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Per cambiare l’approccio sulla disabilità

Il ministro Paolo FerreroIl 4 luglio scorso, il ministro per la Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero – del quale Superando.it ha già presentato anche un’ampia intervista – ha incontrato una delegazione della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).
Nel corso di tale incontro, è emersa la necessità di pianificare un cambio di approccio sulla disabilità, a partire dai diritti fondamentali ancorati nella Convenzione in fase di elaborazione alle Nazioni Unite. A tal fine è stato convenuto che è necessario proporre la strategia italiana sulla tutela legale delle persone con disabilità non in grado di rappresentarsi da sole, sostanziata nella figura dell’amministratore di sostegno.

Per quanto attiene poi le politiche nazionali finalizzate a promuovere la dignità di ogni persona e la tutela dei diritti fondamentali, si è convenuto sulla necessità di adottare il Piano d’Azione del Governo approvato il 28 luglio 2000 dal Consiglio dei Ministri, raccogliendo l’esigenza di pianificare interventi ai diversi livelli istituzionali.
In tal senso è stata valutata positivamente l’esigenza di coordinare le politiche – così come previsto dall’articolo 41 della Legge 104/1992 e successivamente dalle iniziative in sede comunitaria – attraverso l’avvio di una forma di coordinamento interistituzionale.

Accogliendo con favore l’iniziativa di rifinanziare il Fondo per le Politiche Sociali e di istituire quello sui non autosufficienti, si è convenuto inoltre sulla necessità di adoperarsi al fine di concretizzare a livello normativo il percorso di trasformazione dell’accesso a benefìci e servizi per le persone con disabilità, centrato su una valutazione dinamica, secondo il modello bio-psico-sociale dell’ICF [Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, N.d.R.], e sul progetto individuale.
In tali contesti si procederà alla definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (in ottemperanza a quanto disposto dalla Legge 328/2000), ponendo attenzione non solo ai livelli di esigibilità concreta dei servizi, degli interventi e delle prestazioni che lì saranno precisati (eventualmente anche in chiave di programmazione pluriennale), ma anche alla definizione degli elementi strutturali del processo di presa in carico globale e continuativa (livello essenziale zero).

Infine, è stata valutata anche l’esigenza di garantire la corretta applicazione del Decreto Legislativo 130/2000, con priorità alle disabilità gravi e gravissime.

*Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap.

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