Studio

Bilancio o non bilancio, l’assistente specialistico va garantito!

Bilancio o non bilancio, l’assistente specialistico va garantito!

Dallo scorso mese di settembre l’Amministrazione Comunale di Milano si rifiuta di accogliere la richiesta, supportata dalla Diagnosi Funzionale, di fornire ad un bambino con autismo di 3 anni, frequentante una scuola dell’infanzia cittadina a gestione comunale, l’assistenza specialistica per l’autonomia personale, pur sapendo che la Corte Costituzionale ha stabilito chiaramente che il nucleo essenziale del diritto allo studio rappresentato dall’assistenza specialistica per l’autonomia personale non può essere disatteso o violato per motivi di bilancio. E non è la sola inadempienza…

Già sei scuole su dieci sono “amiche della dislessia”

Già sei scuole su dieci sono “amiche della dislessia”

Negli ultimi due anni, l’AID – con il programma formativo “Dislessia Amica” – ha certificato il 60% delle scuole italiane statali come “amiche della dislessia” e ora punta a raggiungere la quasi totalità delle scuole di ogni ordine e grado, con il nuovo percorso “Dislessia Amica Livello Avanzato”, che sempre in collaborazione con la Fondazione TIM e di intesa con il Ministero, continuerà a supportare il corpo docente, per ampliarne la conoscenza delle modalità e delle strategie di apprendimento più adeguate, nei confronti degli studenti con DSA (disturbi specifici di apprendimento)

Assistenti all’autonomia e alla comunicazione alla ricerca di un riconoscimento

Un'assistente all'autonomia e alla comunicazione insieme a un bimbo con disabilità

Gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione sono certamente figure di grande importanza per un buon percorso di inclusione degli alunni con disabilità e tuttavia non godono ancora del giusto riconoscimento professionale. Entrambi gli aspetti emergono con chiarezza dall’intervista che presentiamo oggi, rivolta a Esther de Gennaro, che oltre ad avere creato il gruppo Facebook “Noi Assistenti all’autonomia e comunicazione”, è un vero e proprio punto di riferimento per il settore a livello nazionale

I tablet e le applicazioni didattiche per gli alunni con autismo

L'applicazione "Piano for Kids" ha permesso all'insegnante di intraprendere l'uso di uno strumento musciale, insieme al suo alunno con autismo

«La tecnologia informatica – scrive l’insegnante Luisa De Simone – mostra enormi potenzialità e può costituire un valido supporto alla metodologia didattica in presenza di alunni con disturbo dello spettro autistico. Tramite una serie di applicazioni, ad esempio, il tablet può essere molto utile sia per la strategia di rinforzo, sia come strumento di apprendimento». È quindi la stessa De Simone ad illustrare in questo approfondimento le applicazioni rivelatesi più efficaci per l’apprendimento di un suo alunno con autismo, in àmbito di animali, geografia, musica e tecnologia

La situazione precaria degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione

Un'assistente all'autonomia e alla comunicazione insieme a un bimbo con disabilità

«Lavoriamo con gli alunni con disabilità nelle scuole di ogni ordine e grado da venticinque anni, senza avere un giusto riconoscimento della nostra professione e senza sicurezze contrattuali ed economiche. Chiediamo che la nostra figura professionale sia prevista all’interno dell’organico scolastico, in modo tale da assicurare agli alunni con disabilità una scuola inclusiva per tutto l’anno»: è questa la sostanza di una petizione lanciata nel web da alcuni assistenti all’autonomia e alla comunicazione

Integrazione, inclusione ed equità: le politiche europee sull’istruzione

Integrazione, inclusione ed equità: le politiche europee sull’istruzione

«La cornice europea dell’istruzione e dell’educazione – scrive Marco Condidorio in questo ampio approfondimento – è ancora molto lontana da finalità che riflettano il pieno diritto allo studio e all’autonomia di pensiero e azione, anche per le persone in condizione di disabilità. Ma la scuola è e resterà sempre, sin quando i valori che l’hanno voluta apparterranno al pensiero libero, luogo di conoscenza, di crescita e di maturazione del pensiero autonomo e in tale contesto la persona in condizioni di disabilità ha pari opportunità di crescita e dunque di apprendimento e maturazione»

