Lavoro

Sindrome di Down e lavoro: fa bene e conviene! Parola di imprenditori

I testimonial della campagna "#downlavoro 2019" sono cinque giovani lavoratori con sindrome di Down, residenti a Roma, assunti con regolare contratto: Fabrizio (Daiichi Sanyo), Laura (XIV Municipio di Roma), Valerio (Mercato Centrale), Giovanna (Bar Banquetin) e Andrea (Camping Village)

«Niccolò è una persona affidabilissima e assolutamente inseribile in un contesto lavorativo non solo per fare del bene o come forma di assistenza, ma in quanto lavoratore che rende esattamente come gli altri»: lo dice uno dei nove imprenditori protagonisti del video “Inclusione lavorativa”, lanciato dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), in occasione del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori, insieme alla campagna “#downlavoro”, che ha previsto tra l’altro un flash mob in numerose città. E intanto il camper del “DownTour” prosegue speditamente la sua marcia, parlando anche di lavoro

Collocamento mirato e sclerosi multipla: un protocollo sottoscritto in Liguria

Da sinistra Giovanni Berrino, assessore della Regione Liguria alle Politiche del Lavoro, Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità, alle Politiche Sociali e alla Sicurezza della Regione Liguria e Patrizia Aytano, presidente del Coordinamento Regionale AISM Liguria

La Regione Liguria, prima in Italia a farlo, ha sottoscritto nelle scorse settimane un protocollo d’intesa con l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), volto a sviluppare una collaborazione concreta e attiva in materia di collocamento mirato delle persone con sclerosi multipla sul proprio territorio, con riferimento alle fasi di orientamento, avviamento e mantenimento del posto di lavoro, contrastando l’abbandono precoce, contenendo i fenomeni di esclusione dal mercato del lavoro e sostenendo interventi di abilitazione ai fini lavorativi, oltreché realizzando attività sperimentali

Nuove strade per antichi mestieri ovvero L’artigianato incontra la disabilità

Nuove strade per antichi mestieri ovvero L’artigianato incontra la disabilità

È in programma per domani, 6 aprile, a Firenze, il convegno conclusivo del progetto “Con le tue mani”, interessante iniziativa dell’Associazione Ulisse, promossa allo scopo di offrire ai ragazzi con BES (bisogni educativi speciali), disturbi dello spettro autistico, oppure a rischio di abbandono scolastico o con altre forme di fragilità psicologica o sociale, e in generale a tutti gli studenti delle superiori che desiderassero parteciparvi, la possibilità di scoprire un mondo ai più sconosciuto, come quello dell’artigianato (falegnameria, ceramica, orticoltura/giardinaggio)

Per una cultura del lavoro accogliente verso la disabilità

Un'immagine dell'incontro che ha inaugurato in marzo il Progetto "Azienda Consapevole 2.0"

«Abbiamo voluto affiancare all’attività di assistenza del lavoratore con sclerosi multipla – protagonista, suo malgrado, di vicende lesive dei propri diritti – un’attività di sensibilizzazione e formazione rivolta agli stessi datori di lavoro»: così l’AISM di Roma (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), presenta il progetto “Azienda Consapevole 2.0”, promosso in collaborazione con l’ANF (Associazione Nazionale Forense) e consistente appunto in un programma di sensibilizzazione e formazione rivolto alle aziende e ai loro consulenti, incentrato sul tema della disabilità e del lavoro

Una “Rete delle Reti”, per una reale inclusione nel mondo del lavoro

Una persona con disabilità visiva al computer

È stato presentato il 31 marzo a Caserta il progetto denominato “Rete delle Reti”, promosso dal Consiglio Regionale UICI della Campania (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, che consentirà alla stessa UICI Campania – coinvolgendo Università e Associazioni di categoria per l’industria e il commercio – di formare e poi inserire nel lavoro su internet una serie di persone con disabilità visiva, a partire dalle mansioni di controllo dell’accessibilità dei siti di enti pubblici e privati

