Studio

Perché quella Sentenza è una “vittoria di Pirro”

Perché quella Sentenza è una “vittoria di Pirro”

«C’è da augurarsi – scrive Salvatore Nocera – che voglia ricredersi chi ha prodotto quella Sentenza (il TAR della Sicilia), consentendo a un alunno con disabilità grave di permanere ancora per un anno in una scuola dell’infanzia. Diversamente i genitori di quell’alunno e quanti altri volessero seguirne l’esempio, si renderanno conto trattarsi di una vera e propria “vittoria di Pirro”, dal momento che un provvedimento come questo potrebbe colpire al cuore la stessa logica culturale con la quale da oltre quarant’anni abbiamo in Italia una normativa inclusiva»

Scuola e Associazioni si interrogano: il Ministero ascolta?

Scuola e Associazioni si interrogano: il Ministero ascolta?

Divisi in dieci gruppi d’interesse, oltre cento tra docenti curricolari, specializzati, universitari, dirigenti, pedagogisti, psicologi, rappresentanti di associazioni professionali e di persone con disabilità, assistenti, genitori e ragazzi provenienti da varie parti d’Italia, hanno accettato il 15 novembre a Roma di lavorare insieme, riflettere e mettere a punto una serie di proposte condivise e attuabili per la nuova Legge sull’inclusione scolastica, che si sta discutendo al Ministero. Ma il Ministero li ascolterà?

Alunni con disabilità visiva e indicatori dell’inclusione

Il dito di un bimbo cieco, che utilizza un testo in Braille

Presentiamo gli Indicatori di Qualità dell’inclusione degli alunni/studenti con disabili visiva, elaborati nell’àmbito del NIS (Network per l’Inclusione Scolastica) dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), documento che è il frutto della sintesi di diverse sensibilità e competenze, all’insegna di una preziosa e opportuna logica di rete

Arriva su Raiuno la storia di Mirella Antonione Casale

Mirella Antonione Casale

Andrà in onda questa sera, 14 novembre, su Raiuno “La classe degli asini”, fiction liberamente ispirata alla vicenda di Mirella Antonione Casale, insegnante e “mamma ANFFAS” di una bimba con disabilità, che negli Anni Sessanta lottò strenuamente per il riconoscimento del diritto ai ragazzi con disabilità di frequentare insieme agli altri bambini la scuola dell’obbligo. Fu anche grazie alle battaglie di Antonione Casale – già protagonista di una lunga intervista nel nostro giornale – che il Parlamento Italiano approvò nel 1977 la Legge 517, cancellando in tal modo le “classi speciali”

Abruzzo: così si rischia la morte del diritto allo studio!

Abruzzo: così si rischia la morte del diritto allo studio!

«Questa proposta lede la dignità dei ragazzi con disabilità, lede il diritto allo studio, ignora le problematiche legate alle patologie, danneggia pesantemente la quotidianità delle famiglie con disabilità e non garantirà nemmeno minori spese. Per questo va ritirata subito»: lo dichiarano le Associazioni Carrozzine Determinate Abruzzo e Autismo Abruzzo, in riferimento alla decisione della propria Regione di provvedere per il prossimo anno scolastico a limitare il servizio di trasporto per i ragazzi con disabilità delle scuole superiori, sostituendolo con i servizi pubblici di linea

Territori dove i servizi scolastici sono ancora una chimera

Territori dove i servizi scolastici sono ancora una chimera

Succede, ad esempio, nel territorio di Siracusa, dove l’ANFFAS Sicilia, insieme a Legacoop, AGCI (Associazione Generale Cooperative Italiane) e Confcooperative, denuncia la situazione di discriminazione nei confronti degli studenti con disabilità delle scuole superiori, a causa del perdurante mancato avvio dei servizi scolastici (assistenza all’autonomia e alla comunicazione e trasporto da e per le scuole), e diffidano l’ex Provincia, oggi Libero Consorzio dei Comuni, a trovare una soluzione immediata

Non bastano quattordici condanne?

Non bastano quattordici condanne?

