Studio

Positiva formazione per gli insegnanti sulla disabilità visiva

Un'immagine del corso di Reggio Emilia, promosso dall'IRIFOR Emilia Romagna

Si è positivamente conclusa a Reggio Emilia la prima edizione del corso di qualificazione e aggiornamento per docenti curricolari e di sostegno sulle tematiche tiflodidattiche e tiflopedagogiche, riguardanti l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità visiva, iniziativa promossa dall’IRIFOR Emilia Romagna (rappresentanza regionale dell’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI), che ha visto la partecipazione di quindici insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado

Quel che va e quel che non va nel Decreto sull’inclusione

Quel che va e quel che non va nel Decreto sull’inclusione

Ci sono effettivamente alcuni interessanti elementi di cambiamento, secondo la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), nel Decreto sull’inclusione degli alunni con disabilità, pubblicato in questi giorni in Gazzetta Ufficiale. E tuttavia permane anche una serie di aspetti che continuano a suscitare molte perplessità nella Federazione, non ultimo il fatto che si continuerà ad alimentare la delega del progetto inclusivo ai soli docenti per il sostegno, «un fronte – sottolinea il presidente della FISH Falabella – sul quale sin d’ora annunciamo un rinnovato impegno»

La quarta edizione del Concorso Nazionale “Tocca a te!”

La quarta edizione del Concorso Nazionale “Tocca a te!”

È arrivato alla quarta edizione il Concorso Nazionale di editoria tattile illustrata “Tocca a te!”, ideato dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, per diffondere la cultura del libro tattile per la prima infanzia e della grafica accessibile, quali preziosi strumenti di inclusione scolastica. La partecipazione è gratuita e la giuria – che si riunirà in giugno ad Assisi – guarderà con particolare attenzione alla pluridisabilità. I vincitori, inoltre, parteciperanno di diritto al Concorso Internazionale di Libri Tattili “Typhlo & Tactus 2017”, esteso a tutti i Paesi del mondo

Alunni con autismo: il futuro arriva un giorno alla volta

Un bimbo con autismo

«Sarà una giornata intensa e impegnativa dalla quale gli organizzatori e i relatori si aspettano un miglioramento della qualità dell’educazione degli allievi con autismo, mediata da un’aumentata motivazione e formazione degli insegnanti»: così Daniela Mariani Cerati dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) presenta il tradizionale convegno annuale di Bologna, che quest’anno si intitolerà appunto “Alunni con autismo: ‘La cosa migliore riguardo al futuro è che arriva un giorno alla volta’ (Abramo Lincoln)” e che si terrà il 29 aprile

Gli alunni con disabilità visiva e una tiflologia al passo con i tempi

Un ragazzo cieco alle prese con un mappamondo

“La formazione degli educatori e degli operatori tiflologici: strategie tiflodidattiche inclusive per favorire l’apprendimento e l’autonomia dell’alunno/studente disabile visivo”: si chiama così il corso che il Network per l’Inclusione Scolastica dell’UICI proporrà nei prossimi giorni a Bologna, per garantire una preparazione maggiormente al passo con i tempi agli educatori e operatori tiflologici degli ex Istituti dei Ciechi e dei Centri di Consulenza Tiflodidattica della Federazione Nazionale Istituzioni Pro Ciechi e della Biblioteca Italiana per i Ciechi Regina Margherita di Monza

L’AIPD e l’inclusione scolastica: quei testi sono migliorati

L’AIPD e l’inclusione scolastica: quei testi sono migliorati

È un giudizio complessivamente favorevole quello dell’Osservatorio Scolastico dell’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone Down), sui Decreti Attuativi della Legge 107/15 (“La Buona Scuola”), approvati dal Consiglio dei Ministri, a partire da quello sull’inclusione degli alunni con disabilità. «Dall’inaccettabile stesura iniziale di metà gennaio – viene infatti sottolineato dall’AIPD – sembra ora che i testi approvati abbiano recepito i pareri delle Commissioni Parlamentari presso le quali le Federazioni FISH e FAND hanno fatto in questi mesi un grande lavoro di confronto e pressione»