Per un’organizzazione del lavoro all’insegna dell’inclusione

Una persona con disabilità a un colloquio di lavoro

Stimolare il confronto diretto tra professionisti, lavoratori, aziende e istituzioni, al fine di diffondere una cultura aziendale orientata all’inclusione, con particolare riferimento alle persone con disabilità intellettiva e relazionale, nonché illustrare in quale modo sia possibile migliorare l’occupazione delle persone con disabilità, trasformando la loro assunzione da obbligo legislativo a risorsa, da valorizzare e rendere produttiva: è questo l’obiettivo della tavola rotonda promossa per il 27 marzo a Cagliari dall’ANFFAS del capoluogo sardo

Occasioni di lavoro per le persone con sindrome di Asperger

Due lavoratori americani con sindrome di Asperger

Approdata da un anno in Italia, arriverà ora nel Veneto la Società danese Specialisterne, affiancata dall’omonima Fondazione, presente in diciannove Paesi, il cui obiettivo è di far cambiare la percezione che esiste dei disturbi dello spettro autistico, mettendo in luce il potenziale talento delle persone che vivono con tale condizione. L’appuntamento è per oggi, 25 marzo, a Mestre, dove Specialisterne, in collaborazione con il Gruppo Asperger Veneto, presenterà un progetto che porterà dei giovani con sindrome di Asperger ad essere inseriti nel mondo del lavoro

Quando le “categorie protette” diventano una risorsa per le imprese

Una persona non vedente al lavoro al computer

Con la convinzione che le persone con diversi tipi di disabilità, se seguite, scelte, indirizzate e accompagnate in maniera adeguata, possano diventare importanti risorse per le aziende, la Società Abile Job – nata proprio per raggiungere questi obiettivi – ha promosso per domani, 15 marzo, a Torino, il convegno “Lavoro e disabilità: opportunità per le aziende”, incontro di riflessione e confronto, che sarà anche l’occasione per fare il punto su normative, leggi, obblighi per le aziende e agevolazioni fiscali

Imminente esperienza di lavoro per tredici persone adulte con autismo

Un giovane adulto con autismo

Con l’incontro pubblico di presentazione, in programma il 7 marzo a Ivrea, presso la sede di Confindustria Canavese, entrerà pienamente nel vivo “Atlantide 2”, progetto nato dalla collaborazione tra l’ANGSA di Torino (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici – Gruppo Ivrea-Canavese) e la Società Cooperativa Sociale Andirivieni di Rivarolo Canavese (Torino), che consentirà ben presto a tredici persone adulte con autismo di vivere un’esperienza lavorativa presso un’azienda del proprio territorio

Disabilità e lavoro: qualcosa si muove in Campania

Aggiornamenti sulle Linee Guida Nazionali del Collocamento Mirato e più attenzione per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, anche all’interno del Piano Nazionale “Garanzia Giovani”: sono le istanze poste dalla FISH Campania, in un incontro con Sonia Palmeri, assessore al Lavoro e alle Risorse Umane della Campania, ma anche componente della Consulta Nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità. E se sulle Linee Guida regna ancora l’incertezza, sugli altri punti la Federazione si è dichiarata soddisfatta per le risposte ottenute

L’inserimento lavorativo deve far parte di un progetto di vita complessivo

«È fin troppo facile farsi coinvolgere da dinamiche di pietismo quando succedono episodi come questo. Bisogna piuttosto cogliere l’occasione per affrontare la questione dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità nell’ottica del progetto di vita complessivo»: a dirlo è Gianfranco D’Errico, presidente dell’ANFFAS Piemonte e direttore dell’ANFFAS di Torino, commentando il fatto che ha visto una donna con disabilità in carrozzina soccorsa dal 118, per una crisi d’agitazione causata da uno scompenso emotivo, mentre aspettava in coda a un Centro per l’Impiego di Torino

Il Disegno di Legge Delega per il miglioramento della Pubblica Amministrazione

Soddisfazione viene espressa in una nota da Vincenzo Zoccano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con Delega alla Famiglia e alle Disabilità, per il Disegno di Legge recante “Deleghe al Governo per il miglioramento della Pubblica Amministrazione”, varato dall’ultimo Consiglio dei Ministri, «testo nel quale – secondo il Sottosegretario – sono state recepite importanti note per il miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità e dei caregiver familiari»

Abbiamo scelto di puntare sul lavoro

L’agenda dell’ANFFAS di Cagliari si è recentemente arricchita di una serie di iniziative volte promuovere sul proprio territorio l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. È stata del resto una scelta precisa di tale Associazione, in questi ultimi anni, quella di adeguare l’offerta dei servizi ai bisogni delle persone, costruendo nuove risposte in chiave inclusiva, capaci di mettere al centro le persone e accompagnarle verso l’acquisizione di competenze spendibili nel contesto territoriale

Quasi 160.000 firme e una mozione in Comune: forza Girasoli!

