Studio

Scuola: la FISH chiede un confronto con il Ministero

Scuola: la FISH chiede un confronto con il Ministero

«Le proposte delle Commissioni Parlamentari migliorerebbero certamente quei testi, ritenuti in origine largamente insoddisfacenti, e tuttavia, oltre alla preoccupazione sull’effettiva adozione dei suggerimenti da parte del Ministero, rimangono irrisolti alcuni elementi tutt’altro che marginali»: così il Consiglio Nazionale della Federazione FISH commenta i pareri espressi dalle preposte Commissioni della Camera sugli Schemi dei Decreti Attuativi della Legge sulla “Buona Scuola” e chiede un confronto urgente con la ministra Fedeli, per ottenere garanzie in particolare su alcuni punti

Inclusione: conquiste, realizzazioni e prospettive

Un'aula scolastica sin troppo affollata

40 anni dalla Legge che ha avviato l’inclusione scolastica in Italia, 25 dalla Legge 104 e 10 dalla nascita dei CTS, i Centri Territoriali di Supporto voluti per integrare la didattica inclusiva con le risorse delle nuove tecnologie, ma ai quali lo stesso Ministero non sembra credere troppo, a giudicare almeno dai vari atti normativi via via prodotti. Tutte tappe fondamentali, sulle quali si rifletterà a fondo l’8 e il 9 marzo a Roma, durante il convegno nazionale “Inclusione: conquiste, realizzazioni e prospettive”, promosso dai CTS della Capitale, in collaborazione con la Federazione FISH

“Il Pianeta Dravet”: un progetto per l’inclusione scolastica

Immagine simbolo del Progetto "Il Pianeta Dravet"

Impegnata già da tempo nel panorama dell’informazione, della promozione della ricerca scientifica, della cura e del sostegno delle persone con sindrome di Dravet – grave e rara forma di epilessia farmacoresistente associata a disturbi dello sviluppo neurologico – l’Associazione Gruppo Famiglie Dravet ha avviato dall’inizio di quest’anno “Il Pianeta Dravet”, progetto gratuito, indirizzato agli insegnanti e agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, allo scopo di favorire l’inclusione scolastica dei ragazzi con Dravet

Restituiteci quelle parole!

Restituiteci quelle parole!

«E se non vi fosse possibile far rispettare i diritti dei bambini e ragazzi con disabilità, allora restituiteci almeno le parole che ci avete rubato, togliendo da quel testo i riferimenti alla Costituzione, alle Leggi 104 e 328 e alla Convenzione ONU, dichiarando sinceramente l’intenzione dello Stato Italiano di mettere in secondo piano quei diritti rispetto alle esigenze di bilancio»: si conclude così, con caustico sarcasmo, la lettera aperta inviata dalla Federazione LEDHA ai Parlamentari della Lombardia, che contesta duramente il recente Schema di Decreto sull’inclusione scolastica

In Senato a discutere di inclusione

In Senato a discutere di inclusione

«Abbiamo sottolineato la necessità di giungere ad alcuni obiettivi imprescindibili: la formazione qualificata degli insegnanti di sostegno, la presenza di non più di 20 alunni ove siano presenti studenti con disabilità certificata, il coinvolgimento delle Famiglie e delle Associazioni nelle diverse fasi che contraddistinguono il percorso di inclusione, nonché l’accessibilità dei libri di testo e degli strumenti didattici»: così l’UICI riferisce della propria Audizione al Senato, sui Decreti Attuativi della Legge sulla “Buona Scuola”, a fianco dei rappresentanti di varie altre organizzazioni

Bene le parole della Ministra, ora modificare quel testo

Bene le parole della Ministra, ora modificare quel testo

Soddisfazione esprime l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) per l’apertura della ministra Fedeli sugli esami della scuola media – ciò di cui avevamo riferito nei giorni scorsi – rispetto al testo di uno degli Schemi di Decreto attuativi della Legge sulla “Buona Scuola”, che toglieva agli alunni con disabilità la possibilità di conseguire il diploma di licenza media, sostenendo prove differenziate basate sul Piano Educativo Individualizzato. «L’auspicio – dichiara Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’AIPD -è che le parole della Ministra siano confermate dalla modifica di quel testo»

