Autonomia

Al di là delle barriere della disabilità, oltre i confini del carcere

Persone al lavoro, durante il progetto "Legàmi in Opera", che ha visto sette persone con disabilità impegnate insieme a quindici detenuti della Casa di Reclusione di Milano-Opera

Nato da una collaborazione tra la Fondazione Istituto Sacra Famiglia e l’Associazione In Opera della Casa di Reclusione di Milano-Opera, il bel progetto denominato “Legàmi in Opera”, nel corso del quale le fragilità di ciascuno sono diventate occasioni di esperienza e vita comune, ha visto sette uomini con difficoltà cognitive medio-lievi realizzare alcuni strumenti musicali insieme a quindici detenuti, italiani e stranieri. L’iniziativa si ripeterà nella primavera prossima

L’informazione finanziaria per le persone con disabilità visiva

L’informazione finanziaria per le persone con disabilità visiva

Si arricchisce il percorso promosso congiuntamente dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), che si sta via via realizzando con lo sviluppo di alcuni progetti sperimentali. Recentemente, infatti, sono state rese disponibili nel web le nuove audioguide pienamente fruibili anche dalle persone con disabilità visiva, contenenti informazioni immediate, semplici ed essenziali sulle caratteristiche di base utili alla gestione delle esigenze bancarie e con le principali novità in materia di servizi di investimento e di credito

Il Museo degli Innocenti di Firenze accessibile alla disabilità intellettiva

Una sala del Museo degli Innocenti di Firenze, che ha aderito al progetto "Museo per tutti. Accessibilità alle persone con disabilità intellettiva"

Anche il Museo degli Innocenti di Firenze – che coniuga arte, architettura e storia dell’infanzia, raccontando sei secoli di impegno nella tutela e nella promozione dei diritti dei minori – ha aderito a “Museo per tutti. Accessibilità museale per persone con disabilità intellettiva”, progetto promosso dall’Associazione milanese L’abilità, in collaborazione con la Fondazione De Agostini e le iniziative in tal senso verranno presentate nel corso di un incontro in programma per il 29 gennaio

Toccare la Bellezza, ovvero la mano “organo dell’intelligenza”

Persone in visita alla mostra di Ancona "Toccare la Bellezza. Maria Montessori Bruno Munari"

La definizione della mano come di “organo dell’intelligenza” è di Maria Montessori ed essa racchiude al meglio il profondo significato della mostra in corso ad Ancona fino all’8 marzo, intitolata “Toccare la Bellezza. Maria Montessori Bruno Munari”, organizzata dal Museo Tattile Statale Omero e dal Comune di Ancona, esposizione che, incontrando due tra i più illustri personaggi della cultura italiana moderna, ha il tatto come filo conduttore, puntando a promuovere per tutti, nessuno escluso, una significativa esperienza della tattilità dal punto di vista artistico ed estetico

Una tesi di laurea dedicata al progetto “Museo per tutti”

Il Museo Archeologico San Lorenzo di Crenona è una delle struttura che hanno aderito al progetto "Museo per tutti. Accessibilità museale per persone con disabilità intellettiva"

«Il patrimonio culturale è un terreno fecondo per la crescita e la formazione della persona, uno spazio in cui sperimentare emozioni, costruire e rafforzare il proprio pensiero. Questo principio prende forma però solo se l’individuo è protagonista di tale esperienza e se viene messo nella condizione di poterne fare tesoro»: lo scrive Veronica Cicalò, nella prima tesi di laurea dedicata al progetto “Museo per tutti. Accessibilità museale per persone con disabilità intellettiva”, meritoria iniziativa promossa dall’Associazione milanese L’abilità, in collaborazione con la Fondazione De Agostini

“NotteTempo”, per realizzare un sogno di vita al di fuori della famiglia

Un'immagine dell'evento inaugurale di "NotteTempo" a Lissone (Monza-Brianza)

È stato inaugurato nei giorni scorsi a Lissone (Monza-Brianza) l’appartamento denominato “NotteTempo”, luogo che mira ad offrire alle persone con disabilità, anche complessa, un’opportunità di sperimentazione di vita al di fuori del contesto familiare. L’iniziativa è il nuovo risultato ottenuto nell’àmbito del progetto lombardo “TikiTaka – Equiliberi di essere”, nato per dare la possibilità alle persone con disabilità di realizzare il proprio percorso di vita all’interno della comunità di appartenenza, in rispondenza ai propri desideri e volontà

Sentirsi liberi di visitare un museo a distanza è straordinario!

