Approfondimenti
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Quella trasmissione sulla scuola: tanta carne al fuoco e un arrosto bruciato!
(di Redazione CIIS*) Tale infatti si è rivelata - secondo il CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno) - la trasmissione di Raitre del 29 ottobre, "Articolo 3", dedicata alla scuola e agli alunni con disabilità. Unica voce chiara e argomentata, quella del presidente dell'Associazione Tutti a Scuola, ovvero la voce dei genitori degli alunni con disabilità. Per il resto solo tanta confusione, disinformazione e concetti abbozzati (continua...)
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Quelle scuole particolarmente attrezzate e l'inclusione
(di Salvatore Nocera*) Sono numerose le ragioni che fanno bocciare la proposta "efficientistica" di concentrare tutti gli alunni con disabilità - due per classi - in un determinato numero di scuole primarie e secondarie di primo grado, allo scopo di utilizzare più efficacemente le scarse risorse finanziarie e umane. Anche perché in tempi come questi, assai pericolosi per l'inclusione scolastica, una proposta del genere evoca un ritorno al passato che si vorrebbe definitivamente archiviato (continua...)
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Il pregiudizio, i tagli alla scuola e l'insegnamento di Socrate
(di Salvatore Nocera*) È ormai universalmente comprovato che gli alunni con disabilità nelle scuole comuni italiane soffrono di uno stress inferiore a quello dei coetanei che frequentano le scuole speciali in altri Paesi. E che se supportati di tutto quanto prevede la normativa, possono ottenere risultati insperati, migliorando il rendimento dei compagni non disabili. Ma tutto ciò sembra essere bellamente ignorato da alcuni personaggi che ricoprono ruoli pubblici ufficiali e che recentemente si sono resi protagonisti di "esternazioni" a dir poco discutibili. La realtà, invece, è assai più semplice ed è che se gli alunni con disabilità non si trovano a loro agio nelle classi comuni, ciò è dovuto al mancato allestimento da parte delle istituzioni scolastiche e degli Enti Locali dei servizi predisposti dalla normativa, che i tagli indiscriminati alla spesa pubblica sociale ed educativa stanno paurosamente riducendo (continua...)
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È nelle nostre mani il domani di quei bimbi
(di Giuseppe Felaco*) Non si vuole accettare il fatto che la responsabilità dell’integrazione dell’alunno in situazione di handicap e dell’azione educativa svolta nei suoi confronti è, al medesimo titolo, dell'insegnante di sostegno, degli altri docenti di classe e della comunità scolastica nel suo insieme e che il cosiddetto "Progetto (o Piano) Educativo Individualizzato" (PEI) va usato in modo che l’alunno venga integrato con l’interazione nel contesto classe, anziché isolato in nome di uno sterile nozionismo. Solo così, infatti, la scuola può realmente diventare la "palestra privilegiata" della capacità di un bimbo con disabilità di relazionarsi con gli altri. Vale per la disabilità in generale e, nella fattispecie del presente testo, per i bambini con autismo o altri disturbi pervasivi dello sviluppo (continua...)
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Scuola e inclusione: un po' di dati e qualche proposta
(di Giovanni Mordente**) «Servono più risorse per la scuola, ma anche più qualità in termini di attività formative e impegno a produrre buoni risultati. Certo dipende dalle risorse, dagli ordinamenti, ma anche dagli insegnanti». Lo ha recentemente dichiarato il presidente della Repubblica Napolitano e prendendo spunto da quelle parole, con la presente analisi vengono esaminati una serie di dati, riguardanti il numero degli studenti, disabili e non, le risorse economiche e umane assegnate nelle varie zone d'Italia, arrivando a formulare una proposta che consenta di migliorare la situazione per tutti gli alunni (continua...)
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Sostegno: per chi suona la campana?
(di Francesco Marcellino*) Quanto è "corretta" la ricerca di equilibrio tra ragioni economiche, tra norme sull'organizzazione scolastica e diritto all'istruzione degli alunni con disabilità? Per quanto riguarda l'insegnamento di sostegno, la Sentenza di valore epocale, prodotta all'inizio di quest'anno dalla Corte Costituzionale, parla sin troppo chiaro e tuttavia il gravoso impegno di risorse economiche e il tentativo di "salvare annualmente e precariamente" il precariato scolastico conduce a una distorta applicazione pratica delle norme vigenti, rispetto a quello che è il senso e lo spirito della normativa nel suo complesso. Vediamone i motivi, grazie a questa dettagliata analisi, provando anche a capire per chi veramente "suonerà la campana" del sostegno... (continua...)
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A proposito di quei «furbetti del sostegno»
(di Evelina Chiocca*) Continua a far discutere l'articolo sull'insegnamento di sostegno pubblicato qualche giorno fa dal noto opinionista del «Corriere della Sera» Gian Antonio Stella, e ripreso anche dal nostro sito. «Il suo argomentare - dichiara Evelina Chiocca, presidente del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno), rivolgendosi a Stella - pare più preoccupato alla ricerca della nota che può produrre indignazione e scalpore, piuttosto che indagare sui meccanismi reali che compromettono l'inclusione scolastica e il successo formativo degli alunni con disabilità». E risponde punto per punto a una serie di rilievi, prospettando un'Italia che in ambito di inclusione scolastica si trova letteralmente «davanti al bivio». Dura la conclusione: «L'etichetta che ci viene incollata ci sta ancor più relegando negli anfratti della scuola, con addosso il peso del processo inclusivo come nostra esclusiva pertinenza. Ci fanno intravedere come apprezzabile il ritorno delle classi differenziali o delle scuole speciali per ritornare nelle aule: ma, e qui sarà la differenza, saranno aule frequentate unicamente dalla parte più fragile della popolazione scolastica» (continua...)
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I «furbetti del sostegno» che truffano sui disabili
(di Gian Antonio Stella*) Ringraziamo un opinionista noto come Gian Antonio Stella - oltre che per avere esplicitamente citato il nostro sito - anche per averci autorizzato a riprendere un suo interessante commento, destinato a far discutere, pubblicato da «Corriere della Sera.it» e riguardante il recente dossier di «Tuttoscuola», secondo il quale i posti di insegnanti di sostegno in organico di diritto non verrebbero equamente distribuiti nelle varie zone del nostro Paese (continua...)
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Ribadito il diritto alle deroghe per il sostegno e per i collaboratori scolastici
(a cura di Salvatore Nocera*) Parla chiaro una Circolare Ministeriale di fine luglio, sia sulle deroghe delle ore di sostegno, sia su quelle dei collaboratori scolastici necessari agli alunni con disabilità. Ma sarà quanto mai necessario, come tutti gli anni, vigilare sull'applicazione concreta di quanto prodotto sulla carta (continua...)
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La differenza che passa tra uno spreco e un buon investimento
(di Maria Assunta Cobelli*) Un buon investimento, ad esempio, in un Paese che si definisce moderno, civile e democratico, sarebbe una scuola pubblica memore della preziosa eredità di figure come Maria Montessori e don Lorenzo Milani, capace di rispondere adeguatamente alle esigenze di tutti gli alunni e gli studenti, siano essi disabili, stranieri, nomadi, svantaggiati dal punto di vista sociale e culturale, demotivati o, naturalmente, bravi e volonterosi. Ma purtroppo, in una società ove sta prevalendo l'idea del "me ne frego" e in un contesto politico-sociale in cui prevale una visione dello Stato meramente aziendalistica, si sta andando in tutt'altra direzione... (continua...)
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