Studio

Maestre con il trolley in mano

Maestre con il trolley in mano

«Per coprire il sostegno – denuncia Arianna Felicetti dell’ORSA (Organizzazione Sindrome di Angelman) – alcune maestre del Municipio XI di Roma sono costrette a un doppio ruolo, mentre altre vengono chiamate quotidianamente da fuori Roma, per ricoprire solo per un giorno quel ruolo, e trolley alla mano si recano presso la scuola che le ha convocate». Non bastano dunque i servizi di assistenza e trasporto mancanti in varie Regioni o i tanti edifici che continuano ad essere inaccessibili: ecco un altro tassello che si aggiunge ai numerosi ostacoli in cui si imbattono gli studenti con disabilità

“Dislessia Amica” nelle scuole

Una realizzazione grafica centrata su un bimbo con disturbi specifici di apprendimento

Tutte le scuole statali e non statali possono registrarsi al progetto formativo gratuito “Dislessia Amica”, voluto dall’AID (Associazione Italiana Dislessia) e dalla Fondazione TIM, per rendere gli istituti scolastici del nostro Paese realmente inclusivi nei confronti degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia), problemi che solo in Italia riguardano quasi due milioni di bimbi e ragazzi

Niente scuola per i ragazzi con disabilità di Palermo

Niente scuola per i ragazzi con disabilità di Palermo

«Nelle scuole di Palermo che hanno cominciato l’attività didattica già ieri, 12 settembre, non sono stati garantiti i servizi di assistenza igienico-personale (ove non già erogati dagli stessi), quelli di autonomia e comunicazione e il trasporto, cosicché gli studenti con disabilità sono stati costretti a restare a casa»: la denuncia proviene dall’ANFFAS del capoluogo siciliano, che si chiede anche: «Ma i Dirigenti Scolastici che hanno deciso di anticipare l’inizio delle lezioni hanno verificato per tempo che tutti gli studenti fossero nelle condizioni di frequentare la scuola?»

Buon primo giorno di scuola, ma all’insegna dell’inclusione

Un'immagine tratta dal video "Insieme si può", realizzato dalla Fondazione Telethon

Un video intitolato “Insieme più speciali”, voluto per sensibilizzare su come l’accoglienza e l’inclusione, rispetto alla malattia, ma anche verso ogni tipo di differenza, possano essere preziose non solo per i bambini malati, ma per tutti quelli con cui si trovano a condividere l’ambiente scolastico: è così che la Fondazione Telethon porge il proprio augurio di un buon primo giorno di scuola agli alunni, alle loro famiglie, al personale scolastico, e in particolare alle famiglie in cui vi siano bambini o ragazzi con disabilità, affetti da malattie genetiche rare e invalidanti

Basta con gli insegnanti non specializzati!

Basta con gli insegnanti non specializzati!

«Tra i disagi e le discriminazioni che purtroppo riguarderanno gli alunni con disabilità anche nel nuovo anno scolastico, segnaliamo come alcuni Uffici Scolastici Regionali stiano disponendo le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie, coprendo alcuni posti di sostegno con docenti non specializzati, tramite modalità che sembrano tenere conto non del diritto alla migliore istruzione per gli alunni con disabilità e per le loro classi, ma solo delle necessità di “coprire” posti di sostegno»: a denunciarlo è l’ANFFAS, Associazione impegnata già da parecchi anni a contrastare tale situazione

Ma la scuola inizierà regolarmente proprio per tutti?

Ma la scuola inizierà regolarmente proprio per tutti?

I fondi stanziati dalla Legge di Stabilità per il 2016 consentiranno presumibilmente ai bambini e ai ragazzi con disabilità della Lombardia di incominciare regolarmente il nuovo anno scolastico, garantendo loro i servizi necessari, ma lo faranno “a macchia di leopardo” – come denunciano le Federazioni LEDHA e FAND Lombardia – in particolare nella zona metropolitana di Milano, dove a seconda delle scelte dei diversi Comuni, i servizi potranno essere erogati o meno, creando confusione e ulteriori disparità territoriali. E nelle altre Regioni, che cosa sta succedendo?

