Opinioni

Il concetto ampliato di barriera architettonica

Il concetto ampliato di barriera architettonica

«Un concetto ampliato di barriera architettonica – scrive Gennaro Palmieri – non può fare riferimento solo a un salto di quota da superare con una rampa, come spesso si intende, ma deve guardare ad elementi della più svariata natura, limitazioni percettive, oltre che fisiche, o particolari conformazioni degli oggetti e dei luoghi che possono risultare fonte di affaticamento o di disagio. Per questo ritengo che chi parla di “personale a disposizione” per consentire di accedere a un edificio monumentale, dovrebbe invece provvedere a rimedi più efficaci, risolutivi e dignitosi»

Il Piano Educativo Individualizzato: alcune riflessioni

Il Piano Educativo Individualizzato: alcune riflessioni

«Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) dello studente con disabilità – scrive Giovanni Maffullo – lungi dall’essere un mero adempimento procedurale volto alla sottoscrizione da parte di più Istituzioni (Scuola, Sanità, Famiglia) e lungi dall’essere solo programmazione e valutazione didattico-disciplinare che i docenti devono adempiere, dovrebbe rappresentare la possibilità da parte di tutti gli attori e del vero protagonista – lo studente – di cominciare ad essere più consapevole su cosa gli piacerebbe diventare e su ciò che è disposto a fare nel concreto»

Il vero e il verosimile nel dibattito sull’assistenza sessuale

Il vero e il verosimile nel dibattito sull’assistenza sessuale

«Un recente articolo del settimanale “Vita” – scrive Andrea Pancaldi – torna per l’ennesima volta sul tema dell’“assistente sessuale” per le persone con disabilità, non riportando nulla di nuovo, in termini di contenuti, rispetto a quanto è già stato ampiamente dibattuto in materia e, almeno in “Superando.it”, con dovizia di documenti e pareri. Lo commentiamo perché ci permette di fare alcune osservazioni su come, dentro e fuori dal mondo specifico della disabilità, questo tema venga gestito»: e in tal senso, tra vero e verosimile, il quadro tratteggiato da Pancaldi fa quanto meno riflettere

Sperimentazioni di accessibilità dal mondo sindacale

Il sistema a induzione magnetica "Loop" allestito a Torre del Greco, in occasione del recente Congresso Straordinario della CGIL Campania, consentire un ascolto più chiaro alle persone sorde/audiolesecon protesi acustiche e/o impianti cocleari

«Il Congresso Straordinario della CGIL Campania – scrive Raffaele Puzio, responsabile delle Politiche per la Disabilità nella stessa organizzazione – è stato un ottimo banco di prova per testare le prime sperimentazioni in tema di accessibilità, allo scopo di favorire la partecipazione attiva delle persone con disabilità agli eventi riguardanti il mondo del lavoro, ponendo il tema di come un sindacato, quando affronta temi cruciali, debba prima di tutto rimuovere le barriere architettoniche e sensoriali che spesso incontrano le stesse persone che intendono partecipare alle varie assemblee»

C’era una volta un buon Servizio… Ora non c’è più

C’era una volta un buon Servizio… Ora non c’è più

«C’era una volta – denuncia Mari Ferraro – il Servizio di Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva (TSMREE) dell’(ex) ASL Roma C (attuale Roma 2), con un ruolo importante nell’individuazione precoce, nel trattamento, e nella prevenzione di disturbi concernenti tutte le aree implicate nello sviluppo di un bambino/adolescente: motoria, cognitiva, psicoaffettiva e relazionale. Ora, di fatto, quel prezioso Servizio non c’è più e i diritti di tanti bambini risultano calpestati»

Improvvisazioni e pasticci nel nuovo Decreto sulla valutazione

«L’argomento della valutazione degli alunni con disabilità, DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) e altri BES (Bisogni Educativi Speciali) – scrive Flavio Fogarolo – è uno dei più caldi nelle nostre scuole, spesso occasione di contenzioso con le famiglie, e c’era semmai bisogno di una nuova normativa che chiarisse i punti ambigui, non di una, come quella fissata dal recente Decreto Legislativo 62/17, che aumenta pesantemente la confusione»

