Studio

I contenuti del “Piano Scuola 2020-2021” e gli alunni e alunne con disabilità

Ragazzi e ragazze con varie disabilità davanti a una scuola

Oltre ad analizzare i vari contenuti delle Linee Guida per la riapertura delle scuole a settembre (“Piano Scuola 2020-2021”), elencandone anche le voci critiche espresse da diverse parti, a partire dal ritardo con il quale sono state pubblicate, oltre alle difficoltà di applicazione che si potranno incontrare, l’Osservatorio Scolastico dell’AIPD ne approfondisce anche la parte dedicata agli alunni e alle alunne con disabilità, ai quali il documento dedica uno specifico paragrafo

Un ruolo di “regia” per l’assistente all’autonomia e alla comunicazione

Un'assistente all'autonomia e alla comunicazione insieme ad alcuni bimbi

«Non più “figure speciali”, non di rado addirittura meri “tappabuchi”, a compensare le criticità di un sistema scolastico poco flessibile, bensì veri e propri “registi” dell’inclusione scolastica di alunni e alunne con disabilità»: è questo l’auspicio per il futuro ruolo degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, come emerso durante il recente seminario in rete “Assistenti all’autonomia e comunicazione e Universal Design for Learning: per una progettazione inclusiva”, promosso dall’Associazione ASACOM di Catania, con la partecipazione, tra gli altri, di Dario Ianes

Alunni e alunne con disabilità: tante sfide aperte per il nuovo anno scolastico

Alunni e alunne con disabilità: tante sfide aperte per il nuovo anno scolastico

«Guardiamo con speranza e preoccupazione al nuovo anno scolastico, ma un elemento per noi assolutamente irrinunciabile e che in qualunque modo i bambini e i ragazzi torneranno a scuola è chiaro che il posto degli alunni e delle alunne con disabilità potrà essere uno solo: quello a fianco dei loro compagni»: a dirlo è Alessandro Manfredi, presidente della Federazione lombarda LEDHA, che a tal proposito ha inviato una lettera aperta, elaborata dal proprio Gruppo Scuola, alle Istituzioni Regionali e Locali della Lombardia, con una serie di precise richieste e raccomandazioni

Inclusione scolastica e disabilità: le norme e le difficoltà

Ragazzi e ragazze con varie disabilità davanti a una scuola

«Rivolto ad avvocati, docenti, medici, associazioni e familiari, per analizzare, sotto molteplici aspetti, l’inclusione scolastica e le problematiche di alunni e alunne con disabilità»: viene presentato così il primo seminario in rete, in programma per il 25 giugno, nell’àmbito di un ciclo promosso dalla Fondazione Aiga Tommaso Bucciarelli, impegnata nella formazione continua degli avvocati, in collaborazione con la FISH. Al centro di questo primo incontro vi sarà il Piemonte e per la FISH parteciperanno il presidente nazionale Falabella e quello della Federazione Regionale Farris

Una app che facilita la lettura dei testi scolastici ai ragazzi con dislessia

Utilizzo di Seleggo tramite il tablet

Promosso dalla collaborazione fra la ONLUS Seleggo. I Lions Italiani per la Dislessia e i neuropsicologi dell’Istituto Medea-La Nostra Famiglia di Bosisio Parini (Lecco). il servizio gratuito Seleggo fornisce numerosi strumenti compensativi, che facilitano la lettura dei testi scolastici a ragazzi e ragazze con dislessia. Ora le funzionalità di Seleggo sono disponibili anche offline, tramite smartphone e tablet, grazie alla app anch’essa gratuita per “Android” e “IOS”

La disabilità e l’Università: tanti lavori in corso per migliorare sempre più

La disabilità e l’Università: tanti lavori in corso per migliorare sempre più

Nonostante siano ormai parecchie migliaia, gli studenti e le studentesse con disabilità e DSA laureati in questi anni, permane tuttavia su di loro una grave carenza di dati e informazioni statistiche attendibili. Proprio tale elemento è all’origine di un ampio progetto che verrà pubblicamente presentato il 25 giugno prossimo. Di questo, ma anche di digitalizzazione dei libri di testo, delle nuove esigenze scaturite dall’emergenza coronavirus e di altro ancora, abbiamo parlato con Marisa Rosalba Pavone, presidente della CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità)

