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  • Grumo Appula: Giunta nuova, vita nuova?  
    All'inizio del 2009 avevamo seguito la vicenda riguardante Grumo Appula, Comune di 13.000 abitanti dell'entroterra barese, e ascoltato le grottesche dichiarazioni dell'allora sindaco Vito Panzarino, per spiegare l'installazione di alcuni "archetti antisosta" in pieno centro storico, allo scopo di evitare lo scorrazzamento dei motorini, andando però a danneggiare solamente le persone con disabilità: «Se riescono a passare i motorini, lo possono fare anche le motorette dei disabili», aveva detto il sindaco e poi, «visto che sono "abili diversamente" devono anche cercare di adeguarsi...». Ebbene, oggi c'è un nuovo sindaco, a Grumo Appula, e ha mantenuto la promessa di rimuovere quelle barriere. La FISH Puglia (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) si dichiara soddisfatta, ma noi manteniamo alta l'attenzione: visto infatti che il problema dei motorini resta irrisolto, non vorremmo che un giorno, magari con una nuova Giunta, qualcuno pensasse che in fondo quegli archetti... (continua...)
  • Eppure Trenitalia dichiara il proprio impegno sui temi sociali...  
    L'azienda lo fa esplicitamente nel proprio sito internet e quindi non dovrebbe essere così difficile risolvere una situazione che esclude la clientela con disabilità dalla possibilità di avvalersi di tutti i servizi previsti proprio nel sito di Trenitalia. Quest'ultimo, infatti, non consente di prenotare i posti dedicati alle persone con disabilità, ma solo posti comuni. La conseguenza è che all'arrivo in stazione quei posti riservati potrebbero essere occupati da altre persone con disabilità... (continua...)
  • Quei contenitori sui marciapiedi ovvero come «ti bidòno» il disabile  
    Moderna tecnica di raccolta dei rifiuti, quella differenziata porta a porta è senz'altro la più funzionale per incrementare la percentuale di rifiuti destinati al riciclaggio. A patto però che i contenitori non vengano posti sui marciapiedi, bloccando la marcia sia delle persone con disabilità motoria che di quelle con disabilità visiva. Ed è purtroppo quanto sta succedendo, ad esempio, a Torino (continua...)
  • E la questione del contrassegno europeo sembra imboccare la giusta via...  
    A questo punto, infatti, manca solamente la seconda lettura alla Camera del Disegno di Legge recante "Disposizioni in materia di sicurezza stradale", approvato nei giorni scorsi. Vi è infatti in esso un articolo (il 42°) che consentirebbe finalmente di recepire - dopo dodici anni - una Raccomandazione del Consiglio Europeo, arrivando anche in Italia al modello di contrassegno unificato europeo (continua...)
  • Potere del calcio, che fa arrivare le barriere (degli stadi) in Commissione Europea...  
    Infatti, la piccola "battaglia di primavera" lanciata nei giorni scorsi da Franco Bomprezzi, contro le barriere dello Stadio Bernabeu di Madrid - dove si svolgerà il 22 maggio la finale di Champions League di calcio tra Inter e Bayern Monaco - è approdata alle massime Istituzioni continentali, dopo che l'europarlamentare italiana Patrizia Toia ha presentato un'Interrogazione alla Commissione Europea sul tema "Accesso disabili agli stadi europei". Vi si chiede tra l'altro che eventi sportivi di tale importanza si possano svolgere solo in strutture accessibili alle persone con disabilità (continua...)
  • Ora Madrid è più vicina  
    Sembra proprio che il concetto di discriminazione - così difficile da far percepire sulle grandi questioni (scuola, lavoro, salute) - diventi immediatamente comprensibile alla grande platea degli appassionati di calcio, il più grande "romanzo nazionalpopolare" che si possa immaginare. È quanto si deduce dalla "battaglia di primavera" vinta da Franco Bomprezzi, per far sì che anche le persone con disabilità possano andare a Madrid, il 22 maggio, ad assistere alla finale di Champions League tra Inter e Bayern Monaco. Un piccolo passo del lungo percorso necessario a sdoganare la disabilità come una condizione normale e possibile dell'esistenza (continua...)
  • Voglio andare a Madrid, ma... (di Franco Bomprezzi*)
    Ma sembra proprio che al mitico stadio Santiago Bernabeu - dove si giocherà il 22 maggio la finale di Champions League tra Inter e Bayern Monaco - i posti accessibili siano pochi, scomodi e addirittura pericolosi da raggiungere. In barba alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che la Spagna è stata tra i primi Paesi europei a ratificare... (continua...)
  • Bene denunciare il malcostume, ma occupiamoci anche di «veri invalidi»!  
    La "caccia al contrassegno" per persone con disabilità - anche da parte di chi non ne ha i requisiti o di chi usa impropriamente il pass - è purtroppo un dato di fatto, che una rivista come «Quattroruote» fa bene a denunciare e a documentare con l'abituale serietà. Sarebbe però giusto occuparsi un po' più spesso anche di certi disagi vissuti dai "veri invalidi", come quelli provocati dalla mancata uniformità tra contrassegno europeo e contrassegno italiano o quelli successivi alla Sentenza della Corte di Cassazione sul parcheggio delle persone con disabilità tra le strisce blu, che alcuni Comuni ignorano, mentre altri pretendono il pagamento della sosta (continua...)
  • Più chiese accessibili a Torino: effetto Sindone?  
    Il lavoro di verifica e sensibilizzazione svolto dalla Consulta per le Persone in Difficoltà (CPD) di Torino, con l'obiettivo di migliorare l'accessibilità delle chiese storiche alle persone con disabilità motoria, ha effettivamente prodotto buoni risultati in pochi mesi. Ma ora l'auspicio è che questo sia solo l’inizio di una serie di azioni concrete per il superamento e l'abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di culto e non semplicemente qualche intervento fine a se stessi, legato all'evento in corso dell'Ostensione della Sindone (continua...)
  • E molto spesso i nodi vengono al pettine...  
    Succede ad esempio nel Consiglio Regionale della Campania, quando viene eletta con tanti voti una donna con disabilità che però ora rischia di non poter entrare nel palazzo ove dovrebbe svolgere le proprie funzioni, a causa di una vera e propria "selva" di barriere. Serviranno dunque adeguamenti sostanziali, in modo tale da rendere finalmente accessibile anche a chi si muove in carrozzina uno dei tanti edifici pubblici del nostro Paese che attualmente non lo sono (continua...)

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