattro questioni strutturali ("la questione economica", "La scuola come opportunità civile per tutti", "Gli insegnanti", "L'integrazione, l'autonomia e il territorio"), sulle quali si dichiara di essere «pronti a collaborare, "oltre la paura e il disincanto"» (continua...)
  • Tagli del sostegno e dell'assistenza: istruzioni per l'uso (a cura di Salvatore Nocera*)
    È sempre bene ricordare cosa possono fare le famiglie di alunni con disabilità, nei casi - sin troppo frequenti - di riduzione delle ore di sostegno o di quelle per l'autonomia alla comunicazione. Proponiamo in tal senso anche due modelli a cui fare riferimento, riguardanti la diffida da inviare alle Istituzioni competenti, che se non sortirà effetto alcuno, renderà necessario il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) (continua...)
  • Teniamo vivo il dibattito sull'integrazione (di Claudia Trombetta*)
    Continuiamo a dare spazio a qualificati contributi riguardanti il testo di Dario Ianes da noi pubblicato, relativo al Rapporto "Gli alunni con disabilità nella scuola italiana: bilancio e proposte", che tanto ha fatto discutere in questi mesi, e in particolare - ma non solo - sul nuovo ruolo che secondo tale documento dovrebbero assumere gli insegnanti di sostegno. «I vincoli imposti dai gravosi tagli di questo periodo - scrive in tal senso Claudia Trombetta, psicologa, psicoterapeuta e madre di una bimba con sindrome di Down - possono essere tradotti anche nella possibilità di sviluppare un pensiero e un agire nuovi nel campo dell'integrazione. Perché ad esempio non chiediamo con più forza che tutti i docenti si facciano carico dell'alunno con disabilità?». E auspica in conclusione che il dibattito non si affievolisca, perché «serve alla scuola e, soprattutto, ai nostri ragazzi» (continua...)
  • Sardegna, Campania, Sicilia: giurisprudenza amministrativa e inclusione (di Francesco Marcellino*)
    Un'analisi della giurisprudenza amministrativa succedutesi recentemente in Sicilia - ma anche in altre Regioni - sia in ambito di assistenza all'autonomia e alla comunicazione, sia in ambito di insegnamento di sostegno, consente di avere una visione più completa e, purtroppo, non del tutto entusiastica, rispetto alla situazione in questo settore. «Basterebbe forse - conclude l'avvocato Marcellino - che molti dei nostri sforzi fossero orientati un po' meno alla soluzione giurisdizionale e un po' più a rimettere ordine nella legislazione delle figure dell'assistenza igienico-personale e di quella specialistica, entrambe ferme a qualche decennio fa» (continua...)
  • Classi-pollaio: il lancio di un nuovo «modello organizzativo»? (di Francesco Fusca*)
    «Perché bisogna parlare di "classi-pollaio"?», scrive l'ispettore ministeriale Francesco Fusca. «Perché nonostante la normativa parli chiaro, il sovraffollamento di alunni e alunne fa sì che da una parte l'apprendimento sia scarso e che dall'altra si faccia non poca fatica a interessare e a motivare gli allievi. E per quanto riguarda gli studenti con disabilità spesso ve ne sono anche due o tre in classi con trenta alunni e più»... (continua...)
  • Il pericolo corre tra i banchi (a cura di Cittadinanzattiva)
    Aule fatiscenti, alunni stipati come sardine, edifici spesso senza certificazione e manutenzione e - quasi conseguentemente - situazione sempre più complicata anche per gli alunni con disabilità: sono gli inquietanti esiti del IX Rapporto "Sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici", presentato recentemente da Cittadinanzattiva, organizzazione che chiede tra l'altro, urgentemente, l'Anagrafe dell'Edilizia Scolastica, un regolamento attuativo delle norme sulla sicurezza negli edifici che tenga conto delle peculiarità scolastiche e finanziamenti costanti, incominciando per altro a utilizzare i fondi già disponibili (continua...)
  • Se le leggi diventano «benevoli consigli» (di Elena Duccillo*)
    «Il docente di sostegno - scrive Elena Duccillo in questa sua riflessione - non può essere una risorsa della scuola che in assenza di altre risorse viene impunemente distratto dai propri compiti per sopperire ai tagli continui perpetrati e giustificati con un patto di stabilità che mortifica e uccide la scuola pubblica e il diritto allo studio di Cittadini che hanno pari dignità e diritti in base alla Costituzione in una nazione civile». E invece la quotidianità racconta ben altro, in barba alle stesse Linee Guida Ministeriali per l'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità, elaborate appena due anni fa (continua...)

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