Campania e scuola: ci saranno le risorse?

Campania e scuola: ci saranno le risorse?

«Accogliamo con soddisfazione la pubblicazione di questo documento, ma la nostra preoccupazione è sempre alta, soprattutto per quanto riguarda le risorse che verranno messe a disposizione dal Governo e dalla Regione per garantire questi servizi». Così Daniele Romano, presidente della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), commenta la pubblicazione da parte della Regione Campania delle Linee Guida per l’Anno Scolastico 2016-2017, riguardanti i vari servizi dedicati agli studenti con disabilità

Il diritto allo studio e quell’iniqua divisione delle risorse

«Quel decreto di riparto per le risorse dedicate ai servizi degli alunni con disabilità - denuncia il presidente della FISH Falabella - crea "figli e figliastri" tra le Regioni e i cittadini che le abitano»

Dura presa di posizione della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), contro il decreto di riparto riguardante quei 70 milioni di euro destinati dalla Legge di Stabilità per il 2016 ai servizi per gli alunni e studenti con disabilità. Secondo Falabella, infatti, presidente della Federazione, «quel testo accentua le cause di una profonda disparità territoriale, tra le diverse Regioni e i cittadini che le abitano, assumendo criteri iniqui». Un intervento urgente è stato chiesto a Gianclaudio Bressa, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Scuola: denunceremo le Regioni inadempienti

Scuola: denunceremo le Regioni inadempienti

«Non esiteremo ad agire contro le Giunte e gli Assessori Regionali che non abbiano provveduto ad attivare in tempi utili i servizi necessari alla frequenza degli alunni con disabilità. È patente la discriminazione nei loro confronti e pertanto chiederemo – oltre alla nomina di Commissari ad Acta che provvedano nel più breve tempo possibile – anche il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali»: lo dichiara il Presidente della FISH Falabella, rispetto a quelle Regioni dove ancora regna sovrano il disorientamento sui servizi di assistenza e trasporto

Non è così che si garantisce l’inclusione scolastica!

La “svalutazione” di organismi come i Gruppi di Lavoro Handicap Operativi, unici a dover stabilire le ore di sostegno e ad attuare il Piano Educativo Individualizzato, ma anche i crescenti rischi di orari ridotti per gli studenti con disabilità, vero e proprio atto discriminatorio: il Gruppo Scuola della FISH Veneto, che già a suo tempo aveva contestato i criteri adottati dall’Ufficio Scolastico Regionale, ne intravede qualche segnale di maggiore flessibilità, ma anche la riconferma di rigidi meccanismi e l’introduzione di nuovi adempimenti burocratici a carico delle famiglie

Assistenza scolastica: il timore di dover ripartire da zero

«Nonostante le dichiarazioni rassicuranti dei rappresentanti politici e amministrativi, abbiamo la percezione di dover ripartire di nuovo dall’anno zero»: lo dichiara Marco Rasconi, presidente della LEDHA di Milano, denunciando il protrarsi del rimpallo di competenze tra la Città Metropolitana di Milano e la Regione Lombardia, sui servizi di assistenza scolastica agli alunni con disabilità, ciò che ne rende incerto il regolare avvio del prossimo anno 2016-2017. In tal senso, una lettera è stata inviata al nuovo sindaco di Milano Beppe Sala, chiedendo un rapido intervento risolutivo

Come andranno a scuola gli alunni con disabilità del Lazio?

