Studio

Questa scuola che “gioca in difesa”: più buoni propositi che buone prassi?

Disegno di una bimba con alcuni bambini e bambine e e un'insegnante di sostegno

«Mi assumo la responsabilità – scrive Antonio Giuseppe Malafarina – di affermare che la scuola funziona peggio di quando mi sono diplomato io, nel 1996. Ma cosa dice la professoressa Grazia Biscotti con cui ho fatto la maturità, a casa?». «La scuola oggi – sostiene la docente – “gioca in difesa”, cerca soprattutto di salvaguardare il suo operare. Oggi gli insegnanti di sostegno si accontentano, frequentemente, di essere insegnanti che fanno ripetizioni al “loro” alunno disabile. E complice di questa deriva è la ridotta formazione sia dei docenti curricolari che di quelli di sostegno»

“Il mio punto di ripresa da seduto”: una tesi di laurea multimediale

Marco Del Monaco, subito dopo la discussione della sua tesi di laurea all'Università di Pisa

Fortunatamente non è più un fatto eccezionale che una persona con grave disabilità si laurei, anche se non va mai dimenticato il fatto che spesso gli/le studenti con disabilità devono affrontare difficoltà maggiori rispetto agli altri/e. Quel che però rende interessante l’esperienza di Marco Del Monaco, laureatosi in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione all’Università di Pisa, sono le modalità con cui ha affrontato il percorso di studi, nonché la preparazione e la discussione della sua tesi multimediale, dedicata al “Punto di ripresa sitting”

Viaggio nella storia dell’inclusione scolastica italiana

Viaggio nella storia dell’inclusione scolastica italiana

Dall’integrazione all’inclusione, fino all’attuale sconvolgimento causato dalla pandemia: il libro di Maria Teodolinda Saturno “Storia dell’inclusione scolastica in Italia. Lettura pedagogia della normativa” va certamente consigliato ai docenti o agli aspiranti docenti, ma anche a chiunque abbia a che fare con i diritti delle persone con disabilità, nonché chi voglia prendere contatto con un piccolo grande spaccato di storia sociale (e non solo) del nostro Paese. Ne presentiamo integralmente la prefazione, curata da Salvatore Nocera, uno dei “padri” dell’inclusione scolastica in Italia

235.000 docenti formati sulla dislessia e gli altri DSA

Un giovane studente con dislessia che usufruisce di "LibroAID", servizio di testi scolastici in versione digitale fornito dall'AID (Associazione Italiana Dislessia)

7.182 scuole statali aderenti al progetto, più di 235.000 docenti che hanno completato con successo il percorso: parlano chiaro i numeri di cinque anni di “Dislessia Amica”, proposta formativa dell’AID (Associazione Italiana Dislessia), realizzata in collaborazione con la Fondazione TIM e d’intesa con il Ministero dell’Istruzione. Si tratta, ricordiamo, di un percorso formativo online gratuito, rivolto ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, per implementare le modalità e le strategie di apprendimento più adeguate per gli studenti con DSA (disturbi specifici di apprendimento)

Il trasporto a scuola è gratuito: integrare le Linee Guida della Lombardia

Il trasporto a scuola è gratuito: integrare le Linee Guida della Lombardia

«È indispensabile integrare le Linee Guida Regionali, indicando che agli alunni e studenti con disabilità va garantito il trasporto gratuito, privilegiando l’organizzazione diretta del servizio da parte dei Comuni o prevedendo la rifusione delle spese, nel caso siano le famiglie a organizzarsi in modo autonomo»: lo ha scritto la Federazione lombarda LEDHA agli Assessori Regionali competenti, alla luce di un’Ordinanza prodotta all’inizio di giugno dal Tribunale di Milano, che proprio sul tema del trasporto scolastico, ha condannato per discriminazione il Comune di Milano e la Regione Lombardia

Alunni e alunne con disabilità: voltare pagina, dopo l’isolamento della pandemia

Alunni e alunne con disabilità: voltare pagina, dopo l’isolamento della pandemia

«Durante il nostro Congresso chiameremo le forze politiche e il Governo ad un’assunzione di responsabilità, per far sì che da subito si pongano le basi per un avvio di anno scolastico senza problemi per gli alunni e le alunne con disabilità»: lo dichiara il presidente della FISH Falabella, ricordando che la scuola sarà uno dei temi di punta attorno ai quali ruoterà il Congresso Nazionale della Federazione del 16 e 17 luglio, ideale momento di passaggio per ripartire da nuove strade, dopo l’isolamento sociale subìto dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie durante la pandemia

