Salute

Dieci consigli utili alle famiglie di bambini con autismo

Un bambino con autismo

«Le attuali misure di contenimento del contagio da coronavirus – sottolinea Antonio Narzisi del Dipartimento di Psichiatria e Psicofarmacologia dell’IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa) – devono essere gestite attentamente, rispetto alle famiglie di bambini con autismo, per evitare un aumento dello stress genitoriale e un’esacerbazione dei problemi comportamentali dei bambini». Lo stesso specialista dell’IRCCS Stella Maris ha proposto dunque una serie di consigli utili ad aiutare appunto le famiglie di piccoli con autismo

Una raccolta dati internazionale sulla sclerosi multipla e il coronavirus

Ben sei donne al giorno ricevono nel nostro Paese una diagnosi di sclerosi multipla (il doppio degli uomini)

Saranno molto utili e interessanti i risultati del progetto internazionale “MuSC-19 (Sclerosi Multipla e Covid-19)”, voluto per raccogliere dati clinici riferiti a persone con sclerosi multipla che abbiano sviluppato il coronavirus o sintomi associati. L’iniziativa è partita dal nostro Paese ed esattamente dall’Associazione AISM, con la sua Fondazione FISM, insieme alla Società Italiana di Neurologia, per far fronte ai problemi più urgenti e pianificare una risposta a lungo termine ai cambiamenti che la pandemia sta imponendo e imporrà sulla vita delle persone con sclerosi multipla

Un’azione a tutela degli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid-19

Operatrice sanitaria impegnata nell'emergenza Covid-19

«Chiederemo al Legislatore Statale la previsione di un emendamento ai provvedimenti da adottare che preveda il riconoscimento all’attività sanitaria, resa nell’emergenza del Covid-19, quale “adempimento di un dovere e in evidente stato di necessità”, per impedire l’insorgenza di contenziosi giudiziari»: lo si legge nell’“Azione a sostegno della tutela dei diritti della cittadinanza in rete” cui hanno già aderito numerose Associazioni e Società Scientifiche e che è tuttora aperta alla sottoscrizione da parte di «tutte le organizzazioni di volontariato e dei politici di buona volontà»

21.000 mascherine alle famiglie di persone con malattie neuromuscolari

21.000 mascherine alle famiglie di persone con malattie neuromuscolari

È questo uno dei risultati della campagna “#distantimavicini”, promossa dall’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), insieme alla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e all’Associazione Famiglie SMA (atrofia muscolare spinale), per sostenere i Centri Clinici NEMO (NeuroMuscular Omnicentre) e far sì che continuino la loro attività di presa in carico e protezione delle persone con malattie neuromuscolari, anche in questo momento di emergenza e proprio in risposta alla presente urgenza

CBM e il coronavirus: l’impegno in Italia e nel mondo

Operatori di CBM impegnati in Africa per l'emergenza coronavirus. CBM è l’organizzazione umanitaria impegnata nella cura e nella prevenzione della cecità e disabilità evitabile nei Paesi del Sud del mondo

Oltre ad implementare le proprie tradizionali iniziative di sensibilizzazione e prevenzione in Africa, Asia e America Latina, questa volta CBM – l’organizzazione umanitaria impegnata nella cura e nella prevenzione della cecità e disabilità evitabile nei Paesi del Sud del mondo – approda anche nel nostro Paese, ed esattamente a Bergamo, al fianco della Fondazione Insieme con Humanitas, per contribuire ad allestire un centro di degenza per la quarantena, in una struttura alberghiera convertita per assistere le persone più fragili

Per dare una risposta alla solitudine delle famiglie con malattie metaboliche

Per dare una risposta alla solitudine delle famiglie con malattie metaboliche

A questo punta il progetto “Aurora”, servizio gratuito di supporto psicologico a distanza, promosso dall’AISMME (Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie) e rivolto a famiglie, caregiver e pazienti adolescenti e adulti, affetti, questi ultimi, da patologie metaboliche, che fanno riferimento al Centro di Cura delle Malattie Metaboliche Ereditarie dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Borgo Trento di Verona

“Toc Toc”: c’è un bambino con autismo?

Uno dei bimbi coinvolti nel progetto "Toc Toc" della Fondazione Piatti di Varese

Si chiama proprio “Toc Toc – Fondazione Piatti a casa dei bambini con autismo” ed è un programma sperimentale di teleriabilitazione, che offre la possibilità ai bimbi con autismo e ai loro familiari di proseguire da casa con le attività di riabilitazione cognitiva e comportamentale già avviate nei centri della stessa Fondazione Piatti di Varese, i cui specialisti, ben conosciuti da bambini e genitori, ne seguono le necessità a distanza, grazie a colloqui telefonici, videochiamate e videoconferenze

Per una Sanità Pubblica solida e solidale per tutte e tutti

Un lenzuolo bianco da appendere, all'insegna del messaggio "Diffondere la solidarietà, non il virus", è una delle iniziative in difesa della salute per tutti, proposta per oggi, 7 Aprile, da Medicina Democratica

«Da anni i sistemi sanitari degli Stati dell’Unione Europea subiscono forti attacchi, ciò che ne ha indebolito le campagne preventive su larga scala e limitato la capacità di sviluppare servizi di cura in situazioni di crisi»: lo scrivono da Medicina Democratica oggi, 7 Aprile, Giornata Mondiale della Salute, proponendo varie iniziative possibili, per manifestare il proprio favore a un sistema sanitario solido e solidale per tutte, nell’àmbito di quanto promosso a livello continentale dalla Rete Europea contro la Privatizzazione e la Commercializzazione della Salute e la Protezione Sociale

I Malati Rari chiedono di uscire dalla pandemia senza interrompere le terapie

Una bimba con Malattia Rara gioca con la mamma (immagine realizzata da Aldo Soligno, per il progetto intitolato "Rare Lives - Il significato di vivere una vita rara", voluto da UNIAMO-FIMR nel 2015 per l'VIII Giornata Mondiale delle Malattie Rare) (©Aldo Soligno/Rare Lives)

«Di fronte al rischio coronavirus – si legge in un appello inviato da ventiquattro Associazioni di Malati Rari alla Commissione Igiene e Sanità del Senato – in alcune Regioni ci si costringe a scegliere tra il rischio di contagio e il rischio di peggiorare le nostre condizioni di salute per mancanza di aderenza terapeutica. Per questo sosteniamo quell’emendamento al Decreto Legge “Cura Italia” che va nella direzione di incentivare la terapia domiciliare in una cornice di regole chiare»

Evitare che le strutture residenziali diventino tutte focolai di coronavirus

«I Centri Residenziali sono “bombe ad orologeria” pronte a scoppiare», era stato scritto una decina di giorni fa sulle nostre pagine. Purtroppo, a dar corpo a quel timore, oltre a quanto da noi raccontato, ad esempio, sulla situazione dell’Oasi Maria Santissima di Troina (Enna), vi sono altre notizie drammatiche che si diffondono, come quella di una struttura per persone con disabilità a Cocquio Trevisago (Varese), dove ben 65 ospiti su 78 sono risultati positivi al Covid-19. Anche in questo àmbito, dunque, per evitare il moltiplicarsi di casi del genere, bisogna fare meglio e fare subito!

La Puglia agisce per la distribuzione dei dispositivi medici monouso

Come segnala con soddisfazione Francesco Diomede, presidente della FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico) – organizzazione che insieme a molte altre impegnate in favore delle persone incontinenti, stomizzate e laringectomizzate, avevano denunciato le gravi difficoltà riscontrate nell’ottenere i dispositivi medici monouso (sacche, placche, cateteri e altri) – la Regione Puglia si è caratterizzata come la prima in Italia ad agire formalmente per la distribuzione di quei dispositivi

Disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo: a tutela della salute

«Per le persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo – scrivono dall’ANFFAS – ammalarsi di coronavirus può diventare un’ulteriore occasione di discriminazione, e influire pesantemente sulla loro salute e anche sulla loro sopravvivenza, specie in caso di ricovero ospedaliero»: per questo la stessa ANFFAS si rivolge alle famiglie e agli operatori sanitari, compresi quelli che hanno in carico persone che vivono nei servizi residenziali, attraverso una serie di indicazioni e raccomandazioni concrete per la tutela della salute, che meritano la maggior diffusione possibile

I primi risultati del monitoraggio sulle strutture residenziali e sociosanitarie

Uno studio avviato dall’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, riguarda il contagio da coronavirus nelle strutture residenziali e sociosanitarie per persone con disabilità e/o anziane. L’indagine coinvolgerà ben 2.556 residenze sanitarie assistenziali pubbliche o convenzionate e ieri, 1° aprile, ne sono stati presentati i risultati relativi alle prime 236 strutture, delineando un quadro già significativo, rispetto, ad esempio, alle difficoltà incontrate dal personale di tali strutture

Malattia di Parkinson: teleassistenza infermieristica gratuita in tutta Italia

Nato originariamente come iniziativa di sostegno alle persone con malattia di Parkinson residenti nelle Regioni d’Italia più colpite dall’emergenza coronavirus (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte), il programma di teleassistenza infermieristica specializzata e gratuita, denominato “ParkinsonCare”, è stato allargato a tutto il territorio nazionale e sarà attivo fino al 12 giugno, sempre a cura della Confederazione Parkinson Italia e della start-up Careapt, oltreché con la collaborazione e il patrocinio di nuovi partner

È fondamentale sostenere la ricerca scientifica sull’autismo

«Anche in mezzo alla tempesta del coronavirus – scrive Daniela Marina Cerati, alla vigilia della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo di domani, 2 Aprile – è importante donare e far donare anche piccole somme, per supportare la ricerca scientifica, e farlo tramite la campagna “#sfidAutismo20” della FIA (Fondazione Italiana Autismo), con il numero 45588, perché arrivando a conoscere le cause e la patogenesi di questa condizione biologica, si potrebbero trovare terapie innovative efficaci per alleviarne i sintomi o, nella migliore delle ipotesi, per cambiarne la storia naturale»

L’autismo e La Nostra Famiglia: una nuova modalità di presa in carico a distanza

«Vogliamo garantire la massima continuità di presa in carico e di supporto a pazienti e famiglie che per la tipologia del loro bisogno sono fragili e potrebbero trovarsi in grave difficoltà a gestire anche la ordinaria quotidianità»: lo dichiara Laura Villa dell’Associazione La Nostra Famiglia, alla vigilia della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo di domani, 2 aprile, spiegando che i bambini con disturbi dello spettro autistico e le loro famiglie stanno sperimentando una nuova modalità di presa in carico a distanza, resa possibile dalle nuove tecnologie

Toscana: si cerca di mettere al riparo le strutture residenziali

In Toscana è stato disposto uno screening di massa nelle RSA per anziani (Residenze Sanitarie Assistite), per rilevare la presenza di casi di coronavirus, ma già nei giorni scorsi, tramite un’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale, era stata varata una serie di misure straordinarie in àmbito di RSA, RSD (Residenze Sanitarie Disabili) e altre strutture socio-sanitarie. Tali misure si sono rese necessarie perché se a livello di territorio regionale la situazione generale del contagio in Toscana sembra in qualche modo stabilizzata, quelle strutture fanno registrare una vera emergenza

Non c’è salute senza salute mentale!

«Mentre tutta la Sanità è sottoposta a una sfida senza precedenti, la salute mentale, i suoi utenti, le famiglie, gli operatori, soffrono in silenzio. Bisogna garantire il funzionamento della rete territoriale della Salute Mentale, come dei servizi territoriali rivolti agli anziani, alle persone con disabilità, alle persone con malattie croniche e occorre farlo subito, perché “non c’è salute senza salute mentale!”»: lo si legge nell’appello della Conferenza Nazionale per la Salute Mentale, inviato ai principali referenti istituzionali nazionali e sottoscritto da decine di organizzazioni

Non si arrivi mai a scegliere chi salvare e chi no: anzi, aumentare i servizi!

«In qualità di Associazioni che tutelano i Diritti Umani, Civili e Sociali e la qualità di vita delle persone con disabilità e malattie croniche, oncologiche, rare e complesse, chiediamo azioni preventive affinché non ci si ritrovi di fronte alla necessità di scegliere quali vite umane meritino di essere salvate e quali sacrificate. Chiediamo anzi che si tenga sempre più conto delle specifiche necessità delle persone con gravi patologie e/o croniche, rare e complesse»: lo scrivono centinaia di organizzazioni (Associazioni e Federazioni), in una lettera-appello rivolta direttamente al Governo