L'"avatar Antonio Giuseppe Malafarina" in visita alla mostra "Dürer, Altdorfer e i maestri nordici", ospitata dal Museo di Santa Maria della Scala a Siena

«Con tutta probabilità – scrive Antonio Giuseppe Malafarina – il 9 gennaio scorso è stato stabilito un primato mondiale che, con i dovuti aggiustamenti, porterà le persone a visitare da casa luoghi anche a grande distanza. Non è realtà virtuale, ma la connessione con uno strumento dotato di ruote, telecamere, schermo, microfono e altoparlanti pilotabile da lontano. Chi scrive lo ha provato da Milano, ma sembrava proprio di essere fisicamente al Museo di Santa Maria della Scala a Siena. E sentirsi liberi di effettuare una visita a distanza è straordinario!»

Ma le persone con disabilità sono davvero libere di scegliere?

Un'immagine del convegno di Torino "Davvero liberi di scegliere?", organizzato dalla CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà) e dall'Associazione I Buffoni di Corte

«La legge riconosce solo implicitamente il “Durante Noi”, dando per scontato che la famiglia debba continuare a mantenere una situazione di convivenza con i propri figli con disabilità. Con ciò sottovaluta l’urgenza di sviluppare politiche concrete e diffuse orientate allo sviluppo di processi di autonomia»: lo ha dichiarato Francesca Bisacco, presidente della CPD di Torino, a conclusione dell’interessante convegno “Davvero liberi di scegliere? L’autodeterminazione delle persone con disabilità nel loro percorso di vita”, organizzato dalla stessa CPD insieme all’Associazione I Buffoni di Corte

L’autonomia abitativa attraverso il rafforzamento delle competenze esistenti

Una persona con disabilità in carrozzina impegnata in attività di orticoltura

A Pitigliano, in provincia di Grosseto, un gruppo di venti persone con diverse disabilità è stato coinvolto in un progetto di co-housing, ossia un’esperienza temporanea di coabitazione in un ambiente protetto, finalizzata allo sviluppo della massima autonomia personale, attraverso il rafforzamento delle competenze esistenti, con l’impegno in attività di giardinaggio, orticoltura, accudimento degli animali, cucina, fotografia, scrittura e disegno, oltreché con la partecipazione ad alcune escursioni nei siti archeologici del territorio

Risultati sorprendenti per quei percorsi di autonomia

«Avviare progetti di autonomia innesca cambiamenti anche inaspettati nelle persone con disabilità. Di fronte agli stimoli per l’indipendenza, abbiamo visto sviluppi sorprendenti e nuove possibilità si sono aperte anche per familiari e operatori»: lo dichiara la ricercatrice Angela Genova, tirando le somme di “Noi speriamo che ce la caviamo da soli…”, progetto biennale che ha costruito percorsi di graduale autonomia per persone con disabilità intellettiva o fisica, coinvolgendo tredici Associazioni di dodici diverse Regioni. Il 17 gennaio a Pesaro ne è in programma il convegno conclusivo

Un nuovo percorso per l’Officina della vita indipendente

“Officina” perché è basata su incontri dal taglio molto pratico, “vita indipendente” con esplicito riferimento a un articolo della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità: si parla del percorso adottato dal Centro Studi DiVi dell’Università di Torino, che giunto al suo ottavo anno di edizione va diffondendosi anche in altri territori, sempre promuovendo la capacitazione dei genitori nell’avviare i figli con disabilità verso una vita deistituzionalizzata. Un nuovo percorso, destinato a genitori di figli con disabilità da zero a 14 anni, verrà presentato il 24 gennaio a Torino

Tecnologie al servizio della riabilitazione e dell’autonomia

«Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione contengono al giorno d’oggi un potenziale enorme di inclusione sociale e promozione dell’autonomia non solo per persone con bisogni speciali, ma per tutti. Al contempo, tuttavia, è fondamentale offrire agli utenti una valutazione super partes in merito agli ausili più indicati in una specifica situazione»: così Enzo Dellantonio, presidente della Cooperativa Sociale independent L di Merano, ha aperto i lavori dell’interessante convegno “Tecnologie assistive, salute e autonomia”, svoltosi in dicembre a Bolzano

