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Diritto alla Vita Indipendente, diritto alla libertà

Concreta e ben partecipata, la Conferenza Nazionale sulla Vita Indipendente di Roma, denominata Diritto alla Vita Indipendente: diritto alla libertà, ha coinvolto, dal 4 al 6 ottobre, oltre sessanta rappresentanti provenienti da diverse regioni d’Italia (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto), che si sono confrontati principalmente su due argomenti, da una parte la costituzione del Coordinamento Nazionale per la Vita Indipendente, dall’altra la presentazione di una proposta di legge sull’assistenza personale autogestita, da sottoporre ai parlamentari.

Persone in carrozzina sulle strisce pedonaliLe prime due giornate di lavoro sono state riservate esclusivamente agli iscritti e nella sessione relativa alla costituzione del Coordinamento Nazionale, è stata approvata una mozione che indica le linee guida per la formalizzazione del nuovo soggetto.
«Si è deciso – racconta il coordinatore pro tempore Dino Barlaam – che l’organizzazione si doterà di una struttura associativa formale, con l’adesione di singole persone. Potranno associarsi tutti coloro i quali condivideranno gli obiettivi del movimento. La composizione degli organi sociali dovrà prevedere una presenza di almeno il 70% di persone con disabilità. La stesura del documento è stata affidata ad un gruppo formato da un rappresentante di ogni regione, da individuare tra i presenti, più altre tre persone. Si è trattato di un passo avanti verso una rappresentatività diffusa del movimento sul territorio nazionale. Allo stesso tempo si procederà alla costituzione dei Comitati Regionali, per garantire una maggiore capillarità».
Riguardo poi alla presentazione della proposta di legge, è stato elaborato a Roma un documento che prevede tra l’altro la costituzione di un Fondo Nazionale per l’Assistenza Personale per la Vita Indipendente.

Successivamente, nella giornata conclusiva dei lavori – presso l’Auditorium Parco della Musica – è stata discussa insieme ad alcuni parlamentari una possibile strategia per diffondere la cultura della Vita Indipendente, rispetto al tema dell’assistenza personale.
Ida Sala (Lombardia) ha sottolineato che «la questione dell’assistenza personale in favore delle persone non autosufficienti è argomento che attiene alla sfera dei diritti umani e dei diritti sociali cui lo Stato non può sottrarsi con la logica delle competenze costituzionali».
Il già citato Dino Barlaam (Lazio) ha ricordato dal canto suo che «i servizi alla persona non possono essere affrontati con la “logica dell’appalto”, di un utente “oggetto della prestazione”. Va recuperato in maniera compiuta il ruolo di soggetto attivo della persona con disabilità».

La senatrice Erminia EmprinSono intervenuti, tra gli altri, il senatore Fernando Rossi (Gruppo Misto), il quale ha ribadito la necessità di utilizzare per l’assistenza «le risorse destinate per le guerre di civiltà».
La senatrice Erminia Emprin (Rifondazione Comunista) ha poi sottolineato come l’attuale governo sia riuscito ad aumentare il bilancio per la non autosufficienza a 400 milioni di euro e ha rimarcato la necessità di approvare almeno i Livelli Essenziali delle prestazioni per la non autosufficienza, all’interno dei quali verrebbero recepite le istanze dell’assistenza autogestita.
La deputata Donatella Poretti (Rosa nel Pugno) ha sottolineato infine anche l’esigenza di elaborare proposte più generali che riguardino il tema della Vita Indipendente (domotica, ausili, mobilità, accessibilità).

Nel corso della stessa mattinata, Daniela Melchiorre, sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia, ha espresso la propria disponibilità ad approfondire gli aspetti giudiziari che consentano l’esercizio di cittadinanza a tutela degli interessi personali e diffusi.
Su tale tema Grazia Villa, avvocato, ha sottolineato la necessità di garantire alle persone con disabilità il diritto di difendersi in giudizio, chiedendo «l’ampliamento del patrocinio gratuito per situazioni giudiziarie riguardanti i diritti sociali sia in forma individuale che in forma diffusa, consentendo ai cittadini la difesa delle garanzie di base».
Per quanto poi riguarda il fronte degli amministratori locali, erano presenti Ileana Argentin (Comune di Roma), Augusto Battaglia (Regione Lazio), Luca Gaffuri (Regione Lombardia) e Giovanni Paolo Bernini (Comune di Parma).

Nel pomeriggio è intervenuto infine il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero che ha illustrato le difficoltà di applicazione dei Livelli Essenziali per motivi di bilancio. Ha fatto presente poi che è in corso di elaborazione una Legge Delega – da attuare insieme al ministro della Salute Livia Turco – per la definizione della non autosufficienza. Verrebbero in tal modo definiti i Livelli Essenziali delle prestazioni della non autosufficienza, da introdurre con progressività.
Il ministro della Solidarietà Sociale Paolo FerreroUn aspetto che ha provocato particolare preoccupazione riguarda l’eventuale introduzione della partecipazione alla spesa da parte dei cittadini. «L’introduzione dell’ISEE [Indicatore di Situazione Economica Equivalente, N.d.R.] rappresenterebbe – secondo Dino Barlaam – una misura per scoraggiare il ricorso alle prestazioni, come già dimostrato dalle esperienze dei ticket sanitari. Il valore economico non risiederebbe nelle maggiori entrate, bensì nelle minori richieste, abbassando di conseguenza il livello della qualità della vita».

Ferrero si è reso disponibile a collaborare con il movimento e a recepire proposte per produrre un documento che tenga presente le esigenze delle persone con disabilità non autosufficienti, differenziando le soluzioni rispetto le altre tipologie di non autosufficienza.
Il movimento ha chiesto altresì al ministro la costituzione di un Tavolo sulla Vita Indipendente, finalizzato a superare la logica della residenzialità e della semiresidenzialità diffusa e favorendo politiche di domiciliarità consapevole e autodeterminata. Un Tavolo, questo, che dovrebbe prevedere anche la partecipazione della Conferenza Unificata Stato Regioni, per affrontare e sensibilizzare queste ultime all’adozione di misure che consentano il diritto di scelta e l’autorganizzazione dell’assistenza.
A tal proposito Ferrero ha dichiarato che chiederà un incontro sul tema, in sede di Conferenza Stato Regioni.
(S.B.)

Tutto il materiale della Conferenza è disponibile nel sito dell’Agenzia Vita Indipendente (AVI) di Roma: www.vitaindipendente.net.
Si può inoltre scaricare in formato audio l’intero incontro, nel sito Radio Radicale.it, all’indirizzo www.radioradicale.it/scheda/236825.