Studio

La scuola in ospedale, per riprendersi un po’ della propria vita

Lezione di scuola a un giovane paziente dell'Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola

«Frequentare di nuovo la scuola è stato un modo per non sentirmi diversa o incapace, per riprendermi un po’ della mia vita che, dentro o fuori di lì, comunque continua…»: lo ha scritto ai nuovi studenti la trentenne Alessandra, prima alunna del progetto “Scuola in Ospedale”, attivo dal 2004 all’Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola (Bologna), il noto centro specializzato per la riabilitazione delle persone con lesione midollare e/o con grave cerebrolesione acquisita. E questa iniziativa garantisce loro la fondamentale continuità scolastica anche nel lungo periodo del ricovero

Il Piano Educativo Individualizzato non si tocca: una Sentenza della Cassazione

Il Piano Educativo Individualizzato non si tocca: una Sentenza della Cassazione

Con un pronunciamento che costituirà un prezioso precedente giurisprudenziale, la Corte di Cassazione ha confermato un’Ordinanza del Tribunale di Caltanissetta, che aveva disposto la cessazione della condotta discriminatoria da parte di un Comune ai danni di un minore con autismo iscritto alla scuola dell’infanzia. Quel Comune, infatti, aveva assicurato solo 10 delle 22 ore di assistenza all’autonomia e alla comunicazione stabilite dal PEI (Piano Educativo Individualizzato). Alla base della decisione la Legge 67/06, che tutela le persone con disabilità da ogni discriminazione

Le nuove norme sull’inclusione scolastica: quali sono già applicabili?

Le nuove norme sull’inclusione scolastica: quali sono già applicabili?

Da più parti – famiglie, docenti e anche dirigenti scolastici – viene sollevata una domanda: sono immediatamente applicabili le nuove norme sull’inclusione scolastica introdotte dai Decreti Legislativi 66/17 e 96/19? C’è stato infatti un grande dibattito sui contenuti innovativi del primo Decreto, ulteriormente accresciuto, con rischio di confusione, in relazione alle modifiche introdotte allo stesso dal secondo Decreto. Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza, individuando ciò che è già applicabile e ciò che invece ancora non lo è, mancando i necessari atti amministrativi

Scuola sempre più difficile per i bambini e i ragazzi con autismo

Scuola sempre più difficile per i bambini e i ragazzi con autismo

«I bambini e i ragazzi con autismo risultano tra i più penalizzati dalla pesante burocrazia che invade il mondo della scuola, non solo per il grave ritardo nelle assegnazioni degli insegnanti di sostegno e degli assistenti alla comunicazione, ma soprattutto a causa della scarsa formazione di entrambe le categorie e per l’assenza di continuità didattica»: lo dichiara Benedetta Demartis, presidente nazionale dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), a margine di un incontro di tale Associazione con il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti

Si è considerato il bene della persona oppure si è discriminato?

Si è considerato il bene della persona oppure si è discriminato?

«Quel preside è sicuro di avere scelto considerando il bene della persona oppure ha adottato un comportamento discriminatorio?»: a porre il quesito è Giancarlo D’Errico, presidente dell’ANFFAS di Torino, in riferimento al caso di Edoardo, quindicenne con una forma grave di autismo, che dopo avere frequentato la terza media in una scuola nei pressi di Torino, nonostante il parere negativo di professionisti esperti e la richiesta della madre affinché rimanesse ancora in terza media, è stato “licenziato”, e quindi promosso, dal preside, pur non avendo sostenuto l’esame di Stato

L’incontro della FISH con il ministro dell’Istruzione Fioramonti

Il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Lorenzo Fioramonti

«Raccogliamo con favore l’attenzione dimostrata dal Ministro, confidando che essa si traduca in atti concreti su cui presteremo costante attenzione»: a dirlo è Vincenzo Falabella, presidente della FISH, commentando l’incontro definito «molto intenso e chiarificatore» con il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, durante il quale la delegazione della Federazione ha innanzitutto voluto riportare quanto segnalato direttamente da migliaia di famiglie in tutta Italia, ovvero i disagi, le difficoltà, le violazioni avvenute anche all’inizio di quest’anno scolastico

