Studio

Come andranno a scuola gli alunni con disabilità del Lazio?

Come andranno a scuola gli alunni con disabilità del Lazio?

In questo caso il quesito del titolo va inteso in senso letterale, poiché l’allarme lanciato dalla FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) riguarda proprio il trasporto degli alunni con disabilità, in vista del prossimo anno scolastico, questione che la Regione Lazio ha tutt’altro che risolto e che sta creando profondo disagio alle famiglie, alle quali viene negato il diritto di conoscere chi porterà a scuola i loro figli nell’ormai vicino mese di settembre

L’Associazione degli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione

L’Associazione degli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione

«Chiediamo di essere riconosciuti come categoria, uniformando a livello nazionale formazione di base, regolamenti, condizioni contrattuali ed etica professionale, con l’obiettivo prioritario di assicurare il diritto allo studio di alunni con disabilita sensoriali e psico-fisiche»: nasce su questi presupposti l’ANACA, Associazione Nazionale Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione

Marginalità e apprendimento

Marginalità e apprendimento

«È inutile nasconderlo: con questi soggetti molto dipende dalle abilità dell’insegnante, dalla sua professionalità e capacità nel mettere in gioco un processo educativo affascinante per l’allievo»: lo scrive Luigi D’Alonzo, nelle conclusioni di “Marginalità e apprendimento”, libro dedicato ai tanti alunni non certificabili né con disabilità, né con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento), ma in situazioni di svantaggio o disagio comprese nel gruppo dei “Bisogni Educativi Speciali”. «Un manuale – scrive Salvatore Nocera – di cui i docenti, e specie i più giovani, potranno fare tesoro»

Assistenza igienica agli alunni con disabilità: una Sentenza

Assistenza igienica agli alunni con disabilità: una Sentenza

Una recente Sentenza della Corte di Cassazione ha confermato una condanna penale per «rifiuto d’atti d’ufficio» ad alcune collaboratrici scolastiche che si erano rifiutate di prestare assistenza igienica nel cambio del pannolino a una bimba con disabilità complessa. Approfondiamo le ragioni del dibattito apertosi dopo tale pronunciamento, da ritenere innovativo anche per la qualifica di «incaricati di un pubblico servizio» riconosciuta dalla Cassazione ai collaboratori scolastici nell’esercizio delle loro funzioni di assistenza materiale agli alunni con disabilità

Non per “buon cuore”, ma per diritto

Non per “buon cuore”, ma per diritto

«I genitori di alunni con disabilità devono essere rappresentati negli organi collegiali e partecipare attivamente, consapevoli di diritti e normative di riferimento e non ridotti al ruolo di “questuanti” che si appellano al “buon cuore” del dirigente scolastico di turno»: in base a questo fondamentale principio, l’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti ha lanciato per il quinto anno consecutivo la campagna denominata “GLH in tutte le scuole: la disabilità con orgoglio!”, mettendosi anche a disposizione dei genitori, per ogni necessaria indicazione

Inclusione scolastica: istruzioni e modalità d’uso

Inclusione scolastica: istruzioni e modalità d’uso

Nei prossimi giorni occorrerà rinnovare le richieste delle risorse per l’inclusione degli alunni e studenti con disabilità, in vista dell’anno scolastico 2016-2017, tramite un incontro del GLHO (Gruppo di Lavoro Handicap Operativo), composto da tutti i docenti della classe, dalla famiglia e dagli operatori sociosanitari che seguono il singolo alunno. Vediamo dunque nel dettaglio quali sono le richieste che i Dirigenti Scolastici dovranno porre agli Uffici Scolastici Regionali, ai vari Enti Locali e alle ASL

Crescono gli alunni stranieri con disabilità

Crescono gli alunni stranieri con disabilità

In otto anni – come emerge dal recente “Rapporto Nazionale sugli alunni con cittadinanza non italiana” – gli alunni stranieri con disabilità (28.117) sono più che raddoppiati, aumento che può avere più di una spiegazione. Inoltre, come evidenziato da alcune indagini specifiche, risulta anche che gli strumenti oggi utilizzati nel nostro Paese nei confronti degli alunni con disabilità non tengano sufficientemente conto – sia sul piano diagnostico che su quello didattico-pedagogico – delle nuove variabili lingustico-culturali

Alain Goussot, la pedagogia del fare insieme

Alain Goussot

«Le persone con disabilità complesse sfidano l’ambiente al cambiamento e lo sfidano sul piano della realizzazione dei diritti e della giustizia che riguarda tutta la società»: lo sosteneva Alain Goussot, docente di Pedagogia Speciale all’Università di Bologna, importante intellettuale recentemente scomparso, dopo anni di impegno anche sui temi della presenza a scuola di alunni con disabilità. Goussot, che ricordiamo con questa lunga e illuminante intervista pubblicata nel 2014 dalla rivista «Appunti», sottolineava anche come l’essenza della pedagogia inclusiva stia nel «fare insieme»

Ore di sostegno ridotte: TAR o Tribunali Civili?

Ore di sostegno ridotte: TAR o Tribunali Civili?

Una discussa Sentenza della Corte di Cassazione, prodotta alla fine del 2014, ha fatto sì che successivamente, in caso di ricorsi sulla riduzione delle ore di sostegno agli alunni con disabilità, alcuni TAR (Tribunali Amministrativi Regionali) abbiano rinviato la questione ai Tribunali Civili, mentre altri hanno continuato a rivendicare la propria competenza sulla materia. Tale situazione ha creato disorientamento nelle famiglie e il problema rimane aperto, anche dopo un recente provvedimento del Consiglio di Stato, che si è sostanzialmente limitato a “dribblarlo”

Tutti i ragazzi con disabilità devono poter studiare!

«Chiediamo di intervenire concretamente, per garantire nei fatti il diritto soggettivo all’istruzione di tutti gli alunni e studenti con disabilità. Non siamo più disposti ad accettare lo scenario avvilente degli ultimi anni»: lo dichiarano dalla Federazione lombarda LEDHA, denunciando una situazione riguardante non certo solo la propria Regione, ovvero un anno scolastico svoltosi ancora una volta all’insegna della precarietà, per gli studenti con disabilità, e ponendo una serie di precise istanze al Governo e alla Regione Lombardia

Sullo stesso sentiero, ognuno con il proprio passo

Il lungo e faticoso processo storico, pedagogico, culturale e sociale che ha rotto i muri della segregazione nella scuola e la strada ancora da percorrere, per realizzare compiutamente il principio base dell’educazione inclusiva, vengono mirabilmente raccontati nella mostra dal bel titolo “Uguali nella diversità: tutti sullo stesso sentiero, ognuno con il proprio passo”, che il 27 aprile verrà inaugurata e consegnata al Consiglio di Zona 2 di Milano, in corrispondenza anche con un incontro aperto alla cittadinanza

Se non include, non può nemmeno promuovere eccellenze

Come può il Ministero dell’Istruzione ritenere “esempio di promozione delle eccellenze” un evento in si considera come uno “strano incidente di percorso” la presenza di bambini con esigenze speciali a scuola, pur essendo bravi in matematica e desiderosi di cimentarsi? Accade proprio oggi, 17 marzo, nel concorso nazionale di matematica “Kangourou”, dove un bimbo non vedente, cui è stata negata la versione in braille della prova, sarà sostanzialmente costretto a sostenerla in modo fasullo

Robotica educativa e bimbi con disabilità

Le nuove tecnologie e la robotica come mezzi efficaci per potenziare l’apprendimento scolastico e lo sviluppo cognitivo-relazionale nella scuola primaria, ma anche lo sviluppo della didattica inclusiva dei bambini con disagio/disabilità: il “futuro è adesso” con “e-Rob”, progetto messo a punto alla Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa), testato in una scuola d’infanzia, con un’ape-robot, e prossimamente introdotto nell’attività didattica della scuola primaria, coinvolgendo 200 bimbi con sviluppo tipico e 20 con disabilità/BES (Bisogni Educativi Speciali)

L’inclusione scolastica: un tesoro da curare e valorizzare

«In Italia gli studenti con disabilità non sono segregati»: lo dicono da “Zero Project”, importante iniziativa internazionale che fa riferimento all’ONU e alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità e questo frutta al nostro Paese un prestigioso riconoscimento. Ma sapranno valorizzarlo le nostre Istituzioni, rendendo finalmente effettiva l’inclusione per tutti gli studenti con disabilità? O lasceranno cadere a pezzi anche questo “tesoro”, come purtroppo succede per tanti siti storici?

Scuola e disabilità: gli Enti si assumano le loro responsabilità

Al di là delle voci e delle errate interpretazioni della Legge di Stabilità, la situazione è chiara, secondo LEDHA e FAND, le Federazioni lombarde di Associazioni impegnate sulla disabilità: le competenze per la gestione dei vari servizi a supporto dell’inclusione scolastica spettano alle Province lombarde e alla Città Metropolitana di Milano, che devono assumersene la responsabilità e fare in modo sin d’ora che tali servizi siano garantiti per il prossimo anno scolastico, sin dal primo giorno

Scuola: perché il Veneto è penalizzato

«Il Veneto è la Regione d’Italia con il minor numero di insegnanti di sostegno in rapporto agli alunni con disabilità, ciò che è dovuto soprattutto a rigidi criteri di assegnazione, che non guardano ai reali bisogni educativi»: è questo l’assunto di un documento elaborato dal Gruppo Scuola della FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), prodotto nei giorni scorsi durante una conferenza stampa a Padova

Inclusione scolastica: protesta della FISH Veneto

«Servono mille insegnanti di sostegno in più e urgono provvedimenti per impedire un’ulteriore riduzione dei servizi a sostegno dell’inclusione scolastica»: lo dichiarano i rappresentanti della FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), guardando al recente rapporto ministeriale sull’“Integrazione scolastica degli alunni con disabilità”, e oltre a chiedere un incontro con le Istituzioni della Regione, convocano una conferenza stampa per il 22 gennaio a Padova, durante la quale presenteranno alcune proposte

Ottimo risultato del Centro Antidiscriminazione “Franco Bomprezzi”

Di fronte infatti alla prospettiva di perdere il ricorso presentato da due famiglie, con il supporto del Centro Antidiscriminazione “Franco Bomprezzi” della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Diabilità), la Provincia di Pavia ha assegnato tutte le ore di assistenza necessarie a due alunni con disabilità. «Ora – dichiarano dalla LEDHA – ci aspettiamo che tutte le Province lombarde e la Città Metropolitana di Milano non si limitino a sanare la situazione di chi ha avviato un ricorso, ma lo facciano per tutti gli alunni e studenti con disabilità»

Gli alunni con disabilità secondo l’ISTAT

È stata pubblicata nelle scorse settimane l’edizione annuale del rapporto ISTAT sull’“Integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado”, che contiene numerosi dati interessanti e dal quale emerge anche come il permanere di una serie di elementi (necessità di ricorrere ai Tribunali, continuità didattica, assistenza a scuola, accessibilità e altro ancora) possa continuare a incidere negativamente sulla qualità dell’inclusione scolastica