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Approfondimenti

Descrizione della categoria Approfondimenti...

  • A volte vorrei avere le ali (Intervista a Maria Pezzente*)
    È il desiderio di Maria Pezzente, giovane donna con disabilità fisica, laureata in Economia, Amministrazione e Diritto delle Imprese e che da poco ha intrapreso un progetto di assistenza personale autogestita (Vita Indipendente). «Per me - racconta-, vivere in modo indipendente significa avere la possibilità di poter scegliere anche solo come vestirmi, cosa e quando mangiare, ascoltare la musica che mi piace e, perché no?, scegliere di rimanere sola per un momento. È la possibilità di scegliere dove vivere e con chi, di partecipare agli eventi dei miei parenti e amici. È semplicemente vivere la vita!» (continua...)
  • Un lungo viale, dove fare insieme il cammino (di Domenico Esposito*)
    È il "viale della riabilitazione", su cui si sofferma un educatore che ha cambiato se stesso grazie ai ragazzi con disabilità insieme a i quali lavora da quattro anni, presso la Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme (Catanzaro). Un "viale" lungo il quale - soprattutto affrontando temi delicati e profondi come quello della sessualità - lo stesso educatore può restare del tutto spiazzato e confuso, salvo rendersi poi conto che «il problema, la difficoltà nell'affrontare il tema del sesso non era loro ma mio». Un ringraziamento particolarmente sentito, dunque, va a Domenico Esposito, per aver voluto raccontare al nostro sito, con estrema sincerità, il suo recente percorso professionale e di vita (continua...)
  • L'inganno di San Silvestro (a cura di Assia Andrao*)
    Ovvero perché quel percorso tattile recentemente inaugurato in una delle piazze più centrali di Roma, costituisce un "corpo estraneo" nel tessuto urbano della città, attrezzato da molti anni con migliaia di segnali di un altro tipo, usati anche in tutta Italia. E perché esso è anche un'offesa a quelle perizie scientifiche che parlano di quelle "onde incollate a terra" come di una causa di «alterazioni nei movimenti articolari e di instabilità». E perché, infine, è anche un'"offesa alla logica" la quale non può consentire - pena la confusione e il disorientamento - che in un sistema di segnaletica vengano introdotte indicazioni di forma e di significato diverso rispetto a quelli già da tempo conosciuti e diffusi. Si tratta dunque - come spiega in questo ampio servizio Giulio Nardone, presidente dell'ADV, l'Associazione Disabili Visivi che aderisce alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) - di «un'occasione sprecata, un simbolo di denaro pubblico speso male e una scelta contraria al normale buon senso, oltreché al diritto alla mobilità e alla sicurezza dei non vedenti» (continua...)
  • Marche: non convince quella proposta di revisione della Vita Indipendente (di Giuseppe Forti, Roberto Frullini e Fabio Ragaini*)
    Alla fine, infatti, della fase di sperimentazione dei piani personalizzati di Vita Indipendente delle persone con disabilità, una recente Delibera della Giunta Regionale marchigiana ha cambiato in modo rilevante l'approccio di questo intervento, suscitando varie perplessità, a partire dalla stessa filosofia adottata, di stampo "paternalista", con dei tecnici "che sanno" ciò che serve a una persona con disabilità motoria capace di autogestirsi. Molti altri aspetti, poi, sono pure criticabili, mentre il fatto positivo è dato dal raddoppio del fondo (da 300.000 a 600.000 euro) (continua...)
  • Il pianista che ascolta con le dita (a cura di «BandieraGialla - la rete solidale»*)
    Della genesi di produzione artistica da parte di persone con disabilità sensoriali, ma anche di molto altro, si parlerà il 31 marzo al Museo d'Arte Moderna di Bologna, durante la presentazione di "Il pianista che ascolta con le dita", un libro "trasversale", in cui si parla di "disegnatori ciechi" e di musicisti che appunto "sentono con le dita", dimostrando che la mente umana è capace di adattarsi alle situazioni più diverse, producendo, nella fattispecie, musiche affascinanti e bei disegni (continua...)
  • Quando Don Pasquale divenne uno come tutti gli altri (di Giuseppe Biasco*)
    Piccola e grande Storia si intrecciano, in questo bel racconto di vita, che parte dagli anni Sessanta, per arrivare ai giorni nostri, con la consapevolezza che «i diritti non sono mai acquisiti per sempre, mentre i doveri diventano sempre più onerosi», ma anche con la convinzione che «per quelle scale di Napoli non ci sarà mai più un povero cieco a chiedere l'elemosina, a condizione che nessuno dimentichi Don Pasquale e le sue sofferenze» (continua...)
  • Senza dover chiedere scusa di esistere (di Franco Bomprezzi*)
    «Se nel ripensare i servizi sociosanitari - scrive Franco Bomprezzi - ci si limita a immaginare condizioni sempre più onerose di accesso e di fruizione, se tutto diventa complicato e ipercontrollato, la conclusione sarà una sola: l'impoverimento non solo economico, ma anche mentale, di raggio d'azione, di ambizioni, di desideri». E in questo suo "elogio dell'indipendenza", aggiunge: «Da troppo tempo leggo e vedo servizi sulla disabilità che hanno i toni del dramma e della sconfitta. Sempre più difficile veder raccontare un successo, un miglioramento, una novità positiva. Forse è il momento di reagire, e di rivendicare normalità di vita, come tutti. Senza dover chiedere scusa di esistere» (continua...)
  • A misura di Marta (Intervista a Renata Ciomei*)
    Dedichiamo un'altra bella intervista alla madre di una bimba con acondroplasia - malformazione scheletrica comunemente nota come "nanismo" - che sottolinea con forza lo "slogan" adottato nella sua famiglia: «L'acondroplasia è una condizione di vita!». Un tema sempre quanto mai attuale, specie dopo aver letto, recentemente, la notizia di una coppia che ha deciso di non riconoscere il proprio figlio, e di lasciarlo in ospedale subito dopo il parto, perché interessato appunto da acondroplasia (continua...)
  • Nulla è più vitale e paritario della libertà di autodeterminarsi (di Ida Sala*)
    «Sono ignorante di teorie economiche - scrive Ida Sala di ENIL Italia (European Network on Independent Living), nella sua lettera aperta a Elsa Fornero, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali - ma cosa c'è di più economicamente reale, vitale e paritario di una relazione come quella in cui io, donna o uomo con disabilità, retribuisco qualcuna/o di mia scelta perché, attraverso il suo lavoro, condizione necessaria per la vita di ognuno, assicuri la mia libertà di autodeterminare le mie scelte di vita, condizione necessaria per la mia dignità e integrità fisica e mentale?». Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo (continua...)
  • Ladri del tempo (di Salvatore Bandinu*)
    Si parla di Sardegna, cioè di una delle Regioni italiane che più hanno fatto, in questi anni, per l'applicazione dei piani personalizzati dedicati alle persone con disabilità grave, in base alla Legge 162/98. Un tema, questo, che il nostro sito segue costantemente da anni. Ora, però, anche in Sardegna i tagli più recenti lasciano strascichi pesanti, provocando gravi ingiustizie. Fanno sì, ad esempio, che persone come Andrea - "caso-simbolo" che ne rappresenta tanti altri - vengano accompagnate verso l'autonomia e poi abbandonate (continua...)

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