Lavoro

Il profilo e le competenze del disability manager

Il profilo e le competenze del disability manager

La Regione Lombardia ha definito nei giorni scorsi il profilo e le competenze del disability manager, nel «quadro regionale degli standard professionali», ciò che potrà costituire un valido esempio anche per altre Regioni e per gli stessi Decreti Attuativi del “Jobs Act”, ancora tanto attesi. Come viene sottolineato dagli esponenti della SIDIMA (Società Italiana Disability Manager), tale atto potrà «contribuire notevolmente a un processo di cambiamento del mercato del lavoro e delle realtà aziendali, in una direzione sempre più orientata alla valorizzazione della persona»

Chi trova un lavoro trova un tesoro

Una giovane lavoratrice con sindrome di Down

Un’allegra storia a colori, rivolta direttamente agli adolescenti con disabilità intellettiva, che spiega loro in modo schematico, ma approfondito, e con un linguaggio semplice, i passaggi da seguire per entrare nel mondo del lavoro: è questo “Chi trova un lavoro trova un tesoro”, libro di Anna Contardi e Monica Berarducci, nato dall’esperienza dei “Percorsi di educazione all’autonomia”, realizzati dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down). La pubblicazione verrà pubblicamente presentata il 21 marzo a Roma, in coincidenza con la tredicesima Giornata Mondiale della Sindrome di Down

A tutte le persone con disabilità visiva: non abbiate paura di mettervi in gioco!

Una persona con disabilità visiva al lavoro con il computer

«Mi rivolgo a coloro che non vogliono restare centralinisti, che è una mansione destinata a morire e a diventare obsoleta. A chi sente di avere volontà, capacità, in un’azienda che dia la possibilità di mettersi in gioco: sfruttate l’occasione e non restate nell’angolo. Inizialmente potrà sembrare dura, magari l’azienda non risponderà, ma continuate a lottare e non mollate!»: è questo l’appello di Alessandro, che racconta la sua positiva storia lavorativa e che facciamo nostro, con la speranza che venga ascoltato da tante persone con disabilità visiva e anche da numerose aziende

Sbarca alle Nazioni Unite il lavoro delle persone con disabilità intellettive

Giovani con sindrome di Down che lavorano nel settore della ristorazione

La Giornata Mondiale della Sindrome di Down del 21 marzo sarà quest’anno centrata sul contributo che possono dare le persone con sindrome di Down e altre disabilità intellettive in ogni àmbito della loro vita. Proprio il 21 marzo è prevista a New York, presso la sede delle Nazioni Unite, una conferenza internazionale centrata sul tema del lavoro, cui parteciperà anche il progetto europeo “A ValueAble Network”, che ha per capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e che verrà presentato come esempio di buona prassi di inclusione lavorativa di persone con disabilità intellettive

Lavoro e disabilità: un accordo di partenariato che dà frutti concreti

Lavoro e disabilità: un accordo di partenariato che dà frutti concreti

Una multinazionale farmaceutica, le forze sindacali e le associazioni che si occupano di disabilità: sono le componenti che, in sinergia tra di loro, hanno contribuito a dare sostanza a un progetto già avviato lo scorso anno, che aveva portato alla costituzione di un Osservatorio Aziendale sull’Inclusione Lavorativa e alla nomina di un disability manager. Il frutto concreto è un accordo di partenariato che porterà all’inserimento in azienda di tre giovani lavoratrici con sclerosi multipla, avviando al tempo stesso un percorso di monitoraggio e implementazione sul medio periodo

Dislessia: dall’istruzione al lavoro

Un disegno raffigurante una persona adulta con dislessia

L’inserimento lavorativo delle persone con DSA (disturbi specifici di apprendimento), quali dislessia, discalculia, disortografia o disgrafia, è ancora difficile, nonostante queste persone posseggano numerose abilità e una normale intelligenza. Le prime difficoltà si presentano già durante i colloqui e le procedure di selezione. Bisogna dunque favorire un incontro positivo tra aziende e giovani con DSA in cerca di lavoro»: se ne parlerà a fondo domani, 7 marzo, a Firenze, durante un seminario proposto dall’AID (Associazione Italiana Dislessia) e dalla FID (Fondazione Italiana Dislessia)

