Editoriali

Chiediamo a tutti i leader politici un confronto sui temi della disabilità

Alla FISH aderiscono organizzazioni impegnate sul fronte dei diritti di persone con tutte le diverse disabilità

«Chiediamo a tutti i leader politici in campo il 25 settembre per le elezioni – scrive Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH – un confronto pubblico con la nostra Federazione, per declinare in impegni precisi quei segnali di attenzione alla disabilità che abbiamo ravvisato nei programmi elettorali, se non in un vero e proprio contratto da sottoscrivere con l’intero movimento associativo delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che obblighi chi andrà al governo a dare concretezza alle pari opportunità e all’inclusione sociale delle stesse persone con disabilità»

Buon Esame di Maturità a tutti gli alunni e le alunne con disabilità!

Buon Esame di Maturità a tutti gli alunni e le alunne con disabilità!

L’augurio del presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) Vincenzo Falabella, a nome di tutta la Federazione, agli alunni e alle alunne con disabilità che da oggi affrontano gli Esami di Maturità, «ben sapendo – scrive – che avete già raggiunto un grandissimo traguardo e un lodevole risultato». «E un grazie particolare ai genitori – aggiunge – per avere sostenuto i propri figli con tanto amore, coraggio, costanza e caparbietà, durante un lungo e articolato percorso scolastico, non sempre appropriato e rispondente ai loro bisogni»

Le sfide del 2022, senza mai negoziare i diritti delle persone con disabilità!

Le sfide del 2022, senza mai negoziare i diritti delle persone con disabilità!

I preziosi risultati ottenuti nel 2021 dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e le tante sfide per il futuro a breve e lunga scadenza, nelle parole del presidente della stessa FISH Vincenzo Falabella, che nell’augurare un felice anno nuovo a Lettrici e Lettori, scrive tra l’altro: «Certo, il percorso sarà ancora lungo, ma andrà di pari passo con il nostro impegno quotidiano, senza paura di rischiare, senza mai restare indifferenti e soprattutto senza mai negoziare i diritti umani delle persone con disabilità e delle loro famiglie!»

Le medaglie delle Paralimpiadi e le medaglie dei diritti

Le medaglie delle Paralimpiadi e le medaglie dei diritti

«Quando saranno archiviate le Paralimpiadi – scrive Vincenzo Falabella -, spetterà a chi nel nostro Paese governa e approva le leggi, alle diverse Istituzioni a livello centrale e locale, far capire che gli atleti e le atlete italiani che in questi giorni collezionano tante medaglie non sono “eroi della disabilità”, ma persone che come tutte le altre con disabilità rivendicano “semplicemente” una diversa cultura. Le Paralimpiadi, infatti, possono servire a contrastare tanti stigmi sulla disabilità, ma per vincere anche le “medaglie dei diritti”, servono quanto prima politiche adeguate»

Anche noi siamo donne: un giorno questa affermazione dovrà diventare irrilevante

Immagine utilizzata dalle Nazioni Unite in occasione di una campagna contro la violenza sulle donne diffusa nel Nord, Centro e Sudamerica

«Da quando abbiamo iniziato a organizzarci, più di due decenni fa – scrivono le donne con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità – abbiamo dovuto proclamare ripetutamente ogni 8 marzo qualcosa di ovvio, ma sistematicamente trascurato: che anche noi siamo donne! Siamo il 19,2% di tutte le donne e il 60% di tutte le persone con disabilità, ma per decenni siamo state nascoste nel termine generico di “persone con disabilità”. Ci siamo organizzate in una “terra di nessuno”, e l’ultimo desiderio della nostra lotta è che l’affermazione “anche noi siamo donne!” un giorno diventi irrilevante»

Scuola: servono determinazione, lucidità, coesione e collaborazione

Scuola: servono determinazione, lucidità, coesione e collaborazione

«Aprire le scuole in piena sicurezza, consentendo la ripresa della didattica in presenza, pur con i dovuti e necessari adattamenti, e vigilare affinché i diritti delle alunne e degli alunni con disabilità abbiano la stessa dignità e attenzione dei coetanei. Per questo alla determinazione e alla lucidità devono accompagnarsi la coesione, la collaborazione, l’unità e la solidarietà»: lo scrive il presidente della Federazione FISH Falabella, rivolgendosi direttamente a tutte le Famiglie, in vista della sfida costituita dal nuovo anno scolastico al tempo della pandemia da coronavirus

Il momento della coesione, dell’unità, della solidarietà

Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH

«È il momento – scrive Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – della coesione, dell’unità, della solidarietà. La nostra Federazione ha il dovere civico e morale, più che mai in questo gravissimo frangente, di garantire il massimo di collaborazione: significa supportare le decisioni istituzionali, proporre corretta informazione, raccogliere le segnalazioni dei singoli, delle famiglie, delle associazioni, accantonando ogni polemica e ogni rivendicazione che possa distrarre dall’unico obiettivo in questo momento: uscire dall’emergenza»

Vogliamo circolare liberamente e in sicurezza nelle nostre città

Vogliamo circolare liberamente e in sicurezza nelle nostre città

«Il diritto all’inclusione e alla vita indipendente – scrive Vincenzo Falabella, riflettendo sulla tragica morte di un giovane con disabilità a Firenze, deceduto in seguito a una caduta nel centro storico della città – transita attraverso molti requisiti fra loro intrecciati. Uno di questi è poter circolare liberamente e in sicurezza, senza timore per la propria incolumità, nelle nostre città, nei luoghi delle nostre collettività»

