Sport e Turismo

La crescita costante del turismo accessibile

La copertina della "Guida 2018" realizzata da V4A® (Village for all)

Per festeggiare dieci anni vissuti da protagonista, in un settore in costante crescita, come quello del turismo accessibile, V4A® (Village for all), la nota rete che assiste le imprese, gli enti pubblici e privati e le associazioni in tutte le attività di questo particolare comparto, ha presentato alcune novità, a partire dalla “Guida 2018”, che segnala oltre settanta strutture ricettive di Italia, Croazia e San Marino, dove l’ospitalità è attenta ai bisogni di tutti, degli anziani, delle famiglie con bambini piccoli e di chi ha particolari esigenze alimentari, motorie, di vista o di udito

Quanto è bello andare sott’acqua!

Filippo riemerge dalla piscina, dopo la sua prima immersione, insieme ai due istruttori che l'hanno seguito

Lo ha detto Filippo, giovane adulto con sindrome di Down, dopo la sua prima immersione subacquea in una piscina di Roma, che lo ha entusiasmato al punto tale da portarlo a partecipare, insieme a tanti altri, a un corso di subacquea nell’àmbito del Progetto “Subacquea e disabilità: una passione per tutti!”, promosso da DDI Italy – componente nazionale dell’organizzazione Disabled Divers International, impegnata nella formazione alle discipline subacquee per persone con disabilità – iniziativa resa possibile grazie al supporto della Fondazione Decathlon

La Val di Susa attende tanti atleti Special Olympics

Un atleta di Special Olympics in gara sulla neve

Ben 474 atleti, provenienti da varie Regioni d’Italia, arriveranno dal 18 al 24 marzo in Val di Susa, per cimentarsi nelle gare di sci alpino, sci nordico, corse con le racchette da neve e snowboard, durante i XXIX Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics, il movimento internazionale dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva, che festeggia proprio quest’anno il proprio cinquantesimo anniversario. Si rinnoverà dunque ancora una volta, anche all’insegna dello sport unificato, praticato insieme ad atleti senza disabilità, una sfida che è soprattutto con se stessi

Un prestigioso premio destinato al turismo accessibile

Una turista con disabilità in vacanza a Venezia

Fino al 30 marzo prossimo, Associazioni, Enti, Istituzioni, Comuni, Regioni e Operatori Turistici potranno partecipare a uno speciale premio rivolto ai progetti realizzati in àmbito di turismo accessibile. È questa, infatti, una delle novità volute dagli organizzatori dell’“Italia Travel Awards”, evento giunto alla sua terza edizione, nato per celebrare l’impegno e la competenza nel settore turistico italiano

Un portale per il turismo accessibile in Campania

La Certosa e il Museo di San Martino a Napoli

«Il turismo è un diritto per tutti – sottolinea Mario Mirabile, presidente dell’UICI di Napoli – e per le persone con disabilità è un elemento fondamentale per l’inclusione sociale e per sentirsi un cittadino con pari dignità e pari opportunità»: è partendo da questa convinzione che la stessa UICI di Napoli, supportata dai Rotary Club della Provincia partenopea, risulta pienamente impegnata nell’attuazione del Progetto “Turismo Accessibile”, sostanziato innanzitutto in un portale web («Accessible Tourism Campania»), per la cui società di gestione è stato anche promosso uno specifico bando

Quei “giochi speciali” che diventeranno “giochi inclusivi”

Le icone delle discipline sportive in programma per gli "Adria Inclusive Games 2018"

Sono gli ultimi giorni utili, questi, per potersi iscrivere a una grande festa di sport per tutti, che tornerà dal 21 al 25 aprile a Lignano Sabbiadoro (Udine), vale a dire la manifestazione sportiva non competitiva già nota come “Adria Special Games”, ma che da quest’anno diventeranno gli “Adria Inclusive Games”, sempre riservati ad atleti con disabilità intellettiva/relazionale e sempre a cura dell’Associazione SporT21 Italia, nata nel 2015 nell’àmbito del CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down)

Giochi e sport su ghiaccio e neve, per tanti giovani con disabilità intellettive

Foto di gruppo, durante le premiazioni dell'undicesima edizione della manifestazione "Zoldo is fun"

Anche quest’anno, dal 25 al 27 gennaio, sono state tre belle giornate di giochi e sport su ghiaccio e neve, quelle vissute da numerosi giovani con sindrome di Down o altre disabilità intellettive, in occasione dell’undicesima edizione di “Zoldo is fun”, evento organizzato in Val di Zoldo (Belluno) dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Sci di Fondo Val di Zoldo, insieme all’AIPD di Belluno (Associazione Italiana Persone Down)

Special Olympics mi ha fatto sentire importante per gli altri!