Il progetto “Formazione X Inclusione” dell’Associazione Sindrome X Fragile

Due bimbi con sindrome X Fragile insieme alla madre

In questo che costituisce un vero e proprio mese di sensibilizzazione sulla sindrome X Fragile – prima causa di disabilità intellettiva di tipo ereditario e seconda causa di disabilità intellettiva su base genetica dopo la sindrome di Down – ove si colloca anche la Giornata Europea di domani, 10 ottobre, tra le varie iniziative promosse dall’Associazione Italiana impegnata in questo àmbito vi è anche il convegno conclusivo del progetto “Formazione X Inclusione”, importante iniziativa rivolta a insegnanti in famiglie, in programma per il 12 ottobre a Rimini

Inclusione scolastica non pervenuta: le Federazioni abbandonano il tavolo

Inclusione scolastica non pervenuta: le Federazioni abbandonano il tavolo

Anche in quest’anno scolastico, purtroppo, la reale inclusione sembra un miraggio! Per questo FAND e FISH avevano richiesto un confronto politico col Ministro dell’Istruzione, che sembrava potersi svolgere nell’Osservatorio sull’Inclusione. Ma così non è stato, provocando l’abbandono del tavolo da parte delle due Federazioni. «Ci auguriamo – dichiarano i Presidenti delle stesse – che di fronte a una situazione che coinvolge migliaia di studenti con disabilità, il Ministro sappia cogliere da questo gesto la necessità di un intervento politico che segni la reale discontinuità con il passato»

Questa non è la scuola di tutti!

Questa non è la scuola di tutti!

«Esprimiamo la nostra indignazione, preoccupazione e la profonda esasperazione a causa dei tagli all’assistenza scolastica per gli studenti con disabilità delle scuole superiori di Sassari e Provincia. E a questa difficile situazione, verificatasi già dall’inizio dell’anno scolastico, si aggiunge il grave ritardo nella nomina degli insegnanti di sostegno. Finora, quindi, molti studenti hanno potuto frequentare solo parzialmente le lezioni e ad alcune famiglie è stato chiesto di mantenerli a casa». A denunciarlo in una nota è Giovanna Tuffu, presidente dell’Associazione ANGSA di Sassari

L’avvio dell’anno scolastico in Campania

Criticità in àmbito di sostegno – in particolare nei territori del Salernitano e del Napoletano – oltreché per l’assistenza materiale alle alunne e alunni con disabilità, sono state sottolineate dalla FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), nel corso di un incontro con Maria Luisa Franzese, che dirige l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania. La Federazione, inoltre, ha proposto l’avvio di iniziative di formazione nelle Province della Regione, con l’obiettivo di formare tutti gli attori coinvolti nel processo di inclusione degli studenti con disabilità

Per costruire una mappa della reale inclusione scolastica, Regione per Regione

Dopo le iniziative di monitoraggio dell’inclusione scolastica e dei disservizi presenti anche quest’anno, promosse nei giorni scorsi dalla Federazione FISH e dall’Associazione ANFFAS, anche l’Associazione Diritti in Movimento – promossa lo scorso anno dal professor Paolo Cendon – ha voluto lanciare un sondaggio il cui obiettivo è quello di rilevare sul territorio nazionale, distinto per singola Regione, il livello reale e quello percepito della qualità dell’inclusione scolastica delle alunne e degli alunni con disabilità

Segnalate tutto ciò che non funziona a scuola!

