Salute

Libertà di scelta per i dispositivi medici monouso: un Premio alle buone prassi

Una rappresentazione grafica dedicata alla libertà di scelta

Un Premio Nazionale sulle buone prassi in àmbito di dispositivi medici monouso, che verrà assegnato ogni anno per le categorie “stomia”, “laringectomia”, “cateterismo” e “wound-care”, nella Giornata Nazionale per la Prevenzione e la Cura dell’Incontinenza del 28 giugno: è l’iniziativa promossa da varie organizzazioni del settore, che sottende una precisa istanza rivolta alle Istituzioni, ovvero che quei dispositivi siano considerati “prodotti salvavita” e non vadano quindi attribuiti tramite gare d’appalto al ribasso, ma solo attraverso la libera scelta dei pazienti

Dispositivi sanitari: garantire la libera scelta delle persone con disabilità

Protesi e ausili per disabilità

«Riteniamo indispensabile, per la massima tutela dei cittadini con importanti fragilità di carattere motorio, sensoriale e cognitivo, superare il regime delle gare a ribasso, per i dispositivi erogati dal Servizio Sanitario Nazionale e in generale rivendichiamo sempre e comunque che nella fornitura dei dispositivi stessi venga garantita la libera scelta della persona con disabilità»: lo hanno scritto ai rappresentanti istituzionali Istituzioni della Puglia, competenti per il settore, le componenti regionali di ENIL, ANFFAS e FISH, insieme alla Rete A.Ma.Re. Puglia (Associazioni Malattie Rare)

Una vera “Unione Europea della Salute” dovrà includere le persone con disabilità

Una vera “Unione Europea della Salute” dovrà includere le persone con disabilità

«Tutte le persone con disabilità dovrebbero avere diritto alla salute nell’Unione Europea, ma come ha dimostrato la pandemia, non è ancora così»: lo ha scritto Yannis Vardakastanis, Presidente del Forum Europeo sulla Disabilità, in una lettera aperta inviata alla Commissaria Europea Stella Kyriakides, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani. «L’“Unione della Salute” che si vuole creare basandosi sugli insegnamenti del Covid-19 – ha aggiunto Vardakastanis – dovrà garantire un’assistenza sanitaria di qualità per tutte le persone con tutti i tipi di disabilità»

Il servizio Dama: ognuno è diverso nell’esercizio dei comuni diritti

L'équipe del Servizio Dama, insignito nei giorni scorsi dell'Ambrogino d'Oro dal Comune di Milano

Se le persone con disabilità oggi hanno spazi in più per curarsi negli ospedali lo devono anche a Dama – acronimo che in italiano sta per “Assistenza medica avanzata alle persone con disabilità” -, progetto nato nel 2000 all’Ospedale San Paolo di Milano, per consentire alle persone con disabilità grave di essere curate per la loro patologia del momento e non per la loro disabilità, che poteva non avere nulla a che fare con il malessere momentaneo. Antonio Giuseppe Malafarina – che ha visto nascere Dama – ne parla con il fondatore Angelo Mantovani e con l’attuale direttore Filippo Ghelma

Garantire i futuri vaccini a tutte le persone con disabilità

Garantire i futuri vaccini a tutte le persone con disabilità

Già sollevata a livello continentale dal Forum Europeo sulla Disabilità, la questione di una garanzia per tutte le persone con disabilità di poter accedere alla futura vaccinazione per il Covid-19 viene ora evidenziata a livello nazionale da FISH e FAND, tramite un messaggio al Ministro della Salute Speranza, ove si chiede appunto «il pieno accesso alle cure e alla salute in condizione di sicurezza ed agibilità anche rispetto alle differenti disabilità, a partire dai futuri vaccini che andranno garantiti alle persone con disabilità e alle persone con quadri clinici di particolare rischio»

Fra vecchi e nuovi lockdown, un Centro a supporto delle famiglie con disabilità

Un medico insieme a una persona con disabilità seguita nell'àmbito del progetto "DAMA" ("Disabled Advanced Medical Assistance", ovvero “Assistenza medica avanzata alle persone con disabilità”)

Nel corso di una conferenza stampa in programma per dopodomani, 3 dicembre, in coincidenza con la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, verrà tenuto ufficialmente a battesimo il progetto “Famiglie+” della Fondazione Mantovani Castorina di Milano, figlio di un lungo lavoro nelle strutture ospedaliere, spazio di consulto e di ascolto per nuclei familiari e caregiver con un figlio con disabilità grave o gravissima, che intende fornire servizi altamente professionali e personalizzati direttamente a domicilio delle stesse persone con disabilità

