Studio

Un progetto scolastico di qualità è fondamentale per il progetto di vita

Un progetto scolastico di qualità è fondamentale per il progetto di vita

Lo sottolinea con forza Francesca Palmas, componente dell’Osservatorio Ministeriale sull’Integrazione Scolastica e responsabile del Settore Scuola della Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi), che il 23 marzo interverrà ad Aosta al seminario formativo intitolato “Migliorare e innovare i percorsi di inclusione degli alunni con disabilità”, promosso da un gruppo di giovani genitori dell’Officina per la vita indipendente – progetto nato nell’àmbito dell’Università di Torino – in collaborazione con l’Associazione Il Flauto Magico e con la stessa Federazione Italiana ABC

L’ennesimo no alle “classi pollaio” ove vi siano alunni con disabilità

Una classe di scuola con un numero eccessivo di alunni

Una recente Sentenza prodotta dal TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) della Sicilia ha evidenziato una volta ancora che il deprecabile fenomeno delle cosiddette “classi pollaio”, ove in presenza di studenti con disabilità, il numero degli alunni ecceda quello previsto dalle norme vigenti, non solo viola la normativa sulla sicurezza e sulla prevenzione antincendio, ma, soprattutto, non garantisce la qualità della didattica, inficiando ogni tentativo di personalizzazione degli insegnamenti destinati prevalentemente agli alunni con disabilità

L’inclusione riguarda tutti, anche chi “rompe”!

Profilo di bimbo con un dito puntato

«Ci sono degli alunni con disabilità – scrivono Flavio Fogarolo e Giancarlo Onger – per i quali il diritto all’inclusione scolastica viene ancora oggi, troppo spesso, messo in discussione: parliamo dei bambini con problemi di comportamento, quelli che non stanno fermi e non rispettano le regole, quelli cioè che “rompono”. È proprio in riferimento a loro – come confermano le tante testimonianze che qui produciamo – che si rivelano i limiti di una scuola chiusa e autoreferenziale in cui è troppo facile assegnare e delegare ai singoli malcapitati colpe e responsabilità»

Assegnare subito quell’assistente all’autonomia e alla comunicazione!

Assegnare subito quell’assistente all’autonomia e alla comunicazione!

Ha preso posizione, il Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), sulla situazione di quel bimbo con autismo, già segnalata anche dal nostro giornale, al quale non viene assegnato dal Comune di Milano l’assistente all’autonomia e alla comunicazione, nonostante ciò sia previsto dalle varie leggi. In tal senso la Federazione lombarda ha inviato una lettera di contestazione di condotta discriminatoria al Sindaco di Milano e alla responsabile dell’Area Comunale Direzione Educazione (“Area Servizi all’Infanzia”)

Assistenza igienica agli alunni con disabilità: le norme parlano chiaro

Assistenza igienica agli alunni con disabilità: le norme parlano chiaro

«Sino a quando rimane in vigore l’attuale normativa, siete tenuti a rispettarla ed eseguirla, pena il rischio di inottemperanza ai vostri doveri d’ufficio»: così Salvatore Nocera risponde a un gruppo di collaboratrici e collaboratori scolastici, protagonisti, con lo stesso Nocera, di uno scambio epistolare, nel quale dichiarano il loro rifiuto di prestare assistenza igienica agli alunni con disabilità e di volersi battere contro tale obbligo, stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del settore scuola

Marta racconterà alle Nazioni Unite la sua esperienza educativa

Oggi Marta Sodano, giovane donna con sindrome di Down, in occasione della Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down, racconterà al Palazzo delle Nazioni Unite di New York la propria esperienza educativa. Ma ancora troppo spesso accade che a molti esponenti politici di tutti gli schieramenti “scappino” ancora espressioni ingiuriose verso le persone con disabilità, che vengono usate come termine di paragone delle mancanze di un avversario

Il 21 marzo prossimo, in occasione della quattordicesima Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down, sarà Marta Sodano, giovane lavoratrice con sindrome di Down, a raccontare la propria esperienza educativa, vissuta tra ostacoli e conquiste. E lo farà come portavoce del CoorDown (Coordinamento delle Associazioni delle Persone con Sindrome di Down) alle Nazioni Unite di New York, intervenendo insieme a tanti altri speaker, provenienti da ogni parte del mondo, per diffondere il messaggio che le persone con sindrome di Down hanno diritto alle stesse opportunità di ogni altro studente

Bilancio o non bilancio, l’assistente specialistico va garantito!