Non l’impossibile, ma “solo” che le buone Leggi vengano attuate

«Ai nostri Parlamentari – scrive tra l’altro Sergio Silvestre, commentando le recenti mozioni discusse a Palazzo Madama sulla sindrome di Down e presentate da diversi Senatori in maniera del tutto trasversale – non chiediamo l’impossibile, ma almeno che facciano in modo che le Leggi, quelle buone, quelle efficaci, possano poi essere concretamente attuate e non restino solo norme di principio»

Questo Decreto è un’occasione mancata

Al di là di alcuni aspetti apprezzabili, ma anche di varie criticità non risolte, secondo Gianluca Rapisarda «il testo definitivo del nuovo Decreto sull’inclusione degli alunni con disabilità è da ritenersi “vecchio” dal punto di vista culturale e pedagogico. Esso, infatti, non fa esplicito riferimento alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e considera ancora “staticamente” la didattica inclusiva come una prerogativa soltanto degli alunni/studenti con disabilità e non come una preziosa risorsa al servizio dei bisogni educativi di tutti e di ciascuno»

“A scuola di barriere”, per diventare più civili

«Bisognerebbe – scrive Maria Pia Amico, prendendo spunto dall’ennesimo atto di inciviltà da parte di un automobilista – che tutte quelle persone “distratte” che posteggiano senza contrassegno nei posti riservati, o davanti a scivoli, pedane o ascensori, andassero almeno per un mese “a scuola di sopravvivenza” di tutti gli ostacoli che impediscono una normale vita sociale alle diverse persone con disabilita. Forse solo così si renderebbero conto di quanto sia frustrante, umiliante, dover fare i conti ogni giorno con le barriere architettoniche, mentali, culturali»

Viaggio in Giappone

«Ma una persona con disabilità moderata o grave – si chiede Simone Fanti – può visitare la terra dei Samurai, dei lottatori di sumo, dei manga, degli anime, dei templi di Kyoto? La terra che oltre settant’anni fa è stata oltraggiata e violata dalle testate nucleari? Io ci ho provato, aggregandomi a un gruppo di altri turisti con disabilità in viaggio con la Cooperativa Sociale Concrete ONLUS»

Vogliamo decidere come, dove, quando e con chi vivere

«Chiediamo al più presto – scrivono dal Comitato Marchigiano per la Vita Indipendente – l’approvazione di una Legge Regionale che renda la Vita Indipendente un servizio stabile e duraturo, esteso a un numero maggiore di beneficiari, rispetto a quelli attuali, e per avere questo, dovrà essere una Legge opportunamente finanziata, in modo da fugare l’incertezza sul futuro dell’autonomia di tante persone con disabilità, che vogliono decidere come, dove, quando e con chi vivere»

La scuola in Sicilia: i trasporti, l’assistenza e qualche precisazione

Un’organizzazione sindacale siciliana denuncia «la gravissima situazione riguardante la negazione del diritto allo studio e dei servizi di assistenza per tanti studenti con disabilità nelle scuole superiori di Palermo e Provincia, in particolare rispetto all’assistenza igienico-personale e al servizio di trasporto, emergenza estesa di fatto a tutta la Sicilia». Dal canto suo, Salvatore Nocera, che da sempre segue tali problematiche, ritiene opportuno proporre su tali questioni alcune precisazioni, sottolineando il “Caso Sicilia”, in àmbito di assistenza igienico-personale

Ma al Ministero lo sanno cosa significa “equipollente”?

«La parola “equipollente” – scrive Flavio Fogarolo – significa che, anche se diversa, una cosa conserva lo stesso valore e la stessa efficacia. Che dunque la prova scritta dell’Esame di Stato sia sostenuta con il PC, in Braille o con la sintesi vocale, quella orale con la LIS o che si dia del tempo in più, non è un’agevolazione, ma un elementare atto di equità. Se è così, per quale motivo una recente Ordinanza Ministeriale stabilisce che tutto questo debba essere riportato nella certificazione finale, se non per evidenziare la diversità e sminuire i risultati?»

