Studio

Quello studente con disabilità non poteva e non doveva essere espulso

Il Tribunale Civile di Milano ha decretato che l'espulsione da scuola di uno studente con disabilità per problemi comportamentali correlati alla sua condizione è un comportamento discriminatorio, soprattutto quando quella scuola non abbia predisposto alcuno strumento idoneo per consentire a quello studente l'integrazione scolastica in condizioni di parità con gli altri

Condanna per discriminazione di quella scuola che aveva espulso uno studente con disabilità: lo ha stabilito il Tribunale Civile di Milano, accogliendo il ricorso della famiglia, supportata dal Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della Federazione lombarda LEDHA, e stabilendo in sostanza che l’espulsione di uno studente con disabilità per problemi comportamentali correlati alla sua condizione è discriminazione, specie quando, come in questo caso, quella scuola non aveva predisposto gli strumenti idonei a consentire allo studente l’integrazione in condizioni di parità con gli altri

È discriminazione dare meno ore di assistenza per l’autonomia e la comunicazione

Un'assistente all'autonomia e alla comunicazione insieme a un bimbo con disabilità

Lo ha stabilito un’Ordinanza del Tribunale Civile di Marsala (Trapani), accogliendo ben due ricorsi presentati dalla famiglia di un’alunna con disabilità, alla quale il proprio Comune di residenza aveva appunto ridotto il numero delle ore per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione stabilite dal PEI (Piano Educativo Individualizzato), adducendo motivi di bilancio, come purtroppo spesso accade in questi casi. I ricorsi, va anche sottolineato, sono stati accolti nonostante la famiglia avesse accettato la riduzione delle ore, al solo fine di poter disporre almeno di quelle assegnate

Taglio ingiustificato del sostegno: si risarciscano anche i danni esistenziali!

Taglio ingiustificato del sostegno: si risarciscano anche i danni esistenziali!

È decisamente interessante una Sentenza del TAR della Campania, destinata a costituire un importante precedente giurisprudenziale, rispetto alle conseguenze economiche, per l’Amministrazione Scolastica, degli ingiustificati tagli al numero di ore di sostegno spettanti agli alunni con disabilità. Il provvedimento, infatti, ha stabilito tra l’altro il diritto al risarcimento per la famiglia di una bimba con disabilità, sia per il danno alla vita di relazione, dovuto alla mancanza del docente di sostegno, sia per il danno esistenziale, causato dalla sofferenza per l’emarginazione in classe

Il progetto “Tutor Amicale”: “ponti umani” con coetanei in difficoltà

Il progetto “Tutor Amicale”: “ponti umani” con coetanei in difficoltà

Cinque studenti maggiorenni di un Istituto Scolastico, che grazie a una specifica formazione, diventeranno “incubatori di relazioni”, costruendo cioè occasioni di socialità per altrettanti compagni con disabilità che hanno difficoltà di inclusione. Veri e propri “tutor”, ma ancor più amici delle persone che seguiranno. È questo il progetto “Tutor Amicale”, ideato da Agostino Squeglia, già noto per il suo progetto culturale “Ci riguarda”, e realizzato con il sostegno dell’Istituto Besta di Treviso, del Comune della città veneta, dell’Università di Padova e dell’ULSS 2 Marca Trevigiana

Disabilità e scuola: le criticità secondo l’ISTAT

Ragazzi e ragazze con varie disabilità davanti a una scuola

Mentre aumentano gli alunni con disabilità, ancora scarsa è l’accessibilità nelle scuole per quelli con disabilità motoria e particolarmente critica la disponibilità di ausili per quelli con disabilità sensoriale. Per quanto riguarda il sostegno, in assoluto aumentano le ore, ma continua ad essere carente la formazione degli insegnanti, anche sulle tecnologie educative. Al Mezzogiorno, infine, spicca la scarsità di assistenti all’autonomia e alla comunicazione: sono le principali conclusioni dell’annuale rapporto ISTAT sul’“Inclusione scolastica degli alunni con disabilità” (Anno 2018-2019)

I Centri Territoriali di Supporto tornano nel cuore del processo di inclusione

Durante il seminario di Roma, Arianna (in primo piano) ha raccontato il suo percorso scolastico, svolto tramite il puntatore oculare. Dietro di lei (quarta da destra) anche la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina

Si può realmente dire che sia iniziato il processo di rinascita dei Centri Territoriali di Supporto (CTS), strutture fondamentali per il processo di inclusione delle persone con disabilità. Lo hanno inteso bene i tanti partecipanti al seminario nazionale di Roma intitolato “Ausili: progettare, intervenire, innovare”, con il quale, dopo diversi anni, il Ministero dell’Istruzione ha riunito i CTS di tutte le Province italiane, per discutere apertamente di vari temi particolarmente importanti, sia a breve che lunga scadenza

Anch’io posso contribuire a far crescere la comunità

Gianmario Piredda durante la dicussione della propria tesi di laurea

Quarantanovenne sassarese, Gianmario Piredda ha l’atassia di Friedreich, una patologia degenerativa, ma negli anni ha imparato che con la volontà si può raggiungere qualsiasi risultato. Qualche mese fa ha conseguito la Laurea Magistrale in Comunicazione e Pubbliche Amministrazioni, con una tesi sul tema “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione come opportunità per l’inclusione dei disabili – Il Digital divide e il ruolo delle tecnologie assistive”. «Credo fortemente – dice – di poter dare anch’io il mio contributo alla crescita della comunità»

I nuovi esami di maturità tra luci e ombre

I nuovi esami di maturità tra luci e ombre

Vengono in generale ritenute positive le modifiche recentemente apportate agli esami di maturità, ma ci sono anche alcune richieste delle Associazioni di persone con disabilità – riguardanti in particolare le prove INVALSI e gli strumenti compensativi per i BES (Bisogni Educativi Speciali) – che non sono state prese in considerazione. Ci si augura quindi che ulteriori cambiamenti possano essere introdotti con l’annuale Ordinanza Ministeriale sugli esami che verrà prossimamente emanata

Questa volta l’esclusione riguarda la recita natalizia!

La mamma del bimbo coinvolto nella vicenda di Afragola (Napoli) ha dichiarato che lo iscriverà ad un'altra scuola

A fronte di tante scuole che nonostante tutto si impegnano quotidianamente a garantire l’inclusione di bambini e bambine con disabilità, corre purtroppo l’obbligo di segnalare una nuova storia di esclusione riguardante un bimbo con disabilità, centrata questa volta su un tradizionale momento legato alle feste natalizie, quale la recita scolastica. La vicenda, sulla quale cercherà di far luce l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, è accaduta in una scuola privata di Afragola (Napoli) e a condannarla vi è anche il Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità della Regione

Fanno imparare le tabelline giocando

«Non sono magici perché non insegnano le tabelline dall’oggi al domani, ma con il giusto allenamento aiutano i bambini a comprenderne il meccanismo»: così la logopedista Pamela Caldarini parla dei guanti molto originali da lei ideati, realizzati successivamente dal polo di ricerca e innovazione OpenDot, che permettono ai bambini con un disturbo specifico dell’apprendimento come la discalculia di comprendere e gestire le tabelline, e di farlo giocando. Oltre che da educatori, mamme e terapisti, l’idea, per altro, è stata apprezzata anche da bambini senza discalculia

Perché domani sciopereranno a Roma gli Assistenti Educativi Culturali

«Faremo sentire la nostra voce, per affermare il diritto di lavoratori e utenti a non dover continuare ad assistere a un intollerabile spreco di denaro pubblico e a un lavoro e un servizio nei confronti degli alunni con disabilità non degni di una città civile»: così, dal Comitato Romano AEC, viene motivato lo sciopero e la conseguente manifestazione davanti alla sede del Comune di Roma, previsti per domani, 12 dicembre, da parte dei 3.000 Assistenti Educativi Culturali (AEC) della Capitale, operatori impegnati nel lavoro di inclusione scolastica di oltre 10.000 alunni con disabilità

Progettazione e didattica per la scuola inclusiva

«Progettato con la prospettiva dell’accessibilità a 360 gradi, l’ambiente scolastico diventa luogo fertile delle strategie inclusive a beneficio di tutti, e non solo per le persone con bisogni educativi complessi»: si svilupperanno su questo fondamentale concetto i lavori del convegno “Progettazione e didattica per la scuola inclusiva”, previsto per domani, 3 dicembre, a Lodi, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, dall’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti e dal CLEBA (Comitato Lodigiano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche e Sensoriali)