Bilancio o non bilancio, l’assistente specialistico va garantito!

Dallo scorso mese di settembre l’Amministrazione Comunale di Milano si rifiuta di accogliere la richiesta, supportata dalla Diagnosi Funzionale, di fornire ad un bambino con autismo di 3 anni, frequentante una scuola dell’infanzia cittadina a gestione comunale, l’assistenza specialistica per l’autonomia personale, pur sapendo che la Corte Costituzionale ha stabilito chiaramente che il nucleo essenziale del diritto allo studio rappresentato dall’assistenza specialistica per l’autonomia personale non può essere disatteso o violato per motivi di bilancio. E non è la sola inadempienza…

Già sei scuole su dieci sono “amiche della dislessia”

Già sei scuole su dieci sono “amiche della dislessia”

Negli ultimi due anni, l’AID – con il programma formativo “Dislessia Amica” – ha certificato il 60% delle scuole italiane statali come “amiche della dislessia” e ora punta a raggiungere la quasi totalità delle scuole di ogni ordine e grado, con il nuovo percorso “Dislessia Amica Livello Avanzato”, che sempre in collaborazione con la Fondazione TIM e di intesa con il Ministero, continuerà a supportare il corpo docente, per ampliarne la conoscenza delle modalità e delle strategie di apprendimento più adeguate, nei confronti degli studenti con DSA (disturbi specifici di apprendimento)

Assistenti all’autonomia e alla comunicazione alla ricerca di un riconoscimento

Un'assistente all'autonomia e alla comunicazione insieme a un bimbo con disabilità

Gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione sono certamente figure di grande importanza per un buon percorso di inclusione degli alunni con disabilità e tuttavia non godono ancora del giusto riconoscimento professionale. Entrambi gli aspetti emergono con chiarezza dall’intervista che presentiamo oggi, rivolta a Esther de Gennaro, che oltre ad avere creato il gruppo Facebook “Noi Assistenti all’autonomia e comunicazione”, è un vero e proprio punto di riferimento per il settore a livello nazionale

I tablet e le applicazioni didattiche per gli alunni con autismo

«La tecnologia informatica – scrive l’insegnante Luisa De Simone – mostra enormi potenzialità e può costituire un valido supporto alla metodologia didattica in presenza di alunni con disturbo dello spettro autistico. Tramite una serie di applicazioni, ad esempio, il tablet può essere molto utile sia per la strategia di rinforzo, sia come strumento di apprendimento». È quindi la stessa De Simone ad illustrare in questo approfondimento le applicazioni rivelatesi più efficaci per l’apprendimento di un suo alunno con autismo, in àmbito di animali, geografia, musica e tecnologia

La situazione precaria degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione

«Lavoriamo con gli alunni con disabilità nelle scuole di ogni ordine e grado da venticinque anni, senza avere un giusto riconoscimento della nostra professione e senza sicurezze contrattuali ed economiche. Chiediamo che la nostra figura professionale sia prevista all’interno dell’organico scolastico, in modo tale da assicurare agli alunni con disabilità una scuola inclusiva per tutto l’anno»: è questa la sostanza di una petizione lanciata nel web da alcuni assistenti all’autonomia e alla comunicazione

Integrazione, inclusione ed equità: le politiche europee sull’istruzione

«La cornice europea dell’istruzione e dell’educazione – scrive Marco Condidorio in questo ampio approfondimento – è ancora molto lontana da finalità che riflettano il pieno diritto allo studio e all’autonomia di pensiero e azione, anche per le persone in condizione di disabilità. Ma la scuola è e resterà sempre, sin quando i valori che l’hanno voluta apparterranno al pensiero libero, luogo di conoscenza, di crescita e di maturazione del pensiero autonomo e in tale contesto la persona in condizioni di disabilità ha pari opportunità di crescita e dunque di apprendimento e maturazione»