Migliorare la ricerca che può portare a risultati concreti e tangibili

il ministro dell'Università e della Ricerca Gaetano Manfredi ha aperto il congresso della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM)

Lo ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, aprendo il Congresso della FISM, la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, che opera a fianco dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). «Dopo anni di penuria di fondi per la ricerca – ha aggiunto Manfredi – speriamo che le linee di lavoro implementate dal nostro Ministero abbiano realmente avviato una nuova era di investimenti nell’università, sostenendo giovani ricercatori e potenziando il sistema della ricerca pubblica»

Nemmeno in questi tempi difficili si ferma la ricerca sulla sclerosi multipla

Nemmeno in questi tempi difficili si ferma la ricerca sulla sclerosi multipla

«La sclerosi multipla non si ferma mai: è un’emergenza costante nella vita delle persone e, per questo, nemmeno la ricerca può fermarsi fino al giorno in cui non avrà trovato tutte le risposte cui le persone hanno diritto per vivere fino in fondo»: è partendo da questo messaggio-chiave che si svolge in questi giorni, in modalita online, il Congresso della FISM, la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla che opera a fianco dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), evento intitolato “Connettersi al futuro: la nostra ricerca di eccellenza. Connettere la sclerosi multipla”

Garantito a Torino il trattamento della sordità infantile

Un bimbo portatore di impianto cocleare

«L’attività clinica a favore di tutti i bambini sordi proseguirà presso la sede abituale del Servizio di Audiologia Pediatrica all’interno del Presidio Ospedaliero Martini di Torino, con un percorso ad hoc, separato da quello riservato ai malati affetti da Covid»: lo ha scritto il responsabile del Servizio di Audiologia e Impianti Cocleari all’Ospedale Martini di Torino, fugando in tal modo le forti preoccupazioni espresse nelle scorse settimane da una serie di organizzazioni piemontesi, di fronte alla prospettiva che tali attività potessero essere sospese a causa dell’emergenza Covid

Coronavirus e servizi domiciliari: screening periodico per operatori e utenti

A chiederlo alle Istituzioni Amministrative e Sanitarie della propria Regione è il Gruppo Solidarietà delle Marche, segnalando appunto che per i servizi domiciliari (educativi e di aiuto alla persona) non è ancora previsto un programma cadenzato di screening per la verifica di eventuali contagi da coronavirus. «Si tratta di interventi – sottolineano dal Gruppo Solidarietà – che per le sole persone con disabilità e anziane riguardano nelle Marche non meno di 5.000 persone, senza contare i circa 3.500 alunni con disabilità che fruiscono dei servizi per l’autonomia e comunicazione»

Coronavirus e sindrome di Down: le conclusioni di uno studio internazionale

Lo studio sull’impatto del coronavirus nei confronti delle persone con sindrome di Down, prodotto dall’organizzazione internazionale di ricercatori T21RS, arriva a conclusioni ben diverse da quelle diffuse qualche tempo fa dall’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui per le persone con sindrome di Down vi sarebbe un rischio di mortalità dieci volte superiore a quello della pubblicazione generale. Niente, dunque, “protezioni speciali” per queste persone, ma solo qualche precauzione in più, a seconda di particolari contingenze, come sottolinea Gabriele Bazzocchi dell’Associazione AIPD

Le cure dei pazienti cronici e la pandemia da Covid-19

È questo il tema di stringente attualità che caratterizzerà quattro seminari internazionali in rete, curati per il nostro Paese da Medicina Democratica e dalla Campagna Dico 32! (Coordinamento Nazionale per il Diritto alla Salute), insieme al PHM (People’s Health Movement), nell’àmbito della Rete Europea contro la Privatizzazione e la Commercializzazione della Salute. Il primo appuntamento è per il pomeriggio di oggi, 12 novembre, sul tema “L’impatto delle politiche di austerità e la privatizzazione delle cure per i pazienti cronici”