A chiederlo è la Federazione FISH, che come già nel 2018, si rivolge con un agile sondaggio soprattutto alle famiglie di alunne e alunni con disabilità, per avere indicazioni sulla reale situazione dell’inclusione scolastica. «I dati raccolti – spiegano dalla Federazione – saranno utili nei confronti e nelle doverose rivendicazioni di queste settimane verso il Ministero competente». Proprio in questi giorni, infatti, vengono segnalate da ogni parte del Paese lacune, violazioni e disagi che impediscono ad alunne e alunni con disabilità di iniziare l’anno scolastico al pari dei compagni

La scuola è iniziata, ma ancora una volta non per tutti

«La scuola è iniziata, ma ancora una volta dobbiamo ricevere tante segnalazioni relative ai vari problemi che gli studenti con disabilità e i loro familiari devono affrontare. Non è più accettabile dover registrare questi disservizi!»: lo dicono dall’Associazione ANFFAS, sottolineando che questo inizio di anno scolastico, oltretutto, è ancor più particolare dei precedenti, dopo il nuovo Decreto Legislativo sull’inclusione scolastica. Per questo l’Associazione ha voluto avviare una campagna di monitoraggio a livello nazionale, per avere un quadro esauriente della situazione

Sempre più scuole “amiche della dislessia”

In concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico, l’AID (Associazione Italiana Dislessia) ha lanciato la nuova tornata di “Dislessia Amica Livello Avanzato”, proposta formativa promossa in collaborazione con la Fondazione TIM e di intesa con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, consistente in un percorso gratuito, fruibile da tutto il corpo docente degli istituti scolastici italiani di ogni ordine e grado, e volto a implementare le modalità e le strategie di apprendimento più adeguate per gli studenti con DSA (disturbi specifici di apprendimento)

Ci sono Paesi in cui il 90% dei bambini con disabilità non può andare a scuola

Si stima che nei Paesi del Sud del mondo il 90% dei bambini con disabilità non abbia accesso ai sistemi scolastici e che di quel 10% che va a scuola, solo la metà completi il ciclo di istruzione primaria. Per questo CBM Italia – componente nazionale dell’organizzazione umanitaria impegnata nella cura e nella prevenzione della cecità e disabilità evitabile nei Paesi del Sud del mondo – dedica numerosi programmi all’educazione inclusiva, con iniziative concrete in vari Stati, prendendo come punto di riferimento la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

L’epilessia e l’avvio del nuovo anno scolastico

Un foglio informativo arriverà in questi giorni a oltre 16.000 scuole primarie, in formato plastificato, e in copia elettronica a tutte le altre 44.000 scuole: si tratta di “GRAZIE Scuola”, iniziativa promossa dall’AICE (Associazione Italiana Contro l’Epilessia), «per un buon avvio del nuovo anno scolastico e per l’inclusione degli alunni con epilessia, con l’obiettivo specifico di favorire, in modo solidale e condiviso, la gestione di crisi epilettiche e – se necessario in caso di crisi epilettiche prolungate – per la somministrazione non specialistica dei farmaci»

Il Ministero apre alle “risorse libere” per la didattica inclusiva

«Una somma finalizzata alla promozione degli applicativi informatici di libero utilizzo, per la didattica inclusiva, per lo sviluppo del software libero e gratuito e per la formazione sull’uso e sulla sua diffusione capillare»: è quanto ha deciso di destinare recentemente il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, aprendo una strada che potrà rivelarsi realmente molto importante, sia per l’inclusione degli alunni con disabilità, sia per una gestione finanziaria più oculata e fruttuosa della scuola stessa. Vediamo perché

Il nuovo Decreto sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità

Tra gli ultimi provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri del Governo uscente, vi è stato quello che ha modificato definitivamente il Decreto Legislativo 66/17 sulla promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, dando vita al nuovo Decreto Legisltaivo 96/19. Proponiamo oggi un’approfondita analisi del nuova testo, curata da Salvatore Nocera e Nicola Tagliani dell’Osservatorio AIPD (Associazione Italiana Persone Down) sull’Inclusione Scolastica, ove si sottolineano sia gli aspetti ritenuti positivi che alcune non trascurabili criticità

In crescita studenti e studentesse con DSA

È quanto si legge in un approfondimento statistico prodotto dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, relativo all’anno scolastico 2017-2018 e alle scuole statali, paritarie e non paritarie, secondo il quale, appunto, è costantemente cresciuto il numero di alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, dicalculia), passando dallo 0,7% sul totale degli studenti, nel 2010-2011, al 3,2% del 2017-2018