Disabilità e scuola: un occhio al recente passato e uno all’imminente futuro

Disabilità e scuola: un occhio al recente passato e uno all’imminente futuro

«Capire com’è andata e cosa è successo durante l’emergenza Covid, è indispensabile per profilare e costruire un migliore futuro e la ripresa delle attività a settembre»: lo dichiarano congiuntamente le Federazioni FISH e FAND, in queste giornate di intensi confronti con i vertici del Ministero dell’Istruzione, sul tema dell’inclusione scolastica delle persone con disabilità, guardando dunque con un occhio al recente passato e uno all’imminente futuro. Tra le altre proposte di FISH e FAND, vi è anche quella che le prossime consultazioni elettorali non si tengano nei plessi scolastici

Cosa dice quella norma sulla reiscrizione al medesimo anno scolastico

Cosa dice quella norma sulla reiscrizione al medesimo anno scolastico

Una Nota del Ministero dell’Istruzione ha chiarito le esatte modalità operative di una norma contenuta nel cosiddetto “Decreto Scuola” (convertito nei giorni scorsi nella Legge 41/20), che alla luce delle condizioni eccezionali di questi mesi, permette al Dirigente Scolastico, in via eccezionale, di «valutare l’opportunità di consentire la reiscrizione di un alunno al medesimo anno di corso frequentato nell’anno scolastico 2019/2020». In realtà la Nota Ministeriale interpreta quella norma in modo estremamente restrittivo. Vediamo perché

“Didattica” e “distanza” termini inconciliabili

“Didattica” e “distanza” termini inconciliabili

“Assenza ingombrante”, “silenzio assordante”: sono esempi di ossimori, quelle figure retoriche che uniscono due termini contraddittori. E la definizione di ossimoro, in questo periodo, è stata spesso attribuita alla “didattica a distanza” applicata per necessità con l’emergenza Covid-19, ma che in tanti ritengono vada usata solo ed esclusivamente “in tempi di guerra”. Ne abbiamo parlato con Marco Condidorio, direttore scientifico dell’IRIFOR Molise e docente nella scuola secondaria di secondo grado, che sulla didattica disciplinare, nonché specifica, ha costruito la propria vita di insegnante

L’occasione di lanciare gli “Stati Generali della Scuola”, anche sulla disabilità

Ripartire in presenza e in sicurezza, con azioni specifiche e mirate: è stato questo l’obiettivo condiviso da tutti, durante il vertice sulla scuola di ieri, 4 giugno, tra il Governo, gli Enti Locali, le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni. Per i temi della disabilità è stata convocata la Federazione FISH, rappresentata dal presidente nazionale Falabella, che a margine del vertice dichiara di avere proposto «un momento di ampio confronto e rifondazione dell’intero sistema scolastico, che riguardi “anche” la disabilità, e che ci piace definire come “Stati Generali della Scuola”»

La ripartenza della scuola in Italia e all’estero

In quali Paesi e in quale modo la scuola ha ripreso o sta per riprendere le sue funzioni didattiche a contatto “diretto” con gli alunni? In quali altri, invece, per il momento le scuole non riaprono? Con un aggiornamento datato per lo più alla prima decade di maggio, la Fondazione Agnelli propone una rassegna della situazione concernente i vari Paesi europei, ma anche altre realtà internazionali (Stati Uniti, Cina, Giappone, Taiwan, Hong Kong e Singapore), dipingendo un quadro variegato nei tempi, nei modi e nelle scelte. Ne suggeriamo caldamente la consultazione ai Lettori e alle Lettrici

Assistenti all’autonomia e alla comunicazione: protagonisti, ma anche “vittime”

«L’emergenza da Covid-19 – scrive Michele Peretti – ha fatto emergere criticità già esistenti, ma ignorate dai più, portando a galla tanti nodi da sciogliere, come quello degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, figure fondamentali per l’inclusione degli alunni con disabilità» E dando spazio alla lettera di un’assistente (che scrive tra l’altro: «Siamo allo stesso tempo attori protagonisti e “vittime” di un sistema precario»), conclude sottolineando come questa sia «una professione che ha a che fare con l’istruzione, ma di cui la “buona scuola” sembra dimenticarsi troppo spesso»

