In breve

Borsa di studio per giovani con disabilità che studiano nel settore informatico

Borsa di studio per giovani con disabilità che studiano nel settore informatico

Consiste in 6.500 euro l’ammontare della borsa di studio fissata dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità e da Oracle, sistema gestionale di dati noto a livello internazionale, per la quinta edizione di un’iniziativa rivolta a studenti e studentesse con disabilità che studiano nel campo dell’informatica, dell’ingegneria informatica o settori correlati, iscritti a un’Università dell’Unione Europea per l’anno accademico 2020-2021

Un percorso e un metodo di lavoro sui temi delle disabilità

La ministra delle Disabilità Erika Stefani

«L’obiettivo di questi incontri è stato quello di avviare subito un percorso e un metodo di lavoro, per trovare insieme soluzioni concrete e condivise che porterò all’attenzione di tutti i Ministeri coinvolti. Proprio per questo ho già avviato un’interlocuzione con i Ministri della Salute, dei Trasporti, dell’Istruzione e del Lavoro»: lo ha dichiarato la ministra delle Disabilità Stefani, dopo i tavoli di confronto avviati con le delegazioni delle Federazioni FISH e FAND

Quattro bandi per progetti internazionali di ricerca applicata sulle disabilità

Quattro bandi per progetti internazionali di ricerca applicata sulle disabilità

A lanciarli è stata la FIRAH, la Fondazione Internazionale di Ricerche Applicate sulla Disabilità, e il primo di essi, di tipo generale, riguarda tutti i tipi di disabilità e tutti i settori di attività. Gli altri, invece, sono centrati sul lavoro e sugli interventi precoci. Gli interessati a partecipare devono tenere conto del termine ultimo per inviare la lettera di intenti, che è stato fissato al 22 marzo prossimo

È nata l’Associazione Nazionale Malattie Rare Dermatologiche Vascolari

Il logo scelto dalla nuova Associazione

Si è costituita a Roma l’AS.NA.MA.RA.DE.VA., lungo acronimo che sta per Associazione Nazionale Malattie Rare Dermatologiche Vascolari, nuova organizzazione che intende promuovere iniziative atte a migliorare le condizioni di vita dei portatori di queste patologie, oltreché dare impulso alle ricerche più appropriate, per l’individuazione di nuove terapie, anche tramite contatti con le varie strutture sanitarie. Un impegno, questo, che non mancherà di guardare, per altro, alla condizione di tutte le persone con Malattie Rare

Un Gruppo Facebook per fratelli e sorelle di persone con disabilità

Si rifà ai Simpson l'immagine posta in testa al Gruppo Facebook "Spazio Siblings online"

«Siamo “siblings”, ovvero abbiamo entrambi un fratello/sorella con disabilità, e in questa fase di isolamento sociale abbiamo pensato fosse utile per altri giovani come noi entrare in contatto e avere uno spazio di condivisione e ascolto»: con queste motivazioni Sara Tencheni e Carlo Perini hanno deciso di creare in Facebook lo “Spazio Siblings online”, rivolto – almeno per ora – a persone tra i 18 e i 30 anni, per conoscere altri siblings provenienti da tutta Italia e anche per promuovere incontri online su varie tematiche relative a chi ha un fratello o una sorella con disabilità

Un corso della Fondazione Italiana di Leniterapia rivolto ai caregiver familiari

Aiutare i caregiver familiari ad assistere il proprio congiunto malato in modo efficace, favorendo l’acquisizione di conoscenze e tecniche che possano essere di supporto nella gestione quotidiana di una persona malata, fornendo indicazioni utili rispetto sia all’assistenza di base sia alla gestione emotiva della situazione: è questo l’obiettivo del corso “Fondamenti delle cure palliative e della leniterapia: formazione pratica per caregiver e operatori sanitari”, rivolto appunto ai caregiver familiari e promosso dalla FILE (Fondazione Italiana di Leniterapia)

Il vaccino e le persone con malattie neuromuscolari

«I ragazzi e i giovani adulti che convivono con distrofie come quelle di Duchenne e di Becker, o con altre malattie neuromuscolari, sono particolarmente vulnerabili a complicanze respiratorie anche gravi e devono essere particolarmente tutelati rispetto al rischio di contrarre il Covid. Suggeriamo quindi alle Istituzioni di incontrare le Società Scientifiche del settore, per poter stilare criteri di inclusione nel Piano Vaccinale, calibrati sulle esigenze di questi pazienti e dei loro familiari e caregiver»: lo ha scritto al Ministro della Salute il Presidente dell’Associazione Parent Project