Scuola: se si vuole, si possono superare anche gli ostacoli della burocrazia

Scuola: se si vuole, si possono superare anche gli ostacoli della burocrazia

Desideroso di sostenere l’esame di maturità in presenza, sia per confrontarsi con i compagni, sia ritenendo l’evento come l’ideale conclusione del percorso scolastico, un giovane con disturbo dello spettro autistico ha rischiato di poterlo fare solo a distanza, a causa della positività al Covid del padre. Ma il rapido interessamento di una serie di figure del mondo associativo, prima, del Ministero dell’Istruzione, poi, ha permesso di superare ogni lungaggine burocratica. A quanto pare, dunque, se si vuole, si possono “scavalcare” anche ostacoli burocratici apparentemente insormontabili

Questa è la scuola che ci piace!

Foto di gruppo per Mattia e la sua classe, subito dopo l'Esame di Maturità

Ogni tanto, fortunatamente, la scuola porta anche buone notizie, come quella di un giovane con grave disabilità che ha sostenuto un’ottima maturità, al termine di un percorso in cui ha avuto come “coach” due appassionate assistenti all’autonomia e alla comunicazione, una preparata insegnante di sostegno, una dirigente scolastica e dei docenti responsabili, nonché dei compagni di classe sempre al suo fianco. «Questa è la scuola che ci piace – sottolinea la mamma del giovane -, che sceglie di porre tutti gli alunni e le alunne sullo stesso piano, lontano da pietismi e scorciatoie»

Quasi duecento insegnanti di sostegno ora conosceranno meglio le disabilità

Quasi duecento insegnanti di sostegno ora conosceranno meglio le disabilità

«Quasi duecento insegnanti di sostegno del Friuli Venezia Giulia che potranno disporre degli strumenti metodologici e delle conoscenze necessarie a svolgere il loro delicato ruolo»: procede a gonfie vele il percorso formativo promosso dalla Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il proprio Ufficio Scolastico Regionale ed erogato dal Consorzio a marchio ANFFAS La Rosa Blu, rivolgendosi ai docenti non specializzati incaricati del sostegno ad alunni e alunne con disabilità

Il Dirigente Scolastico può solo aumentare e non ridurre le ore di sostegno

Lo ha stabilito una recente Sentenza prodotta dal Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio, che confermando la precedente giurisprudenza, sia della Corte di Cassazione che del Consiglio di Stato, ha messo un importante punto fermo sul fatto che il PEI (Piano Educativo Individualizzato) è l’atto definitivo che fissa il numero delle ore di sostegno da assegnare e che tale numero di ore non può essere ridotto. Semmai, appunto, il Dirigente Scolastico può solo aumentarle

Progetti di vita. Storie di studenti e studentesse con disabilità

«Questa collana nasce dall’osservazione delle esperienze di tanti studenti e studentesse, storie diverse, ma tutte caratterizzate, pur nelle diverse forme di disabilità, da un segno importante e positivo»: raccontano così, i direttori Luca Fanucci e Sandra Lischi, la nuova collana dell’Università di Pisa “Progetti di vita. Storie di studenti con disabilità”, curata dall’USID (Ufficio Servizi per l’Integrazione di Studenti con Disabilità) dell’Università stessa, in collaborazione con il Polo Comunicazione del CIDIC (Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura)

Per diffondere capillarmente le informazioni sull’inclusione scolastica

Coordinamento di numerose organizzazioni della Provincia di Ragusa impegnate sul fronte della disabilità, Pro Diritti H promuove anche il Gruppo Genitori Informati, che diffonde capillarmente alle famiglie le buone prassi utili a realizzare una vera inclusione scolastica degli alunni e delle alunne con disabilità. Ora, allo scopo di garantire un’informazione il più diffusa possibile nel territorio provinciale, gli sportelli del Gruppo avranno sede in tutti e tre i Distretti Socio-Sanitari della Provincia stessa (Vittoria, Modica e Ragusa)

