Studio

Campania e scuola: ci saranno le risorse?

Campania e scuola: ci saranno le risorse?

«Accogliamo con soddisfazione la pubblicazione di questo documento, ma la nostra preoccupazione è sempre alta, soprattutto per quanto riguarda le risorse che verranno messe a disposizione dal Governo e dalla Regione per garantire questi servizi». Così Daniele Romano, presidente della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), commenta la pubblicazione da parte della Regione Campania delle Linee Guida per l’Anno Scolastico 2016-2017, riguardanti i vari servizi dedicati agli studenti con disabilità

Non è così che si garantisce l’inclusione scolastica!

Non è così che si garantisce l’inclusione scolastica!

La “svalutazione” di organismi come i Gruppi di Lavoro Handicap Operativi, unici a dover stabilire le ore di sostegno e ad attuare il Piano Educativo Individualizzato, ma anche i crescenti rischi di orari ridotti per gli studenti con disabilità, vero e proprio atto discriminatorio: il Gruppo Scuola della FISH Veneto, che già a suo tempo aveva contestato i criteri adottati dall’Ufficio Scolastico Regionale, ne intravede qualche segnale di maggiore flessibilità, ma anche la riconferma di rigidi meccanismi e l’introduzione di nuovi adempimenti burocratici a carico delle famiglie

Assistenza scolastica: il timore di dover ripartire da zero

Assistenza scolastica: il timore di dover ripartire da zero

«Nonostante le dichiarazioni rassicuranti dei rappresentanti politici e amministrativi, abbiamo la percezione di dover ripartire di nuovo dall’anno zero»: lo dichiara Marco Rasconi, presidente della LEDHA di Milano, denunciando il protrarsi del rimpallo di competenze tra la Città Metropolitana di Milano e la Regione Lombardia, sui servizi di assistenza scolastica agli alunni con disabilità, ciò che ne rende incerto il regolare avvio del prossimo anno 2016-2017. In tal senso, una lettera è stata inviata al nuovo sindaco di Milano Beppe Sala, chiedendo un rapido intervento risolutivo

Come andranno a scuola gli alunni con disabilità del Lazio?

Come andranno a scuola gli alunni con disabilità del Lazio?

In questo caso il quesito del titolo va inteso in senso letterale, poiché l’allarme lanciato dalla FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) riguarda proprio il trasporto degli alunni con disabilità, in vista del prossimo anno scolastico, questione che la Regione Lazio ha tutt’altro che risolto e che sta creando profondo disagio alle famiglie, alle quali viene negato il diritto di conoscere chi porterà a scuola i loro figli nell’ormai vicino mese di settembre

Marginalità e apprendimento

Marginalità e apprendimento

«È inutile nasconderlo: con questi soggetti molto dipende dalle abilità dell’insegnante, dalla sua professionalità e capacità nel mettere in gioco un processo educativo affascinante per l’allievo»: lo scrive Luigi D’Alonzo, nelle conclusioni di “Marginalità e apprendimento”, libro dedicato ai tanti alunni non certificabili né con disabilità, né con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento), ma in situazioni di svantaggio o disagio comprese nel gruppo dei “Bisogni Educativi Speciali”. «Un manuale – scrive Salvatore Nocera – di cui i docenti, e specie i più giovani, potranno fare tesoro»

L’Associazione degli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione

L’Associazione degli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione

«Chiediamo di essere riconosciuti come categoria, uniformando a livello nazionale formazione di base, regolamenti, condizioni contrattuali ed etica professionale, con l’obiettivo prioritario di assicurare il diritto allo studio di alunni con disabilita sensoriali e psico-fisiche»: nasce su questi presupposti l’ANACA, Associazione Nazionale Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione

Assistenza igienica agli alunni con disabilità: una Sentenza

Assistenza igienica agli alunni con disabilità: una Sentenza

Una recente Sentenza della Corte di Cassazione ha confermato una condanna penale per «rifiuto d’atti d’ufficio» ad alcune collaboratrici scolastiche che si erano rifiutate di prestare assistenza igienica nel cambio del pannolino a una bimba con disabilità complessa. Approfondiamo le ragioni del dibattito apertosi dopo tale pronunciamento, da ritenere innovativo anche per la qualifica di «incaricati di un pubblico servizio» riconosciuta dalla Cassazione ai collaboratori scolastici nell’esercizio delle loro funzioni di assistenza materiale agli alunni con disabilità

Scuola: quell’inaccettabile ping pong sui servizi

Scuola: quell’inaccettabile ping pong sui servizi

«A poco più di tre mesi dal nuovo anno scolastico, ancora una volta le famiglie di studenti e ragazzi con disabilità si ritrovano nella situazione di non sapere se e in quali modalità verranno attivati i servizi di assistenza e trasporto cui hanno diritto per poter andare a scuola al pari dei loro compagni di classe»: la denuncia della Federazione LEDHA riguarda la Città Metropolitana di Milano l’inaccettabile ping pong sulle responsabilità cui si deve nuovamente assistere, ma il problema riguarda certamente anche altre zone del Paese

Non per “buon cuore”, ma per diritto

Non per “buon cuore”, ma per diritto

«I genitori di alunni con disabilità devono essere rappresentati negli organi collegiali e partecipare attivamente, consapevoli di diritti e normative di riferimento e non ridotti al ruolo di “questuanti” che si appellano al “buon cuore” del dirigente scolastico di turno»: in base a questo fondamentale principio, l’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti ha lanciato per il quinto anno consecutivo la campagna denominata “GLH in tutte le scuole: la disabilità con orgoglio!”, mettendosi anche a disposizione dei genitori, per ogni necessaria indicazione

Anche il prossimo anno vogliamo andare a scuola!

«A pochi mesi dal nuovo anno scolastico – denunciano le Federazioni LEDHA e FAND Lombardia – le Istituzioni non si sono ancora attivate per dare rassicurazioni rispetto all’attivazione completa e tempestiva dei servizi necessari a garantire il diritto allo studio per alunni e studenti con disabilità». Per questo, dunque, la stessa LEDHA, in collaborazione con la FAND, rilancia un’iniziativa che anche altre Regioni dovrebbero guardare con attenzione, ovvero la campagna denominata “Vogliamo andare a scuola!”, a base di lettere/diffida e, in casi estremi, di azioni legali

Inclusione scolastica: istruzioni e modalità d’uso

Nei prossimi giorni occorrerà rinnovare le richieste delle risorse per l’inclusione degli alunni e studenti con disabilità, in vista dell’anno scolastico 2016-2017, tramite un incontro del GLHO (Gruppo di Lavoro Handicap Operativo), composto da tutti i docenti della classe, dalla famiglia e dagli operatori sociosanitari che seguono il singolo alunno. Vediamo dunque nel dettaglio quali sono le richieste che i Dirigenti Scolastici dovranno porre agli Uffici Scolastici Regionali, ai vari Enti Locali e alle ASL

Crescono gli alunni stranieri con disabilità

In otto anni – come emerge dal recente “Rapporto Nazionale sugli alunni con cittadinanza non italiana” – gli alunni stranieri con disabilità (28.117) sono più che raddoppiati, aumento che può avere più di una spiegazione. Inoltre, come evidenziato da alcune indagini specifiche, risulta anche che gli strumenti oggi utilizzati nel nostro Paese nei confronti degli alunni con disabilità non tengano sufficientemente conto – sia sul piano diagnostico che su quello didattico-pedagogico – delle nuove variabili lingustico-culturali

Alain Goussot, la pedagogia del fare insieme

«Le persone con disabilità complesse sfidano l’ambiente al cambiamento e lo sfidano sul piano della realizzazione dei diritti e della giustizia che riguarda tutta la società»: lo sosteneva Alain Goussot, docente di Pedagogia Speciale all’Università di Bologna, importante intellettuale recentemente scomparso, dopo anni di impegno anche sui temi della presenza a scuola di alunni con disabilità. Goussot, che ricordiamo con questa lunga e illuminante intervista pubblicata nel 2014 dalla rivista «Appunti», sottolineava anche come l’essenza della pedagogia inclusiva stia nel «fare insieme»

Ore di sostegno ridotte: TAR o Tribunali Civili?