Se non è un record, poco ci manca, pensando alle quattordici sentenze di condanna di cui si è resa protagonista a Napoli l’istituzione scolastica, non essendo stato affiancato in tempo un docente di sostegno al gruppo classe, per le ore richieste dal Piano Educativo Individualizzato. E tuttavia, come denunciano i genitori dei ragazzi con disabilità della scuola coinvolta, sembra che adesso neppure più le condanne vengano prese in considerazione. Per questo viene lanciato un appello all’Ufficio Scolastico Regionale, chiedendo il pieno rispetto delle Leggi e di quelle Sentenze

Perché ci sono famiglie che preferiscono le scuole speciali?

Perché ci sono famiglie che preferiscono le scuole speciali?

«Quali sono le ragioni che spingono i genitori a preferire la scuola speciale? Quali i fattori che rendono accettabile (persino desiderabile) questa scelta? E quali sono i pensieri e le scelte dei servizi sociali e sanitari e del mondo della scuola che possono favorire percorsi di inclusione piuttosto che di separazione?»: attorno a questi quesiti, sui quali ruotava nel 2015 la costruzione del libro “L’attrazione speciale” di Giovanni Merlo, saranno centrati alcuni imminenti incontri, promossi in Lombardia e nelle Marche, ai quali tutti parteciperà lo stesso Merlo

Ore di sostegno: il Dirigente Scolastico non può modificarle

Ore di sostegno: il Dirigente Scolastico non può modificarle

È importante, una recente Sentenza prodotta dal Consiglio di Giustizia Amministrativa della Sicilia – che è Sezione del Consiglio di Stato – sia perché afferma che le ore di sostegno concordate nel PEI (Piano Educativo Individualizzato) di un alunno con disabilità non possono essere ridotte di numero dal Dirigente Scolastico per nessun motivo, tanto meno quello legato ai vincoli di bilancio, sia perché ribadisce la giurisdizione esclusiva dei Tribunali Amministrativi sulle controversie relative alle ore di sostegno, rispetto a quella dei Tribunali Civili

Quelle famiglie che non possono mandare i figli a scuola

L’ANFFAS della Sicilia torna ancora una volta a denunciare la drammatica situazione degli studenti con disabilità nell’Isola, che le loro famiglie preferiscono tenere a casa, «per evitare il verificarsi di più gravi eventi riguardanti la loro stessa incolumità o il loro equilibrio psicofisico rispetto agli altri alunni». «Continueremo ad essere sempre pronti al dialogo e al confronto con tutti – dichiarano dall’Associazione -, ma non possiamo ovviamente tralasciare l’ipotesi di porre in essere ogni azione di tutela dei diritti di questi alunni e delle loro famiglie»

Inclusione: a che punto siamo?

E soprattutto in àmbito scolastico, qual è la situazione del Decreto Delegato della Legge sulla “Buona Scuola”, che dovrebbe recepire anche le proposte giunte dalle Federazioni FISH e FAND? Nel Veneto, a cercare di fare il punto su tali questioni sarà la FISH Regionale (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), promuovendo il 1° ottobre a Padova un seminario che si avvarrà anche della presenza di Donata Pagetti Vivanti, vicepresidente vicaria della stessa FISH Nazionale, oltreché vicepresidente dell’EDF (European Disability Forum) e del FID (Forum Italiano sulla Disabilità)

Importante Sentenza contro le “classi pollaio”

Il TAR della Toscana ha annullato la composizione della prima classe di un liceo, in quanto costituita da trentuno alunni, in presenza di due alunni con disabilità. Un pronunciamento, quindi, che, come già avvenuto in altri casi, si è rivolto contro le cosiddette “classi pollaio”. «È una Sentenza molto importante – commenta Salvatore Nocera – e ci si augura che ricorsi e decisioni di questo tipo si moltiplichino sempre più, perché pretendendo che l’Amministrazione rispetti le norme esistenti, si potranno ridurre anche i ricorsi volti a ottenere sempre più ore di sostegno»