L’umanità può usare le parole sbagliate, ma non è morta

«Non saprò mai se quel tassista sconosciuto – racconta Antonio Giuseppe Malafarina, riflettendo su un episodio vissuto in prima persona il giorno di Pasqua – abbia capito che mio padre era mio padre oppure un accompagnatore qualunque. Non saprò nemmeno se si è rivolto più a me o a mio padre. E neppure saprò se tornato a casa abbia parlato con qualcuno della sua buona azione e in che termini. Fatto sta che i suoi auguri mi accompagneranno nella mia esperienza di vita, perché l’umanità può usare le parole sbagliate, ma non è morta»

Per un’efficace inclusione dei ragazzi con disabilità visiva

«La dispersione delle competenze tiflologiche – scrive Gianluca Rapisarda – e la mancanza di un percorso formativo tiflologico universitario, hanno indotto il Network per l’Inclusione Scolastica dell’UICI a definire una proposta formativa fondata su Master Universitari e incardinata sull’“Educatore alla comunicazione per i disabili sensoriali” e sul “Pedagogista esperto in Scienze Tiflologiche”. Se dunque per queste figure ci sarà anche il riconoscimento legislativo, avremo una buona base, per vincere la sfida di una migliore inclusione per i ragazzi con disabilità visiva del Terzo Millennio»

I punti qualificanti di quella Sentenza del Consiglio di Stato

«Gli aspetti più qualificanti di quella recente Sentenza del Consiglio di Stato riguardante gli alunni con disabilità – scrive Salvatore Nocera – non stanno tanto nei passaggi più celebrati dagli organi d’informazione, quanto nel fatto di avere elaborato un vero e proprio trattato sulla normativa relativa all’inclusione scolastica, determinando da una parte la sede giurisdizionale in cui radicare il processo (Tribunale Civile o TAR), individuando dall’altra le competenze e le responsabilità da imputare ai diversi Organi Amministrativi che intervengono nell’assegnazione delle ore di sostegno»

Autismo: comprendere la gravita della situazione e fare qualcosa subito

«Ciò che dovrebbe insegnarci il pianto a dirotto di quella mamma, di fronte al rischio di sospensione del servizio di aiuto alla figlia con autismo – scrivono dalla Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle Loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia – non è la compassione, ma la convinzione che le varie Istituzioni Amministrative e Sanitarie della nostra Regione devono rapidamente promuovere servizi concreti, misti fra privato sociale e pubblico, con tariffe eque e snellezza burocratica, perché l’autismo non aspetta, ma ci impone di essere seri, veri, efficienti e onesti»

Non si può esultare troppo, per Sentenze come questa

«Quanto stabilito nei giorni scorsi dal Consiglio di Stato – scrive Gianluca Rapisarda – è molto importante, perché conferma l’intangibilità del diritto allo studio degli alunni con disabilità e tuttavia, non c’è da esultare troppo per Sentenze come questa, che intendono garantire il diritto all’inclusione assegnando un numero di ore di sostegno pari a quello delle ore di lezione. Esse, invece, finiscono per contraddire lo spirito più autentico della nostra normativa sull’inclusione scolastica, privando gli allievi con disabilità di un reale percorso di autonomia e vita indipendente»

Il diritto di vivere eguali

«Protagonisti Noi», ovvero «Rivendichiamo il nostro essere parte integrante della società e il nostro diritto alla pari dignità ed eguaglianza, per liberare il nostro diritto di vivere eguali, decidere come, dove, quando e con chi vivere»: era stato questo, due anni fa, il messaggio-chiave del manifesto prodotto da ENIL Italia (European Network on Independent Living), per la Giornata Europea della Vita Indipendente del 5 Maggio. Oggi, alla vigilia della quarta edizione di quell’evento, i concetti di allora ci sembrano ancora pienamente validi e per questo li riproponiamo ai Lettori

Arrivi una Legge, ma senza discriminazioni, favoritismi o “dimenticanze”

«Rispetto ai Disegni di Legge sui caregiver familiari, in discussione al Senato, auspichiamo – scrivono dalla Rete dei 65 Movimenti – che venga prodotto un testo unico, senza discriminare nessuno, e che vengano garantiti tutti i supporti e le tutele necessarie affinché le persone che si prendono cura del proprio caro con disabilità godano di buona salute e riescano a poter vivere e a far vivere una vita dignitosa a loro stessi e ai propri cari. Auspichiamo cioè che ci sia saggezza e che venga approvata una Legge per tutti, senza esclusioni, discriminazioni, favoritismi o “dimenticanze”»