Filippo Pieretto, atleta Special Olympics

«Quando è arrivato Special Olympics, finalmente mi sono sentito di essere importante per gli altri e ho avuto l’opportunità di diventare un atleta che ha fatto cose incredibili»: alla presenza di autorevoli rappresentanti istituzionali e del mondo dello sport, il racconto di Filippo Pieretto, rinchiuso nei primi anni della sua vita in un istituto, ha illuminato la presentazione dei XXXIV Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics, il movimento internazionale dello sport praticato dalle persone con disabilità intellettive, che quest’anno festeggia il proprio cinquantesimo anniversario

I Giochi Invernali Trapiantati e Dializzati

I Giochi Invernali Trapiantati e Dializzati

Un programma denso di attività sportive e di comunicazione e formazione, tra cui un incontro con gli studenti delle scuole superiori e un convegno pubblico, con l’obiettivo di sottolineare ancora una volta che le persone trapiantate e dializzate possono avvicinarsi all’attività sportiva come opportunità di socializzazione e benessere fisico e psicologico: sono tutto questo i Giochi Invernali Trapiantati e Dializzati, organizzati dall’ANED (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto), in corso di svolgimento a Chiesa in Valmalenco in Valtellina (Sondrio)

Grandi eventi per i cinquant’anni di Special Olympics

I XXXIV Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics – il movimento dello sport praticato da persone con disabilità intellettive – coinvolgeranno in giugno ben 3.000 atleti, impegnati in Toscana su 20 diverse discipline. E domani, 1° febbraio, a Roma, la presentazione della manifestazione sarà anche la prima occasione dell’anno per ricordare il cinquantesimo anniversario di Special Olympics, nato grazie a un’intuizione di Eunice Kennedy Shriver, che capì quanto la pratica sportiva potesse mettere le persone con disabilità intellettive nelle condizioni ideali per dimostrare le loro capacità

Nel buio, dallo spazzaneve allo slalom

In questi giorni, sulle nevi di Falcade (Belluno), si possono vedere una serie di coppie fisse di sciatori, tanto fedeli al loro abbinamento, da non sciare mai separatamente. Per uno dei due, la separazione sarebbe impossibile, dato che senza poter vedere o vedendo molto poco, non potrebbe praticare questo sport. Sono i partecipanti alla trentacinquesima Settimana Bianca per sciatori ciechi, organizzata dall’ADV (Associazione Disabili Visivi), tra i quali vi sono circa ottanta non vedenti, sia fondisti che discesisti

I valori dello sport paralimpico sono ormai un patrimonio comune

A dirlo è stato Alessandro Arcigli, direttore tecnico della Nazionale Paralimpica di tennis tavolo, durante lo stage della stessa a Imola (Bologna), presso l’Ospedale di Montecatone, la nota struttura specializzata nel settore delle lesioni midollari e cerebrali. L’iniziativa – primo passo del cammino degli Azzurri di questa disciplina verso le Paralimpiadi di Tokyo 2020 – ha permesso alle persone ricoverate a Montecatone di confrontarsi direttamente con gli atleti, assistendo agli allenamenti e sfidandoli sul tavolo da gioco, instaurando così un bellissimo confronto sul tema della disabilità

Go, Piera, Go, New York è tua!