Le luci e le ombre di quel testo sull’inclusione

Ci sono luci e ombre, secondo il CoorDown, nel Decreto Attuativo della Legge 107/15, riguardante l'inclusione degli alunni e studenti con disabilità

Secondo il CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), nel Decreto Attuativo della Legge sulla cosiddetta “Buona Scuola”, riguardante l’inclusione degli alunni e studenti con disabilità, «non mancano spunti interessanti, ma alcuni punti fondamentali sono rimasti oscuri». Per questo, scrivono dal Coordinamento, «non consideriamo quel testo come un punto di arrivo, ma piuttosto come una nuova base di partenza e riteniamo vi sia ancora tanto lavoro da fare per arrivare a una riforma più adeguata ai tempi e alle richieste sociali»

Campania: programmare l’inclusione insieme alle Associazioni

Campania: programmare l’inclusione insieme alle Associazioni

Nei giorni scorsi i responsabili del Gruppo Scuola della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) hanno incontrato il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, per affrontare una serie di argomenti riguardanti l’inclusione degli studenti e delle studentesse con disabilità della Regione e gli argomenti “caldi” non sono certo mancati, a partire dalla rivendicazione del ruolo fondamentale che devono sempre avere le Associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie, nel programmare le varie azioni necessarie all’inclusione stessa

“La Buona Scuola” e l’inclusione degli alunni con disabilità visiva

“La Buona Scuola” e l’inclusione degli alunni con disabilità visiva

Sarà questo il titolo dell’importante convegno in programma per l’8 aprile a Palermo, coincidente con l’Assemblea della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, cui parteciperanno i vari Enti Nazionali collegati all’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), con l’obiettivo di individuare i punti di forza e di debolezza dell’attuale processo di inclusione degli alunni/studenti con disabilità visiva, promuovendo una maggiore consapevolezza sulle problematiche della minorazione visiva tra i vari attori istituzionali e sociali coinvolti

Dieci strategie educative per il bambino con autismo a scuola

Sono quelle proposte dal Centro Studio Erickson, in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo, che ogni insegnante potrebbe adottare per facilitare lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini con autismo. Per approfondirne i contenuti, sarà anche possibile seguire nel pomeriggio di oggi, 3 aprile, un seminario in rete gratuito (webinar) con Dario Ianes, docente ordinario di Pedagogia e Didattica Speciale e co-fondatore dello stesso Centro Studi Erickson

Scuola: tutto quello (ed è molto) che ancora non va

Dopo che nei giorni scorsi la Federazione FISH aveva chiesto un incontro con la ministra dell’Istruzione Fedeli, sottolineando una serie di punti «tutt’altro che marginali, rimasti irrisolti dopo i pareri delle Commissioni Parlamentari competenti, sui Decreti Attuativi della Legge “La Buona Scuola”», anche la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) rilevano il permanere di alcune importanti criticità, centrate per la maggior parte su questioni analoghe

Scuola: la FISH chiede un confronto con il Ministero

«Le proposte delle Commissioni Parlamentari migliorerebbero certamente quei testi, ritenuti in origine largamente insoddisfacenti, e tuttavia, oltre alla preoccupazione sull’effettiva adozione dei suggerimenti da parte del Ministero, rimangono irrisolti alcuni elementi tutt’altro che marginali»: così il Consiglio Nazionale della Federazione FISH commenta i pareri espressi dalle preposte Commissioni della Camera sugli Schemi dei Decreti Attuativi della Legge sulla “Buona Scuola” e chiede un confronto urgente con la ministra Fedeli, per ottenere garanzie in particolare su alcuni punti

Le strade di una reale inclusione scolastica

«Solo ragionando in un’ottica sistemica, sarà finalmente possibile un vero accompagnamento nel percorso di inclusione di tutti gli istituti, di tutti i docenti e di tutti i ragazzi in qualunque zona del nostro Paese. E in tale percorso, deve diventare fondamentale ed essere reso strutturale il ruolo di organismi come i Centri Territoriali di Supporto (CTS) e i Centri Territoriali per l’Inclusione (CTI)»: è quanto emerso con chiarezza a Roma, durante il convegno nazionale intitolato “Inclusione: conquiste, realizzazioni e prospettive”, promosso dai CTS della Capitale

