Studio

“Il Pianeta Dravet”: un progetto per l’inclusione scolastica

Immagine simbolo del Progetto "Il Pianeta Dravet"

Impegnata già da tempo nel panorama dell’informazione, della promozione della ricerca scientifica, della cura e del sostegno delle persone con sindrome di Dravet – grave e rara forma di epilessia farmacoresistente associata a disturbi dello sviluppo neurologico – l’Associazione Gruppo Famiglie Dravet ha avviato dall’inizio di quest’anno “Il Pianeta Dravet”, progetto gratuito, indirizzato agli insegnanti e agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, allo scopo di favorire l’inclusione scolastica dei ragazzi con Dravet

Restituiteci quelle parole!

Restituiteci quelle parole!

«E se non vi fosse possibile far rispettare i diritti dei bambini e ragazzi con disabilità, allora restituiteci almeno le parole che ci avete rubato, togliendo da quel testo i riferimenti alla Costituzione, alle Leggi 104 e 328 e alla Convenzione ONU, dichiarando sinceramente l’intenzione dello Stato Italiano di mettere in secondo piano quei diritti rispetto alle esigenze di bilancio»: si conclude così, con caustico sarcasmo, la lettera aperta inviata dalla Federazione LEDHA ai Parlamentari della Lombardia, che contesta duramente il recente Schema di Decreto sull’inclusione scolastica

Applicativi liberi nella scuola di tutti e per tutti

Una realizzazione grafica dedicata alla scuola Open Source (software di libero utilizzo)

Presentiamo un ampio approfondimento dedicato all’Open Source, ovvero agli applicativi informatici di libero utilizzo e alla loro importanza per la didattica, in particolare proprio degli alunni e degli studenti con disabilità. «Il software libero – scrivono i docenti e formatori Fusillo, Striano, Fazio e Brocato – crea partecipazione e inclusione e ci si augura che la nuova Legge sull’inclusione se ne occupi, finanziando anche i centri di ricerca che lo sviluppano»

Storie di scuola inclusiva

Storie di scuola inclusiva

Già definito come «il primo esempio in letteratura di autobiografie professionali nel settore dell’inclusione», il libro “Storie di scuola. L’inclusione raccontata dagli insegnanti: esperienze e testimonianze”, promosso dal Centro Territoriale di Supporto (CTS) dell’Istituto De Amicis di Roma, con il coinvolgimento, quali Autori, di otto tra operatori e dirigenti di CTS, raccoglie appunto varie testimonianze di insegnanti ed educatori, differenti per età, formazione o carriera, ma tutti accomunati dall’impegno e della volontà di realizzare una scuola inclusiva

Servizi di consulenza tiflodidattica: i più moderni criteri di valutazione

Un bambino con disabilità visiva a scuola

«Si auspica – scrive Gianluca Rapisarda – che i criteri di valutazione individuati dal NIS (Network per l’Inclusione Scolastica) dell’UICI, per tutti i servizi dei propri Enti collegati, possano essere recepiti anche dal Ministero dell’Istruzione, in queste settimane di serrato confronto parlamentare sul neonato Schema di Decreto sull’inclusione, sia rispetto ai “livelli essenziali delle prestazioni”, sia agli “indicatori di qualità”, allo scopo di garantire un sempre più proficuo, efficace e uniforme processo di inclusione scolastica ai bambini/ragazzi ciechi e/o ipovedenti del nostro Paese»

24 famiglie chiedono al Giudice il rispetto del diritto allo studio

Un bimbo con disabilità di una scuola elementare, costretto a trascorre le ore scolastiche con la sua carrozzina in uno stanzino, senza alcun tipo di supporto

Supportate dal Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della Federazione LEDHA, ben ventiquattro famiglie di alunni con disabilità hanno presentato un ricorso al Tribunale di Milano contro la Città Metropolitana, per non avere garantito, sin dall’inizio dell’anno scolastico, il numero di ore di assistenza alla comunicazione o assistenza educativa di cui i loro figli hanno bisogno per frequentare regolarmente le lezioni, a parità di diritti con i loro compagni, e quindi per accertarne la discriminazione

Alunni lombardi tra spiragli di luce e insidie

Alunni lombardi tra spiragli di luce e insidie

Dopo tante pressioni da parte delle Associazioni, è decisamente una buona notizia che la Regione Lombardia abbia approvato due emendamenti alla propria Legge di Bilancio, acquisendo le competenze sui servizi a supporto dell’inclusione di alunni e studenti con disabilità. E tuttavia, in quei provvedimenti ci sono anche delle insidie e dei punti da chiarire, come segnalano le Federazioni LEDHA e FAND

Milano: che fine hanno fatto le promesse agli alunni con disabilità?

Milano: che fine hanno fatto le promesse agli alunni con disabilità?