La nascita dell’Associazione Sarda Stomizzati

«Dare supporto informativo e di prevenzione sui problemi attinenti tutte le situazioni richiedenti una stoma cutanea, nei confronti dei professionisti della salute, dei pazienti e volontari, affinché si possa conseguire il pieno successo terapeutico, insieme a quello funzionale rieducativo, il tutto per sviluppare in seno all’opinione pubblica e alle autorità competenti una corrente favorevole ai problemi assistenziali e rieducativi concernenti queste categorie di persone»: così la presidente Lorena Porceddu, presenta la nuova Associazione Sarda Stomizzati

Nuovi Piani Educativi Individualizzati: le intenzioni e le criticità

«Pur condividendo il fine e le intenzioni del nuovo modello di PEI, dobbiamo constatare che un provvedimento di Governo che richiama la Legge 104/92 dovrebbe tenere conto che la disabilità intellettiva richiede competenze specifiche»: si apre così una nota dell’Associazione ANGSA Campania, che si inserisce in tal modo nell’ampio e acceso dibattito sui nuovi modelli di PEI (Piani Educativi Individualizzati) per gli alunni e le alunne con disabilità, che ha già visto pronunciarsi varie voci, anche sulle nostre pagine, con accenti e toni spesso diversi

Inserire anche i caregiver tra le categorie da vaccinare prioritariamente

Pur accogliendo positivamente il nuovo documento del Ministero della Salute, che ha incluso le persone con disabilità in condizione di particolare fragilità tra i gruppi prioritari cui somministrare il vaccino anti-Covid, Rocco Berardo, coordinatore delle iniziative sulla disabilità dell’Associazione Luca Coscioni, dichiara in una nota che «la nostra organizzazione ci tiene a rilanciare i motivi dell’appello lanciato nei giorni scorsi dal nostro copresidente Marco Gentili, secondo cui non solo le persone con disabilità devono essere vaccinate, ma anche i caregiver che se ne prendono cura»

Anche le persone con fibrosi cistica tra le categorie prioritarie per i vaccini

Anche la LIFC (Lega Italiana Fibrosi Cistica) esprime soddisfazione per l’inserimento tra le categorie prioritarie, nella seconda fase del Piano Vaccinale aggiornato, delle persone con fibrosi cistica. «Il prossimo passo – ha commentato Gianna Puppo Fornaro, presidente della LIFC – sarà di facilitare il percorso di accesso alla vaccinazione per la popolazione con fibrosi cistica candidata, lavorando in stretta sinergia con le Istituzioni competenti e con le Regioni. Parallelamente dobbiamo garantire la vaccinazione ai caregiver e ai familiari dei pazienti di età inferiore ai 16 anni»

Friuli Venezia Giulia: contributi ai condomìni privati per gli ascensori

Dopo che qualche mese un Decreto del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia aveva emanato il regolamento sulla concessione ai condomìni privati di contributi per installare nuovi ascensori o adeguare quelli esistenti, è stato ora pubblicato il bando per l’erogazione degli incentivi fissati da quel Decreto, con il termine ultimo per presentare le domande stabilito per il 26 febbraio prossimo

Interventi innovativi a supporto dei caregiver informali: uno studio

Eurocarers, la Federazione Europea delle Associazioni a supporto dei caregiver, sta promuovendo l’indagine dominata “Studio ENTWINE” il cui scopo è quello di comprendere le potenzialità connesse allo sviluppo di interventi innovativi basati sulla psicologia e sulla tecnologia a supporto dei caregiver informali. Finanziato dall’Unione Europea e svolto in collaborazione con il Centro Ricerche Economico-Sociali per l’Invecchiamento di Ancona dell’INRCA-IRCCS, lo studio è basato su un semplice questionario rivolto a tutti i caregiver informali che potranno compilarlo entro il 15 marzo prossimo

