Studio

Diritto al Braille, diritto di avere un insegnante specializzato

Il dito di un bimbo cieco, che utilizza un testo in Braille

L’insegnante di sostegno deve conoscere il Braille: lo dichiara una Sentenza del Consiglio di Stato, che ha chiuso una lunga vertenza giudiziaria, passata per due precedenti pronunciamenti del TAR della Calabria, ignorati nei fatti. Ma non solo, andando oltre lo stesso Braille, quella Sentenza, come è stato scritto, «ritiene che il diritto del disabile all’istruzione e all’integrazione scolastica sia preminente, al punto da obbligare l’istituzione scolastica a ricorrere anche a canali diversi dal mero attingimento delle graduatorie, per reperire un insegnante di sostegno specializzato»

Farmaci essenziali a scuola: una conquista fondamentale

Farmaci essenziali a scuola: una conquista fondamentale

Impegnata da tempo sul fronte della somministrazione di farmaci essenziali a scuola, rispetto al quale le “Raccomandazioni Ministeriali” del 2005 hanno segnato un passaggio fondamentale per tante patologie, l’AICE ha istituito in questo àmbito il premio “6 con noi!”, che il 24 ottobre consegnerà alla classe di una scuola di Riccione, alla presenza del ministro per l’Istruzione Bussetti. All’iniziativa plaude la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), ritenendo tale questione di grande importanza, «per non mettere a rischio la stessa inclusione e il diritto allo studio»

Da un ascensore rotto può nascere una bella opportunità formativa

Da un ascensore rotto può nascere una bella opportunità formativa

Si è sentito forte e chiaro, e non solo nella sua città, il “NO” di Federico di fronte all’ascensore rotto nella sua scuola di Pescara, come avevamo raccontato nei giorni scorsi. Quell’ascensore, infatti, è già in fase di riparazione e forse tornerà in funzione già domani. L’esito positivo è arrivato dopo un incontro tra la Dirigente Scolastica e l’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, che aveva dato visibilità alla vicenda. Ma non solo: le Carrozzine Determinate, infatti, terranno gratuitamente un incontro di sensibilizzazione sulla disabilità presso il liceo coinvolto

Questa volta Federico ha detto no!

Questa volta Federico ha detto no!

Federico è uno studente diciassettenne con disabilità motoria, che frequenta un liceo di Pescara. Quando nei giorni scorsi si è trovato di fronte all’ennesimo guasto dell’ascensore nella sua scuola, ha detto «No!» e non è entrato, rifiutandosi di essere portato a braccio da un piano all’altro. «Siamo orgogliosi – commenta Claudio Ferrante, presidente dall’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo – del grido coraggioso di questo ragazzo, che ha difeso non solo i propri diritti e la propria dignità, ma i diritti di tutti, studenti e insegnanti con disabilità presenti in ogni scuola»

Parte il servizio telefonico “Pronto Scuola!” dell’UICI

Parte il servizio telefonico “Pronto Scuola!” dell’UICI

Ascoltare le voci dal territorio, che disegnano più di ogni altra cosa le criticità e i disservizi della scuola, e cercare di dar loro risposte appropriate: nasce per questo “Pronto Scuola!”, nuovo servizio telefonico nazionale dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), mediante il quale raggiungere appunto le famiglie, le scuole e gli stessi alunni e docenti di tutte le zone d’Italia

Scuola: peggio di quanto si temeva

Scuola: peggio di quanto si temeva

Ben 1.600 famiglie con bimbi e ragazzi con disabilità hanno già risposto al sondaggio lanciato qualche settimana fa dalla Federazione FISH, per comprendere al meglio quale fosse realmente la qualità dell’inclusione scolastica. Ebbene, il 41% di quelle famiglie ha denunciato la mancanza della figura del sostegno e tra esse il 30% ha dichiarato anche di essere stato invitato a non portare a scuola il proprio figlio o di ridurne la frequenza, «il che – secondo Vincenzo Falabella, presidente della FISH – impone la necessità di un confronto immediato con il Ministro dell’Istruzione»

