Studio

Inclusione scolastica: istruzioni e modalità d’uso

Inclusione scolastica: istruzioni e modalità d’uso

Nei prossimi giorni occorrerà rinnovare le richieste delle risorse per l’inclusione degli alunni e studenti con disabilità, in vista dell’anno scolastico 2016-2017, tramite un incontro del GLHO (Gruppo di Lavoro Handicap Operativo), composto da tutti i docenti della classe, dalla famiglia e dagli operatori sociosanitari che seguono il singolo alunno. Vediamo dunque nel dettaglio quali sono le richieste che i Dirigenti Scolastici dovranno porre agli Uffici Scolastici Regionali, ai vari Enti Locali e alle ASL

Tutti i ragazzi con disabilità devono poter studiare!

«Dobbiamo trovare il coraggio di dire - scrive Luciano Paschetta - che è dimostrato che non è l’aumento delle ore di sostegno ad elevare la qualità dell’inclusione»

«Chiediamo di intervenire concretamente, per garantire nei fatti il diritto soggettivo all’istruzione di tutti gli alunni e studenti con disabilità. Non siamo più disposti ad accettare lo scenario avvilente degli ultimi anni»: lo dichiarano dalla Federazione lombarda LEDHA, denunciando una situazione riguardante non certo solo la propria Regione, ovvero un anno scolastico svoltosi ancora una volta all’insegna della precarietà, per gli studenti con disabilità, e ponendo una serie di precise istanze al Governo e alla Regione Lombardia

Crescono gli alunni stranieri con disabilità

Crescono gli alunni stranieri con disabilità

In otto anni – come emerge dal recente “Rapporto Nazionale sugli alunni con cittadinanza non italiana” – gli alunni stranieri con disabilità (28.117) sono più che raddoppiati, aumento che può avere più di una spiegazione. Inoltre, come evidenziato da alcune indagini specifiche, risulta anche che gli strumenti oggi utilizzati nel nostro Paese nei confronti degli alunni con disabilità non tengano sufficientemente conto – sia sul piano diagnostico che su quello didattico-pedagogico – delle nuove variabili lingustico-culturali

Alain Goussot, la pedagogia del fare insieme

Alain Goussot

«Le persone con disabilità complesse sfidano l’ambiente al cambiamento e lo sfidano sul piano della realizzazione dei diritti e della giustizia che riguarda tutta la società»: lo sosteneva Alain Goussot, docente di Pedagogia Speciale all’Università di Bologna, importante intellettuale recentemente scomparso, dopo anni di impegno anche sui temi della presenza a scuola di alunni con disabilità. Goussot, che ricordiamo con questa lunga e illuminante intervista pubblicata nel 2014 dalla rivista «Appunti», sottolineava anche come l’essenza della pedagogia inclusiva stia nel «fare insieme»

Ore di sostegno ridotte: TAR o Tribunali Civili?

Ore di sostegno ridotte: TAR o Tribunali Civili?

Una discussa Sentenza della Corte di Cassazione, prodotta alla fine del 2014, ha fatto sì che successivamente, in caso di ricorsi sulla riduzione delle ore di sostegno agli alunni con disabilità, alcuni TAR (Tribunali Amministrativi Regionali) abbiano rinviato la questione ai Tribunali Civili, mentre altri hanno continuato a rivendicare la propria competenza sulla materia. Tale situazione ha creato disorientamento nelle famiglie e il problema rimane aperto, anche dopo un recente provvedimento del Consiglio di Stato, che si è sostanzialmente limitato a “dribblarlo”

Sullo stesso sentiero, ognuno con il proprio passo

L'immagine scelta per il manifesto della mostra di Milano "Uguali nella diversità: tutti sullo stesso sentiero, ognuno con il proprio passo"

Il lungo e faticoso processo storico, pedagogico, culturale e sociale che ha rotto i muri della segregazione nella scuola e la strada ancora da percorrere, per realizzare compiutamente il principio base dell’educazione inclusiva, vengono mirabilmente raccontati nella mostra dal bel titolo “Uguali nella diversità: tutti sullo stesso sentiero, ognuno con il proprio passo”, che il 27 aprile verrà inaugurata e consegnata al Consiglio di Zona 2 di Milano, in corrispondenza anche con un incontro aperto alla cittadinanza

Se non include, non può nemmeno promuovere eccellenze

Se non include, non può nemmeno promuovere eccellenze

Come può il Ministero dell’Istruzione ritenere “esempio di promozione delle eccellenze” un evento in si considera come uno “strano incidente di percorso” la presenza di bambini con esigenze speciali a scuola, pur essendo bravi in matematica e desiderosi di cimentarsi? Accade proprio oggi, 17 marzo, nel concorso nazionale di matematica “Kangourou”, dove un bimbo non vedente, cui è stata negata la versione in braille della prova, sarà sostanzialmente costretto a sostenerla in modo fasullo

Robotica educativa e bimbi con disabilità

I bimbi della Scuola d'Infanzia Keith Haring di Pisa alle prese con l'ape-robot "Bee-Bot", durante la fase sperimentale del progetto "e-Rob"

Le nuove tecnologie e la robotica come mezzi efficaci per potenziare l’apprendimento scolastico e lo sviluppo cognitivo-relazionale nella scuola primaria, ma anche lo sviluppo della didattica inclusiva dei bambini con disagio/disabilità: il “futuro è adesso” con “e-Rob”, progetto messo a punto alla Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa), testato in una scuola d’infanzia, con un’ape-robot, e prossimamente introdotto nell’attività didattica della scuola primaria, coinvolgendo 200 bimbi con sviluppo tipico e 20 con disabilità/BES (Bisogni Educativi Speciali)

L’inclusione scolastica: un tesoro da curare e valorizzare

L’inclusione scolastica: un tesoro da curare e valorizzare

«In Italia gli studenti con disabilità non sono segregati»: lo dicono da “Zero Project”, importante iniziativa internazionale che fa riferimento all’ONU e alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità e questo frutta al nostro Paese un prestigioso riconoscimento. Ma sapranno valorizzarlo le nostre Istituzioni, rendendo finalmente effettiva l’inclusione per tutti gli studenti con disabilità? O lasceranno cadere a pezzi anche questo “tesoro”, come purtroppo succede per tanti siti storici?