Tecnologie e didattica inclusiva: essere padroni del proprio destino

Una ragazza cieca al computer

Ruota attorno a una proporzione («La tecnologia sta alla didattica come la tifloinformatica sta alla didattica inclusiva») questa ampia riflessione di Franco Lisi, che scrive tra l’altro: «Ci sarà integrazione totale quando gli studenti saranno tutti individualmente liberi, non prigionieri cioè dei propri limiti fisici, ma soprattutto dei limiti dei propri pensieri, della propria mente. Solo allora potremo sostenere che avranno raggiunto la piena integrazione sociale e inclusione scolastica; solo allora potremo apprezzare gli effetti di una didattica inclusiva»

Una preziosa guida sull’inclusione scolastica

Una preziosa guida sull’inclusione scolastica

«Conoscere e condividere le norme vuol dire sapere i ruoli di ciascuno, cosa è previsto e cosa deve essere garantito, senza pensare di dover chiedere o concedere “favori”. Tutto questo pone le basi per una reale collaborazione scuola-famiglia, elemento indispensabile per un’inclusione scolastica che sia efficace ed utile per tutti gli attori coinvolti, primi fra tutti gli alunni con disabilità»: lo dichiarano i responsabili dell’Osservatorio Scolastico dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), presentando una nuova “Guida sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità in Italia”

Che brutta pagina, quella del trasporto scolastico a Torino!

Che brutta pagina, quella del trasporto scolastico a Torino!

Nel mese di novembre avevamo raccolto da Torino la denuncia della madre di un ragazzo con grave disabilità, che aveva raccontato degli inaccettabili disservizi riguardanti il trasporto scolastico. Oggi, a quaranta giorni da allora, il quadro, lungi da far pensare a una soluzione, sembra essersi ulteriormente complicato, con il CIDT (Coordinamento Interassociativo Disabili Torino) che parla di «un servizio moribondo», mentre le famiglie si sono costituite in Comitato per la Garanzia del Trasporto Scolastico Disabili, valutando anche l’ipotesi di avviare azioni legali

Come si sta evolvendo in Europa l’inclusione scolastica?

Proponiamo un’ampia panoramica sulla situazione dell’inclusione scolastica nei vari Paesi d’Europa, mettendola a confronto con quanto accadeva fino a una quindicina di anni fa. In tal senso si può dire che l’istruzione degli alunni con disabilità realizzata nelle classi comuni stia nel complesso diffondendosi sempre più – sia pure con diversità anche marcate da Stato a Stato – ma che in generale permangano grosse difficoltà per l’inclusione delle persone con disabilità intellettive medio-gravi e, in alcuni Paesi, anche per le persone con disabilità sensoriali

Inclusione scolastica: paga il lavoro congiunto tra Ministero e Federazioni

Verrà sostanzialmente rettificato il Decreto Legislativo 66/17 sull’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, come è emerso dall’incontro del 3 dicembre tra il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e le Federazioni FISH e FAND, nell’àmbito dell’Osservatorio Permanente per l’Inclusione Scolastica. E le principali modifiche riguarderanno i Gruppi di Lavoro, il sostegno, l’assistenza all’educazione e alla comunicazione e i GIT (Gruppi per l’Inclusione Territoriale)

Non svalutare ancora una volta i Centri Territoriali di Supporto

Nel riferire di un apprezzato convegno tenutosi a Roma, dedicato alle pratiche con cui i Dirigenti Scolastici possono dare vita a una corretta ed efficace inclusione, Nicola Striano e Fernanda Fazio, impegnati in un Centro Territoriale di Supporto (CTS) romano, chiedono «che venga riconosciuto il lavoro dei CTS, che se ne attui un potenziamento e che finalmente agli operatori venga concesso il semiesonero». «Sarebbe infatti grave – scrivono – che il Ministero ripetesse l’errore di quelli che lo hanno preceduto, di non valorizzare cioè i CTS, snodi importanti per la governance dell’inclusione»

