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Un ombrello che ripara dalle fragilità

Superati i mille euro di incasso, tanto pubblico da dover addirittura prolungare i giorni di apertura: questi gli ottimi risultati ottenuti dalla mostra mercato prenatalizia degli oggetti realizzati artigianalmente dai ragazzi con disabilità iscritti ai corsi prelavorativi dell’ENAIP (Ente Nazionale ACLI Istruzione Professionale) di Settimo Torinese.
Senz’altro una grande soddisfazione, sia per i ragazzi che per i loro insegnanti, i quali hanno visto negli allievi notevoli miglioramenti nelle abilità artistiche e manuali, a livello di autonomia, di interesse, di autostima e di capacità di collaborare in team.
Gli oggetti sono stati prodotti durante i laboratori cui i ragazzi partecipano durante l’anno formativo: ceramica, pittura, serigrafia, legno, decoupage e fotografia, tutte attività diversificate per stimolare la fantasia e gli interessi di ciascuno, talvolta scoprendo veri e propri talenti nascosti.
Da segnalare che i proventi dell’iniziativa saranno utilizzati per borse di studio all’estero.

Il calendario dell'ENAIP di Settimo TorineseMa il momento di particolare vivacità dell’ENAIP di Settimo Torinese è continuato anche con l’inizio del nuovo anno, che si è aperto con la presentazione di un calendario, frutto del lavoro di un anno, realizzato anch’esso dagli allievi dei corsi prelavorativi, insieme ai loro insegnanti.
«Ero per strada e si è messo a piovere forte, per fortuna avevo l’ombrello nuovo». A rivolgersi così a Maria Grazia Mantovani, insegnante dell’ENAIP di Settimo, incespicando un po’, è stato proprio uno dei suoi allievi, un ragazzone di diciannove anni con disabilità.
«Mi mostra un ombrello rosso fiammante – racconta la docente – e mentre continua a parlarmi, nella mia mente si affollano considerazioni sulle diversità, sulle fragilità e sulle modalità di apprendimento… Poi, guardando quell’ombrello, e pensando a quanto sia difficile per lui il concetto di tempo, di sequenza delle stagioni, dei mesi, delle settimane, dei giorni, mi balena un’idea legata a quell’oggetto, che può rappresentare il riparo dalle fragilità umane».

Da questo spunto è nato il calendario, nel quale proprio l’ombrello diventa il filo conduttore di dodici mesi, in cui si susseguono foto scattate nelle quattro stagioni.
«Abbiamo realizzato le fotografie di mese in mese – continua Mantovani – e ad ogni variazione del tempo uscivamo a cercare l’inquadratura che meglio poteva rappresentare quel periodo dell’anno o quella stagione, diventando sempre più sensibili e attenti al mutare della natura. Un sogno, un progetto, che è diventato realtà tangibile grazie alla collaborazione dell’Istituto San Paolo, della Direzione Regionale di ENAIP Piemonte e dell’Istituto Albe Steiner di Torino». 

Foto di gruppo realizzata in occasione della mostra mercato prenaltalizia dell'ENAIP di Settimo Torinese Già, proprio l’Albe Steiner, ovvero quell’istituto tristemente noto alle cronache di qualche mese fa per un episodio di violenza verso un ragazzo con disabilità – di cui a lungo si è occupato anche questo sito – ma che in questa occasione, al contrario, ha saputo dimostrare di avere allievi sensibili come quelli delle classi Quinta B e Quinta C, capaci di realizzare un sogno proprio insieme alle persone con disabilità, occupandosi della grafica del calendario, insieme ai docenti Maria Teresa Camoletto e Daniela Alberti.
«Un grazie di cuore ai miei allievi – conclude Maria Grazia Mantovani – che ogni giorno mi regalano il senso profondo di questo lavoro e ai quali auguro un presente e un futuro di cittadini, titolari di diritti e non solo destinatari di favori».
(I.M.)

Per informazioni sulle attività dell’ENAIP Piemonte:
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