L’arte che risveglia l’anima e che sensibilizza sull’autismo

Composta da opere di artisti con autismo e altri disturbi del neurosviluppo, e mirata a sensibilizzare la società, modificandone l’atteggiamento nei confronti delle persone con disturbo dello spettro autistico, la mostra itinerante “L’arte risveglia l’anima” è in questi mesi a Pisa, e da domani, 9 gennaio, sarà affiancata da una serie di interessanti eventi collaterali, che punteranno anch’essi a sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’autismo, grazie all’integrazione nel tessuto culturale della città

Esistono anche “luoghi amichevoli” per l’autismo

«La notizia di quelle famiglie con autismo rifiutate da un albergo sorprende, ma purtroppo nemmeno così tanto. Ed è proprio per evitare situazioni del genere che sulla Riviera di Rimini è attivo ormai da anni il progetto “Autism Friendly Beach”, rete sociale che caratterizza il territorio come destinazione “autism friendly” (“amichevole verso l’autismo”)»: così Alessandra Urbinati, presidente dell’Associazione Rimini Autismo, commenta quanto accaduto a una serie di genitori, che si sono visti rifiutare la prenotazione per Capodanno da un albergo nel Lazio, a causa dell’autismo dei loro figli

L’importanza dell’alfabetizzazione Braille

Il 4 gennaio è stata la seconda Giornata Mondiale del Braille, come stabilito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare sull’importanza del sistema di lettura e scrittura Braille, ai fini della piena realizzazione dei diritti umani delle persone cieche e ipovedenti, e per l’occasione anche l’Unione Mondiale dei Ciechi (WBU) ha voluto mettere in risalto l’importanza del Braille per le persone con disabilità visiva, rivendicando la necessità di continuare a utilizzarlo come mezzo per rendere le informazioni accessibili, in particolare all’interno del sistema educativo

Tutti i vantaggi di pensare all’accessibilità sin dall’inizio

Se l’accessibilità è integrata sin dalle origini in un progetto espositivo, la si può riutilizzare con ottimi risultati in altre iniziative analoghe: è questo il migliore insegnamento che arriva dalle tavole multisensoriali realizzate a suo tempo a Torino dalle Associazioni +Cultura Accessibile e Tactile Vision, per la mostra “Leonardo. Disegnare il Futuro”, e che ora vengono riproposte nella nuova esposizione “Il tempo di Leonardo. 1452-1519”, aperta fino all’8 marzo del nuovo anno ai Musei Reali-Biblioteca Reale di Torino

Per i non vedenti anche i pavimenti parlano

Frutto di una collaborazione tra l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e l’ADV (Associazione Disabili Visivi), il numero speciale di novembre del «Corriere dei Ciechi» è stato interamente dedicato al superamento delle barriere architettoniche senso-percettive per i non vedenti mediante il linguaggio tattilo-vocale LVE®, che ha sostituito il vecchio e non più a norma sistema LOGES. La nuova metodica, è importante ricordare, offre all’auricolare della persona non vedente messaggi vocali informativi molto importanti per la comprensione dell’ambiente in cui si muove

Per consentire ai figli con disabilità pari opportunità di accesso

Lo studio e la verifica di strategie e buone prassi utili a migliorare la qualità della vita, l’autonomia e l’indipendenza dei figli con disabilità, dalla nascita alla vita adulta fino al “Dopo di Noi”, nei contesti di casa, scuola, tempo libero e lavoro: è la strada seguita ormai da tempo dall’Associazione AEMOCON – Emozione di conoscere, che proseguirà a pieno ritmo anche nel nuovo anno, collaborando con numerose famiglie che fanno capo ad Enti quali la Fondazione CondiVivere di Bresso (Milano) e l’Associazione di Promozione Sociale De@Esi

L’amore e il viaggio verso l’età adulta delle persone con sindrome di Down

Il viaggio verso l’età adulta di due giovani lavoratori con sindrome di Down, l’autonomia, la possibile vita indipendente: ne parlerà “Ognuno è perfetto”, la serie TV che andrà in onda da questa sera, 16 dicembre, in prima serata su Raiuno, accompagnata dall’inizio dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), coinvolta sin dalla fase della scrittura. «Sono tutti temi a noi molto cari – dichiara Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD – trattai con attenzione e senza pietismo: per questo abbiamo dato il nostro patrocinio e auguriamo a questo lavoro il miglior successo»