Conosciuta e apprezzata a livello nazionale e internazionale quale esempio di imprenditoria sociale, che consente a un bel gruppo di giovani con disabilità intellettive di misurarsi nel loro percorso di inserimento lavorativo, la Locanda dei Girasoli di Roma ha chiesto ormai da mesi, alle Istituzioni della propria città, di poter avere un futuro, grazie a una sede più adeguata. E ora a sostenerne l’istanza vi sono quasi 160.000 firme raccolte da una petizione, oltre a una mozione bipartisan, proposta da numerosi Consiglieri Comunali della Capitale

Lavoro e disabilità visiva: non è più il tempo dell’assistenzialismo!

«Tutti i relatori di questo incontro hanno lanciato un messaggio chiaro: non è più il tempo delle logiche assistenzialiste! Le persone con disabilità non sono costi aziendali “a perdere”. Al contrario, se messe nelle giuste condizioni, possono diventare risorse preziose, come tanti inserimenti di successo dimostrano, sia nel pubblico che nel privato»: lo ha dichiarato Adriano Gilberti, presidente dell’UICI del Piemonte, nel corso di un convegno dedicato all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità visiva, organizzato dalla stessa UICI, presso la sede del proprio Consiglio Regionale

La disabilità intellettiva e il lavoro, ieri e oggi

«Per superare le preclusioni soggettive e oggettive frapposte fra le persone con disabilità intellettiva e il lavoro – scrive Marino Bottà, a conclusione di questo suo approfondimento dedicato al lavoro delle persone con disabilità intellettiva, che spazia tra passato e futuro -, si deve attivare un cambiamento culturale, cercare nuove strategie, promuovere prassi operative efficaci e servizi in grado di usare un linguaggio comprensibile alle aziende. Le famiglie, infatti, non possono più essere lasciate sole a gestire un problema per loro insormontabile»

Stiamo imparando a lavorare

«Anche perché ho capito quanto è importante per me lavorare, essere adulto e responsabile», come ha dichiarato uno dei giovani con sindrome di Down coinvolti nel progetto dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) denominato “Chi trova un lavoro trova un tesoro”, che nelle scorse settimane ha vissuto la partenza dei suoi primi tirocini, tra i 68 previsti, in Italia – tra gli altri quello al Servizio Cucina e Tavola del Quirinale – e anche all’estero

Il lavoro come prospettiva di vita autonoma

«Non può essere una responsabilità delegata esclusivamente all’istituzione famiglia – scrive Moreno Orlandelli – quella di garantire ai giovani un avvenire in termini di sostenibilità e autonomia, in particolare se parliamo di ragazzi con particolari fragilità o disabilità. La nostra Comunità, costituita da dieci Comuni del Viadanese, in Provincia di Mantova, sta tentando un processo di avvicinamento tra il mondo della formazione e quello del lavoro, con un progetto sperimentale partito nel 2016 e intitolato “Scuola – Territorio: il lavoro come prospettiva di vita autonoma”»

Ancora invisibili ai datori di lavoro e alla società

Pregiudizi, una perdurante percezione “medica” e anche un accesso ancora modesto alla formazione inclusiva: questi i principali motivi dell’esclusione ancora sostanziale delle persone con disabilità dal mondo del lavoro, individuati durante un incontro promosso dal Gruppo di Studio sulla Disabilità del CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), organo consultivo dell’Unione Europea. Eppure, come hanno ben dimostrato due buone prassi presentate in tale occasione, basterebbe spostare l’attenzione dalle limitazioni alle competenze…