Legge 68: vent’anni di abbandono

Legge 68: vent’anni di abbandono

Ha compiuto 20 anni la Legge 68/99, sul diritto al lavoro delle persone con disabilità, quella che aveva introdotto il metodo del collocamento mirato, ipotizzando una nuova modalità di accompagnamento delle stesse verso l’inclusione lavorativa, basato su una valutazione più efficace delle capacità residue e attenti servizi per l’impiego. Dopo vent’anni, però, il quadro è tutt’altro che positivo e ciò appare ancora più grave, ricordando che poco più di un mese fa si è celebrato il decennale della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

Reddito di Cittadinanza: una battaglia di principio e di sostanza

«Oggi più che mai – scrive Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), a proposito del Decreto sul Reddito di Cittadinanza in discussione alla Camera -, abbiamo necessità del sostegno attivo di tutti, non solo per evitare arretramenti nei diritti, ma soprattutto per condurre una battaglia per proporre scenari e modelli radicalmente diversi in cui pari opportunità, inclusione, diritto di scelta non siano solo slogan»

Buon compleanno, Programma d’Azione!

«12 dicembre 2017, 12 dicembre 2018: compie oggi un anno esatto il “Secondo Programma di Azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità”, anche se, scrive Carlo Giacobini, «la bozza del documento, pressoché sovrapponibile a quella definitiva, era già stata presentata, accolta, plaudita, enfatizzata nel settembre del 2016 a Firenze durante la Conferenza Nazionale sulla Disabilità. E tuttavia, dopo un anno, su 205 azioni specifiche previste dal Programma d’Azione, ne vediamo evase, parzialmente quanto incidentalmente, solo 2 (due)!»

Sta vincendo la cultura dei luoghi speciali

L’odierno editoriale di «Superando.it» è dedicato al nuovo spot della Fondazione Sacra Famiglia, che andrà in onda prossimamente sulle reti Mediaset. «Un nostro spot – vi si scrive – l’avremmo montato al contrario, con la vera angoscia rappresentata dentro strutture segreganti, dentro luoghi speciali che nulla hanno a che spartire con i servizi per l’abitare rispettosi della libertà individuale di scegliere dove vivere e con chi vivere. Avremmo messo in video la gioia autentica di chi può mantenere la propria autonomia, l’indipendenza propria, a casa propria, con appropriati sostegni»

FAND e FISH: questo chiediamo al Governo

«Riteniamo doveroso cercare il confronto attivo con i decisori politici a tutti i livelli, con un atteggiamento di collaborazione, ma anche di consapevolezza del nostro diritto e dovere di partecipazione e del nostro impegno a tutelare e promuovere sempre il diritto all’inclusione delle persone con disabilità»: lo scrivono FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali di Persone con Disabilità) e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), presentando al Governo le proprie ricostruzioni su tutte le principali questioni riguardanti le politiche sulla disabilità

Qual è il senso di un nuovo Ministero della Famiglia e delle Disabilità?

«Che senso ha un nuovo Ministero della Famiglia e delle Disabilità? E cosa vuole esattamente significare l’abbinamento del Ministero delle Disabilità a quello della Famiglia? Su almeno queste due perplessità si attendono chiarimenti nel discorso programmatico del nuovo Governo»: lo scrive Salvatore Nocera il quale si chiede anche: «Creare un nuovo Ministero, per giunta senza portafoglio, non può significare che le politiche sulle disabilità siano un settore a parte, in discontinuità con le scelte culturali e politiche inclusive realizzate in Italia da cinquant’anni?»

Elezioni trasparenti o trasparenti alle elezioni?

Andare a verificare quanto siano rispettate le regole, quelle poche che ci sono, previste per il pieno diritto di cittadinanza, spesso comporta profonde delusioni e l’amara costatazione di quanto sia invero lontana l’effettiva applicazione dei principi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Elezioni 2018: si ricordano le regole che garantiscono la partecipazione?

Continuare giorno dopo giorno, sulla strada della concretezza

Il tema della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre (“Trasformazione verso una società sostenibile e resiliente per tutti”) è stato un vero e proprio “manifesto di concretezza”, che ha invitato tutti – i Governi, le persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative, le istituzioni accademiche e il settore privato – a lavorare come “squadra”, per far sì che i princìpi della Convenzione ONU vengano realmente attuati, giorno dopo giorno. Un percorso in cui le persone con disabilità devono essere al tempo stesso beneficiari e agenti di cambiamento

Tutti devono leggere il memoriale di Loris

«Chi ricopre un ruolo politico o istituzionale – scrivono dalla FISH, dopo la tragica vicenda di Loris Bertocco, che ha scelto la via del suicidio assistito in Svizzera, dopo avere detto di essere stato “abbandonato dalle Istituzioni” e di “non avere più soldi per curarsi” – chi è responsabile dei servizi, legga il memoriale di Loris e tragga da questa tragica lezione un insegnamento: non siamo una voce di costo, ma persone con dignità umana e con il diritto a vivere in modo non umiliante. E questo diritto umano non si garantisce a parole, ma con un costante e concreto impegno. Da subito»
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Persone con disabilità: le nuove sfide per la libertà

«C’e una grande ricchezza nel nostro Paese – scrive Pietro Barbieri -, fatta di norme, di esperienze, di istituzioni, di formazioni sociali (lavoratori e terzo settore), di imprese, di associazioni e di singole persone e professionisti in perenne movimento verso il cambiamento che produce opportunità e diritti per le persone con disabilità. C’e quindi una parte del Paese che non si arrende e soprattutto va avanti nonostante tutto. È quella parte di Paese sulla quale si deve far leva per migliorare l’altro»

Il Programma di Azione nell’empireo degli oggetti smarriti

A distanza di otto mesi dalla presentazione alla Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità di Firenze, il “II Programma di Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità” non è ancora stato pubblicato né formalmente è in vigore. Un segnale decisamente negativo per le politiche sulla disabilità. Ma che cosa è accaduto?