Una discussa Sentenza della Corte di Cassazione, prodotta alla fine del 2014, ha fatto sì che successivamente, in caso di ricorsi sulla riduzione delle ore di sostegno agli alunni con disabilità, alcuni TAR (Tribunali Amministrativi Regionali) abbiano rinviato la questione ai Tribunali Civili, mentre altri hanno continuato a rivendicare la propria competenza sulla materia. Tale situazione ha creato disorientamento nelle famiglie e il problema rimane aperto, anche dopo un recente provvedimento del Consiglio di Stato, che si è sostanzialmente limitato a “dribblarlo”

Tutti i ragazzi con disabilità devono poter studiare!

«Chiediamo di intervenire concretamente, per garantire nei fatti il diritto soggettivo all’istruzione di tutti gli alunni e studenti con disabilità. Non siamo più disposti ad accettare lo scenario avvilente degli ultimi anni»: lo dichiarano dalla Federazione lombarda LEDHA, denunciando una situazione riguardante non certo solo la propria Regione, ovvero un anno scolastico svoltosi ancora una volta all’insegna della precarietà, per gli studenti con disabilità, e ponendo una serie di precise istanze al Governo e alla Regione Lombardia

Sullo stesso sentiero, ognuno con il proprio passo

Il lungo e faticoso processo storico, pedagogico, culturale e sociale che ha rotto i muri della segregazione nella scuola e la strada ancora da percorrere, per realizzare compiutamente il principio base dell’educazione inclusiva, vengono mirabilmente raccontati nella mostra dal bel titolo “Uguali nella diversità: tutti sullo stesso sentiero, ognuno con il proprio passo”, che il 27 aprile verrà inaugurata e consegnata al Consiglio di Zona 2 di Milano, in corrispondenza anche con un incontro aperto alla cittadinanza

Se non include, non può nemmeno promuovere eccellenze

Come può il Ministero dell’Istruzione ritenere “esempio di promozione delle eccellenze” un evento in si considera come uno “strano incidente di percorso” la presenza di bambini con esigenze speciali a scuola, pur essendo bravi in matematica e desiderosi di cimentarsi? Accade proprio oggi, 17 marzo, nel concorso nazionale di matematica “Kangourou”, dove un bimbo non vedente, cui è stata negata la versione in braille della prova, sarà sostanzialmente costretto a sostenerla in modo fasullo

Robotica educativa e bimbi con disabilità

Le nuove tecnologie e la robotica come mezzi efficaci per potenziare l’apprendimento scolastico e lo sviluppo cognitivo-relazionale nella scuola primaria, ma anche lo sviluppo della didattica inclusiva dei bambini con disagio/disabilità: il “futuro è adesso” con “e-Rob”, progetto messo a punto alla Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa), testato in una scuola d’infanzia, con un’ape-robot, e prossimamente introdotto nell’attività didattica della scuola primaria, coinvolgendo 200 bimbi con sviluppo tipico e 20 con disabilità/BES (Bisogni Educativi Speciali)

L’inclusione scolastica: un tesoro da curare e valorizzare

«In Italia gli studenti con disabilità non sono segregati»: lo dicono da “Zero Project”, importante iniziativa internazionale che fa riferimento all’ONU e alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità e questo frutta al nostro Paese un prestigioso riconoscimento. Ma sapranno valorizzarlo le nostre Istituzioni, rendendo finalmente effettiva l’inclusione per tutti gli studenti con disabilità? O lasceranno cadere a pezzi anche questo “tesoro”, come purtroppo succede per tanti siti storici?