Studio

Milano: che fine hanno fatto le promesse agli alunni con disabilità?

Milano: che fine hanno fatto le promesse agli alunni con disabilità?

Un paio di settimane fa, viene denunciato da una serie di organizzazioni del territorio di Milano, impegnate nei servizi di assistenza agli alunni con disabilità, la Città Metropolitana di Milano, in accordo con la Regione Lombardia, aveva annunciato la soluzione del problema riguardante le risorse aggiuntive necessarie all’assistenza educativa e alla comunicazione. E tuttavia quei servizi risultano ancora sospesi, creando gravi problemi innanzitutto ai minori e alle famiglie che ne necessitano, oltreché agli educatori e alle organizzazioni

Inclusione: la FISH rigetta quello schema di Decreto

Inclusione: la FISH rigetta quello schema di Decreto

«Quel testo tradisce le istanze del movimento delle persone con disabilità, su temi quali la continuità didattica, la garanzia di sostegno adeguato, la formazione dei docenti, la qualità scolastica, la corretta valutazione delle necessità e delle potenzialità degli alunni con disabilità, la programmazione sostenibile e congruente, la rivisitazione intelligente di ruoli, competenze e responsabilità»: lo dichiara Vincenzo Falabella, presidente della FISH, a nome della Giunta Nazionale di tale Federazione, commentando lo schema di Decreto sull’inclusione scolastica approvato dal Governo

La persona cieca che guarda il mondo attraverso le proprie abilità

La copertina del libro di Marco Condidorio "Il Typhlology Skilled Educator e le Scienze Tiflologiche", presentato lo scorso anno, in occasione dell'inaugurazione del primo Master per esperti in scienze tiflologiche

«Il vero tiflologo – scrive Marco Condidorio – non lotta per ridare la vista al cieco, ma combatte affinché ogni persona cieca sia messa nelle condizioni di poter guardare il mondo attraverso le proprie abilità». E in tal senso assume un valore quasi “storico”, dal punto di vista del valore educativo, didattico e culturale, l’investimento attuato dall’Università del Molise, con il Master che forma “esperti in scienze tiflologiche”, figura innovativa e profondamente ristrutturata rispetto al passato. La nuova edizione dell’iniziativa prenderà il via tra breve

Nuovi corsi di specializzazione per il sostegno

Nuovi corsi di specializzazione per il sostegno

Appare quanto meno opportuno – alla luce del fatto che per il corrente anno scolastico sono stati nominati numerosi supplenti per il sostegno privi del titolo di specializzazione – il Decreto recentemente prodotto dal Ministro dell’Istruzione, tramite il quale sono state autorizzate le Università a programmare nuovi corsi di specializzazione per le attività di sostegno

La formazione sulla disabilità visiva e la “Carta del Prof”

Una persona con disabilità visiva all'opera in un Centro di Consulenza Tiflodidattica

Costituscono certamente un’occasione da non perdere, legandosi alla cosiddetta “Carta del Prof” prevista dalla Legge sulla “Buona Scuola”, i corsi promossi dall’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), ente riconosciuto dal Ministero come riferimento per la formazione dei docenti (curricolari o di sostegno), sulle tematiche tiflodidattiche e tiflopedagogiche, ai fini di un insegnamento di qualità per gli alunni e studenti con disabilità visiva. Vediamo di cosa si tratta

Formazione universitaria per chi educa gli alunni con disabilità sensoriale

Bambino non vedente che legge con l'aiuto di un tiflologo

Va certamente nella giusta direzione di un’alta offerta formativa da fornire a figure di primo livello, necessarie al sostegno di alunni e studenti con disabilità sensoriale (minorati della vista e non udenti), il Master in “Pedagogia Speciale e Didattica Inclusiva per alunni disabili sensoriali”, che verrà ufficialmente presentato domani, 11 gennaio, presso l’Ateneo marchigiano

Un plauso a quella Sentenza contro le “classi pollaio”

Un plauso a quella Sentenza contro le “classi pollaio”

Non è certo un fatto marginale la frequente violazione della norma che stabilisce il tetto massimo di venti alunni, in un’aula scolastica, quando sia presente un alunno con disabilità. Si parla, in casi del genere, di “classi pollaio”, fenomeno che costituisce uno tra i motivi dello snaturamento del processo di inclusione scolastica. Per questo va letta con estremo favore una recente Sentenza prodotta dal TAR della Campania, che censura proprio quella violazione

L’inclusione scolastica secondo l’ISTAT

L’inclusione scolastica secondo l’ISTAT

«Presenta molte ombre – scrive Salvatore Nocera – il quadro che emerge dal rapporto annuale ISTAT sull’“Integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado”, relativo all’anno scolastico 2015-2016 e solo l’emanando Decreto Delegato applicativo della Legge 107/15 potrebbe fugarle, volendo realmente provvedere con interventi immediati e globali a migliorare la qualità dell’inclusione». Allo stesso Nocera affidiamo una sintesi in tredici punti del rapporto ISTAT, cercando in tal modo di fornire un’informazione (e un commento) il più esauriente possibile

Le iscrizioni al nuovo anno scolastico

Le iscrizioni al nuovo anno scolastico

A partire dal 9 gennaio si sono aperte le iscrizioni online ai primi anni delle scuole di ogni ordine e grado per il 2017-2018, come fissato da una Circolare Ministeriale del novembre scorso. Rispetto agli anni precedenti, non vi sono particolari novità riguardanti gli alunni con disabilità, e tuttavia è ugualmente opportuno ricordare alcuni elementi specifici

Un tesoro che il Ministero non è consapevole di avere

Si tratta dei CTS (Centri Territoriali di Supporto), ben 106 su tutto il territorio nazionale, che secondo i promotori di un recente incontro a Roma, «sono e ancor più possono diventare gangli vitali per coordinare tutti i progetti, tutti i corsi, tutte le informazioni necessarie alla scuola, per consentire un servizio che garantisca a livello nazionale l’informazione, la mediazione, la divulgazione, la formazione e il servizio. Un vero “tesoro”, ai fini dell’inclusione di alunni con bisogni speciali, che però il Ministero dell’Istruzione non sembra consapevole di possedere»

Vorrei (andare a scuola) ma non posso!