Gli Stati Generali per il Sostegno

«Intendiamo dar voce al mondo della scuola, per offrire un concreto contributo al miglioramento del processo inclusivo che, in questi ultimi anni, se da un lato soffre a causa delle costanti e ripetute riduzioni di risorse, dall’altro mostra la necessità di una maggiore e diffusa formazione degli operatori e di un rinnovato confronto propositivo a livello culturale»: a dirlo è Giuseppe Argiolas, presidente del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno), presentando l’incontro del 30 novembre a Cagliari, primo di una lunga serie, che inaugurerà gli “Stati Generali per il Sostegno”

Un premio ai “Contesti di Classe” realmente inclusivi

Il 23 novembre a Forlì, l’Associazione Italiana Sindrome X Fragile premierà le scuole vincitrici del 2° Concorso “Contesti di Classe”, iniziativa rivolta a quei progetti che meglio abbiano saputo promuovere buone prassi in termini di inclusione scolastica e apprendimenti, ricordando sempre che solo un contesto realmente inclusivo, comprendente tutti i vari elementi della scuola (dirigenti, insegnanti, famiglie, compagni di classe), può far crescere la persona con o senza disabilità, sviluppandone ogni risorsa. All’incontro sarà presente anche Andrea Canevaro, vera “autorità” del settore

Scuola: anch’io posso decidere!

«L’inclusione è conveniente, in quanto è altruista (fa il bene del contesto, non della persona), sostenibile (crea una rete sociale di sostegno, che si aggiunge a quella istituzionale, dando a quest’ultima il “sale”) ed evolutiva (conduce a una società più pienamente umana)»: sta soprattutto in questi concetti il senso profondo della giornata di domani, ad Arona (Novara), animata dall’importante convegno intitolato “Inclusione: caricamento in corso… Anche io posso decidere. Educare ad una comunità inclusiva”

Inclusione scolastica: domande e risposte

Nato quattro anni fa, il Gruppo Facebook “Normativa Inclusione” conta oggi su ben ventimila iscritti e ha già fornito migliaia di risposte a a genitori e insegnanti. Gli amministratori di quello stesso gruppo, Flavio Fogarolo e Giancarlo Onger, hanno ora pubblicato il libro “Inclusione scolastica: domande e risposte. La normativa per genitori e insegnanti”, che raccoglie oltre duecento tra i quesiti giunti in questi anni, divisi in venti capitoli e ordinati per argomento. Il volume verrà presentato il 15 novembre, presso la Libreria Erickson di Roma, alla presenza degli Autori

Le molteplici problematiche della scuola inclusiva

Le varie problematiche riscontrate nell’inclusione scolastica degli alunni e delle alunne con disabilità, trattate da professionisti ed esperti di riconosciuta competenza: consisterà in questo, domani, 17 novembre, a Peccioli (Pisa), l’interessante seminario intitolato semplicemente “Una scuola inclusiva”, proposto da Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, con il patrocinio del Comune di Peccioli, e rivolto a operatori scolastici, educatori, famiglie, associazioni, amministrazioni, servizi socio-sanitari, ma anche a chiunque altro sia interessato al tema della giornata

L’autismo e l’apprendimento

Un corso rivolto agli addetti ai lavori, ma aperto anche alle famiglie e a chiunque altro voglia parteciparvi, per approfondire tecniche di comunicazione efficaci nei confronti delle persone con autismo. Sarà questo “Autismo e apprendimento”, iniziativa organizzata per il 10 e 11 novembre a Torino dall’ANFFAS del capoluogo piemontese, insieme all’Associazione Ipertesto, e a condurre la due giorni sarà Luisa Di Biagio, etologa, psicologa e scrittrice, «autistica, mamma di un bambino autistico e attivista per i diritti degli autistici», come lei stessa si definisce

Alunni con disabilità “dimenticati” a scuola o costretti a restare a casa

Accade a Torino, dove almeno cinquanta famiglie di bimbi e bimbe con disabilità vivono una situazione di grave disagio, rispetto al trasporto scolastico, gestito da una Società appaltatrice del Comune. A quanto pare, infatti, tale servizio non è mai partito o si sta rivelando del tutto inaffidabile. A questo punto, dopo varie proteste rimaste fino ad ora inascoltate, numerosi familiari hanno deciso di riunirsi in Comitato e di avviare una procedura legale nei confronti del Comune