Approfondimenti
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Alunni ultradiciottenni con disabilità e scuole superiori: una Nota Ministeriale
(a cura di Salvatore Nocera*) Questione spesso dibattuta, quella del diritto degli alunni ultradiciottenni con disabilità a frequentare le scuole superiori trova ora ulteriori chiarimenti in una Nota Ministeriale recentemente prodotta, che conferma una serie di indicazioni già fornite in un nostro precedente approfondimento, vale a dire che chi è in possesso del semplice attestato dei crediti formativi agli esami di licenza media può iscriversi alle superiori solo se compie i 18 anni dopo il 31 agosto, mentre per chi dispone del diploma di licenza di media, non esistono sostanzialmente vincoli di età per l'iscrizione (continua...)
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Siamo preoccupati per l'anno che verrà
(di Davide Del Duca*) Il cosiddetto "sostegno a cronometro", che verrebbe proposto dall'Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia, ovvero "un po' di ore - poche - per tutti", viene ritenuto del tutto sbagliato dal direttore generale della Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, sia perché «tutti gli allievi con handicap e tutte le classi dove l'allievo è inserito hanno bisogno di un insegnante di sostegno che curi l'integrazione e la renda possibile, tutelando l'apprendimento dell'allievo svantaggiato e anche quello dei suoi compagni», ma anche perché «non tutti gli studenti con disabilità presentano le stesse esigenze, che variano invece a seconda della gravità del caso e dalle caratteristiche della disabilità di cui sono portatori» (continua...)
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Confermate le deroghe al sostegno e le classi da venti alunni
(a cura di Salvatore Nocera*) Ci sono alcuni incontestabili elementi positivi, in una recente Circolare emanata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, soprattutto per quanto concerne il sostegno e il numero degli alunni nelle classi. Elementi positivi, tenendo conto, in particolare, anche del contesto normativo in cui è stata emanata e soprattutto della Manovra Finanziaria Correttiva, che contiene altre norme restrittive sull'inclusione scolastica. Ma delle eventuali violazione dei diritti costituzionali degli alunni con disabilità dovrà occuparsi d'ora in poi l'Osservatorio costituito presso il Ministero delle Politiche Sociali sul monitoraggio della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dall'Italia con la Legge 18/09 (continua...)
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Salviamo i princìpi, ma miglioriamo la qualità dell'integrazione
(di Flavio Fogarolo*) Fa ancora discutere quella ricerca recentemente presentata a Roma, a cura dell'Associazione TreeLLLe e della Caritas Italiana, con il sostegno della Fondazione Giovanni Agnelli, pubblicata in un libro da Erickson e con la quale si vorrebbe radicalmente riformare l’attuale sistema dell’inclusione scolastica in Italia. Secondo Flavio Fogarolo, esperto del settore, «è molto importante, e positivo, che si inizi a parlare seriamente di una riforma del nostro sistema di integrazione». E aggiunge: «Salviamo i princìpi, l'inclusione soprattutto, ma interveniamo in modo deciso sull'efficienza, l'efficacia e quindi la qualità del servizio» (continua...)
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Dalla Puglia una Sentenza epocale contro le classi superaffollate
(di Salvatore Nocera*) Per la prima volta, infatti, accade che il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Puglia risolva a favore del diritto allo studio di singoli alunni il problema delle classi superaffollate e ciò costituisce certamente un importante precedente giurisprudenziale, ottenuto, tra l'altro, invocando soprattutto la normativa prodotta dal Ministero dell'Istruzione, ma che lo stesso Ministero ha troppo frequentemente violato o lasciato che fosse violata, con la motivazione dei "soliti e necessari tagli di bilancio" (continua...)
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Un po' di chiarezza sul diritto allo studio degli ultradiciottenni con disabilità
(di Salvatore Nocera*) È sufficiente un breve excursus tra le Sentenze della Corte Costituzionale, alcune Leggi e un paio di Ordinanze Ministeriali, per capire che è del tutto fuori luogo la recente azione dell'Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia, che ha imposto ai Dirigenti Scolastici di revocare le iscrizioni degli alunni ultradiciottenni con disabilità alle superiori. Chi infatti compie 18 anni dopo l'inizio di una scuola superiore, può normalmente frequentarla sino alla fine, mentre per chi ha già compiuto i 18 anni, dev'essere garantita l'opportunità di frequentare un corso serale (continua...)
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E se succede questo nell'avanzata Lombardia...
Un genitore segnala: «Nella scuola di mia figlia disabile non è contemplato il Gruppo Lavoro Handicap Operativo, nonostante la legge lo preveda. E questo accade in Lombardia, nella Regione, cioè, che vanta i migliori parametri di gestione fiscale e amministrativa e dalla quale chiunque si aspetterebbe il massimo». Ma quel genitore non si limita a segnalare la questione e invia un Esposto a tutte le principali Istituzioni - nazionali e locali - coinvolte nel problema. Federazioni come la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità) e l'ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) lo sostengono pienamente, aggiungendo anzi che « la situazione segnalata è diffusa purtroppo in diversi ambiti della Regione». Ma se tutto ciò avviene nell'"avanzata Lombardia", cosa succede davvero in quelle Regioni italiane dove "si sta peggio"? Oppure - rovesciando il quadro - ci si potrebbe anche chiedere se davvero si stia cominciando a "stare peggio" un po' dappertutto, come ben dimostra l'attuale ondata di proteste delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che sta coinvolgendo praticamente tutto il Paese (continua...)
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Soccorso a scuola e sui posti di lavoro, in caso di emergenza
(a cura di Salvatore Nocera*) Risale ormai a qualche anno fa la pubblicazione - da parte del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile (Ministero dell'Interno) - del documento contenente le Linee Guida per le misure di prevenzione, organizzazione e gestione delle emergenze sui posti di lavoro, ove vi siano persone con disabilità. Ma vale sempre la pena tenerlo presente, ricordando che esso si applica anche alle scuole. Ne riprendiamo la parte dedicata alla disabilità cognitiva, segnalando altri due testi - prodotti a Bergamo e a Pisa - anch'essi del tutto degni di nota in questo ambito (continua...)
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Una proposta per il futuro dell'inclusione scolastica
(di Salvatore Nocera*) Abolizione della figura del docente per il sostegno, così come oggi è conosciuta, per creare nuove "figure di tutoraggio e supervisione", coordinate da un Centro Territoriale per l'Integrazione Scolastica. E anche formazione iniziale obbligatoria per tutti i futuri docenti curricolari sulla didattica, non solo degli alunni con disabilità, ma anche di tutti gli altri con bisogni educativi speciali. Sono i passaggi principali che emergono da una recente ricerca presentata a Roma, dal titolo "Gli alunni con disabilità nella scuola italiana: bilancio e proposte", con la quale si vorrebbe radicalmente riformare l’attuale sistema dell’inclusione scolastica in Italia. «Ipotesi affascinanti - secondo Salvatore Nocera - ma che dovrebbero fare i conti con alcuni grossi problemi». Vediamo quali (continua...)
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Ribadito il divieto di utilizzare i docenti di sostegno per le supplenze
(a cura di Salvatore Nocera*) A farlo è una recente Nota prodotta dall'Ufficio Scolastico Regionale della Puglia (Province di Bari e di Barletta-Andria-Trani), ove avvalendosi di abbondanti citazioni riferite a norme ministeriali e a provvedimenti dello stesso Ufficio Scolastico Regionale pugliese, si ribadisce appunto il divieto ad utilizzare l'insegnante per le attività di sostegno in supplenze ai colleghi curricolari assenti, ovviamente solo quando l'alunno con disabilità è presente a scuola (continua...)
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