Studio

Inclusione scolastica e disabilità visiva: filo diretto con famiglie e operatori

Inclusione scolastica e disabilità visiva: filo diretto con famiglie e operatori

Dopo l’emanazione da parte della Regione Lombardia delle Linee Guida in materia di servizi di supporto all’inclusione scolastica rivolti agli alunni con disabilità, provvedimento visto con molto favore dall’UICI Lombardia, quest’ultima si è impegnata in un’azione continua di confronto, sia con la stessa Regione che con le famiglie e gli operatori. Ora sta proponendo una serie di incontri nelle varie Province, rivolti proprio alle famiglie e agli operatori, per dar loro la possibilità di essere aggiornati e di avere ogni necessario chiarimento sulle novità apportate da quelle Linee Guida

Azioni che puntano a una formazione tiflologica di qualità

Una sala del Museo Tiflologico di Madrid

Un corso di aggiornamento e uno di formazione, che d’ora in poi si ripeteranno ogni anno, sono stati promossi dall’IRIFOR, l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), per fornire le necessarie competenze tiflologiche, in àmbito di disabilità visiva, agli operatori della scuola, agli educatori, agli assistenti alla comunicazione, e anche alle realtà locali della stessa UICI

«Da noi niente disabili: venite tranquilli nella nostra scuola!»

«Da noi niente disabili: venite tranquilli nella nostra scuola!»

Suona più o meno così, presentando cioè come un punto di forza il fatto di non avere persone con disabilità tra i propri alunni, l’inammissibile documento prodotto da troppe scuole per orientare ragazzi e famiglie nella scelta dell’istituto da frequentare. «Riteniamo gravissimo – dichiara Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – che proprio coloro i quali dovrebbero rappresentare il luogo primario di promozione dell’inclusione e di rigetto della discriminazione siano invece i veicoli del pregiudizio e dello stigma»

Autismo e scuola: un’importante alleanza

Un bimbo con disturbo dello spettro autistico seguito dal Centro Agenda Blu dell'Associazione L'abilità di Milano

Il Centro Agenda Blu dell’Associazione milanese L’abilità è dedicato ai bambini con disturbo dello spettro autistico dai 2 ai 6 anni, e lavora in sinergia con la scuola, dall’asilo nido alla scuola d’infanzia, consapevole dell’importanza di un intervento precoce, intensivo e curricolare. Proprio nei giorni scorsi, l’équipe del Centro ha avviato una serie di incontri con insegnanti curricolari, insegnanti di sostegno ed educatori, che proseguiranno fino al mese di maggio

Alunni con disabilità “retrocessi in Serie C”!

Alunni con disabilità “retrocessi in Serie C”!

«Anche se non viene detto – denunciano da Pro Diritti H, il Coordinamento Provinciale di Ragusa delle Associazioni impegnate sulla disabilità – gli alunni con disabilità risultano “di Serie B”. Oggi, però, ci troviamo di fronte a una nuova “sottocategoria”: gli alunni con disabilità sensoriale delle scuole superiori ricevono servizi in “prima classe”, quelli delle scuole primarie in “seconda e terza classe”! Al momento, infatti, gli alunni sordi delle scuole primarie della Provincia di Ragusa hanno un servizio attivato a metà, quelli ciechi sono del tutto senza servizi»

Il primo “storico” Master Universitario per assistenti alla comunicazione

Un'assistente alla comunicazione insieme a un bambino con disabilità sensoriale

In attesa che diventi finalmente realtà il riconoscimento degli assistenti alla comunicazione, per richiamare i temi scientifici che sottendono ai saperi di questa “nuova” professionalità e per garantire agli stessi assistenti alla comunicazione una formazione sempre più specifica e di livello universitario, l’IRIFOR dell’UICI e l’Università di Modena e Reggio Emilia hanno stipulato una convenzione che ha portato ad attivare il primo “storico” Master di Primo Livello in “Formazione per l’assistente alla comunicazione e per l’autonomia personale degli alunni con disabilità sensoriale”