La dislessia, le tecnologie e la didattica: un accordo tra l’AID e Microsoft

È in programma per il 6 dicembre a Roma il primo appuntamento – rivolto ai docenti delle scuole – promosso nell’àmbito di un protocollo d’intesa siglato tra l’AID (Associazione Italiana Dislessia) e Microsoft Italia, che prevede iniziative congiunte di formazione e sensibilizzazione per insegnanti e famiglie, volte a promuovere l’utilizzo della tecnologia da parte degli studenti con DSA (distrubi specifici dell’apprendimento), affinché riescano ad esprimere il loro pieno potenziale, grazie a strumenti pensati appositamente per aiutarli a superare le loro difficoltà

Diritto allo studio: meglio prima la giustizia civile o quella amministrativa?

Nei casi di violazione dei diritti degli alunni con disabilità, è sempre più opportuno ricorrere al Giudice Civile o a quello Amministrativo, dai quali si può ottenere un provvedimento di urgenza o una sospensiva, in attesa della sentenza definitiva, e solo dopo, eventualmente, alla giustizia penale, per la quale è necessaria la prova del dolo, senza contare i tempi biblici della stessa. Lo conferma chiaramente anche una recente Ordinanza che ha archiviato una denuncia penale, causata dalla mancata assistenza all’autonomia e alla comunicazione per un ragazzo con disabilità

Universitari con disabilità: un rinnovato impegno per il futuro

Valorizzare l’esperienza maturata, gettando al tempo stesso le basi, con i principali attori coinvolti, di un rinnovato impegno per il futuro, nella prospettiva indicata dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità: punta a questo il convegno di domani, 6 dicembre, all’Università Roma Tre, con cui si celebrerà, alla presenza del Presidente della Repubblica, il ventennale della Legge 17/99, che ha stabilito una serie di misure a supporto degli studenti universitari con disabilità. Tra i partecipanti all’evento anche la Federazione FISH, rappresentata dal presidente Falabella

La scuola in ospedale, per riprendersi un po’ della propria vita

«Frequentare di nuovo la scuola è stato un modo per non sentirmi diversa o incapace, per riprendermi un po’ della mia vita che, dentro o fuori di lì, comunque continua…»: lo ha scritto ai nuovi studenti la trentenne Alessandra, prima alunna del progetto “Scuola in Ospedale”, attivo dal 2004 all’Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola (Bologna), il noto centro specializzato per la riabilitazione delle persone con lesione midollare e/o con grave cerebrolesione acquisita. E questa iniziativa garantisce loro la fondamentale continuità scolastica anche nel lungo periodo del ricovero

Il Piano Educativo Individualizzato non si tocca: una Sentenza della Cassazione

Con un pronunciamento che costituirà un prezioso precedente giurisprudenziale, la Corte di Cassazione ha confermato un’Ordinanza del Tribunale di Caltanissetta, che aveva disposto la cessazione della condotta discriminatoria da parte di un Comune ai danni di un minore con autismo iscritto alla scuola dell’infanzia. Quel Comune, infatti, aveva assicurato solo 10 delle 22 ore di assistenza all’autonomia e alla comunicazione stabilite dal PEI (Piano Educativo Individualizzato). Alla base della decisione la Legge 67/06, che tutela le persone con disabilità da ogni discriminazione

Le nuove norme sull’inclusione scolastica: quali sono già applicabili?

Da più parti – famiglie, docenti e anche dirigenti scolastici – viene sollevata una domanda: sono immediatamente applicabili le nuove norme sull’inclusione scolastica introdotte dai Decreti Legislativi 66/17 e 96/19? C’è stato infatti un grande dibattito sui contenuti innovativi del primo Decreto, ulteriormente accresciuto, con rischio di confusione, in relazione alle modifiche introdotte allo stesso dal secondo Decreto. Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza, individuando ciò che è già applicabile e ciò che invece ancora non lo è, mancando i necessari atti amministrativi

Scuola sempre più difficile per i bambini e i ragazzi con autismo

«I bambini e i ragazzi con autismo risultano tra i più penalizzati dalla pesante burocrazia che invade il mondo della scuola, non solo per il grave ritardo nelle assegnazioni degli insegnanti di sostegno e degli assistenti alla comunicazione, ma soprattutto a causa della scarsa formazione di entrambe le categorie e per l’assenza di continuità didattica»: lo dichiara Benedetta Demartis, presidente nazionale dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), a margine di un incontro di tale Associazione con il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti