Approfondimenti
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In quegli anni stava nascendo qualcosa di nuovo...
(di Innocentino Chiandetti*) L'occasione è il ricordo, a quarant'anni dalla sua scomparsa, di un giovane sacerdote appassionato e "affamato di vita", don Piergiorgio Fain, dal quale prende oggi il nome la nota ONLUS di Udine - Comunità Piergiorgio, appunto - che riunisce persone con disabilità fisica nel proposito di autogestirsi e di favorire lo sviluppo integrale della persona, attraverso il recupero del maggior grado di autonomia possibile. Ma il testo che qui pubblichiamo non è un "semplice" ricordo, bensì un vero e proprio spaccato di "piccola grande storia", vissuta in prima persona, quando nel nostro Paese stavano realmente cambiando tante cose... (continua...)
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Senza Vita Indipendente nulla per me sarebbe possibile
(Intervista a Elisabetta Gasparini*) Sono parole di Elisabetta Gasparini, una delle persone più attive all'interno del Movimento Italiano per la Vita Indipendente, che conobbe questa filosofia di vita nell'ambito di un progetto europeo nel 1998 e fu subito un "amore a prima vista" (continua...)
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Come prestare l'assistenza domiciliare alle persone con grave disabilità
Quante ore di assistenza domiciliare sarebbero necessarie ad esempio in un caso di grave cerebrolesione o di gravi patologie neurologiche che comporti un'effettiva necessità per ventiquattr'ore su ventiquattro? Chiaramente ventiquattro, adottando una formula quasi tautologica. Ma mediando tra necessità e possibilità reali, vediamo quali dovrebbero essere le più ragionevoli caratteristiche per avere un valido servizio di assistenza domiciliare a una persona con disabilità grave o gravissima, esaminando in particolare il quadro di complessità assistenziale della persona stessa (continua...)
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Vita Indipendente per me significa vivere!
(di Francesca Penno*) «"Fare Vita indipendente" - scrive Francesca Penno - a volte non è facile e vuol dire anche sbagliare sulla propria pelle, ma è sempre un modo per sentirsi liberi di gestire la propria vita e le proprie scelte. In poche parole significa "semplicemente" vivere!». Il racconto di una donna affetta da una malattia neuromuscolare, che è stata la prima, in Provincia di Alessandria, ad usufruire del contributo per un progetto di Vita Indipendente e che su questa sua esperienza ha anche realizzato un video (continua...)
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L'assistenza domiciliare alla persona con disabilità grave
(di Giorgio Genta*) Si tratta della forma di relazione d'aiuto più avanzata e più gradita sia dalla persona interessata che dalla sua famiglia e Giorgio Genta, della Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi), prova a definirne l'esigibilità concreta, le prestazioni previste e la durata temporale. Un'analisi resa quanto mai attuale dalla triste vicenda di cronaca dei giorni scorsi, che ha visto la famiglia Crisafulli dichiarare di non poter più sostenere la mancanza di assistenza domiciliare (continua...)
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Non si possono «ingabbiare» le persone con disabilità psichica
(di Mauro Curioso) Ci vogliono leggi moderne e aggiornate, ma anche politiche e azioni specifiche: la cultura dei diritti, infatti, va riconquistata ogni giorno, in modo tale da poter concretamente affermare quelli delle persone che vivono in condizioni di disabilità. E per le persone con disabilità psichica e/o intellettiva spesso la questione è ancor più complessa (continua...)
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Non è vero che la Convenzione non parla di sesso, ma come ne parla?
(di Simona Lancioni) Quello che c'è nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità non è poco: vi si parla infatti del riconoscimento, del godimento e dell’esercizio - su base di uguaglianza con gli altri - di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale, civile o in qualsiasi altro campo. E anche se l'unico riferimento esplicito alla sessualità è relativo alla predisposizione di servizi sanitari, niente lascia ragionevolmente supporre che questa sfera fondamentale della vita sia esclusa da tale quadro (continua...)
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Ma perché la Convenzione non parla di sesso?
(di Bruno Tescari*) Come mai nell'ampio ventaglio di diritti umani citati nei primi articoli della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità manca quello a una libera e felice sessualità? Una dimenticanza o il segnale di qualcos'altro? La provocatoria riflessione arriva da Bruno Tescari - che già ha avuto modo di occuparsi in passato di tali questioni - con l'auspicio di rianimare un ampio dibattito su temi tanto delicati e importanti (continua...)
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Quando un disabile grave potrà autogestirsi anche in Abruzzo?
(di Nicolino Di Domenica*) Se lo chiede il responsabile del Movimento per la Vita Indipendente di quella Regione, facendo riferimento ai finanziamenti alla persona in forma indiretta, che consentono a quest'ultima di prendere decisioni riguardanti la propria vita e di svolgere attività di propria scelta, oltre che di affrontare le stesse difficoltà e di andare incontro alle medesime possibilità di successo o di fallimento di qualunque altro cittadino. Nel frattempo non ha ancora preso le mosse il tavolo tecnico promesso nell'estate scorsa dai funzionari preposti, per discutere una proposta di legge regionale sulla materia (continua...)
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L'accessibilità rende internet migliore per tutti
(a cura di Giuliano Giovinazzo*) Malgrado i progressi tecnologici mirati a rendere internet sempre più semplice da usare, il web non è poi così "spalancato" per moltissime persone e in particolare per quelle con diversi tipi di disabilità. Vediamo dunque cosa succede negli Stati Uniti - Paese con più di 50 milioni di persone con disabilità - dove si sta ad esempio diffondendo un concetto assai noto a chi conosce la cosiddetta "Progettazione Universale": ovvero che un internet più accessibile è migliore per tutti e non solo per le persone con disabilità (continua...)
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