Quell’opportuna marcia indietro del Ministero

Valeria Fedeli, ministra dell'Istruzione, Università e Ricerca

«Perché quel “colpo basso” ai ragazzi con disabilità che frequentano le scuole medie – aveva scritto Flavio Fogarolo sulle pagine del nostro giornale – contenuto nel recente schema di Decreto sulla valutazione delle competenze degli studenti, che rischia di mettere in discussione la stessa filosofia dell’inclusione? Non sarà semplicemente un uso frettoloso del “copia e incolla”, da parte del Ministero, da correggere quanto prima?». Ebbene, oggi il Ministero ammette opportunamente l’errore, tramite le parole della stessa Valeria Fedeli, responsabile del Dicastero

Scuola: i dubbi e la fiducia del CoorDown

Scuola: i dubbi e la fiducia del CoorDown

«Registriamo con favore la disponibilità del Governo a recepire le proposte di modifica ai Decreti Attuativi della riforma sulla scuola, riguardanti gli alunni con disabilità. Le criticità sono tante e in questa fase resteremo vigili e attenti all’evoluzione dello scenario, attendendo con fiducia gli sviluppi del confronto in corso». Lo ha dichiarato Antonella Falugiani, vicepresidente del CoorDown, dopo avere partecipato alla riunione dell’Osservatorio Permanente per l’Integrazione degli Alunni con Disabilità, assieme ai rappresentanti delle altre Federazioni e Associazioni

Scuola: il confronto si riapre

Scuola: il confronto si riapre

«Esprimiamo una cauta soddisfazione per le aperture raccolte, ma manterremo uno stato di mobilitazione fino al raggiungimento degli obiettivi che riteniamo irrinunciabili, per la reale qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità»: lo dichiarano Franco Bettoni e Vincenzo Falabella, presidenti delle Federazioni FAND e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), dopo i segnali di apertura – sia da parte governativa che parlamentare – che potrebbero portare a ridiscutere i Decreti Attuativi della Legge sulla “Buona Scuola”, a partire da quello sull’inclusione

Applicativi liberi nella scuola di tutti e per tutti

Presentiamo un ampio approfondimento dedicato all’Open Source, ovvero agli applicativi informatici di libero utilizzo e alla loro importanza per la didattica, in particolare proprio degli alunni e degli studenti con disabilità. «Il software libero – scrivono i docenti e formatori Fusillo, Striano, Fazio e Brocato – crea partecipazione e inclusione e ci si augura che la nuova Legge sull’inclusione se ne occupi, finanziando anche i centri di ricerca che lo sviluppano»

Storie di scuola inclusiva

Già definito come «il primo esempio in letteratura di autobiografie professionali nel settore dell’inclusione», il libro “Storie di scuola. L’inclusione raccontata dagli insegnanti: esperienze e testimonianze”, promosso dal Centro Territoriale di Supporto (CTS) dell’Istituto De Amicis di Roma, con il coinvolgimento, quali Autori, di otto tra operatori e dirigenti di CTS, raccoglie appunto varie testimonianze di insegnanti ed educatori, differenti per età, formazione o carriera, ma tutti accomunati dall’impegno e della volontà di realizzare una scuola inclusiva

Servizi di consulenza tiflodidattica: i più moderni criteri di valutazione

«Si auspica – scrive Gianluca Rapisarda – che i criteri di valutazione individuati dal NIS (Network per l’Inclusione Scolastica) dell’UICI, per tutti i servizi dei propri Enti collegati, possano essere recepiti anche dal Ministero dell’Istruzione, in queste settimane di serrato confronto parlamentare sul neonato Schema di Decreto sull’inclusione, sia rispetto ai “livelli essenziali delle prestazioni”, sia agli “indicatori di qualità”, allo scopo di garantire un sempre più proficuo, efficace e uniforme processo di inclusione scolastica ai bambini/ragazzi ciechi e/o ipovedenti del nostro Paese»