Maestre con il trolley in mano

«Per coprire il sostegno – denuncia Arianna Felicetti dell’ORSA (Organizzazione Sindrome di Angelman) – alcune maestre del Municipio XI di Roma sono costrette a un doppio ruolo, mentre altre vengono chiamate quotidianamente da fuori Roma, per ricoprire solo per un giorno quel ruolo, e trolley alla mano si recano presso la scuola che le ha convocate». Non bastano dunque i servizi di assistenza e trasporto mancanti in varie Regioni o i tanti edifici che continuano ad essere inaccessibili: ecco un altro tassello che si aggiunge ai numerosi ostacoli in cui si imbattono gli studenti con disabilità

“Dislessia Amica” nelle scuole

Tutte le scuole statali e non statali possono registrarsi al progetto formativo gratuito “Dislessia Amica”, voluto dall’AID (Associazione Italiana Dislessia) e dalla Fondazione TIM, per rendere gli istituti scolastici del nostro Paese realmente inclusivi nei confronti degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia), problemi che solo in Italia riguardano quasi due milioni di bimbi e ragazzi

Troppi edifici scolastici ancora insicuri e poco accessibili

«La situazione dell’edilizia scolastica è difficile e lo sarà per molti anni ancora, nonostante gli interventi governativi fin qui realizzati»: lo ha dichiarato la responsabile di Cittadinanzattiva Scuola, in sede di presentazione del “XIV Rapporto Nazionale su sicurezza, qualità e accessibilità a scuola”. E gli studenti con disabilità? Se nelle scuole riescono a entrare – ciò che per molti di loro, come abbiamo denunciato in questi giorni, non è sempre un’impresa facile – si trovano ancora troppo spesso di fronte ad ostacoli insormontabili

Lazio: segnalate i disservizi nella scuola

Con l’obiettivo di condurre azioni mirate a garantire i diritti fondamentali degli studenti con disabilità della Regione, in questo periodo di difficile transizione, la FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) sta effettuando un monitoraggio dei disservizi riscontrati dalle persone e dalle famiglie, attraverso un semplice e breve questionario, che il nostro giornale mette naturalmente a disposizione dei Lettori

Scuola: anno nuovo, problemi vecchi (se non peggio)

Lombardia, Veneto, Palermo – ne avevamo parlato nei giorni scorsi – e ora Lazio, Campania, Abruzzo: in queste fasi di avvio del nuovo anno scolastico, va componendosi un quadro davvero difficile, per gli studenti con disabilità e le loro famiglie, con «vecchi problemi rimasti irrisolti – come denuncia l’AIPD – o addirittura aggravati, che tornano alla ribalta, e in particolare quelli legati ai servizi di assistenza e al trasporto». Problemi e disservizi che rischiano seriamente di impedire una frequenza regolare a bambini e ragazzi con disabilità, se non addirittura di costringerli a casa

Niente scuola per i ragazzi con disabilità di Palermo

«Nelle scuole di Palermo che hanno cominciato l’attività didattica già ieri, 12 settembre, non sono stati garantiti i servizi di assistenza igienico-personale (ove non già erogati dagli stessi), quelli di autonomia e comunicazione e il trasporto, cosicché gli studenti con disabilità sono stati costretti a restare a casa»: la denuncia proviene dall’ANFFAS del capoluogo siciliano, che si chiede anche: «Ma i Dirigenti Scolastici che hanno deciso di anticipare l’inizio delle lezioni hanno verificato per tempo che tutti gli studenti fossero nelle condizioni di frequentare la scuola?»

Buon primo giorno di scuola, ma all’insegna dell’inclusione

Un video intitolato “Insieme più speciali”, voluto per sensibilizzare su come l’accoglienza e l’inclusione, rispetto alla malattia, ma anche verso ogni tipo di differenza, possano essere preziose non solo per i bambini malati, ma per tutti quelli con cui si trovano a condividere l’ambiente scolastico: è così che la Fondazione Telethon porge il proprio augurio di un buon primo giorno di scuola agli alunni, alle loro famiglie, al personale scolastico, e in particolare alle famiglie in cui vi siano bambini o ragazzi con disabilità, affetti da malattie genetiche rare e invalidanti