Approfondimenti
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Dislessia: la molteplicità della differenza come risorsa
Il dialogo tra scuola e famiglia costituisce certamente un'indispensabile alleanza strategica a beneficio dei bimbi con disturbi specifici di apprendimento (DSA) o, in altre parole, con dislessia. E anche per questo ben volentieri diamo spazio al dibattito tra un'insegnante e chi - genitore - si batte da molto tempo per far sì che questi disturbi vengano affrontati nel modo giusto e al momento migliore (continua...)
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L'inclusione degli alunni con disabilità e il «rito ambrosiano»
(di Salvatore Nocera*) Dopo un'approfondita analisi del recente Decreto Interministeriale sulla formazione delle classi e per gli organici di diritto, nel prossimo anno scolastico 2011-2012, la conclusione è paradossale: mentre infatti in campo liturgico il "rito ambrosiano" rende più breve l’austerità della Quaresima rispetto a quella ufficiale, in ambito di inclusione e di numero degli alunni nelle classi, vi è un Ufficio Scolastico della Lombardia che sembra voler imporre una sorta di "rito ambrosiano alla rovescia", andando cioè in conflitto con le stesse norme ministeriali, che in questo caso sembrano relativamente più garantiste verso i diritti degli alunni con disabilità (continua...)
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Scuola: le tasse e le esenzioni
(a cura di Salvatore Nocera*) Un'utile panoramica - in vista del prossimo anno scolastico 2011- 2012 - di tutte le tasse scolastiche esistenti e anche delle categorie interessate ad eventuali esenzioni, sempre con un occhio particolare per gli alunni con disabilità. E anche una nota conclusiva sui contributi scolastici, che purtroppo molte scuole fanno passare per obbligatori, mentre invece sono del tutto volontari (continua...)
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Ma gli alunni con disabilità non sono invisibili!
(di Donatella Morra*) Vale la pena dirlo forte e chiaro all'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, che appena una settimana dopo la diffusione di una Circolare Ministeriale, ove si raccomandava, per l'anno scolastico 2011-2012, di limitare il numero degli alunni a 20, in presenza di gravi disabilità, ha prodotto a sua volta una Circolare indirizzata agli Uffici Territoriali Provinciali, ove si chiede esattamente il contrario, ovvero di non tenere conto, «in questa prima fase», della norma che fissa quel limite (il DPR 81/09). Ma in classi di 26/27 alunni, spesso con più di un alunno disabile e insieme a tante altre situazioni problematiche non certificate, quale attenzione potrà essere data a ragazzi che spesso non parlano, che fanno molta più fatica degli altri ad apprendere e a relazionarsi con gli altri? (continua...)
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I disturbi specifici di apprendimento vanno compresi e affrontati
(di Laura Ceccon) Negare, infatti, problemi come la dislessia o la discalculia altro non significa che disconoscere e abbandonare al loro destino proprio quei bambini che avrebbero invece bisogno di maggiori attenzioni. E tuttavia il cammino intrapreso dalla società civile va verso il riconoscimento e il rispetto delle differenze, come stabilito dalla recente Legge 170/10 sui disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico, fortemente voluta da genitori, insegnanti e tecnici, uniti dalla volontà di tutelare il diritto allo studio, la dignità e il futuro di tanti studenti con grandi potenzialità (continua...)
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Storia di Enrico, «colpevole di autismo»
«È impreparato, dorme a scuola e regredisce nella preparazione»: questa la nota di demerito sul diario di Enrico, un alunno di 12 anni dell'Istituto Paritario Sacro Cuore (delle Suore Betlemite) di Napoli. Enrico, però - cosa di cui forse la sua insegnante non si è ancora accorta! - è affetto da disturbi dello spettro autistico, il suo progetto educativo dev'essere diverso da quello dei compagni e gli servirebbero quelle ore di sostegno che la scuola non è disposta a dargli, avendo anzi chiesto ai genitori di pagare un insegnante. «Una storia di discriminazione scolastica - secondo l'associazione napoletana Tutti a Scuola - emblematica per le varie problematiche in essa contenute: la mancanza di ore di sostegno, il rapporto quasi inesistente fra le scuole paritarie e la disabilità, la scarsa attitudine e preparazione del personale scolastico preposto all'interazione con gli studenti disabili». E ora la vicenda è finita anche in Parlamento, con un'Interrogazione alla Camera della deputata Luisa Bossa, indirizzata al ministro Gelmini, ove si sottolinea tra l'altro che quella scuola «non può addurre la mancanza di fondi né può chiedere ai genitori di farsi carico dei costi per l'insegnante di sostegno. L'istituto - come tutti quelli paritari - riceve fondi pubblici e deve garantire diritti e parità» (continua...)
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Non è generica, ma vincolante quella norma sul numero massimo di alunni
(di Salvatore Nocera*) Le parole "di norma" - contenute in quel DPR del 2009 che fissò a venti il numero massimo di alunni per le classi frequentate da studenti con disabilità - non vanno intese come un'indicazione generica, ma hanno un effettivo valore vincolante, cui tutte le scuole dovrebbero attenersi. E a tal proposito va letta con estrema attenzione anche una recente Sentenza del Consiglio di Stato, che riguarda sostanzialmente la sicurezza nelle scuole e non può quindi applicarsi ai profili didattici di cui si occupa quel DPR. La presenza di alunni con disabilità richiede infatti una maggiore attenzione didattica da parte degli insegnanti curricolari, che verrebbe fortemente limitata in classi troppo affollate (continua...)
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Non si risolvono i problemi di relazione di quei bimbi, isolandoli dai compagni
(di Giuseppe Felaco*) I bimbi con autismo o disturbi pervasivi dello sviluppo vanno introdotti nel contesto dei coetanei, con i quali non possono fare a meno di avere scambi socio-comunicativi. Solo così, infatti, la scuola può realmente diventare la "palestra privilegiata" della loro capacità di relazionarsi con gli altri e non certo isolandoli in attività di tipo "1 a 1", in classe o fuori (continua...)
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Perché il trasporto scolastico deve ritenersi obbligatorio e gratuito
(di Rolando Alberto Borzetti) Lo spunto è dato dalla recente decisione di un Comune in provincia di Roma (Ardea), che di punto in bianco ha stabilito che le persone con disabilità non avessero più diritto all'esenzione dal pagamento del trasporto scolastico. Una decisione che rende opportuna un'ampia analisi legislativa, alla fine della quale si può senz'altro concludere che il trasporto scolastico degli alunni con disabilità deve ritenersi obbligatorio e gratuito (continua...)
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È importante quell'azione antidiscriminatoria in materia di scuola
(di Salvatore Nocera*) Si tratta dell'azione sostenuta dalla LEDHA di Milano (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), che per il ripristino delle ore di sostegno dimezzate non ha puntato questa volta sul Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), ma su quello Civile Ordinario, basandosi sulla legge che tutela contro le discriminazioni ai danni delle persone con disabilità. Il precedente è importante e vediamo perché, riflettendo anche su un elemento sottinteso dalla Direttiva/Ordinanza della corte milanese (continua...)
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