Approfondimenti
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Le compagnie aeree non amano la cattiva pubblicità
(a cura di Barbara Pianca) Vincenzo Russo ha ottenuto un risarcimento da una compagnia aerea low cost dopo che il pilota si era rifiutato di farlo salire a bordo. La compagnia ha preferito negoziare per evitare una causa legale e la conseguente cattiva pubblicità, creando così un precedente potenzialmente utile per le persone con disabilità che incontreranno difficoltà simili nell'intraprendere un viaggio aereo (continua...)
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Per identificarsi con l'altro
(di Silene Thiella*) Ovvero - se si parla di architettura e progettazione - per riconoscere i bisogni e i desideri degli "altri", persone con disabilità, anziani e donne con carrozzine di bambini, quel 45% circa della popolazione che ha a che fare con le barriere. Intorno a tale concetto fondamentale l'ANIEP di Vicenza (Sezione di Schio) ha recentemente sviluppato a Venezia, in collaborazione con l'Università IUAV, un corso intensivo di formazione sulla progettazione per tutti, rivolto a una sessantina di studenti dei primi tre anni di architettura, allo scopo di sensibilizzarli alla progettazione senza barriere architettoniche, mentali e culturali (continua...)
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A che punto siamo con le strisce blu?
Com'è ormai noto, nell'ottobre del 2009 la Corte Suprema di Cassazione aveva prodotto una discussa Sentenza, secondo la quale - all'interno dei parcheggi con le linee blu - devono pagare anche le persone che espongono il contrassegno per disabili, indipendentemente dal fatto che siano tutti occupati i posti riservati ai disabili stessi. Ma è anche noto che le Sentenze di Cassazione non hanno comunque facoltà di modificare la normativa esistente, né di estendere automaticamente l’applicazione della Sentenza ad altri casi simili. E così, mentre le Amministrazioni Comunali di alcune città si sono subito allineate al provvedimento (ad esempio Napoli, Palermo e ora, a quanto sembra, anche Torino), altre (sappiamo di Parma e Ancona) hanno deciso di mantenere la gratuità del parcheggio. La situazione, quindi, è quanto mai disomogenea e la battaglia continua, Comune per Comune, facendo registrare anche meritorie iniziative di alcune associazioni di persone con disabilità, com'è accaduto a Lecco, dove la UILDM locale (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) ha inviato una motivata lettera a tutti e novanta i Comuni della Provincia, chiedendo di mantenere la gratuità (continua...)
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È una questione di diritti e di cultura, non certo di privilegi
(di Maddalena Botta) «Nove mattine su dieci - scrive Maddalena Botta - quando i genitori o i parenti mi accompagnano al lavoro, sono costretta a lasciare il furgone con rampa in mezzo alla strada e a bloccare il traffico per il tempo necessario al mio spostamento». Il motivo? Semplicemente che il parcheggio riservato alle persone con disabili è occupato da chi non ne avrebbe il diritto e che a volte, se richiamato al rispetto delle regole, reagisce addirittura offendendo. Certo, la questione è soprattutto culturale ed è difficile far ragionare chi pensa che quei parcheggi siano "un privilegio" e non un diritto, specie in epoche come questa dove le furiose campagne sui "falsi invalidi" non aiutano certo a migliorare l'immagine di quelli veri. Eppure, molte cose si potrebbero ugualmente fare, anche in tempi rapidi, per cercare di risolvere il problema... (continua...)
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Reggio nell'Emilia: «Città delle Persone»?
(di Nadia Covacci) L'appellativo con cui la stessa città emiliana si autodefinisce non viene proprio onorato, se si parla di accessibilità, pensando ad esempio al fatto che, al di là dei marciapiedi ampi e comodi, i negozi nei quali una persona in carrozzina può entrare autonomamente si possono contare sulle dita delle mani in tutta l'area del centro. Quando poi eventi importanti come la mostra "Fotografia Europea 2010" si rivelano anch'essi assai poco accessibili alle persone con disabilità fisica, vien davvero da pensare che quella definizione sia quanto meno discutibile... Si attendono smentite (naturalmente motivate) (continua...)