Le persone con sindrome di Down possono essere lavoratori produttivi

Una persona con sindrome di Down impegnata nel suo lavoro di magazziniere

E questo accade soprattutto se il loro inserimento viene seguito adeguatamente, come ben dimostra la positiva collaborazione avviata dall’AIPD Nazionale e dall’AGPD di Milano con Decathlon, la nota catena di abbigliamento e materiale sportivo, che ha portato all’assunzione di alcuni giovani con sindrome di Down presso i punti vendita di Bologna, Roma e Milano. Quel risultato ha contribuito ora a un protocollo d’intesa formale definito con quelle stesse Associazioni, che consentirà di avviare nuove esperienze di inserimento lavorativo in tutti i negozi Decathlon

Nuove competenze, per migliorare l’inclusione nel lavoro

Nuove competenze, per migliorare l’inclusione nel lavoro

Fornire nuove competenze operative e culturali a figure professionali già esistenti e qualificate, per migliorare la qualità e l’efficacia delle politiche di inserimento al lavoro delle persone con disabilità: è questo l’obiettivo del corso di alta formazione in “Disability Manager e mondo del lavoro”, proposto dal Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica di Milano, e previsto in due diversi momenti, tra marzo e maggio

Dalle reti per il lavoro ai sistemi territoriali

Dalle reti per il lavoro ai sistemi territoriali

«C’è la necessità – scrive Marino Bottà, in questo ampio approfondimento dedicato all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità – di creare e sperimentare modelli innovativi, trasferibili e sostenibili, e di facilitare l’informazione e la diffusione. Ecco perché bisogna passare dall’attuale concetto di rete per il lavoro alla creazione di sistemi territoriali efficaci, dinamici, flessibili e duraturi, che coinvolgano tutti i soggetti interessati, disponibili ad operare con uno spirito collaborativo, rispettoso delle competenze, della professionalità e della storia di ognuno»

Giovani adulti con autismo da inserire nel mondo del lavoro

Dare l’opportunità a giovani adulti con autismo di inserirsi all’interno di determinati contesti lavorativi, considerandone le potenzialità, le difficoltà e i desideri: è questo l’obiettivo di “Atlantide 2”, progetto nato dalla collaborazione tra la Sezione di Torino e Canavese dell’ANGSA Piemonte (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e la Società Cooperativa Sociale Andirivieni di Rivarolo Canavese (Torino). L’iniziativa, che costituisce il naturale sviluppo del progetto formativo “Atlantide”, intende rispondere a un bisogno concreto espresso dalle famiglie del territorio

Cecità e stereotipi nel mondo del lavoro

Il primo ciak della settimana scorsa ha dato inizio alle riprese del documentario “Cecità e stereotipi nel mondo del lavoro”, ambientato in diverse città d’Italia e centrato su alcune interviste riguardanti in particolare le nuove tecnologie che possono sostenere una maggiore inclusione delle persone con disabilità visiva nel mondo del lavoro. Dietro la macchina da presa, la veronese Alessia Bottone, giornalista già notata per il documentario “Vorrei ma non posso: quando le barriere architettoniche limitano i sogni”

Il Comune di Roma non può sottrarsi a quelle assunzioni

«Persone con disabilità costrette a fare ricorso contro il Comune di Roma, per vedere riconosciuto un diritto sacrosanto, il lavoro, dopo avere superato un concorso pubblico ormai da cinque anni»: a denunciarlo è il Comitato che rappresenta le centinaia di persone risultate da anni idonee a un Concorso di Roma Capitale, riservato appunto alle persone con disabilità, ai sensi della Legge 68/99. Nel ricorso presentato al Tribunale di Roma si ravvisano gli estremi della discriminazione indiretta, essendo di fatto impedito alle persone con disabilità l’accesso al mondo del lavoro