Emergenza scuola in Sicilia e in molte altre parti d’Italia

Emergenza scuola in Sicilia e in molte altre parti d’Italia

«È inconcepibile dover ricorrere ad uno sciopero della fame per sollevare l’attenzione sui diritti negati di troppi alunni con disabilità, in Sicilia e in tante altre parti del Paese: chiediamo l’immediato intervento del ministro per la Famiglia e le Disabilità Fontana»: lo dichiara Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS, esprimendo il sostegno della propria Associazione ad Antonio Costanza, presidente dell’ANFFAS di Palermo e vicepresidente dell’ANFFAS Sicilia, che ha avviato uno sciopero della fame, in difesa dei diritti degli alunni con disabilità siciliani

Un’Università che va oltre le barriere

L'Università di Milano Bicocca ha festeggiato quest'anno il ventennale dalla propria fondazione

Lezioni al buio in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano, didattica senza barriere per mostrare le strategie messe in campo per coinvolgere gli studenti con disabilità o con DSA (disturbi specifici di apprendimento), esplorazioni geologiche alla portata anche delle persone con disabilità motoria, grazie alla realtà immersiva: sono alcune delle iniziative proposte dall’Università di Milano Bicocca, nell’àmbito della prima edizione dei “B.inclusion Days”, settimana di eventi che si protrarrà fino al 5 ottobre, a cura del Servizio per Studenti con Disabilità e DSA dell’Ateneo

Sciopero della fame per garantire i diritti degli alunni con disabilità

Sciopero della fame per garantire i diritti degli alunni con disabilità

“Scuola: purtroppo è sempre emergenza disabilità”, avevamo titolato qualche giorno fa, riprendendo la denuncia della Federazione FISH e dell’Associazione ANFFAS, che avevano chiesto a una voce l’urgente convocazione dell’Osservatorio Ministeriale per l’Inclusione Scolastica, per porre rimedio a tale situazione. In Sicilia, per altro, l’emergenza appare particolarmente pesante, se è vero che il Presidente dell’ANFFAS di Palermo ha avviato da qualche giorno uno sciopero della fame, in attesa di risposte certe e impegni precisi da parte delle Istituzioni preposte

Ennesima Sentenza contro una “classe pollaio”

Sono comunemente note come “classi pollaio” quelle con un numero di alunni superiore a quanto stabilito dalle leggi ed è una fattispecie che negli ultimi anni ha visto costantemente soccombere l’Amministrazione Scolastica, in casi coinvolgenti alunni con disabilità. È accaduto anche recentemente in Toscana, dove il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha accolto il ricorso della famiglia di un alunno con autismo, stabilendo lo sdoppiamento di una classe formata da 25 alunni in due da 12 e 13 ragazzi

Braccio di ferro a scapito degli alunni con disabilità

Tra i disagi vissuti in queste settimane dagli alunni con disabilità in varie parti d’Italia, va registrato a Torino quello che sembra un vero e proprio “braccio di ferro” in corso tra la Società che si occupa, tra l’altro, di trasporto a scuola dei ragazzi con disabilità, il Comune e le forze sindacali, per una serie di ritardi nei pagamenti. Il tutto, naturalmente, a scapito dei ragazzi con disabilità e delle loro famiglie. A informare di tale situazione è la CPD di Torino, che sulla questione ha chiesto un formale incontro ai principali esponenti istituzionali della città

Inclusione scolastica: un sondaggio per migliorare la situazione

«Scuola: purtroppo è sempre emergenza disabilità»: lo aveva denunciato con forza qualche giorno fa la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che ora torna a dare piena visibilità alla questione, tramite un’azione estremamente concreta, che potrà essere estremamente utile in vista dei continui confronti di queste settimane con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Si tratta di un sondaggio anonimo rivolto alle famiglie e composto di undici domande, che merita certamente più risposte possibili, oltre a una capillare diffusione

Almeno un solo docente di sostegno nello stesso anno scolastico!