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L'obiettivo è rendere sempre più facile il viaggio in treno
(di Gabriele Favagrossa*) In un recente incontro con il Gruppo Ferrovie dello Stato, le Associazioni di persone con disabilità - e in particolare quelle della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) - hanno sollevato due questioni delle quali si è recentemente occupato anche il nostro sito: l'iniquità di far pagare alle persone con disabilità i servizi telefonici di Trenitalia e l'impossibilità di prenotare tramite internet posti dedicati o il servizio di assistenza. Le risposte su questi specifici problemi mancano ancora, ma nel frattempo va segnalato anche l'avvio di "Postoblu", servizio che, pur presentando ancora una serie di criticità, dovrebbe comunque rappresentare una facilitazione per i passeggeri con disabilità, almeno in alcuni casi (continua...)
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Non convincono quelle risposte di Trenitalia e del Governo
(di Sonia Zarino*) Il nuovo Regolamento Europeo relativo ai Diritti e agli Obblighi dei Passeggeri nel Trasporto Ferroviario prevede la totale gratuità dei servizi accessori resi alle persone con disabilità, allo scopo di abbattere il più possibile le difficoltà di fruire dei servizi stessi. E tuttavia il servizio telefonico messo a disposizione da Trenitalia per prenotare il viaggio è a pagamento, pur essendo quella la via più comoda e semplice per chi abbia problemi di disabilità. La questione è stata oggetto anche di una recente interrogazione parlamentare, ma la risposta del sottosegretario alle Infrastrutture, che riprende quanto reso noto da Trenitalia, non soddisfa fino in fondo (continua...)
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Aerei e disabilità: la qualità dell'assistenza
(di Gabriele Favagrossa*) Concludiamo, con il presente testo, il nostro ampio dossier in esclusiva, dedicato al Regolamento Europeo entrato in vigore nell'estate del 2008, che disciplina i diritti delle persone con disabilità nel trasporto aereo. E se nella prima parte avevamo analizzato le contraddizioni tra diritto alla mobilità e normative di sicurezza, questa volta terremo conto di alcune segnalazioni di disservizi pervenuteci in questi mesi, per riflettere sul rapporto tra il diritto alla mobilità stesso e gli standard di qualità dei servizi offerti ai passeggeri con disabilità (continua...)
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Aerei e disabilità: come agire per ovviare ai limiti del Regolamento Europeo
(di Gabriele Favagrossa*) Presentiamo la prima parte di un nostro ampio dossier in esclusiva, dedicato al Regolamento Europeo entrato in vigore nell'estate del 2008, che disciplina i diritti delle persone con disabilità nel trasporto aereo. In tal senso una situazione di conflitto sembra delinearsi chiaramente, vedendo da una parte le presunte esigenze di sicurezza dei voli, dall'altra il diritto alla mobilità delle persone con disabilità. Ma può essere considerato come ragionevole un principio di sicurezza che prescrive l'evacuazione di un aereo in 90 secondi? Vediamo perché costituisce un precedente preoccupante il recente caso di una persona in carrozzina francese, costretta a scendere da un aereo perché priva di un accompagnatore. Nella parte conclusiva del nostro dossier ci occuperemo degli standard di qualità relativi al servizio di assistenza offerto alle persone con disabilità (continua...)
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Basterebbero il buon senso e la buona educazione...
(di Barbara Cannetti) Bene che la tecnologia aiuti a individuare nuovi sistemi per sanzionare quegli automobilisti che occupano indebitamente i parcheggi riservati alle persone con disabilità. E tuttavia dispiace che per ottenere il rispetto delle regole si debba continuare a utilizzare degli "atti di forza", proprio là dove dovrebbero contare solo il buon senso e le buone prassi di comportamento. Anche perché le nuove tecnologie costano e oltretutto costringono le stesse persone con disabilità - per far valere i propri diritti - a subire interferenze sulla privacy (continua...)
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