La gestione della disabilità sul luogo di lavoro

Teorizzato già negli Anni Ottanta, ma non ancora diffuso nel nostro Paese, il Disability Management può semplicemente essere definito come un modo per conciliare il diritto all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e dei malati cronici con le esigenze di efficienza delle imprese. Se ne parlerà domani, 25 gennaio, durante un seminario a Milano, appuntamento utile a sviluppare ulteriormente una cultura aziendale che non percepisca l’assunzione delle persone con disabilità soltanto come un mero obbligo, anche alla luce delle nuove norme sul collocamento obbligatorio

L’ANFFAS e le aziende insieme per l’inclusione lavorativa

Alcune giornate realizzate insieme a sette aziende del territorio, per rendere visibili le competenze dei giovani con disabilità intellettiva e/o relazionale, trasmettendo al tempo stesso il messaggio che una loro inclusione lavorativa è certamente possibile: è consistita in questo “Inclusive Day… ANFFAS e imprese insieme per l’inclusione lavorativa”, iniziativa con cui l’ANFFAS di Cagliari ha proseguito anche durante le festività natalizie il proprio lungo percorso in questo settore

Per far sì che il diritto al lavoro diventi effettivo

Insieme a tante altre azioni – che devono essere il frutto di un percorso collaborativo tra Terzo Settore, forze sindacali e datori di lavoro – l’effettività del diritto al lavoro per le persone con sclerosi multipla e con disabilità in generale dovrà passare anche dalla raccolta di dati specifici sul fenomeno e da una nuova cultura della disabilità, fatta propria da aziende e colleghi di lavoro: è emerso anche questo al convegno “Sclerosi multipla, disabilità e lavoro: l’impegno degli stakeholder per l’attuazione dell’Agenda della Sclerosi Multipla 2020”, organizzato a Roma dall’AISM

Autismo: strumenti digitali per la formazione al lavoro

Formare giovani con autismo cosiddetto “ad alto funzionamento”, per farli diventare bibliotecari, archivisti digitali e professionisti nella produzione multimediale: è stato questo l’obiettivo del corso “Digital Humanities: conoscenza ed uso di strumenti digitali nella formazione al lavoro di persone con disturbi dello spettro autistico ad alto funzionamento”, progetto formativo promosso dall’Associazione la Nostra Famiglia di Bosisio Parini (Lecco) e recentemente conclusosi, del quale verranno presentati il 15 dicembre i risultati, durante un convegno in programma a Lecco

Sclerosi multipla, disabilità e lavoro

Un vero e proprio cantiere di lavoro in cui condividere idee e percorsi concreti, in cui prendere impegni e avviare percorsi di collaborazione comuni, affinché il diritto al lavoro non sia solo una parola, ma diventi sempre più realtà: sarà questo il convegno intitolato “Sclerosi multipla, disabilità e lavoro: l’impegno degli stakeholder per l’attuazione dell’Agenda della Sclerosi Multipla 2020”, organizzato dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) per la mattinata di domani, 13 dicembre, a Roma

Lavoro e disabilità: “bufale” e pregiudizi, Oltremanica e da noi

«Non stupiscono più di tanto quelle dichiarazioni, perché in quanto a “bufale” e a pregiudizi sulla disabilità, nulla abbiamo da insegnare in Europa e Oltremanica. Dagli inglesi, invece, abbiamo da imparare come si reagisce a tutto ciò»: così Vincenzo Falabella, presidente della FISH, commenta le parole di Philip Hammond, ministro del Tesoro inglese, che ha tentato di giustificare la bassa crescita del proprio Paese, con l’immissione nel mercato del lavoro di molti lavoratori con disabilità, venendo però rapidamente stigmatizzato, sia dalla politica che dalla società civile

I lavoratori con sindrome di Down potrebbero essere molti di più

«Nel 1992 una ricerca raccolse in tutta Italia solo 22 storie di lavoratori con sindrome di Down. Oggi sono circa il 13% del totale e tuttavia potrebbero e dovrebbero essere molte di più»: partirà da questo assunto, l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), nel seminario formativo organizzato a Roma dall’11 al 14 dicembre, rivolto agli operatori impegnati in questo settore. Vi si parlerà di vari aspetti legislativi e pedagogici, cercando poi di fornire una migliore conoscenza del mondo del lavoro, per permettere un’interazione efficace tra il mondo delle aziende e quello del sociale