Scuola: troppi errori e lacune in quei testi

«Dovranno essere profondamente rivisti, quei Decreti Attuativi della Legge 107/15, per rispondere alle necessità dei nostri bambini/ragazzi inclusi nella scuola»: lo dichiara Franco Bettoni, presidente della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), dopo avere partecipato all’Audizione presso le competenti Commissioni della Camera che stanno esaminando quegli Schemi di Decreto prodotti dal Governo. E come già la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), anche la FAND ritiene indispensabili ulteriori confronti

Scuola: si riapra il confronto

«Non abbiamo espresso solo critiche e suggerimenti, ma anche richieste che riteniamo irrinunciabili per poter almeno considerare questi provvedimenti non in contrasto con la Costituzione e con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Ci auguriamo pertanto che prevalga quella ragionevolezza necessaria a modificare i Decreti e a riaprire il confronto»: lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH, dopo l’incontro della Federazione con le Commissioni della Camera che stanno esaminando gli Schemi dei Decreti Attuativi della Legge sulla “Buona Scuola”

24 famiglie chiedono al Giudice il rispetto del diritto allo studio

Supportate dal Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della Federazione LEDHA, ben ventiquattro famiglie di alunni con disabilità hanno presentato un ricorso al Tribunale di Milano contro la Città Metropolitana, per non avere garantito, sin dall’inizio dell’anno scolastico, il numero di ore di assistenza alla comunicazione o assistenza educativa di cui i loro figli hanno bisogno per frequentare regolarmente le lezioni, a parità di diritti con i loro compagni, e quindi per accertarne la discriminazione

Alunni lombardi tra spiragli di luce e insidie

Dopo tante pressioni da parte delle Associazioni, è decisamente una buona notizia che la Regione Lombardia abbia approvato due emendamenti alla propria Legge di Bilancio, acquisendo le competenze sui servizi a supporto dell’inclusione di alunni e studenti con disabilità. E tuttavia, in quei provvedimenti ci sono anche delle insidie e dei punti da chiarire, come segnalano le Federazioni LEDHA e FAND

Milano: che fine hanno fatto le promesse agli alunni con disabilità?

Un paio di settimane fa, viene denunciato da una serie di organizzazioni del territorio di Milano, impegnate nei servizi di assistenza agli alunni con disabilità, la Città Metropolitana di Milano, in accordo con la Regione Lombardia, aveva annunciato la soluzione del problema riguardante le risorse aggiuntive necessarie all’assistenza educativa e alla comunicazione. E tuttavia quei servizi risultano ancora sospesi, creando gravi problemi innanzitutto ai minori e alle famiglie che ne necessitano, oltreché agli educatori e alle organizzazioni

Così cambierà l’inclusione scolastica

Proponiamo ai Lettori – auspicandone anche costruttivi commenti – un’analisi letteralmente “al microscopio” dello Schema di Decreto Legislativo sull’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, approvato il 14 gennaio scorso dal Governo e che nel giro dei prossimi sessanta giorni, durante i quali verrà discusso dalle competenti Commissioni Parlamentari, dovrà portare alla pubblicazione del testo finale

La persona cieca che guarda il mondo attraverso le proprie abilità

«Il vero tiflologo – scrive Marco Condidorio – non lotta per ridare la vista al cieco, ma combatte affinché ogni persona cieca sia messa nelle condizioni di poter guardare il mondo attraverso le proprie abilità». E in tal senso assume un valore quasi “storico”, dal punto di vista del valore educativo, didattico e culturale, l’investimento attuato dall’Università del Molise, con il Master che forma “esperti in scienze tiflologiche”, figura innovativa e profondamente ristrutturata rispetto al passato. La nuova edizione dell’iniziativa prenderà il via tra breve