Opportunità di software libero, per una didattica inclusiva e partecipata

Desktop con "So.Di.Linux Orizzonti"

Presentato recentemente alla mostra-convegno “HANDImatica” di Bologna, e frutto di un lavoro che ha impegnato per oltre un anno il team di sviluppo dell’Istituto Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ITD-CNR), con la fondamentale collaborazione degli operatori dei Centri Territoriali di Supporto (CTS), “So.Di.Linux Orizzonti” è un sistema operativo basato su un software di libero utilizzo (“Open Source”), progettato e allestito per una scuola inclusiva. Scopriamone le varie caratteristiche

Come rendere una scuola realmente per tutti

Come rendere una scuola realmente per tutti

Porte sensoriali, pareti da usare come una plancia di gioco, finestre per tutti, armadietti che svelano in rilevo il loro contenuto, pavimenti percettivi: sono le soluzioni flessibili e personalizzabili in base alle diverse esigenze, che compongono il kit per il restyling inclusivo nella scuola dell’infanzia, progettato dal gruppo di lavoro di Architutti e aggiudicatosi un recente concorso di idee. Si tratta, per altro, di soluzioni adattabili anche ad altri ordini scolastici, sempre partendo dal concetto che «la progettazione per tutti fa bene a tutti e non solo a chi ha esigenze speciali»

Di fronte al diritto allo studio, non c’è “ragione di bilancio” che tenga!

Di fronte al diritto allo studio, non c’è “ragione di bilancio” che tenga!

«Assistenza alla comunicazione, assistenza “ad personam” e trasporto sono diritti esigibili per i quali tocca ai Comuni far fronte. Quello delle questioni economiche è un tema certamente rilevante, ma va gestito all’interno della dialettica tra istituzioni locali e non può impattare sui diritti degli alunni e degli studenti con disabilità»: a sottolinearlo è la Federazione lombarda LEDHA, dopo una nuova, ulteriore Sentenza, che ha accolto il ricorso dei genitori di una giovane con disabilità, cui il Comune aveva drasticamente ridotte le ore di assistenza educativa a scuola

Tutto quello che si deve sapere sul diritto allo studio

«Nessuna domanda di iscrizione a scuola può essere rifiutata in virtù della disabilità»: parte da questo fondamentale assunto, il Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della Federazione LEDHA, nel documento intitolato “Diritto allo studio: cosa è necessario sapere”, in cui vengono elencati tutti i diritti esigibili degli alunni e degli studenti con disabilità, alla luce della normativa vigente. «Perché conoscere questi diritti – viene sottolineato dalla stessa LEDHA – e sapere quali sono le basi normative su cui poggiano, rappresenta il primo passo per tutelarli in maniera efficace»

Disabilità visiva: le opportunità di una buona scuola per tutti

«Soltanto partendo da una buona scuola, che sia davvero inclusiva, si può avere una società in cui le diversità vengano considerate come un valore aggiunto. E per auspicare una scuola davvero inclusiva, sono fondamentali incontri come quello di domani, che possono permettere di costruire una rete di competenze e una sinergia utile a tutti»: viene presentata così la giornata di studio e confronto in programma per domani, 6 dicembre, a Napoli, intitolata “Disabilità visiva e nuove tecnologie: una opportunità di buona scuola per tutti”

Solo titoli validi per i docenti di sostegno!

«La qualità della specializzazione didattica per il sostegno può essere compromessa da un lato dall’assenza di titoli reali, dall’altro dall’attività di enti non autorizzati né preparati per il rilascio degli stessi titoli»: è quanto la Federazione FISH ripete da anni, chiedendo in tal senso che il Ministero dell’Istruzione prema per la rapida trattazione di una serie di ricorsi presentati in questo àmbito al TAR del Lazio, evitando che vengano ammessi all’insegnamento di sostegno docenti non correttamente preparati, con verosimili danni educativi per gli alunni con disabilità

Scuola: la normativa inclusiva e quei decreti della discordia

È un libro importante e prezioso per tutti – famiglie, dirigenti scolastici, docenti, operatori socio-sanitari, avvocati – “La normativa inclusiva nella «Buona scuola». I decreti della discordia”, opera di Salvatore Nocera e Nicola Tagliani, nata nell’àmbito dell’Osservatorio Scolastico dell’Associazione AIPD, che coordina la normativa preesistente e la più recente giurisprudenza costituzionale e del Consiglio di Stato con le varie novità introdotte dai Decreti Attuativi della Legge 107/15 (“La Buona Scuola”), a partire da quello sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità

Per far rinascere la tiflologia, che permette ai ciechi di guardare il mondo

L’IRIFOR dell’UICI ha recentemente trasformato i propri Albi Nazionali, centrandoli sulle figure degli Educatori alla Comunicazione per persone con disabilità visiva e uditiva e degli Esperti in Scienze Tiflologiche, deputati alla presa in carico del progetto globale delle persone con disabilità visiva di ogni età e anche con disabilità aggiuntive. Il tutto con l’auspicio che rinasca finalmente in Italia la Tiflologia, quella scienza «che combatte – come è stato scritto – per far sì che ogni persona cieca venga messa nelle condizioni di poter guardare il mondo attraverso le proprie abilità»

Deve partire dalla scuola la costruzione di una società inclusiva

«L’inclusione è un passo in più, perché vuol dire rispondere a tutte le differenze che stanno nella scuola e non solo»: così Dario Ianes, uno dei promotori del tradizionale convegno internazionale organizzato a Rimini dal Centro Studi Erickson, che si chiamerà infatti “La Qualità dell’inclusione scolastica e sociale”, abbandonando la parola “integrazione” e che dal 3 al 5 novembre chiamerà in Romagna più di 4.000 persone e oltre 150 relatori, per parlare naturalmente, come sempre, anche di inclusione delle persone con disabilità dalla scuola al lavoro

Soltanto insieme si può costruire un percorso inclusivo per tutti

È stato forse questo il principale filo conduttore emerso dalla presentazione di Roma del libro “Storie di scuola. L’inclusione raccontata dagli insegnanti: esperienze e testimonianze”, opera a più mani, voluta dal Centro Territoriale di Supporto ai Bisogni Educativi Speciali dell’Istituto De Amicis di Roma, e già definita al momento della sua uscita come «il primo esempio in letteratura di autobiografie professionali nel settore dell’inclusione»

La scuola incontra l’universo Asperger

È stato questo il titolo di un incontro promosso a Padova dal Gruppo Asperger Veneto, insieme al Gruppo Regionale di Coordinamento dell’Autismo, che ha potuto contare su una partecipazione molto ampia, pari all’interesse, e che grazie anche alla testimonianza diretta di alcune persone con Asperger, ha fatto comprendere bene a dirigenti scolastici, insegnanti e altri “addetti ai lavori” le particolari caratteristiche di questa sindrome, definibile anche come una forma di “autismo invisibile”

Attivare rapidamente l’Osservatorio per l’Inclusione Scolastica

«È urgente la costituzione, l’insediamento e l’avvio delle attività dell’Osservatorio Permanente sull’Inclusione Scolastica, che si raccorda con l’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità. Ad esso, infatti, sono attribuite competenze rilevanti e articolate in termini di monitoraggio e proposta, ma anche il compito di delineare strumenti di progettazione educativa e personale»: lo dichiarano congiuntamente Vincenzo Falabella e Franco Bettoni, presidenti delle Federazioni FISH e FAND, in una nota che è anche un appello al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli

L’autonomia scolastica delle persone con disabilità sensoriali e cognitive

Se ne parlerà domani, 24 ottobre, a Messina, preziosa occasione per dare ulteriore sostanza a un provvedimento tramite il quale nella città siciliana si è definito il profilo professionale dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità, da inserire nel repertorio delle qualifiche della Regione Sicilia. Durante lo stesso convegno, inoltre, verrà ufficialmente presentato l’innovativo Master di Primo Livello “Formazione per assistente alla comunicazione e per l’autonomia personale degli alunni con disabilità”, promosso dall’Università di Modena e Reggio Emilia