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Se non sai non sei

Gennaro Cicalese, Ignoranza Virtuale, 1999, olio e collage su tela, cm 30x24Quasi 12 milioni di italiani con più di 50 anni non hanno titolo di studio o si sono fermati alla licenza elementare. Di questi oltre 7 milioni sono donne, come sottolineano i dati dell’Isfol (Istituto per la Formazione dei Lavoratori) e del Ministero dell’Istruzione sul “rischio alfabetico” in Italia. L’Istat evidenzia altresì che 782.342 italiani sono totalmente analfabeti e di questi oltre 500.000 sono donne. L’analfabetismo di ritorno, infine, ha dimensioni che non hanno eguali in Europa.
Queste le ragioni che portano lo SPI (Sindacato Pensionati Italiani) e l’Associazione Auser RisorsAnziani ad essere protagoniste del più generale impegno della CGIL a favore di una Legge quadro nazionale sull’educazione degli adulti che assicuri in tutto il Paese e a tutte le età il diritto all’accesso alla conoscenza.

E proprio di questo si parlerà venerdì 19 maggio a Roma (Istituto Tecnico Galileo Galilei, Via Conte Verde, 51), nel convegno Se non sai non sei, promosso appunto dallo SPI CGIL e da Auser RisorsAnziani.
Vi parteciperanno Ubaldo Radicioni, responsabile per l’educazione degli adulti dello SPI CGIL; Roberto Mosi, responsabile per l’educazione degli adulti dell’Auser; Lucio Saltini, segretario nazionale dello SPI CGIL; Paola Mengoli della Fondazione Brodolini; Anna D’Arcangelo dell’Isfol; Paolo Orefice di EdA Forum; Silvia Costa, assessore per la Scuola, il Diritto allo Studio e la Formazione Professionale della Regione Lazio; Maria Guidotti, presidente nazionale dell’Auser; Enrico Panini, segretario generale della Flc CGIL; Betty Leone, segretaria generale dello SPI CGIL. Le conclusioni saranno affidate a Fulvio Fammoni, segretario nazionale della CGIL.

«Occorre investire – sottolineano gli organizzatori del convegno – nell’istruzione e nella cultura e avviare una strategia di lotta contro l’impoverimento culturale perché, come l’impoverimento economico, sono fenomeni all’origine della negazione di diritti essenziali per le persone».
Numerose saranno le esperienze di Centri Culturali e Università per tutte le età Auser che verranno presentate nel corso del convegno romano. Si andrà dalla trasmissione della memoria, alle esperienze di educazione degli adulti realizzate in collaborazione con gli immigrati nel Veneto, alle biblioteche virtuali e ai circoli di studio in Toscana, all’uso delle nuove tecnologie, fino alle iniziative culturali organizzate all’interno delle case di riposo.

*Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione Auser Nazionale.

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