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No, non è la RAI…

La BBC, ovvero la più grande e autorevole società radiotelevisiva del Regno Unito, fondata nel 1922, ha recentemente raggiunto il traguardo di disporre di tutti i suoi programmi in forma accessibile alle persone non udenti, tramite sottotitolatura, un impegno risalente al 1999 e riguardante tutti i principali canali (BBC1, BBC2, BBC3, BBC4, CBeebies, CBBC e BBC News) di quella che viene anche informalmente chiamata dagli inglesi auntie (“zietta”).Programma sottotitolato

Questa importante evoluzione ha richiesto lo sviluppo di una nuova tecnologia di riconoscimento vocale, prendendo come punto di partenza il software Ceefax, che aveva fornito nel 1979 le fondamenta al primo programma della BBC sottotitolato, il documentario sui bambini sordi intitolato Quietly in Switzerland (“Silenziosamente in Svizzera”).
Nel 1986, poi, fu Blue Peter il primo programma dal vivo con sottotitolatura, al quale seguirono ulteriori nuove trasmissioni nel 1990.
Attualmente il servizio offre 50.000 ore di contenuti sottotitolati ogni anno, inclusa tutta la programmazione nazionale e regionale della BBC sui canali BBC1 e BBC2. Il prossimo obiettivo sarà quello di fornire servizi on demand (“su scelta e richiesta dell’utente”), attraverso il BBC iPlayer.

Jana Bennett, direttore di BBC Vision, ha commentato: «Raggiungere questo ambizioso traguardo è un risultato fantastico per BBC Vision e per la nostra squadra di tecnici; è magnifico sapere che gli spettatori non udenti o con problemi di udito saranno in grado di godere di tutta la gamma dei nostri programmi trasmessi dai canali della BBC».
«Ci congratuliamo con la BBC – ha dichiarato dal canto suo Jackie Ballard, amministratore delegato del Royal National Institute for Deaf People (RNID) –  per aver vinto la sfida e aver raggiunto sui propri canali principali la sottotitolatura al 100%». (Giuliano Giovinazzo)