Forme alternative alla didattica a distanza per gli alunni romani con disabilità

Un’Intesa è stata sottoscritta tra Sindacati, Centrali Cooperative e Assessori competenti di tutti i Municipi di Roma, per garantire e migliorare, in questa “fase 2” dell’emergenza, il sostegno alla didattica e agli interventi educativi degli alunni con disabilità. L’assistenza agli alunni stessi verrà dunque disciplinata e declinata non solo nella forma già prevista a distanza, ma anche in quella della prestazione a domicilio o mista, con facoltà di scelta alle famiglie, secondo le necessità di ogni alunno e la disponibilità dei singoli OEPA (Operatori Educativi per l’Autonomia)

La ripresa della scuola per gli alunni con disabilità intellettive

Un documento con i punti fondamentali ritenuti necessari alla riapertura delle scuole, «per garantire una vera inclusione di tutti gli studenti con disabilità e nello specifico di quelli con disabilità intellettive e relazionali, senza lasciare indietro nessuno», è stato presentato dal CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), in occasione di un incontro in videoconferenza, avuto da tale organismo con il Comitato Tecnico del Ministero dell’Istruzione

Alunni con disabilità: una lettera “bella”, ma non ancora “buona”

La recente lettera della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, inviata alle scuole italiane e dedicata all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità in tempo di coronavirus, ha creato e sta tuttora creando un ampio dibattito tra le Associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie. «È una lettera “bella” – scrive Salvatore Nocera -, ma adesso è necessario che, con atti normativi, divenga anche “ buona”, cioè idonea a realizzare concretamente le richieste delle Associazioni, per la migliore crescita educativa di tutti gli alunni»

Il sostegno va garantito anche al tempo del coronavirus

È un pronunciamento attualissimo, quell’Ordinanza prodotta dal Tribunale Civile di Roma, secondo la quale anche in periodo di didattica a distanza il docente per il sostegno e i docenti curricolari debbono continuare a seguire gli alunni con disabilità per tutte le ore di insegnamento previste normalmente. Si tratta infatti della fissazione di un principio certamente utile alle famiglie, per far valere il diritto allo studio dei propri figli anche in questo periodo di grave emergenza

Un Comitato di Esperti per la scuola post-coronavirus: ma la disabilità?

«Lascia perplessi e contrariati l’atto appena approvato dal Ministro dell’Istruzione che istituisce un Comitato di Esperti che dovrebbe mettere rapidamente a punto un Piano generale per la scuola post-emergenza coronavirus. I nomi degli esperti e l’elencazione degli obiettivi del Comitato, infatti, tradiscono purtroppo una considerazione del tutto marginale della disabilità»: lo denunciano congiuntamente le Federazioni FISH e FAND, invitando a questo punto la ministra Azzolina «a trovare le forme e i modi adatti per trasformare una delusione in una rinnovata produttiva disponibilità»

La didattica a distanza, gli esami e le persone con sindrome di Down

«Può la didattica a distanza assicurare l’inclusione, oltre che l’istruzione? In che modo la stanno affrontando gli studenti con sindrome di Down? Con quali difficoltà e con quali supporti viene loro garantito il percorso scolastico “a casa”? E come sarà il futuro prossimo, soprattutto per coloro che dovranno affrontare l’Esame di Stato?»: sono tutti quesiti ai quali l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), in attesa delle prossime disposizioni governative, sta cercando di rispondere, innanzitutto tramite un documento elaborato dal proprio Osservatorio Scolastico

Gli alunni con disabilità che non possono utilizzare la didattica a distanza

«Chiedo al nostro Ufficio Scolastico Regionale di provvedere con la massima urgenza a emanare tutti i provvedimenti necessari per sostenere gli alunni con disabilità che non possono utilizzare i sistemi di didattica a distanza»: lo dichiara Mario Brancati, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, che aggiunge: «Appare evidente che per questi studenti la perdita dell’attività di un’intera parte dell’anno scolastico provocherà notevoli danni»