Tecnologie e didattica inclusiva: essere padroni del proprio destino

Ruota attorno a una proporzione («La tecnologia sta alla didattica come la tifloinformatica sta alla didattica inclusiva») questa ampia riflessione di Franco Lisi, che scrive tra l’altro: «Ci sarà integrazione totale quando gli studenti saranno tutti individualmente liberi, non prigionieri cioè dei propri limiti fisici, ma soprattutto dei limiti dei propri pensieri, della propria mente. Solo allora potremo sostenere che avranno raggiunto la piena integrazione sociale e inclusione scolastica; solo allora potremo apprezzare gli effetti di una didattica inclusiva»

Una preziosa guida sull’inclusione scolastica

«Conoscere e condividere le norme vuol dire sapere i ruoli di ciascuno, cosa è previsto e cosa deve essere garantito, senza pensare di dover chiedere o concedere “favori”. Tutto questo pone le basi per una reale collaborazione scuola-famiglia, elemento indispensabile per un’inclusione scolastica che sia efficace ed utile per tutti gli attori coinvolti, primi fra tutti gli alunni con disabilità»: lo dichiarano i responsabili dell’Osservatorio Scolastico dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), presentando una nuova “Guida sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità in Italia”

Che brutta pagina, quella del trasporto scolastico a Torino!

Nel mese di novembre avevamo raccolto da Torino la denuncia della madre di un ragazzo con grave disabilità, che aveva raccontato degli inaccettabili disservizi riguardanti il trasporto scolastico. Oggi, a quaranta giorni da allora, il quadro, lungi da far pensare a una soluzione, sembra essersi ulteriormente complicato, con il CIDT (Coordinamento Interassociativo Disabili Torino) che parla di «un servizio moribondo», mentre le famiglie si sono costituite in Comitato per la Garanzia del Trasporto Scolastico Disabili, valutando anche l’ipotesi di avviare azioni legali

Come si sta evolvendo in Europa l’inclusione scolastica?

Proponiamo un’ampia panoramica sulla situazione dell’inclusione scolastica nei vari Paesi d’Europa, mettendola a confronto con quanto accadeva fino a una quindicina di anni fa. In tal senso si può dire che l’istruzione degli alunni con disabilità realizzata nelle classi comuni stia nel complesso diffondendosi sempre più – sia pure con diversità anche marcate da Stato a Stato – ma che in generale permangano grosse difficoltà per l’inclusione delle persone con disabilità intellettive medio-gravi e, in alcuni Paesi, anche per le persone con disabilità sensoriali

Inclusione scolastica: paga il lavoro congiunto tra Ministero e Federazioni

Verrà sostanzialmente rettificato il Decreto Legislativo 66/17 sull’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, come è emerso dall’incontro del 3 dicembre tra il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e le Federazioni FISH e FAND, nell’àmbito dell’Osservatorio Permanente per l’Inclusione Scolastica. E le principali modifiche riguarderanno i Gruppi di Lavoro, il sostegno, l’assistenza all’educazione e alla comunicazione e i GIT (Gruppi per l’Inclusione Territoriale)

Non svalutare ancora una volta i Centri Territoriali di Supporto

Nel riferire di un apprezzato convegno tenutosi a Roma, dedicato alle pratiche con cui i Dirigenti Scolastici possono dare vita a una corretta ed efficace inclusione, Nicola Striano e Fernanda Fazio, impegnati in un Centro Territoriale di Supporto (CTS) romano, chiedono «che venga riconosciuto il lavoro dei CTS, che se ne attui un potenziamento e che finalmente agli operatori venga concesso il semiesonero». «Sarebbe infatti grave – scrivono – che il Ministero ripetesse l’errore di quelli che lo hanno preceduto, di non valorizzare cioè i CTS, snodi importanti per la governance dell’inclusione»

Gli Stati Generali per il Sostegno

«Intendiamo dar voce al mondo della scuola, per offrire un concreto contributo al miglioramento del processo inclusivo che, in questi ultimi anni, se da un lato soffre a causa delle costanti e ripetute riduzioni di risorse, dall’altro mostra la necessità di una maggiore e diffusa formazione degli operatori e di un rinnovato confronto propositivo a livello culturale»: a dirlo è Giuseppe Argiolas, presidente del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno), presentando l’incontro del 30 novembre a Cagliari, primo di una lunga serie, che inaugurerà gli “Stati Generali per il Sostegno”