L’inclusione scolastica degli alunni e degli studenti con disabilità, ovvero uno dei temi più sentiti dalle famiglie di persone con disabilità, è stato scelto da LEDHA e FAND Lombardia, per un incontro che si terrà a Milano il 13 dicembre, a dieci anni esatti dall’adozione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Ma sarà tutt’altro che una giornata celebrativa, bensì un confronto all’insegna della concretezza, in cui dare la parola a tutti gli attori coinvolti in questo àmbito, per cercare proposte e azioni comuni, utili a risolvere i tanti problemi ancora esistenti

Alunni con disabilità visiva e indicatori dell’inclusione

Presentiamo gli Indicatori di Qualità dell’inclusione degli alunni/studenti con disabili visiva, elaborati nell’àmbito del NIS (Network per l’Inclusione Scolastica) dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), documento che è il frutto della sintesi di diverse sensibilità e competenze, all’insegna di una preziosa e opportuna logica di rete

Perché quella Sentenza è una “vittoria di Pirro”

«C’è da augurarsi – scrive Salvatore Nocera – che voglia ricredersi chi ha prodotto quella Sentenza (il TAR della Sicilia), consentendo a un alunno con disabilità grave di permanere ancora per un anno in una scuola dell’infanzia. Diversamente i genitori di quell’alunno e quanti altri volessero seguirne l’esempio, si renderanno conto trattarsi di una vera e propria “vittoria di Pirro”, dal momento che un provvedimento come questo potrebbe colpire al cuore la stessa logica culturale con la quale da oltre quarant’anni abbiamo in Italia una normativa inclusiva»

Scuola e Associazioni si interrogano: il Ministero ascolta?

Divisi in dieci gruppi d’interesse, oltre cento tra docenti curricolari, specializzati, universitari, dirigenti, pedagogisti, psicologi, rappresentanti di associazioni professionali e di persone con disabilità, assistenti, genitori e ragazzi provenienti da varie parti d’Italia, hanno accettato il 15 novembre a Roma di lavorare insieme, riflettere e mettere a punto una serie di proposte condivise e attuabili per la nuova Legge sull’inclusione scolastica, che si sta discutendo al Ministero. Ma il Ministero li ascolterà?

Arriva su Raiuno la storia di Mirella Antonione Casale

Andrà in onda questa sera, 14 novembre, su Raiuno “La classe degli asini”, fiction liberamente ispirata alla vicenda di Mirella Antonione Casale, insegnante e “mamma ANFFAS” di una bimba con disabilità, che negli Anni Sessanta lottò strenuamente per il riconoscimento del diritto ai ragazzi con disabilità di frequentare insieme agli altri bambini la scuola dell’obbligo. Fu anche grazie alle battaglie di Antonione Casale – già protagonista di una lunga intervista nel nostro giornale – che il Parlamento Italiano approvò nel 1977 la Legge 517, cancellando in tal modo le “classi speciali”

Abruzzo: così si rischia la morte del diritto allo studio!

«Questa proposta lede la dignità dei ragazzi con disabilità, lede il diritto allo studio, ignora le problematiche legate alle patologie, danneggia pesantemente la quotidianità delle famiglie con disabilità e non garantirà nemmeno minori spese. Per questo va ritirata subito»: lo dichiarano le Associazioni Carrozzine Determinate Abruzzo e Autismo Abruzzo, in riferimento alla decisione della propria Regione di provvedere per il prossimo anno scolastico a limitare il servizio di trasporto per i ragazzi con disabilità delle scuole superiori, sostituendolo con i servizi pubblici di linea

Territori dove i servizi scolastici sono ancora una chimera

Succede, ad esempio, nel territorio di Siracusa, dove l’ANFFAS Sicilia, insieme a Legacoop, AGCI (Associazione Generale Cooperative Italiane) e Confcooperative, denuncia la situazione di discriminazione nei confronti degli studenti con disabilità delle scuole superiori, a causa del perdurante mancato avvio dei servizi scolastici (assistenza all’autonomia e alla comunicazione e trasporto da e per le scuole), e diffidano l’ex Provincia, oggi Libero Consorzio dei Comuni, a trovare una soluzione immediata

Legge Delega sull’Inclusione: stato dell’arte e proposte

In vista dell’emanazione della Legge Delega sull’Inclusione Scolastica, si terrà il 15 novembre a Roma la Giornata Formativa Nazionale intitolata appunto “Legge Delega sull’Inclusione: stato dell’arte e proposte”, cui parteciperà un numero significativo di autorevoli figure del settore, con l’obiettivo di favorire un confronto operativo tra le diverse esigenze, attraverso la collaborazione di tutte le componenti del mondo scolastico

Non bastano quattordici condanne?

Se non è un record, poco ci manca, pensando alle quattordici sentenze di condanna di cui si è resa protagonista a Napoli l’istituzione scolastica, non essendo stato affiancato in tempo un docente di sostegno al gruppo classe, per le ore richieste dal Piano Educativo Individualizzato. E tuttavia, come denunciano i genitori dei ragazzi con disabilità della scuola coinvolta, sembra che adesso neppure più le condanne vengano prese in considerazione. Per questo viene lanciato un appello all’Ufficio Scolastico Regionale, chiedendo il pieno rispetto delle Leggi e di quelle Sentenze