Una giornata tutta dedicata alle madri con sclerosi multipla

La Fondazione ONDA (Osservatorio Nazionale sulla salute delle Donne e di genere), con il patrocinio della Società SIN e dell’Associazione AISM, ha organizzato per domani, 12 novembre, l’“(H)-Open Day”, tutto dedicato alle donne con sclerosi multipla, con un focus particolare su fertilità, gravidanza e post partum, presso gli ospedali della rete “Bollini Rosa” e i Centri Sclerosi Multipla aderenti. In tali strutture verranno offerte gratuitamente visite e consulenze neurologiche e ginecologiche, colloqui telefonici e via internet, sportelli di ascolto e anche distribuito materiale informativo

Assicurare l’assistenza alle persone con diabete anche in tempo di Covid

In vista della Giornata Mondiale del Diabete del 14 novembre, è in programma in diretta webstreaming per il 10 novembre, a cura dell’Intergruppo Parlamentare Obesità e Diabete, la conferenza istituzionale sul tema “Diabete e Covid-19: assicurare l’assistenza alla persona con diabete”, che metterà a confronto Istituzioni, Società Scientifiche e Associazioni di pazienti, a partire da un fatto oggettivo, ovvero che durante la pandemia da coronavirus il sistema sanitario non è stato finora in grado di garantire alle persone con diabete l’accesso a metodi diagnostici e terapeutici appropriati

Sanità in Calabria: rispondiamo al presente per preparare il futuro

È questo il titolo del documento sottoscritto da numerose organizzazioni della società civile, del settore sanitario e delle persone con disabilità – tra cui la FISH Calabria – che si conclude così: «In questo grave momento bisogna innescare una risposta comune all’emergenza sanitaria, partendo da un’indispensabile larga unità, per attuare le misure proposte e più volte assentite, ma ancora non attuate dai decisori politici e amministrativi. Persone, Associazioni e Comunità Locali esigono un nuovo paradigma della salute, con segnali e servizi immediati, perché il Covid-19 non aspetta»

Calabria: 6.000 mascherine da destinare alle persone con disabilità

6.000 mascherine da destinare alle persone con disabilità sono state consegnate dalla Protezione Civile Calabria alle componenti regionali delle Federazioni FISH e FAND e all’Associazione SSB (Soccorso Senza Barriere). «Abbiamo voluto consegnare queste mascherine – hanno dichiarato i rappresentanti della Protezione Civile Regionale – a queste “storiche” Federazioni e Associazioni che operano in Calabria da molti anni e che da sempre si distinguono per il loro impegno nell’area delle situazioni di emergenza e non, che coinvolgono le persone con disabilità»

Fianco a fianco delle persone con malattie metaboliche e delle loro famiglie

Rendere più facili gli approcci alle diete salvavita, ma anche sostenere psicologicamente i pazienti (pediatrici e adulti) e le loro famiglie, creando una rete solidale di auto-aiuto, attiva anche quando non si è in ospedale: sono gli scopi principali di “Fianco a fianco”, progetto tutto da remoto destinato alle persone con malattie metaboliche e alle loro famiglie, promosso dall’AISMME (Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie), in collaborazione con l’Ospedale di Verona Borgo Trento. E da gennaio saranno online i materiali prodotti durante le varie attività

Ma quando arriveranno i vaccini, ci sarà priorità per le persone con disabilità?

Sembra proprio di no, a giudicare dai recenti documenti della Commissione Europea sulle strategie da adottare quando saranno disponibili i vaccini per il Covid-19. A denunciare infatti la “permanente invisibilità” delle persone con disabilità, dopo la continua violazione dei loro diritti durante la pandemia, è il Forum Europeo della Disabilità, pur essendo le stesse persone con disabilità a maggior rischio di contagio. Il Forum ha chiesto dunque alle Istituzioni Europee che le future vaccinazioni siano «garantite da subito alle persone con disabilità, in modo sicuro, affidabile e gratuito»

Tante persone in grave difficoltà, se chiudono i reparti oculistici

«Da più fonti ci giungono voci circa la possibile prossima chiusura di molti reparti e ambulatori oculistici posti negli ospedali nuovamente sovraccaricati dall’emergenza Covid. Ci rendiamo ovviamente conto che la situazione è delicata, ma segnaliamo anche le tantissime persone che temono di rimanere al buio e non sanno letteralmente cosa fare»: il messaggio arriva dall’APRI di Torino (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti) e riguarda quanto accade in Piemonte, ma un problema analogo riguarda quasi certamente anche la maggioranza delle altre Regioni Italiane