Un riconoscimento all’Associazione L’abilità, per l’impegno durante l’emergenza

Lo scorso anno, durante i primi mesi della pandemia, l’Associazione L’abilità di Milano ha immediatamente attivato i propri servizi, per non perdere il filo delle relazioni e per non lasciare da soli bambini e bambine con disabilità e le loro famiglie, seguendoli costantemente a distanza. Quell’impegno è stato ora riconosciuto dal Comune di Milano, che ha conferito anche a L’abilità, oltre che ad altre organizzazioni del Terzo Settore, una Benemerenza Civica «per avere continuato a garantire una rete di solidarietà fondamentale per le famiglie e le persone con fragilità»

“Faccia da CMT”: un concorso fotografico aperto a tutti

«Far comprendere a chi non le vive le sfide affrontate dalle persone con la malattia di Charcot-Marie-Tooth e le strategie da mettere in atto per superarle»: nasce per questo il concorso fotografico internazionale aperto a tutti e diffuso per il nostro Paese dall’Associazione ACMT-Rete, in vista della Giornata Mondiale delle Malattie Rare del 28 febbraio, basandosi appunto su un’immagine riguardante il tema di cui detto. La malattia di Charcot-Marie-Tooth è una neuropatia genetica rara, ma non troppo, se è vero che è nota anche come “la neuropatia più comune fra le Malattie Rare”

Tutti gli aspetti del lavoro delle persone con sindrome di Down

Si sono conclusi qualche giorno fa gli incontri del seminario di formazione sull’inserimento lavorativo delle persone con la sindrome di Down, promosso dall’Associazione AIPD, nelle giornate del quale sono stati affrontati tutti i temi inerenti l’inserimento al lavoro delle persone con sindrome di Down o altra disabilità intellettiva, ovvero la costruzione del percorso verso l’adultità, il ruolo di lavoratore, la normativa del settore, i rapporti con le famiglie, le aziende e i colleghi, la costruzione di un inserimento di successo, gli strumenti operativi e il tutoraggio

I permessi da Legge 104, quando c’è anche l’assistente familiare

Chi beneficia dell’aiuto di uno o di una assistente familiare (badante) per la cura di una persona con disabilità grave ha comunque il diritto di fruire dei permessi previsti dalla Legge 104/92? La risposta è affermativa, come specifica il portale “La Legge per Tutti”, in un ampio approfondimento interamente dedicato proprio a questo tipo di permessi, sottolineando inoltre che è possibile fruirne anche se nel nucleo familiare della persona con disabilità vi sono familiari conviventi non lavoratori, idonei a prestare assistenza

Di cosa si dovrebbe occupare la ricerca su sordità e ipoacusia?

A chiederlo, tramite un semplice questionario online completamente anonimo, rivolto alle persone sorde, ma anche alle persone udenti che per diversi motivi entrano in contatto con le persone sorde stesse, è un gruppo di lavoro dell’Università di Trento, coordinato dalla ricercatrice Claudia Bonfiglioli. Nel questionario vi è tra l’altro un elenco dei vari argomenti studiati negli ultimi anni dai ricercatori, rispetto ai quali si chiede quali vengano ritenuti più importanti e quali dovrebbero essere studiati e approfonditi di più

Formazione sulle tecnologie per persone over 65 con disabilità visive

Formare persone ultrasessantacinquenni cieche o ipovedenti nell’utilizzo di strumenti informatici per la vita quotidiana, dalla spesa online ai servizi bancari: è questo l’obiettivo del progetto sperimentale di formazione denominato “Limitless” (“Senza limiti”), promosso dall’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna e basato su un messaggio-chiave, vale a dire «la pandemia ha aggravato l’isolamento, le tecnologie possono aiutare ad abbattere i confini»

Vaccinare presto le persone con disabilità grave e i loro caregiver

Sostenuta da altre organizzazioni di persone con disabilità gravi, l’ASAMSI (Associazione per lo Studio delle Atrofie Muscolari Spinali Infantili) si è fatta promotrice nei giorni scorsi di un’iniziativa volta a far sì che nel Piano Vaccinale anti Covid-19 vengano inserite tra le fasce prioritarie non solo le persone con disabilità grave, ma anche i loro caregiver. In tal senso l’Associazione ha inviato una lettera a tutti i Presidenti di Regione e ai rispettivi Assessori alla Sanità