Un paio di settimane fa, viene denunciato da una serie di organizzazioni del territorio di Milano, impegnate nei servizi di assistenza agli alunni con disabilità, la Città Metropolitana di Milano, in accordo con la Regione Lombardia, aveva annunciato la soluzione del problema riguardante le risorse aggiuntive necessarie all’assistenza educativa e alla comunicazione. E tuttavia quei servizi risultano ancora sospesi, creando gravi problemi innanzitutto ai minori e alle famiglie che ne necessitano, oltreché agli educatori e alle organizzazioni

Così cambierà l’inclusione scolastica

Così cambierà l’inclusione scolastica

Proponiamo ai Lettori – auspicandone anche costruttivi commenti – un’analisi letteralmente “al microscopio” dello Schema di Decreto Legislativo sull’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, approvato il 14 gennaio scorso dal Governo e che nel giro dei prossimi sessanta giorni, durante i quali verrà discusso dalle competenti Commissioni Parlamentari, dovrà portare alla pubblicazione del testo finale

La persona cieca che guarda il mondo attraverso le proprie abilità

«Il vero tiflologo – scrive Marco Condidorio – non lotta per ridare la vista al cieco, ma combatte affinché ogni persona cieca sia messa nelle condizioni di poter guardare il mondo attraverso le proprie abilità». E in tal senso assume un valore quasi “storico”, dal punto di vista del valore educativo, didattico e culturale, l’investimento attuato dall’Università del Molise, con il Master che forma “esperti in scienze tiflologiche”, figura innovativa e profondamente ristrutturata rispetto al passato. La nuova edizione dell’iniziativa prenderà il via tra breve

Nuovi corsi di specializzazione per il sostegno

Appare quanto meno opportuno – alla luce del fatto che per il corrente anno scolastico sono stati nominati numerosi supplenti per il sostegno privi del titolo di specializzazione – il Decreto recentemente prodotto dal Ministro dell’Istruzione, tramite il quale sono state autorizzate le Università a programmare nuovi corsi di specializzazione per le attività di sostegno

La formazione sulla disabilità visiva e la “Carta del Prof”

Costituscono certamente un’occasione da non perdere, legandosi alla cosiddetta “Carta del Prof” prevista dalla Legge sulla “Buona Scuola”, i corsi promossi dall’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), ente riconosciuto dal Ministero come riferimento per la formazione dei docenti (curricolari o di sostegno), sulle tematiche tiflodidattiche e tiflopedagogiche, ai fini di un insegnamento di qualità per gli alunni e studenti con disabilità visiva. Vediamo di cosa si tratta

Formazione universitaria per chi educa gli alunni con disabilità sensoriale

Va certamente nella giusta direzione di un’alta offerta formativa da fornire a figure di primo livello, necessarie al sostegno di alunni e studenti con disabilità sensoriale (minorati della vista e non udenti), il Master in “Pedagogia Speciale e Didattica Inclusiva per alunni disabili sensoriali”, che verrà ufficialmente presentato domani, 11 gennaio, presso l’Ateneo marchigiano

Un plauso a quella Sentenza contro le “classi pollaio”

Non è certo un fatto marginale la frequente violazione della norma che stabilisce il tetto massimo di venti alunni, in un’aula scolastica, quando sia presente un alunno con disabilità. Si parla, in casi del genere, di “classi pollaio”, fenomeno che costituisce uno tra i motivi dello snaturamento del processo di inclusione scolastica. Per questo va letta con estremo favore una recente Sentenza prodotta dal TAR della Campania, che censura proprio quella violazione

L’inclusione scolastica secondo l’ISTAT

«Presenta molte ombre – scrive Salvatore Nocera – il quadro che emerge dal rapporto annuale ISTAT sull’“Integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado”, relativo all’anno scolastico 2015-2016 e solo l’emanando Decreto Delegato applicativo della Legge 107/15 potrebbe fugarle, volendo realmente provvedere con interventi immediati e globali a migliorare la qualità dell’inclusione». Allo stesso Nocera affidiamo una sintesi in tredici punti del rapporto ISTAT, cercando in tal modo di fornire un’informazione (e un commento) il più esauriente possibile

Le iscrizioni al nuovo anno scolastico

A partire dal 9 gennaio si sono aperte le iscrizioni online ai primi anni delle scuole di ogni ordine e grado per il 2017-2018, come fissato da una Circolare Ministeriale del novembre scorso. Rispetto agli anni precedenti, non vi sono particolari novità riguardanti gli alunni con disabilità, e tuttavia è ugualmente opportuno ricordare alcuni elementi specifici

Un tesoro che il Ministero non è consapevole di avere

Si tratta dei CTS (Centri Territoriali di Supporto), ben 106 su tutto il territorio nazionale, che secondo i promotori di un recente incontro a Roma, «sono e ancor più possono diventare gangli vitali per coordinare tutti i progetti, tutti i corsi, tutte le informazioni necessarie alla scuola, per consentire un servizio che garantisca a livello nazionale l’informazione, la mediazione, la divulgazione, la formazione e il servizio. Un vero “tesoro”, ai fini dell’inclusione di alunni con bisogni speciali, che però il Ministero dell’Istruzione non sembra consapevole di possedere»

Vorrei (andare a scuola) ma non posso!

L’inclusione scolastica degli alunni e degli studenti con disabilità, ovvero uno dei temi più sentiti dalle famiglie di persone con disabilità, è stato scelto da LEDHA e FAND Lombardia, per un incontro che si terrà a Milano il 13 dicembre, a dieci anni esatti dall’adozione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Ma sarà tutt’altro che una giornata celebrativa, bensì un confronto all’insegna della concretezza, in cui dare la parola a tutti gli attori coinvolti in questo àmbito, per cercare proposte e azioni comuni, utili a risolvere i tanti problemi ancora esistenti

Alunni con disabilità visiva e indicatori dell’inclusione

Presentiamo gli Indicatori di Qualità dell’inclusione degli alunni/studenti con disabili visiva, elaborati nell’àmbito del NIS (Network per l’Inclusione Scolastica) dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), documento che è il frutto della sintesi di diverse sensibilità e competenze, all’insegna di una preziosa e opportuna logica di rete