In questo caso il quesito del titolo va inteso in senso letterale, poiché l’allarme lanciato dalla FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) riguarda proprio il trasporto degli alunni con disabilità, in vista del prossimo anno scolastico, questione che la Regione Lazio ha tutt’altro che risolto e che sta creando profondo disagio alle famiglie, alle quali viene negato il diritto di conoscere chi porterà a scuola i loro figli nell’ormai vicino mese di settembre

Marginalità e apprendimento

«È inutile nasconderlo: con questi soggetti molto dipende dalle abilità dell’insegnante, dalla sua professionalità e capacità nel mettere in gioco un processo educativo affascinante per l’allievo»: lo scrive Luigi D’Alonzo, nelle conclusioni di “Marginalità e apprendimento”, libro dedicato ai tanti alunni non certificabili né con disabilità, né con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento), ma in situazioni di svantaggio o disagio comprese nel gruppo dei “Bisogni Educativi Speciali”. «Un manuale – scrive Salvatore Nocera – di cui i docenti, e specie i più giovani, potranno fare tesoro»

In settembre la scuola dovrà iniziare per tutti!

Pur auspicando risorse finanziarie sufficienti e tempi utili per organizzare i servizi di trasporto e di assistenza agli alunni e agli studenti con disabilità, la FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – durante un incontro con i vertici regionali dell’Istruzione – ha manifestato l’intenzione di ricorrere anche alle vie legali, se in settembre la scuola non inizierà per tutti

L’Associazione degli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione

«Chiediamo di essere riconosciuti come categoria, uniformando a livello nazionale formazione di base, regolamenti, condizioni contrattuali ed etica professionale, con l’obiettivo prioritario di assicurare il diritto allo studio di alunni con disabilita sensoriali e psico-fisiche»: nasce su questi presupposti l’ANACA, Associazione Nazionale Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione

Assistenza igienica agli alunni con disabilità: una Sentenza

Una recente Sentenza della Corte di Cassazione ha confermato una condanna penale per «rifiuto d’atti d’ufficio» ad alcune collaboratrici scolastiche che si erano rifiutate di prestare assistenza igienica nel cambio del pannolino a una bimba con disabilità complessa. Approfondiamo le ragioni del dibattito apertosi dopo tale pronunciamento, da ritenere innovativo anche per la qualifica di «incaricati di un pubblico servizio» riconosciuta dalla Cassazione ai collaboratori scolastici nell’esercizio delle loro funzioni di assistenza materiale agli alunni con disabilità

Scuola: quell’inaccettabile ping pong sui servizi

«A poco più di tre mesi dal nuovo anno scolastico, ancora una volta le famiglie di studenti e ragazzi con disabilità si ritrovano nella situazione di non sapere se e in quali modalità verranno attivati i servizi di assistenza e trasporto cui hanno diritto per poter andare a scuola al pari dei loro compagni di classe»: la denuncia della Federazione LEDHA riguarda la Città Metropolitana di Milano l’inaccettabile ping pong sulle responsabilità cui si deve nuovamente assistere, ma il problema riguarda certamente anche altre zone del Paese

Non per “buon cuore”, ma per diritto

«I genitori di alunni con disabilità devono essere rappresentati negli organi collegiali e partecipare attivamente, consapevoli di diritti e normative di riferimento e non ridotti al ruolo di “questuanti” che si appellano al “buon cuore” del dirigente scolastico di turno»: in base a questo fondamentale principio, l’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti ha lanciato per il quinto anno consecutivo la campagna denominata “GLH in tutte le scuole: la disabilità con orgoglio!”, mettendosi anche a disposizione dei genitori, per ogni necessaria indicazione

Anche in Campania vogliamo andare a scuola!

La FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) aderisce alla campagna denominata “Vogliamo andare a scuola!”, lanciata in Lombardia dalle Federazioni LEDHA e FAND, e muovendosi in modo analogo, elabora a propria volta per le famiglie uno schema di lettera/diffida da inviare alla Città Metropolitana di Napoli o alla propria Provincia di appartenenza, chiedendo di garantire tempestivamente e correttamente, anche per il prossimo anno scolastico, i vari servizi di supporto necessari agli alunni e agli studenti con disabilità