Il trasporto a scuola dev’essere sempre gratuito: un’importante Ordinanza

«Oltre a ritenere illegittima la prassi di alcuni Enti Locali di imporre alle famiglie di organizzarsi il servizio di trasporto scolastico in proprio, questa Ordinanza ribadisce che il trasporto scolastico dev’essere erogato gratuitamente, anche laddove la scuola si trovi fuori dal Comune di residenza dello studente o della studentessa con disabilità»: così i legali che hanno supportato la famiglia di un’alunna con disabilità commentano l’importante Ordinanza prodotta nei giorni scorsi dal Tribunale di Milano, che ha condannato per discriminazione il Comune di Milano e la Regione Lombardia

Guida alla buona inclusione scolastica, in questo momento di transizione

«Contribuire con ogni mezzo per aiutare il mondo della scuola, le famiglie e tutti coloro che a vario titolo sono deputati a garantire quanto di propria competenza in questo particolare momento di transizione»: è questo l’intento della “Guida alla buona inclusione scolastica”, realizzata dall’ANFFAS, in collaborazione con il Centro Studi Giuridici HandyLex.org, ampio approfondimento riguardante una serie di adempimenti necessari a garantire l’inclusione scolastica per gli alunni e le alunne con disabilità che abbiano già intrapreso il percorso scolastico o che lo debbano intraprendere

Il “Piano Estate Scuola”, gli alunni con disabilità e un vuoto legislativo

Il “Piano Scuola Estate 2021” è stato varato dal Ministero dell’Istruzione per restituire agli studenti, dopo le tante difficoltà causate dal Covid, «quello che più è mancato in questo periodo: lo studio di gruppo, il lavoro in comunità, le uscite sul territorio, l’educazione fisica e lo sport, le esperienze accompagnate di esercizio dell’autonomia personale». Il tutto con «l’assoluta necessità di coinvolgere anche gli alunni e le alunne con disabilità e con bisogni educativi specifici». Ci sono però anche delle criticità e un vuoto legislativo da colmare, in riferimento alle scuole paritarie

Progetto individuale, vita adulta e disabilità

«Mi auguro che questo libro possa contribuire a una proiezione longitudinale dei PEI (Piani Educativi Individualizzati della scuola) nel progetto di vita adulta, poiché senza questo si rischia che tutto il prezioso lavoro svolto durante la fase dell’inclusione scolastica venga a perdere di efficacia o si vanifichi al cessare della scuola, come attualmente purtroppo avviene in molti, troppi casi»: lo scrive Salvatore Nocera, nella prefazione all’importante libro di imminente uscita, intitolato “Progetto individuale, vita adulta e disabilità” e firmato da Angelo Lascioli e Luciano Pasqualotto

Riavviare il confronto, a tutela degli alunni e delle alunne con disabilità

«Chiediamo un rilancio del confronto sulle future politiche della scuola per la disabilità, perché seppure esista già un riferimento ideale e politico nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, è altrettanto vero che gli alunni e le alunne con disabilità continuano a incontrare ostacoli nella loro partecipazione all’educazione scolastica e a subire violazioni dei loro diritti in ogni parte d’Italia»: lo hanno scritto le Federazioni FISH e FAND al ministro dell’Istruzione Bianchi, auspicando in un prossimo incontro, che possa appunto «riavviare il confronto istituzionale»

Alunni e alunne con DSA: non si rispetta il Piano Didattico Personalizzato!

«Sono sempre più numerose le segnalazioni di violazioni ai danni dei ragazzi e delle ragazze con DSA (disturbi specifici di apprendimento) i quali, oltre ad affrontare i problemi legati alla didattica a distanza, vedono calpestati i diritti che ormai da un decennio sembravano tutelati dalla Legge 170/10»: la denuncia arriva dall’AID (Associazione Italiana Dislessia), secondo la quale «molti degli strumenti concordati all’inizio dell’anno scolastico nei PDP (Piani Didattici Personalizzati) si sono infranti davanti al muro di supposte esigenze organizzative di troppe istituzioni scolastiche»

Il “nuovo” PEI nel solco della riforma della “Buona Scuola”

È questo il titolo del parere legale prodotto dal Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della Federazione LEDHA, riguardante appunto i nuovi modelli di PEI (Piano Educativo Individualizzato) fissati dal Ministero dell’Istruzione per gli alunni e le alunne con disabilità, tema che in questi mesi ha dato vita a un dibattito molto acceso, seguito anche dal nostro giornale, lasciando spazio ad opinioni non sempre convergenti. Nello specifico, il Centro della LEDHA intende mettere in evidenza quelli che vengono ritenuti gli aspetti positivi del nuovo Pei, ma anche una serie di criticità