Mentre la Federazione LEDHA denuncia sul fronte del sostegno una situazione critica anche in Lombardia e in Provincia di Milano, l’Osservatorio Scolastico dell’Associazione AIPD ricorda che se un docente di sostegno ha iniziato a insegnare in una scuola, non può essere spostato in un’altra sede dopo venti giorni dall’inizio dell’anno scolastico. È opportuno dunque che le famiglie, le scuole e gli Uffici Scolastici Regionali siano bene informati su tale norma, per far valere il diritto alla continuità almeno durante lo stesso anno scolastico

A scuola in ambulanza proprio no!

«Il nuovo appalto per il trasporto scolastico degli alunni con disabilità agli Istituti Superiori di Sassari – denunciano numerose Associazioni locali – è stato in parte affidato dalla Provincia ad una cooperativa che utilizza ambulanze o pulmini con sembianze da ambulanza, per andare a prendere i ragazzi a casa ed accompagnarli a scuola e ritorno. È una cosa gravissima per l’equilibrio interiore dei ragazzi e delle ragazze con disabilità, che si vedono medicalizzati e ancor più allontanati dal gruppo dei pari. Un’iniziativa che vanifica mille sforzi per l’inserimento e l’integrazione»

Scuola: purtroppo è sempre emergenza disabilità

Insegnanti di sostegno destinati a cambiare continuamente e che quando restano spesso non sono formati, ritardi sul trasporto scolastico e sull’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, tante scuole ancora piene di barriere: sa purtroppo di “consueto” quanto denunciato dalla Federazione FISH e dall’Associazione ANFFAS, che chiedono a una voce l’urgente convocazione dell’Osservatorio per l’Inclusione Scolastica, presso il Ministero, per porre rimedio a tali situazioni, invitando poi le famiglie a segnalare ogni caso di lacuna, ritardo o violazione, ai fini di un’azione diffusa e condivisa

Nuovi criteri per i fondi dedicati all’assistenza degli alunni con disabilità

Restano invariati (75 milioni) i fondi nazionali a supporto delle spese di Regioni e Città Metropolitane, per i servizi di assistenza agli alunni con disabilità. Cambiano però i criteri di ripartizione (riguardanti le sole Regioni a Statuto Ordinario), guardando molto più agli alunni con disabilità iscritti che non alla spesa media sostenuta in passato dalle scuole. «Bene – secondo Vincenzo Falabella, presidente della FISH – che il decreto di riparto sia giunto prima dell’inizio della scuola, il problema è se e come le Regioni e gli Enti Locali si sono organizzati»

Ma i servizi antiviolenza non sono ancora accessibili

Diminuiscono i reati comuni, ma aumentano quelli contro le donne: lo dicono i dati diffusi nei giorni scorsi dal Ministero degli Interni. «Eppure – scrive Simona Lancioni – i servizi antiviolenza sono ancora largamente inaccessibili alle donne con disabilità, pur essendo queste esposte a violenza in misura maggiore delle altre donne. “I servizi antiviolenza – si dice – sono rivolti a tutte le donne, e le donne con disabilità, non essendo escluse, possono fruirne”. Ma si tratta di una spiegazione accettabile?»

Bravo Nicolò, bravi gli insegnanti!

Il voto massimo (100 su 100) ottenuto da Nicolò Zaninello dopo cinque anni di scuola superiore all’Istituto Professionale Alberghiero Cipriani di Adria (Rovigo) è ancor più degno di nota, se si tiene conto che Nicolò è un giovane con un disturbo dello spettro autistico, che tuttavia – grazie a un percorso di studi personalizzato, pensato e “cucito” su di lui, da parte dei suoi insegnanti – ha trasformato i propri punti di debolezza in punti di forza

Il diritto all’istruzione non può essere limitato da esigenze di bilancio

Così Mario Barbuto, presidente dell’UICI, commenta la vicenda riguardante un bimbo di 9 anni, autistico e ipovedente, che si era visto negare la disponibilità dei libri di testo a caratteri tipografici speciali di cui ha bisogno per affrontare l’anno scolastico. In tal senso, la Presidenza Nazionale della stessa UICI, venuta a conoscenza della situazione, si è rapidamente attivata per mettere a disposizione del bambino i libri scolastici necessari al proseguimento dei suoi studi, anche in virtù di un protocollo recentemente siglato con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca