Società

Centri Diurni del Piemonte: meglio tardi che mai, ma ora agire rapidamente!

Un Centro Diurno per persone con disabilità del Piemonte

«Meglio tardi che mai!»: così Giancarlo D’Errico, presidente dell’ANFFAS di Torino, commenta il piano di riapertura dei Centri Diurni per persone con disabilità, approvato dalla Regione Piemonte, sottolineando tuttavia che pur di fronte a una riapertura necessariamente graduale, «entro settembre tali strutture dovranno essere ripristinate al cento per cento, con risorse adeguate, perché non è pensabile sostituire il Centro Diurno con l’assistenza domiciliare, che pure va sostenuta in questa fase transitoria, perché non è la stessa cosa né per la persona con disabilità, né per le famiglie»

Costruire una rete permanente di protezione sociale

L'intervento di Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, agli Stati Generali dell'Economia

«Una parte significativa delle risorse del “Recovery Plan” europeo dovrà servire a creare una rete permanente di protezione sociale che metta in connessione i bisogni delle persone e delle comunità con le Istituzioni e il Terzo Settore. Va infatti valorizzato il ruolo sociale ed economico del Terzo Settore per il quale è indispensabile prevedere misure di sostegno alla capitalizzazione del sistema e ai processi di innovazione tecnologica e organizzativa»: lo ha dichiarato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore, durante il suo intervento agli Stati Generali dell’Economia

Per la sicurezza delle persone con autismo di fronte al web

Un ragazzo con autismo davanti a un tablet

«Tutti dovrebbero potersi sentire al sicuro online», scrive John Bennet, ingegnere esperto di dati e comunicazioni, su WizCase, un blog gestito da esperti nel testare e valutare gli strumenti e i prodotti della cybersicurezza. Ma navigare in internet espone a molte insidie, dal bullismo ai crimini virtuali, e se questo è vero per chiunque, lo è ancor più per le persone con disturbi dello spettro autistico. Pubblicata su quello stesso blog, la “Guida alla Sicurezza su Internet per Individui con disturbo dello spettro autistico” nasce proprio per difendersi da tali rischi ed è fruibile online

Storia di un coronavirus: Mamma, usciamo?

Storia di un coronavirus: Mamma, usciamo?

Dopo che in piena emergenza era uscito da Erickson l’e-book gratuito “Storia di un coronavirus”, nato all’interno di un gruppo di lavoro dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, i medesimi promotori ne hanno ora pubblicato il seguito, intitolato “Storia di un coronavirus: Mamma, usciamo?”, per accompagnare i più piccoli nel graduale rientro verso la nuova quotidianità, con un’attenzione specifica per bimbi e bimbe con bisogni comunicativi complessi e disturbi del neurosviluppo

Disabilità: le potenzialità e i rischi dell’intelligenza artificiale

Disabilità: le potenzialità e i rischi dell’intelligenza artificiale

La disciplina dell’intelligenza artificiale riveste e ancor più rivestirà in futuro un’influenza crescente sulla vita di tutti i cittadini e anche le persone con disabilità ne possono e ne potranno trarre importanti benefìci in alcuni casi. Tuttavia, si tratta di una disciplina che ha anche il potenziale per aumentare la discriminazione nei loro confronti. Per questo il Forum Europeo sulla Disabilità ha voluto inviare alcune raccomandazioni alla Commissione Europea, nell’àmbito della consultazione pubblica che ha portato all’elaborazione di un “Libro Bianco sull’intelligenza artificiale”

10.000 mascherine per le persone con lesione al midollo spinale

10.000 mascherine per le persone con lesione al midollo spinale

10.000 mascherine a disposizione delle persone con lesione midollare e/o dei loro assistenti personali, da distribuire tramite la propria rete associativa: è questa l’iniziativa promossa dalla FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), per far fronte alle fasi presenti e future dell’emergenza sanitaria, facendo sentire tutta la propria vicinanza alle stesse persone con lesione midollare e alle loro famiglie

L’impatto del coronavirus sulle persone con sindrome di Down

L’impatto del coronavirus sulle persone con sindrome di Down

Arriva dall’Associazione AIPD l’invito a partecipare a uno studio internazionale sull’impatto che il contagio del coronavirus ha avuto, e sta ancora avendo, sulle persone con sindrome di Down, iniziativa promossa per il nostro Paese da alcuni medici e ricercatori che fanno parte dell’organizzazione internazionale T21RS. Rivolto alle famiglie, il sondaggio – già in corso in Inghilterra, Spagna e Stati Uniti e in fase d’avvio anche in altri Paesi – si basa su un semplice questionario completamente anonimo e in parallelo ne è stato disseminato anche uno analogo dedicato ai medici

Più consapevolezza, da parte delle Istituzioni, sul ruolo del Terzo Settore

Più consapevolezza, da parte delle Istituzioni, sul ruolo del Terzo Settore

«Il Terzo Settore – dichiara Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore – non è un accessorio, ma un cardine per le nostre comunità del quale non ci si può ricordare soltanto nel momento del bisogno. Per questo è indispensabile che soprattutto nei prossimi mesi, fondamentali per la ripartenza del Paese, le nostre Istituzioni scelgano di sostenere il mondo del Terzo settore per quello che rappresenta nei nostri territori, ogni giorno, e per quello che con grande creatività e rapidità riesce a mobilitare in termini di nuove soluzioni sociali nei momenti di emergenza»

Chi ha “sporcato” quell’area giochi accessibile non fermerà il nostro impegno

Un'immagine della festa inaugurale svoltasi il 13 giugno 2015, per la nuova area giochi dell'Aquila aperta a tutti i bambini, con e senza disabilità

«Un vero gesto di violenza, l’ennesimo, contro i bimbi e le bimbe, contro le persone con disabilità»: così il presidente della Federazione FISH Falabella commenta gli atti vandalici che hanno “sporcato” all’Aquila l’area giochi accessibile, realizzata dalla stessa FISH, con il supporto di Mediafriends, inaugurata cinque anni fa nel quadro del progetto “Giochiamo Tutti!”. «Ma noi – aggiunge Falabella – crediamo profondamente nella potenzialità inclusiva delle attività ludiche, soprattutto per i bambini, e gesti del genere non fermeranno il nostro impegno in questo àmbito»

Tutti i diritti come gli altri? Una web serie per interrogare e interrogarsi

Prenderà il via il 15 giugno la web serie “All Rights?” (“Tutti i diritti?”), a cura del Centro Studi DIVI (Diritti e Vita Indipendente) dell’Università di Torino e del CEPIM Asti, su ideazione e realizzazione di Alessandro Salvatore. «Le persone con disabilità hanno gli stessi diritti degli altri?»: è questa la domanda di partenza dell’interessante iniziativa, sulla quale si interrogano alcuni addetti ai lavori, guardando in particolare all’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in Italia, tra nuove pratiche e vecchi paradigmi culturali tuttora resistenti

Tre mesi di coronavirus vissuti da alcune famiglie di persone con disabilità

È un documento quanto mai significativo, quello che proponiamo oggi ai Lettori. Ad elaborarlo è stata Gloria Gagliardini del Gruppo Solidarietà, per raccontare quanto emerso nel periodo di emergenza coronavirus (marzo-giugno), dagli incontri e dai contatti con le famiglie di persone con disabilità afferenti al Gruppo di Auto Mutuo Aiuto dell’organizzazione marchigiana. Ne emergono con lucida chiarezza i vissuti di famiglie che oscillano di volta in volta tra la paura, lo smarrimento, il bisogno di informazioni e il senso di ingiustizia

Caregiver: “Il paziente riscoperto”

Con la finalità ultima di rendere protagonisti di un modello di welfare più sostenibile i caregiver familiari, che assistono un congiunto con grave disabilità o non autosufficienza, ha preso il via la “Rete Caregiver”, che l’11 giugno presenterà il progetto “Il paziente riscoperto”, rivolto appunto al sostegno e alla valorizzazione dei caregiver di Mantova, Verona e Vicenza. Partner dell’iniziativa sono le Cooperative Anziani e non solo di Carpi (Modena) e Yeah! di Verona, l’Associazione Curare a casa di Vicenza e il Comune di Nanto (Vicenza), sostenuti dalla Fondazione Cariverona