Tra i tremila italiani che hanno partecipato quest’anno alla Maratona di New York, hanno fatto una gran bella figura, insieme alle rispettive guide, anche Gigi Bertanza, Piera Loda, Sandra Inverardi e Marco Zingarelli, quattro persone non vedenti di Brescia. «Si sono preparati con cura per mesi – racconta Stefania Leone -, allenandosi con costanza e professionalità. Ci aggiungiamo quindi al grido dei bambini che leggevano il nome di Piera sulla maglietta e vedendo il cordino che la legava per il polso alla sua guida, capivano e ne restavano affascinati, gridando entusiasti: “Go Piera, go”!»

Il basket unificato, che vince contro i pregiudizi

Sarà infatti proprio il basket unificato – che fa giocare nella stessa squadra atleti con e senza disabilità intellettiva, per vincere insieme stereotipi e pregiduizi – uno dei principali focus della “Special Olympics European Basketball Week”, grande manifestazione giunta alla sua 14^ edizione, che vede i principali organismi direttivi europei della pallacanestro a fianco di Special Olympics, la componente nazionale del movimento di sport praticato da persone con disabilità intellettiva, e che da domani, 24 novembre, fino al 3 dicembre, coinvolgerà migliaia di atleti anche nel nostro Paese

Pratichiamo sport per battere la disabilità!

Sport e disabilità è un binomio possibile? A questa domanda si cercherà di dare una risposta forte al meeting nazionale “Pratichiamo sport per battere la disabilità!”, organizzato per il 22 e 23 novembre a Roma dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), insieme alla FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi) e all’UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), occasione per svolgere varie dimostrazioni sportive, proporre testimonianze di atleti agonisti e non, e anche favorire l’incontro tra la cittadinanza e le autorità politiche e amministrative

La vita come una palla ovale, tra diverse traiettorie e strani rimbalzi

Verrà sottoscritto domani, 18 novembre, a Firenze, un Protocollo di Convenzione tra la FIR (Federazione Italiana Rugby) e Special Olympics Italia, la componente nazionale del movimento dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva, allo scopo di promuovere questa disciplina come strumento di inclusione. «Il passarsi un pallone ovale – sottolineano da Special Olympics Italia, che ha inserito il rugby tra i propri programmi di gara – con i suoi strani rimbalzi, diviene anche una metafora della vita, imprevedibile, delle diverse traiettorie che si trasformano in un’opportunità»

Da rifugiato politico a calciatore partner di Special Olympics

Partito senza certezze dal Camerun, Gerald Mballe è arrivato in Italia dopo una vera odissea, compreso l’attraversamento del Mediterraneo in un barcone. Da due anni è rifugiato politico, studia, fa il mediatore culturale e tra le sue altre attività gioca a calcio in una squadra unificata del movimento Special Olympics, dove militano insieme atleti con disabilità intellettiva e partner non disabili. «In Camerun – dice – le persone con disabilità sono messe da parte, ma sono convinto che in futuro anche il mio Paese di origine troverà attraverso lo sport un’opportunità concreta di inclusione»

Nuova grande sfida, in Croazia, per quegli splendidi canottieri

Domani, 4 novembre, a Zagabria, l’“8+ Open Mind” della Società Canottieri Armida di Torino, primo equipaggio composto da canottieri con disabilità intellettivo/relazionale che partecipa a gare internazionali, affrontando atleti “normodotati”, si misurerà sulle acque del fiume Sava, teatro della competizione “Eights on Sava”. Una partecipazione che dal punto di vista sportivo sarà un ulteriore passo in avanti verso il pieno riconoscimento internazionale delle potenzialità di questi giovani, mentre dal punto di vista umano costituirà un’ulteriore occasione di crescita dell’autonomia

Perché smantellare la passione di quegli atleti con disabilità?

L’AP (Associazione Paraplegici) di Roma e del Lazio chiede un intervento urgente da parte delle Istituzioni competenti, dopo che il Comune di Castel Gandolfo (Roma) ha deciso di far rimuovere un pontile che rappresentava l’unico punto di accesso in acqua da parte di atleti canoisti e paracanoisti con disabilità. «È stata infatti spenta in modo brutale – viene sottolineato – la passione di molte persone che hanno deciso di investire se stesse in una disciplina sportiva che, secondo ormai i più avanzati studi medico-scientifici, offre molto di più rispetto alla classica attività riabilitativa»