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  • Il minimo indispensabile (di Silvia Maini)
    Gli organizzatori degli imminenti Campionati Mondiali di Nuoto a Roma prevedono per l'evento un afflusso di circa 400.000 persone in diciassette giorni, delle quali 400 con disabilità. Ma come rileva una nostra lettrice, i soggetti ritenuti "fragili" sono 50.000 solo nella capitale. Come si conciliano, dunque, queste cifre, se non pensando al fatto che si intenda garantire alle persone con disabilità solo il minimo indispensabile? (continua...)
  • Primi passi ad Alessandria contro le barriere (di Orietta Cazzola)
    In una realtà finora assai "pigra" - in ambito di politiche riguardanti la disabilità - come quella di Alessandria, si può leggere con favore il recente incontro voluto dal Comune sul tema dell'accessibilità urbana, che ha fatto emergere in primo luogo la necessità di un maggiore coinvolgimento delle associazioni di persone con disabilità. Un primo passo, dunque, dopo il quale è lecito sperare anche in qualche azione concreta (continua...)
  • Dura la vita, con il cane guida!  
    Che la strada per arrivare a una serena applicazione di leggi ormai decennali - le quali consentono al cane guida di una persona non vedente di accedere a qualunque locale aperto al pubblico - sia ancora lunga, ben lo dimostra anche la testimonianza di chi, a Napoli, in meno di due mesi ha avuto modo di scontrarsi con grandi difficoltà di accesso, sia in edifici pubblici, che in banca o nei taxi (continua...)
  • Ma Massimo Cacciari è un uomo sfortunato? (di Giorgio Genta*)
    Non tardano i commenti alla vicenda da noi resa nota nei giorni scorsi, riguardo all'auditorium della nuova sede di Mestre della Fondazione Banca degli Occhi, struttura bella e ardita, ma quasi totalmente inaccessibile alle persone con disabilità. E dopo gli infausti precedenti del Ponte della Costituzione sul Canal Grande di Venezia - meglio noto come "Ponte di Calatrava" - realizzato, quello, direttamente dal Comune della città lagunare, quasi spontaneamente vien da porsi la domanda del titolo, centrata appunto sul sindaco di Venezia (continua...)
  • Arrivano le scuse di tutti, ma questo non deve succedere più!  
    Non farà denuncia la persona non vedente accompagnata dal suo cane guida, alla quale in una gelateria di Mira (Venezia) era stato chiesto di uscire a causa del suo animale. Dopo le scuse della titolare del locale, sono arrivate infatti anche quelle del Sindaco, che ha invitato la signora al prossimo Consiglio Comunale. Ma Graziella Zuccarato - che è anche presidente dell'UIC di Venezia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) - vorrebbe che l'accaduto restasse di esempio per tutte le persone in Italia (continua...)
  • Diventano più accessibili due importanti chiese di Ascoli Piceno  
    Grazie a una raccolta fondi promossa da tutti i Club Service della città marchigiana, si è potuto infatti provvedere alla costruzione di uno scivolo e di una rampa realizzati all'ingresso della Cattedrale e della Chiesa di San Pietro Martire. Dall'associazionismo locale la consulenza agli interventi, che verranno presentati e inaugurati il 4 luglio (continua...)
  • Il cane guida deve entrare anche in quella gelateria  
    Fatti come quello accaduto in provincia di Venezia, dove si è chiesto a una signora non vedente di uscire da un locale pubblico, a causa del suo cane guida - nonostante vi siano leggi risalenti ormai a qualche decennio che dicono il contrario e che anzi prevedono una sanzione per chi non le rispetta - fanno capire che è quanto mai attuale e necessario insistere con iniziative come la "Campagna Cane Guida", lanciata qualche mese fa dall'Associazione Blindsight Project (continua...)
  • L'accessibilità è la sintesi di norme e regolamenti  
    «Non bisogna infatti inventare niente di nuovo. La vera rivoluzione in materia sarebbe l'applicazione delle leggi vigenti e il loro finanziamento». Lo ha dichiarato a un quotidiano Raffaele Goretti, presidente della FISH Umbria (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), soffermandosi sugli ostacoli e le difficoltà che incontrano le persone con disabilità della sua Regione, dal punto di vista della mobilità. E per l'occasione riprendiamo anche la questione delle "Cittaslow - Città del Buon Vivere": in Umbria ce ne sono molte, ma sono tali anche per le persone con disabilità? (continua...)
  • A quando un vero diritto alla mobilità anche in treno? (di Giorgio Genta*)
    Inaccessibilità dei marciapiedi e dei sottopassaggi, mancanza di personale addetto, scarsità di vetture davvero fruibili: questa la situazione delle stazioni ferroviarie della Riviera Ligure di Ponente, nonostante la presenza di numerose località di grande importanza turistica, come Finale, Loano o Pietra Ligure, sede tra l'altro di un'apprezzata Unità Spinale Unipolare. A quando, dunque, una progettazione e un servizio che tengano conto delle necessità delle persone con disabilità, magari in veste di turisti? (continua...)
  • Trenitalia deve farsi carico anche delle barriere organizzative (a cura dell'Associazione Luca Coscioni*)
    Questa volta la vicenda ha avuto un lieto fine, con la riparazione del carrello elevatore alla stazione di Chiusi, che ha consentito a Gustavo Fraticelli, consigliere dell'Associazione Luca Coscioni, persona in carrozzina, di recarsi regolarmente in treno a Chianciano Terme. E tuttavia, come sottolinea lo stesso Fraticelli, sin troppo spesso si può vedere come le barriere organizzative siano talora meno facilmente eliminabili di quelle architettoniche (continua...)

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