Inclusione: conquiste, realizzazioni e prospettive

40 anni dalla Legge che ha avviato l’inclusione scolastica in Italia, 25 dalla Legge 104 e 10 dalla nascita dei CTS, i Centri Territoriali di Supporto voluti per integrare la didattica inclusiva con le risorse delle nuove tecnologie, ma ai quali lo stesso Ministero non sembra credere troppo, a giudicare almeno dai vari atti normativi via via prodotti. Tutte tappe fondamentali, sulle quali si rifletterà a fondo l’8 e il 9 marzo a Roma, durante il convegno nazionale “Inclusione: conquiste, realizzazioni e prospettive”, promosso dai CTS della Capitale, in collaborazione con la Federazione FISH

“Il Pianeta Dravet”: un progetto per l’inclusione scolastica

Impegnata già da tempo nel panorama dell’informazione, della promozione della ricerca scientifica, della cura e del sostegno delle persone con sindrome di Dravet – grave e rara forma di epilessia farmacoresistente associata a disturbi dello sviluppo neurologico – l’Associazione Gruppo Famiglie Dravet ha avviato dall’inizio di quest’anno “Il Pianeta Dravet”, progetto gratuito, indirizzato agli insegnanti e agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, allo scopo di favorire l’inclusione scolastica dei ragazzi con Dravet

Restituiteci quelle parole!

«E se non vi fosse possibile far rispettare i diritti dei bambini e ragazzi con disabilità, allora restituiteci almeno le parole che ci avete rubato, togliendo da quel testo i riferimenti alla Costituzione, alle Leggi 104 e 328 e alla Convenzione ONU, dichiarando sinceramente l’intenzione dello Stato Italiano di mettere in secondo piano quei diritti rispetto alle esigenze di bilancio»: si conclude così, con caustico sarcasmo, la lettera aperta inviata dalla Federazione LEDHA ai Parlamentari della Lombardia, che contesta duramente il recente Schema di Decreto sull’inclusione scolastica

In Senato a discutere di inclusione

«Abbiamo sottolineato la necessità di giungere ad alcuni obiettivi imprescindibili: la formazione qualificata degli insegnanti di sostegno, la presenza di non più di 20 alunni ove siano presenti studenti con disabilità certificata, il coinvolgimento delle Famiglie e delle Associazioni nelle diverse fasi che contraddistinguono il percorso di inclusione, nonché l’accessibilità dei libri di testo e degli strumenti didattici»: così l’UICI riferisce della propria Audizione al Senato, sui Decreti Attuativi della Legge sulla “Buona Scuola”, a fianco dei rappresentanti di varie altre organizzazioni

Bene le parole della Ministra, ora modificare quel testo

Soddisfazione esprime l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) per l’apertura della ministra Fedeli sugli esami della scuola media – ciò di cui avevamo riferito nei giorni scorsi – rispetto al testo di uno degli Schemi di Decreto attuativi della Legge sulla “Buona Scuola”, che toglieva agli alunni con disabilità la possibilità di conseguire il diploma di licenza media, sostenendo prove differenziate basate sul Piano Educativo Individualizzato. «L’auspicio – dichiara Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’AIPD -è che le parole della Ministra siano confermate dalla modifica di quel testo»

Quell’opportuna marcia indietro del Ministero

«Perché quel “colpo basso” ai ragazzi con disabilità che frequentano le scuole medie – aveva scritto Flavio Fogarolo sulle pagine del nostro giornale – contenuto nel recente schema di Decreto sulla valutazione delle competenze degli studenti, che rischia di mettere in discussione la stessa filosofia dell’inclusione? Non sarà semplicemente un uso frettoloso del “copia e incolla”, da parte del Ministero, da correggere quanto prima?». Ebbene, oggi il Ministero ammette opportunamente l’errore, tramite le parole della stessa Valeria Fedeli, responsabile del Dicastero