Coronavirus e sclerosi multipla: più servizi, più diritti, più ricerca

Sono le istanze rivolte alle Istituzioni dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), in occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla del 30 maggio, e riguardanti non solo le persone con sclerosi multipla, ma più in generale tutte le persone in situazione di disabilità e con gravi patologie. La Giornata ha aperto anche l’attuale Settimana Nazionale dedicata a questa malattia, che prevede numerose iniziative fino al 7 giugno e oltre, sempre coordinate dall’AISM

Una Settimana tutta dedicata alla sclerosi multipla

La Settimana Nazionale che vivrà una ricca anteprima domani, 30 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, protraendosi poi fino al 7 giugno con numerosi altri appuntamenti, costituisce ormai un tradizionale appuntamento per l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) «e quest’anno più che mai – sottolineano dall’Associazione – l’informazione a trecentosessanta gradi sulla sclerosi multipla diventa fondamentale per superare l’emergenza Covid-19, che colpisce ancora più forte chi vive in condizioni di fragilità, come appunto le persone con sclerosi multipla»

Fratelli e sorelle di persone con disabilità: un evento europeo anche per loro

Il 31 maggio sarà la Giornata Europea dedicata ai “sibling”, ovvero anche ai fratelli e alle sorelle di una persona con malattia rara e/o disabilità. Per l’occasione l’OMAR (Osservatorio Malattie Rare), che nel 2018 ha lanciato il progetto “Rare Sibling”, ne promuove le prossime iniziative, a partire dai Gruppi Esperienziali che si protrarranno per tutto il mese di giugno, al termine dei quali verranno elaborate delle Linee Guida da mettere a disposizione delle Famiglie e delle Associazioni

Come raccontare le proprie piccole e grandi disabilità

«La narrazione di sé quale strumento di presa di coscienza dei propri limiti e delle proprie potenzialità, per dimostrare che attraverso il confronto e la narrazione certe sensazioni ed esperienze ci accomunano, al di là delle differenze nel nostro modo di apparire»: così Zoe Rondini, pedagogista e donna con disabilità, sintetizza il senso di “Disabilità e narrazione di sé; come raccontare le proprie piccole e grandi disabilità”, progetto che ha preso le mosse dal suo libro “Nata Viva” e che da anni la vede incontrare i bambini e i ragazzi delle scuole, ma anche gli studenti dell’università

Bambini e ragazzi al centro di una nuova risposta per il loro futuro

«Mai come ora, alla luce della pandemia di Covid-19, è importante dare risposte per i 10 milioni di bambini e ragazzi che vivono in Italia, specie per quelli più vulnerabili che hanno sofferto maggiormente a causa di violenza, povertà e diseguaglianze»: a dirlo è Francesco Samengo, presidente di UNICEF Italia, in occasione del 29° anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ed è un messaggio che facciamo nostro, senza dimenticare che i bambini e i ragazzi con disabilità sono sempre i “più vulnerabili tra i vulnerabili”

Fragilità e psiche ai tempi della pandemia

«Quando l’emergenza sarà finita – dice Sandro Montanari, autore del libro “Percorsi del cambiamento in psicoterapia sistemica” – dovremmo avere il coraggio di non ritornare alla normalità pre-epidemia, perché è probabilmente proprio in quella “normalità” che troviamo gran parte delle cause di questa tragedia che ha sconvolto il mondo. La pandemia ci insegna che da soli non andiamo da nessuna parte, per salvarci abbiamo bisogno della vicinanza emotiva, della solidarietà e della mano che ci aiuta a rialzarci»

Perché deve avere sempre più risalto la violenza sulle donne con disabilità

L’associazionismo femminile e quello specificamente impegnato nel contrastare la violenza di genere hanno dato grande risalto al primo Rapporto di valutazione sull’applicazione della Convenzione di Istanbul (riguardante la prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne), prodotto dal Gruppo di esperti ed esperte indipendenti denominato GREVIO. Lo stesso non si può dire dell’associazionismo delle persone con disabilità, pur essendo le donne con disabilità esposte a violenza più delle altre donne, e che quel Rapporto contenga numerose e importanti raccomandazioni specifiche per loro