Scuola e disabilità: gli Enti si assumano le loro responsabilità

Al di là delle voci e delle errate interpretazioni della Legge di Stabilità, la situazione è chiara, secondo LEDHA e FAND, le Federazioni lombarde di Associazioni impegnate sulla disabilità: le competenze per la gestione dei vari servizi a supporto dell’inclusione scolastica spettano alle Province lombarde e alla Città Metropolitana di Milano, che devono assumersene la responsabilità e fare in modo sin d’ora che tali servizi siano garantiti per il prossimo anno scolastico, sin dal primo giorno

Scuola: perché il Veneto è penalizzato

«Il Veneto è la Regione d’Italia con il minor numero di insegnanti di sostegno in rapporto agli alunni con disabilità, ciò che è dovuto soprattutto a rigidi criteri di assegnazione, che non guardano ai reali bisogni educativi»: è questo l’assunto di un documento elaborato dal Gruppo Scuola della FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), prodotto nei giorni scorsi durante una conferenza stampa a Padova

Inclusione scolastica: protesta della FISH Veneto

«Servono mille insegnanti di sostegno in più e urgono provvedimenti per impedire un’ulteriore riduzione dei servizi a sostegno dell’inclusione scolastica»: lo dichiarano i rappresentanti della FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), guardando al recente rapporto ministeriale sull’“Integrazione scolastica degli alunni con disabilità”, e oltre a chiedere un incontro con le Istituzioni della Regione, convocano una conferenza stampa per il 22 gennaio a Padova, durante la quale presenteranno alcune proposte

Ottimo risultato del Centro Antidiscriminazione “Franco Bomprezzi”

Di fronte infatti alla prospettiva di perdere il ricorso presentato da due famiglie, con il supporto del Centro Antidiscriminazione “Franco Bomprezzi” della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Diabilità), la Provincia di Pavia ha assegnato tutte le ore di assistenza necessarie a due alunni con disabilità. «Ora – dichiarano dalla LEDHA – ci aspettiamo che tutte le Province lombarde e la Città Metropolitana di Milano non si limitino a sanare la situazione di chi ha avviato un ricorso, ma lo facciano per tutti gli alunni e studenti con disabilità»

Gli alunni con disabilità secondo l’ISTAT

È stata pubblicata nelle scorse settimane l’edizione annuale del rapporto ISTAT sull’“Integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado”, che contiene numerosi dati interessanti e dal quale emerge anche come il permanere di una serie di elementi (necessità di ricorrere ai Tribunali, continuità didattica, assistenza a scuola, accessibilità e altro ancora) possa continuare a incidere negativamente sulla qualità dell’inclusione scolastica

Ancora in catene gli studenti con disabilità della Sicilia

«Gli alunni con disabilità e le loro famiglie sono stanchi e vogliono atti concreti»: così il Vicepresidente dell’ANFFAS Sicilia ha lanciato la nuova, clamorosa iniziativa di protesta in difesa del diritto allo studio da parte di genitori e alunni con disabilità, che li ha visti – e non è stata la prima volta – incatenarsi ai cancelli dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’Istituto Superiore Alberghiero Francesco Paolo Cascino di Palermo

Alunni con disabilità: i numeri del Ministero

Gli alunni con disabilità nelle scuole statali e non statali, i numeri del sostegno e anche un confronto tra i diversi sistemi di inclusione esistenti nei principali Paesi europei: se ne legge all’interno della pubblicazione “L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità”, diffusa dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, in occasione della recente Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre

Scuola: ancora una volta ci ha pensato un Tribunale!

Ancora una volta, infatti, per vedere garantito il diritto allo studio del figlio con disabilità, e nella fattispecie i vari servizi di assistenza, una famiglia della Sicilia ha dovuto rivolgersi al TAR, ottenendone piena soddisfazione. L’ANFFAS Nazionale e l’ANFFAS Sicilia plaudono a questa ulteriore Sentenza volta a tutelare i diritti degli alunni con disabilità, auspicando che in tutto il territorio italiano, tali diritti non debbano costantemente essere garantiti dai Tribunali, ma dalle Istituzioni preposte

Lesioni midollari e diritto all’istruzione

In occasione del 3 Dicembre scorso, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, l’Ospedale Montecatone – la nota struttura di Imola (Bologna), specializzata nella cura e nella riabilitazione delle lesioni midollari e delle gravi cerebrolesioni – ha riservato una mattinata al tema del diritto all’istruzione, ospitando il Comitato Operativo Misto della “Scuola in Ospedale”, il progetto attivo ormai da parecchi anni, che consente di continuare gli studi ai ragazzi ricoverati

Diritto allo studio: arrivano i fondi, ora tocca alle Regioni

Oltre a stanziare 50 milioni di euro – divenuti poi 70, grazie a un ulteriore passaggio – un emendamento approvato alla Camera, nel corso dell’esame sulla Legge di Stabilità, ribadisce che la competenza sui servizi di supporto agli alunni con disabilità va alle Regioni, a meno che queste non abbiano già deliberato l’attribuzione ad altri Enti. Soddisfazione viene espressa dalla Federazione FISH, che ora tuttavia chiede anche alle Regioni di fare la loro parte, garantendo il diritto allo studio in modo omogeneo in tutto il Paese